Classici della filosofia - "Teeteto" di Platone
Il Teeteto è uno dei dialoghi della maturità, insieme a: Parmenide, Sofista, Politico, Filebo, Timeo, Crizia, Leggi e Lettere 7 e 8.
È fato che non si faccia assolutamente menzione della teoria delle idee ma rappresenta un chiaro segnale per filologi, che tale dialogo sia successivo a qualsiasi opera in cui se ne parli.
Introduzione
Molti dei temi affrontati in quest’opera sono introdotti ed analizzati per la prima volta, come ad esempio la prima analisi sistematica della natura e dei presupposti della percezione sensoriale; si potrebbe dire anche che alcune delle sue discussioni abbiano un intento didattico.
Le opere nell’ambito della presentazione della dottrina protagorea dell’“uomo misura” e l’esposizione dei fondamenti del relativismo e della sua variante utilitaristica e pragmatistica, una delle più celebri versioni della procedura di autoconfutazione del logos relativistico (tutte le opinioni sono vere), nel contesto della teoria eraclitea del mobilismo universale; la messa in discussione della persistenza e dell’identità diaconica del soggetto; un raffinato argomento in favore dell’unità della coscienza; le celebri analogie riguardo il funzionamento del pensiero e della riflessione; e un’analisi dell’apparato tra linguaggio e realtà nella prospettiva del mobilismo universale.
La rinuncia alla teoria delle idee inottate fonda un’epistemologia più attenta alla realtà di tutti i giorni che però il dialogo come provvivamente inserito tra opere come Timeo e il Filebo affetto derupate dall’epistemologia precedentemente fondata sulla “teoria dei due mondi”.
Classici della filosofia - "Teeteto" di Platone
Il Teeteto è uno dei dialoghi della maturità, insieme al:
- Parmenide
- Sofista
- Politico
- Filebo
- Timeo
- Crizia
- Leggi e lettere 7 e 8
È fatto che non si faccia assolutamente menzione della teoria delle idee, ha rappresentato un chiaro segnale per i filologi, che tale dialogo sia successivo a qualsiasi opera in cui se ne parli.
Introduzione
Molti dei temi affrontati in quest’opera sono introdotti ed analizzati per la prima volta, come ad esempio la prima analisi sistematica della natura e dei presupposti della percezione sensibile: le opere nell’ambito della presentazione della dottrina protagorea dell’“uomo misura”, l’esposizione dei fondamenti del relativismo e della sua variante eristica e pragmatistica, una delle più celebri versioni della procedura di autoconfutazione delle tesi relativistiche (tutte le opinioni sono vere) nel contesto della teoria eraclitea del mobilismo universale, la messa in discussione della persistenza e dell’identità diaconica del soggetto, un raffinato argomento in favore dell’unità della coscienza, le celebri analogie riguardo al funzionamento del pensiero e della riflessione e un’analisi dell’apporto tra linguaggio e realtà nella prospettiva del mobilismo universale.
La rinuncia alla teoria delle idee inaugura infatti una epistemologia più attenta alla realtà di tutti i giorni che può il dialogo come provocatoriamente inserito tra opere come il Timeo o il Filebo affetto deperate dalla epistemologia precedente fondata sulla "teoria dei due mondi".
Il Teeteto
Il Teeteto resta comunque un dialogo formalmente aporetico, nel quale non viene risolto il dilemma di cosa sia episteme.
- si attenua fortemente la differenza tra doxa ed episteme ed il distacco dalle opere precedenti;
- avviene anche grazie all'escamotage di difendersi alla dottrina della reminiscenza.
- Nella terza parte del dialogo Socrate espone una tesi, ampliata e rinvenuta in altri dialoghi, dell'identificazione tra empi riupis e arr.iyins 5oxa. Il Teeteto fa fenomenologia della conoscenza parte dal livello più elementare:
- empirismo di base → empirismo corretto con l'intelletto
- ahiemiyis (sensazione) → 5oxa → apiyins 5oxa meiya \oyov (opinione vera accompagnata da logos)
- vedi Protagora → paragone della mente come una tavoletta di cera
Il Teeteto quindi, ricco di differenze nelle due epistemologie rispetto a quelle delle opere core, presenta unica della analogie con le opere giovanili; ed insieme al Filebo vede socrate per l'ultima volta come protagonista del dialogo, è "statico" nella stessa fisiologia platonica: d'arte della mente, tra la cui unica duplice volto di critico e giovane teologo l'arte misecre e le prime conuicioni, i. protogere e pensatore, sfondo epistemologico e ontologico della dottrina pitagora constato della coglizione ne eratica del flusso universale.
Lo staticità di tale epistemologica, da sua scriva comunque
all'interno dell'opera a risultare "dogmatica" nonostante appa
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