Finanza aziendale
Investimento e decisioni finanziarie
Attività reali = beni usati per produrre beni e servizi. Un’impresa svolge attività reali.
Come fa un’azienda a comprarsi beni reali? Vendendo titoli finanziari (l’offerta di titoli è la domanda di finanziamento). I titoli finanziari sono contratti che danno diritto a chi li compra di ricevere una parte del reddito prodotto dai beni reali dell’azienda (flusso di cassa).
Decisioni di investimento
Acquisto di beni reali (macchinari, server ecc… il capitale fisico). Scelta di progetti, devo decidere in quale progetto investire. Faccio una valutazione tramite il VAN (valore attuale netto) e il TIR (tasso interno di rendimento). Dipendono dal costo e dalla disponibilità dei fondi.
Decisioni finanziarie
Vendita di attività finanziarie. Mix ideale di debito/capitale?
Manager finanziario (CFO)
- Reperisce i fondi, li prende dai mercati finanziari.
- Sceglie dove sviluppare l’attività produttiva.
- Calcola il flusso di cassa.
- Aiuta a capire quanto restituire agli investitori o quanto reinvestire.
Obiettivi finanziari delle grandi aziende
Grandi aziende: entità legali separate dai loro proprietari (responsabilità limitata). Molte aziende hanno molti proprietari (azionisti), con preferenze e patrimoni diversi. La proprietà è nelle mani degli azionisti (grandi azionisti), i piccoli azionisti non controllano niente dell’impresa (grande maggioranza dei finanziatori).
Gli azionisti tipicamente delegano il controllo a manager professionisti (separazione tra proprietà e controllo). Questa separazione si accompagna alla responsabilità limitata (cioè se un’azienda va male non si tocca la proprietà privata dell’imprenditore. Si deve far sì che a volte l’imprenditore rischi molto, giusto per il rischio).
Quali obiettivi comuni hanno gli azionisti?
Massimizzare il valore di mercato delle azioni investite nell’azienda.
Titoli finanziari
Azioni ordinarie (capitale)
La somma delle azioni di un’impresa è il capitale. Gli azionisti sono i proprietari dell’azienda (grandi e piccoli azionisti in proporzione alla quota del capitale azionario dell’azienda). Hanno il diritto di voto nelle assemblee societarie e di scegliere il manager. Grandi e piccoli azionisti sono tutti proprietari, quando si deve prendere una decisione però ci sono quelli che hanno più importanza e questi hanno più voti. Chi decide è colui che ha la quota di controllo.
Cosa guadagnano gli azionisti? Ricevono gli utili dell’azienda, dopo che tutti gli altri stakeholders (=ciascuno dei soggetti direttamente o indirettamente coinvolti in un progetto o nell'attività di un'azienda) sono stati pagati. I pagamenti agli azionisti ordinari sono chiamati dividendi. L’azienda non è obbligata a pagare dividendi. È una decisione volontaria per le azioni ordinarie.
Le grandi aziende hanno le loro azioni ordinarie quotate nelle borse maggiori come per es. al New York Stock Exchange (NYSE).
Obbligazioni (finanza)
L'obbligazione in ambito finanziario è un titolo di debito, emesso da società o enti pubblici, che attribuisce al suo possessore, alla scadenza, il diritto al rimborso del capitale prestato all'emittente più un interesse su tale somma. L'obbligazione è per il detentore una forma di investimento, sotto forma di strumento finanziario. Per l'emittente il prestito obbligazionario ha il fine del reperimento di liquidità. La somma delle obbligazioni corrisponde al debito del paese.
I creditori non sono proprietari dell’impresa ma hanno priorità sugli azionisti (sono senior rispetto agli azionisti, cioè questi creditori hanno priorità sugli azionisti, quando la società ha un utile prima rimborsa i creditori e poi gli azionisti. Azionisti sono gli ultimi ad essere rimborsati, prima di loro ci sono i junior). Azionisti possono esprimere il loro parere nell’azienda attraverso il voto collegato alle azioni, i creditori invece non possono esprimere un parere ma finanziano l’azienda.
