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FILOSOFIA DEL LINGUAGGIO 2

TRACTATUS LOGICO-PHILOSOPHICUS DI WITTGENSTEIN

06.04.2020

Dedicato al tractatus di Wittgenstein. Genesi dell’opera e struttura. Contesto storico-filosofico.

Pubblicazione, esce in inghilterra nel 1922 in bilingue, tedesco e inglese, sotto supervisione di intellettuale

inglese. Preceduta da introduzione di Russell. Perché inghlterra e non austria? 1922 tractatus era già finito da

4 anni, scritto agosto 1918 durante licenza dal servizio militare nell’esercito autro-ungarico. Dal 19 al 22

tentativi di pubblicazione in austria e germania senza successo. Demoralizzato e dedicato a cose diverse,

wittgenstein lo afida a russell dicendogli fa quello che riesci. Russell trova editore. Tractatus completato

nell’agosto 1918, in lettera anni 20 scrive che composizione richiese 7 anni. Da 1911, wittgenstein aveva 22

anni (nato 1889 vienna) va a cambridge al trinity college per studiare logica e fondamenti matematica sotto

Russell. Wittgenstein fa iniziare ricerca da quando si iscrive a cambridge per studiare logica e matematica.

Vicende biografiche molto studiate. Wittgenstein arriva a 1911 a cambridge. Nato a vienna nel 1889 in aprile

da famiglia importante, una delle più ricche di impero austro ungarico, padre Karl era magnate della

siderurgia. Loro palazzo a vienna era grande frequentato da artisti musicisti poeti scultori… la famiglia erano

dei mecenati. Musica era grande passione di tutta famiglia, prima esecuzione quartetto clarinetto di brahms

eseguito nella sala di musica dei witgenstein. Fratello paul, altri tre si suicidarono, fu pianista di fama

internazionale, durante guerra ebbe incidente perse mano destra e nel dopoguerra fece comporre concerti per

piano per mano sinistra da noti compositori. Formazione di wittgenstein non fu regolare, inizio studiò con

precettori a casa poi dopo suicidi dei fratelli famiglia decide di passare a educazione pubblica e wittgenstein

fa superiori in istituti tecnico a Lintz. Episodio ricordato, scuola frequentata anche da hitler. Nato anche lui

nel 1889. E anche Heidegger, coinvolto nel nazismo. (quaderni neri). Non si sa se wittgenstein conobbe

hitler, ma ci sono fantasie, ragazzo ebreo di cui parla nel mein kampf sarebbe wittgenstein a origine odio

ebrei. Ipotesi romanzesca. Importanza data a wittgenstein. Dopo istituto frequenta senza lode, voleva studiare

ingegneria e fisica a berlino con Boltzmann, che però si suicidò. Presenza del suicidio in questi anni, anche

Weininger. Wittgenstein va a studiare ingegneria aeronautica che brevettò un motore a reazione a

Manchester. Inghilterra entra in vita wittgenstein. Biografie raccontano cosi’: studiando fisica si interessa di

matematica e problema fondamenti, legge i principi della matematica di Russell 1903 e principi aritmetica

Frege 1900 e decide di studiare logica e matematica. Si reca a jena dve insegnava frege ma lui gli consiglia

di andare a cambridge da russell. Nel 1911 autunno arriva a cambridge. Al trinity college visse anche

newton, poi altri importanti. Da qui conosciamo molto di wittgenstein soprattutto grazie a testimonianza di

russell, subito colpito da sua bizzarria e poi da sua intelligenza. Nei primi mesi di conoscenza russell ne parla

alla sua amante raccontando aneddoti poi famosi. Uno importante, wittgenstein era solito recarsi

nell’appartamento di russell a tarda notte senza dir niente camminava su e giù in silenzio. Una sera russell gli

chiede a cosa pensi a logica o a tuoi peccati? Risponde a entrambi. Logica e etica a braccetto, aneddoto

mostra questo fin dall’inizio. Devono stare assieme. Lettere che wittgenstein scrive a russell prime

testimonianze di riflessioni filosofiche che si rivolgono a problemi di logica e problema del linguaggio.

Edizione italiana del tractatus oltre ad esso abbiamo altri testi e alla fine estratti dalle lettere di wittgenstein a

russell. Mostrano che già da inizio impegnato in questioni che porteranno al tractatus. Rapporti russell

wittgenstein: studiò con lui ma in poco tempo rapporto diventa alla pari. Wittgenstein spesso criticava

russell. Altro aspetto: nel 1913 russell scriveva con entusiasmo “teoria della conoscenza”. A u certo punto

mostra a wittgenstein quello che aveva scritto, egli lo criticò in modo devastanti. Lettere succesive a critiche

mostrano un russell depresso, senza voglia di scrivere teoria della conoscenza, la abbandona e rimase inedita,

pubblicata solo nel 1987, fu evento nella storia degli studi su wittgenstein, alcune cose del tractatus

divenivano chiare se considerate come risposte a teoria della conoscenza di russell. Intricata vicenda rapporti

wittgenstein e russell. Anni di intensa frequentazione di russell che portò a stesuta del primo testo filosofico

di wittgenstein = settembre 1913 “note sulla logica”, tradotto in appendice a edizione tractatus italiana. Nel

tractatus confluiscono nozioni di questo testo. Valide da inserire nel tractatus. Note sulla logica è breve testo

scritto in tedesco che fu poi tradotto in inglese da russell, da questo testo ebbero discussioni e risultato

discussioni fu inserito a integrazione. Due versioni del testo, tradotta in italiano nota come “versione

costello”,era assistente di russell nel periodo in cui 1914 tenne corsi negli USA. Russell porta il testo ad

