Che materia stai cercando?

Filtrazione glomerulare: la VFG

Appunti di fisiologia degli organi e degli apparati sulla VFG basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Breveglieri dell’università degli Studi di Bologna - Unibo, facoltà di Scienze motorie. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Fisiologia degli organi e degli apparati docente Prof. R. Breveglieri

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

MA la concentrazione delle proteine nel filtrato glomerulare è così bassa che la pressione colloido-

osmotica del liquido nella capsula di Bowman è considerata pari a zero. (πB = 0)

Proprio così: all'aumentare della concentrazione proteica del sangue aumenta la pressione

oncotica e l'ostacolo alla filtrazione; viceversa, in un sangue povero di proteine la pressione

oncotica è bassa e la filtrazione maggiore.

VFG=K × PRESSIONE NETTA

f

E’ giusto dire che la velocità di filtrazione glomerulare dipende quasi esclusivamente da questa

pressione netta di filtrazione, visto che il Kf non dovrebbe alterarsi in condizioni normali

Il Kf è una misura del prodotto della conducibilità idraulica e dell’area della superficie dei capillari

glomerulari non è ne misurabile, in condizioni fisiologiche non varia

Variano le varie pressioni che costituiscono la pressione netta di filtrazione (PG − PB − πG + πB)

In condizioni fisiologiche normali si cerca di mantenere costante VFG. Non è influenzata dalla

pressione arteriosa a meno che questa non fuoriesca dai limiti normali.

FORZE CHE FAVORISCONO LA FILTRAZIONE (MMHG)

Pressione idrostatica glomerulare 60

Pressione colloido-osmotica della capsula di Bowman 0

FORZE CHE SI OPPONGONO ALLA FILTRAZIONE (MMHG)

Pressione idrostatica della capsula di Bowman 18

Pressione colloido-osmotica del capillare glomerulare 32

Pressione netta di filtrazione = 60 – 18 – 32 = +10 mmHg

Il Coefficiente di filtrazione Kf invece, che è l’altro fattore che determina la VFG, dipende dal

prodotto della permeabilità idraulica e dalla superficie di filtrazione.

Il fatto è che raramente questo varia, e quindi raramente si va a regolare Kf per moderare la VFG,

la quale invece viene principalmente modificata alterando la pressione idrostatica glomerulare PG.

C’è solo filtrazione a livello del glomerulo. Il riassorbimento avviene nel tubulo

A questo punto ci si chiede come può variare la PG che è a livello dei capilari.

La pressione glomerulare idrostatica del sangue dipende dalle resistenze imposte dalle arteriole

afferenti/efferenti. Queste resistenze si possono modificare alterando il raggio delle arteriole

afferenti ed efferenti a questi glomeruli con 3 strati.

Modificando la pressione arteriosa.

Arteriola afferente – glomerulo – Arteriola efferente

Vasocostrizione afferente PG diminuisce

Vasodilatazione afferente  PG aumenta

Vasocostrizione arteriola efferente  PG aumenta

(Vasodilatazione arteriola efferente PG diminuisce, quasi mai)


PAGINE

4

PESO

331.53 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze motorie
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher willy_bar96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisiologia degli organi e degli apparati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Breveglieri Rossella.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Fisiologia degli organi e degli apparati

Fisiologia dell'apparato gastro-intestinale (digerente)
Appunto
Fisiologia: Ormoni e regolazione endocrina
Appunto
Regolazione dell'equilibrio acido base
Appunto
Il rene: fisiologia
Appunto