Questi titoli pagano un coupon (cedola), un pagamento fisso ogni 6 (o 12) mesi. Alla maturità (durata di vita dell’obbligazione) l’impresa paga il valore facciale del titolo (Il valore facciale è anche chiamato pari o principale). Se i creditori non vengono ripagati, si dice che l’impresa dichiara “default” (non mantiene una promessa): questo comporta l’avvio della procedura di bancarotta. Ciò vale per tutti i titoli di credito.
Alcuni titoli di credito sono negoziati (un’obbligazione per esempio) ma di solito non in un mercato centralizzato come il NYSE. La maggior parte del debito è negoziato bilateralmente (over-the-counter = OTC). Alcuni titoli di credito non sono negoziati (ad es. i prestiti bancari).
Mercati finanziari
I mercati finanziari consentono a compratori e venditori di titoli finanziari di incontrarsi. Consentono a due tipi di persone di incontrarsi:
- Persone con soldi da investire.
- Persone che vogliono trasformare le loro idee in prodotti o servizi.
Sui mercati finanziari chi vende azioni o obbligazioni è chi ha bisogno di soldi, i compratori sono gli investitori, risparmiatori. Se sono tanti risparmiatori il prezzo sale e viceversa. Scambio di contratti virtuali dove di fatto viene scambiata la liquidità.
A che cosa servono i mercati finanziari?
- Rimandare nel tempo il consumo, sfasandolo rispetto al tempo in cui si percepisce un reddito.
- Allocare i rischi (suddividendo il rischio tra diverse persone, o concentrandolo su coloro che sono più disposti a sopportarlo, più avverso al rischio si accontenta di un tasso di interesse più basso).
- Allocare il capitale alle migliori opportunità produttive (per es. separando la proprietà dal management).
Facebook e i mercati finanziari
18 maggio 2012: Facebook si quota in Borsa (Initial Public Offering, offerta pubblica di vendita di azioni che segue una serie di regole particolari). Quotazione in borsa consente separazione di proprietà e management: si possono comprare azioni Facebook senza essere né parte del management né della famiglia di Zuckerberg.
Allocazione del rischio: Mark Zuckerberg può diversificare la sua ricchezza. Dopo l’IPO ha mantenuto “solo” il 22% del capitale (ma il 57% dei diritti di voto). È possibile quindi separare le azioni dal diritto di voto emettendo azioni privilegiate, azioni prive del diritto di voto.
Allocare risorse alle migliori opportunità: quando Facebook avrà bisogno di nuovi fondi per fare investimenti, potrà trovarli sui mercati finanziari. Entrare in borsa vuol dire avere in futuro accesso a finanziamenti.
Schema di un sistema finanziario
Offerta di fondi: quelli che hanno liquidità, che compreranno titoli finanziari. Sono le famiglie che hanno risparmi e le imprese che hanno liquidità.
Domanda di fondi: imprese che investono in progetti produttivi, governi che hanno deficit pubblico, famiglie che devono comprare casa. Hanno bisogno del capitale quindi vedono un titolo (o famiglie prendono un mutuo).
Queste due parti si possono incontrare in due modi:
- Direttamente, con i mercati. Credito diretto.
- Attraverso gli intermediari (banche commerciali, fondi pensione…). Canale intermediato.
Paesi anglosassoni sono mercato-centrici. Italia, Francia… banco-centrici. Se sottoscrivo azioni mi separo dal mio capitale per acquistare un titolo che mi promette soldi in futuro, faccio un grande atto di fiducia. Informazione asimmetrica penalizza gli investitori che non sanno se rivedranno i loro soldi. Importante proteggere questi atti di fiducia.
Il valore temporale del denaro
VAN = valore attuale netto è la differenza tra flussi di entrate e uscite future.