Harvard e lo sistema. Abbiamo questa versione, ma anche altra versione edita più fedele a intenzione di

wittgenstein. Dopo note sulla logica wittgenstein decise di abbandonare cambridge, riteneva ambiente

dispersivo. Decise di passare lungo periodo in norvegia in paesino a nord di bergen, su un fiordo grande.

Norvegia destinata a entrare nella sua vita, anche dopo seconda guerra mondiale vi ritorna e si costruì una

capanna sul fiordo dove meditò e scrisse. Presenza di wittgenstein in norvegia spiega perché oggi a

università di bergen ci sono archivi wittgenstein ora in versione elettronica di tutto il lascito letterario.

Ancora oggi centro di ricerca importante. Lavoro editoriale. Durante soggiorno in norvegia aprile 1914 fu

visitato da filosofo di cambridge Moore, gli detta un secondo testo importante pre tractatus “note dettate a

moore in norvegia”. 1914 quando accetta difarsi dettare da wittgenstein sue osservazioni era molto noto e

importante, più di wittgenstein che era sconosciuto. Moore nel 1903 pubblica i principia ethica, filosofia

morale influente. Importanza che ebbero principia ethica per gli studiosi di cambridge comunisti letterati. A

inizio 1900 moore e russell contribuisce a rivolta contro idealismo inglese che dominava università nella

seconda metà 1800. Aveva soggezione di wittgenstein. Egli lo trattò malissimo ma anche dopo prima guerra

quando nel 1929 tornaa cambridge moore andò alle sue lezioni e abbiamo ancora i suoi appunti. Wittgenstein

disse che moore non era grande filosofo ma grande uomo. Durante periodo in norvegia comincia a tenere

diario in cui scriveva sue considerazioni spesso inframezzate da osservazioni personali sulla vita. Primo

quaderno scritto in norvegia che è andato perso qualcuno lo chiama il “quaderno 0” assieme a note sulla

logica e note dettate a moore in norvegia sono le prime testimonianze dei lavori filosofici. 1914 anno in cui

inizia prima guerra mondiale, non per italia ma per impero austro ungarico, guerra a serbia dichiarata in

agosto 1914. Wittgenstein ritornò a vienna nonostante potesse evitre servizio militare si arruolò e inizia

periodo fino a novembre 1918 quando termina con sconfitta, wittgenstein sul fronte italiano ad asiago fu

catturato e fatto prigioniero da italiani. Da 1914 a 1918 periodo più intenso nella composizione del tractatus.

Fu pensato durante la guerra al servizio militare attivo. Quando fu fatto prigioniero e trasferito in campo di

prigionia vicino a como e poi a cassino dove rimase circa un anno, nel suo zaino militare aveva testo

completo del tractatus.

Scoppio guerra, durante guerra composto il tractatus. Si enfatizza questo aspetto, libro di guerra, rapporti

guerra e composizione. Dato di fatto è che wittgenstein lavorò in condizioni difficili, combattè in prima linea

nel fronte orientale ucraina russia e poi infine sul fronte italiano dove fu catturato. In questa fase durante il

servizio annotava nei quaderni le osservazioni personali, ma quando inizia composizione tractatus lo fece nei

periodi di licenza. Composizione vera e propria non al fronte ma a vienna o olmitz. Già da agosto 1914

annota sui quaderni sue osservazioni filosofiche e personali. Inizia a usare sistema: sulla pagina destra scrive

in chiaro le osservazioni, sulla parte sinistra in codice le osservazioni personali, semplice inversione delle

lettere, a diventava z. lette dai commilitoni in ambiente di caserma preferiva proteggerle. Di questi quaderni

ne abbiamo 3, pubblicati con titolo “quaderni 1914-1916” anche se ultima osservazione è del 10 gennaio

1917. Gruppo di annotazioni del 10 gennaio 17 riguardano il suicidio, dice il suicidio è in sé né buono né

cattivo. Gruppo di annotazioni di carattere etico religioso. 3 quaderni rimasti, ci dovrebbe essere 4 quaderno

smarrito. Poi abbiamo un testo chiamato boudelarianus e poi abbiamo prima versione del tractatus nota come