TIR = tasso di rendimento interno è il tasso di interesse che rende uguali flussi di entrate futuri a flussi di uscite future.
La linea del tempo
Una linea del tempo è una rappresentazione lineare della collocazione temporale dei flussi di cassa attesi. Tracciare una linea del tempo dei flussi di cassa è utile per visualizzare il problema finanziario e prefigurarsi un piano di finanziamenti futuri.
Supponiamo che un amico ci debba dei soldi e che abbia concordato di restituirci il debito mediante due pagamenti di $10.000 alla fine di ogni anno per i prossimi due anni:
Distinguere tra entrate, flussi di cassa positivi (segno +) e uscite, negativi (segno -). Supponiamo che prestiate $10.000 oggi e che il prestito vi sarà ripagato in due tranche annue di $6.000. Il primo flusso di cassa alla data 0 (oggi) è indicato come importo negativo perché è un’uscita. Le linee temporali possono rappresentare flussi di cassa che si verificano alla fine di qualsiasi periodo: mese, settimana, giorno ecc.
Come si valutano flussi monetari in istanti diversi?
3 regole:
- Riportare tutti i valori allo stesso istante. Un dollaro oggi e un dollaro tra un anno non sono equivalenti: un dollaro domani vale meno di un dollaro oggi! È possibile confrontare o combinare valori soltanto se riferiti allo stesso istante temporale. Che cosa preferireste: ricevere in regalo $1.000 oggi o $1.300 tra due anni? Per rispondere a questa domanda, dovete confrontare le alternative in modo da stabilire quale ha maggior valore.
- Come spostare i valori in avanti nel tempo. Per spostare un flusso di cassa in avanti nel tempo, occorre capitalizzarlo. Se l’interesse sui $1.000 è del 10% all’anno, quanto varranno $1.000 tra due anni? La linea del tempo è la seguente: Se i tassi di interesse saranno costanti, tra due anni 1000 varranno 1210. Preferirò ricevere quindi 1300 tra due anni. Quando devo confrontare flussi di cassa in periodi diversi devo controllare il costo opportunità di quello che si vuole fare con i soldi. Confrontarli direttamente è sbagliato. Moltiplicare per il tasso di interesse è la capitalizzazione. Valore futuro di un flusso di cassa tra n periodi (con tassi di interesse costanti): 1+r è detto fattore di capitalizzazione. È un tasso esponenziale (grafico). Quello che cresce sono gli interessi sugli interessi.
- Spostare i flussi di cassa indietro nel tempo: Per spostare un flusso di cassa all’indietro nel tempo, occorre scontarlo. Valore attuale (VA) di un flusso di cassa: Valore attuale (VA): totale dei dollari che dovremmo investire ora per produrre un singolo flusso di cassa nel futuro.
Valutazione di una serie di flussi di cassa
Dalla prima regola del trasferimento nel tempo possiamo derivare una formula generale per valutare una serie di flussi di cassa: per trovare il valore attuale di una serie di flussi di cassa, possiamo semplicemente sommare i valori attuali di ciascuno.
Valore attuale netto (VAN)
Il calcolo del VAN di flussi di cassa futuri ci consente di valutare una decisione di investimento. Il valore attuale netto confronta il valore attuale dei flussi in entrata (benefici) e il valore attuale dei flussi in uscita (costi). VA(benefici) – VA(costi) = VA(benefici – costi). I benefici sono i flussi in entrata, mentre i costi sono i flussi in uscita. Benefici – costi corrisponde al valore attuale della serie di flussi di cassa corrispondente. Quando VAN > 0 significa che benefici > costi, perciò conviene intraprendere l’investimento. Se xes VAN=200, vuol dire che accettare quell’investimento equivale a ricevere ulteriori 200 euro da spendere oggi.
Valore futuro di una serie di flussi di cassa
Rendite perpetue e rendite di durata finita
Quando un flusso di cassa costante si manifesta a intervalli regolari ed è per sempre si parla di rendita perpetua. Il valore attuale di una rendita perpetua è semplicemente il flusso di cassa diviso per il tasso di interesse. Valore attuale di una rendita perpetua. Dimostrazione: Il primo flusso di cassa non si manifesta immediatamente ma alla fine del primo periodo (pagamento posticipato). C C * r = C. Depositando l’importo oggi, potremo prelevare l’interesse in ogni periodo, r all’infinito.
Rendita di durata finita
Una serie di N flussi di cassa uguali pagati a intervalli regolari, per un determinato numero di periodi è una rendita di durata finita. Valore attuale di una rendita di durata finita di N periodi: VA(rendita finita di N periodi) = VA (rendita perpetua) – VA (rendita perpetua da N+1). Valore futuro di una rendita finita di N periodi: Capitalizziamo il VA per N periodi al tasso di interesse r. Utile per conoscere l’andamento di un conto di risparmio nel tempo.
Rendita perpetua crescente
Supponiamo di attenderci che l’ammontare del pagamento perpetuo aumenti a un tasso costante g Il valore attuale di una rendita di durata finita crescente con flusso di cassa iniziale C, tasso di crescita g e tasso di interesse r è definito come: Gli stessi concetti di valore temporale del denaro si applicano se i flussi di cassa si verificano a intervalli non annuali. Il tasso di interesse e il numero dei periodi devono essere modificati per riflettere il nuovo periodo temporale. Per esempio con i mesi deve esserci un tasso mensile e un numero di periodi in mesi. In alcune situazioni si conoscono il valore attuale o il valore futuro, ma nessuna delle variabili che in precedenza erano fornite come input. Per esempio, quando si accende un mutuo a volte si conosce l’importo di cui si ha bisogno, ma non le rate che saranno necessarie per rimborsarlo. In questo caso dalla formula della rendita di durata finita: In alcune situazioni si conoscono il valore attuale e i flussi di cassa di un’opportunità di investimento, ma non il tasso interno di rendimento (TIR), cioè il tasso di interesse che azzera il valore attuale netto dei flussi di cassa. Tasso a cui i benefici futuri eguagliano le spese oggi. Oltre a risolvere per flussi di cassa o tasso di interesse, possiamo risolvere per quantità di tempo richiesta perché una somma di denaro aumenti fino a raggiungere un valore noto. (scelta di un singolo progetto indipendente) Criterio del VAN: va realizzato qualsiasi investimento il cui VAN sia positivo, rifiutato se il VAN è negativo. È il criterio preferibile. Due misure a confronto: Benché il criterio del TIR abbia degli svantaggi nelle decisioni di investimento, il TIR in sé rimane un indicatore utile: misura il rendimento medio dell’investimento e la sensibilità del VAN all’errore di stima del costo del capitale. Investimenti alternativi. Quando occorre scegliere un solo progetto di investimento tra più alternative, la scelta è mutuamente esclusiva. Criterio del VAN: scegliere il progetto con il VAN più elevato. Criterio del TIR: scegliere il progetto con il TIR più elevato può condurre a errori. Se la dimensione di un progetto raddoppia, raddoppia anche il suo VAN. Questo non avviene per il TIR, perciò non si può usare il TIR per confrontare progetti di scala diversa. Un altro difetto del TIR è che può essere alterato cambiando la distribuzione temporale dei flussi di cassa, anche quando questo cambiamento non influisce sul VAN. Il TIR è un rendimento, ma il valore monetario di guadagnare un dato rendimento dipende dal periodo temporale in cui tale rendimento viene percepito.Rendita crescente di durata finita
Riassunto formule
Flussi di cassa con periodicità non annuale
Ammontare della rata
Tasso interno di rendimento
Calcolare il numero di periodi
Criteri di scelta degli investimenti
Casi di conflitto tra i due criteri:
Perché usare il TIR?
Scelta tra progetti di investimento
Il criterio del TIR con differenze di scala
Il criterio del TIR con differenze di distribuzione temporale
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.