“proto tractatus”. Alla fine completato in agosto 1918 durante licenza abbiamo il tractatus logico-

philosophicus. Titolo tedesco corrisponde. Rimaste tre dattiloscritti del tractatus che hanno un nome

anch’essi. Procedura wittgenstein era: stesure di prima mano sui quaderni via via che venivano, sempre con

la data, da 1929 senza date. Su prima base selezionava osservazioni che potevano confluire nell’opera, e poi

comincia da osservazioni dei quaderni comincia a dare ordine raccogliendole nel testo boudelanius che

ordina le sue osservazioni. Cercava ordine compositivo filosoficamente e stilisticamente adeguato. In questa

fase di riordinamento cominciò a utilizzare sistema numerico decimale. Ordinate secondo sistema 1.1, 1.2,

2.23… a inizio era questione di individuare e ricordare posizione delle osservazioni. Dal boudelanius

compose il proto tractatus, prima versione del tractatus che non contiene tutto in cui ordine proposizioni

corrisponde in parte a quello che sarà del tractatus. Avvenne poi composizione definitiva terminata

nell’agosto 1918 durante licenza. Com’è composto il tractatus? Composto di una prefazione importante

dell’autore datata vienna 1918. Parola composizione sottolinea a affinità con composizione musicale.

Prefazione e poi struttura basata su sistema numerico decimale. 7 proposizioni fondamentali, si parte dalla

prim “il mondo è tutto ciò che accade” alla 7 “su ciò di cui non si può parlare si deve tacere”. Ogni

proposizione tranne la 7 è accompagnata da commenti organizzati da sistema numerico. Es dopo la 1 c’è 1.1

il mondo è la totalità dei fatti non delle cose. Es 1.1.3 terzo commento al primo commento alla 1. In una nota

scrive i decimali che numerano le proposizioni ne denotano l’importanza logica e il loro rilievo. Più numero

è lungo meno ha rilievo logico. Fa sì che tractatus non possa essere letto in maniera lineare, tener conto

numerazione. Può succedere che proposizioni non legate tra loro. Struttura tractatus è ad albero. Pensava che

modo migliore fosse grande parete in cui rappresentare tutta la struttura. Linearità del libro non corrisponde a

struttura. Tractatus uno dei primi libri a essere trasformato in ipertesto. Idea struttura d albero fa si che lettura

sia particolare, tener conto dei numeri. Quando cercava editore wittgenstein scrisse raccomandando che nel

caso fosse pubblicato numerazione doveva essere mantenuta per forza. Dà luogo a interpretazioni più varie.

Dicono che struttura rievochi a struttura creazione, 6 giorni più il settimo del riposo. Sembra gesto “e fu il

mondo”. Sono suggestioni. Tra gli studiosi due atteggiamenti rispetto a struttura, alcuni ritengono che vada

rispettata ma sia anche molto rigida senza eccezioni, per altri dicono non sempre wittgenstein rispetta

indicazione della nota, magari numerazione alta ma notevole rilievo. Trovare una via di mezzo. Tra i

quaderni e tractatus c’è proto tractatus. A inizio fase di composizione wittgenstein si fermava alla

proposizione 6,mancano commenti alla proposizione 6 che ci dà la forma generale della proposizione.

Mancano commenti e proposizione 7. Se noi conoscessimo solo proto tractatus, wittgenstein sarebbe

considerato oggi un logico. Il wittgenstein del tractatus come lo conosciamo è molto più complesso,

proposizioni che mancavano sono quelle osservazioni che rendono il libro intrigante. Es. inizio è 6.4 = tutte

le proposizioni sono di ugual valore. Poi dice senso del mondo deve essere fuori di esso. Etica non può

formularsi. La morte non è evento della vita, non si vive. Non come il mondo è è il mistico ma che esso è.

Parte etica, più breve ma culmine. Si raccoglie nella 7. Questa parte tratta in parte dai quaderni, ultimo dei 3,

a partire da annotazioni che iniziano 11 giugno 1916. Da qui di colpo si legge “che so di dio e del fine della

vita?” e continua così. Va avanti con questo tenore, poi ritorna a questioni di logica. Questa irruzione

dell’etico e del religioso (sinonimi) nella sua vita non può essere accantonata come cose personali perché

confluiscono nel tractatus. Parte che considera importante da inserire. Irruzione spiegata in molti modi, per

alcuni fin dall’inizio aveva impulso etico di fare logica. Esperienza della guerra, giugno 1916 era in guerra

da molto, cambiano suo atteggiamento. Stesso periodo riprese testo che lesse da giovane su consiglio della

sorella “il mondo come volontà e rappresentazione” di Schopenahuer. Alcune notazioni sembrano citazioni.

Aveva trovato in un negozietto in vendita un libro “vangelo i breve di Tolstoj”, influenza fortemente.

Importanza di tolstoj nella sua vita. Wittgenstein ritenne che etica non confinata al personale ma entrasse

fortemente nella struttura del libro. Complessità del libro. Quando wittgenstein cercava editore sperava in

editore di innsbruch, oggi è centro di studi, studioso pubblicav rivista filosofica “der brenner”. Contribuì a

conoscenza di Kierkegaard, lo influenzò. Scrive lettere a questo editore, una delle più famose dice “a lei

questo libro apparirà estraneo, ma per capire come non le sia estraneo le dico una cosa che volevo scrivere

ma non ho scritto: consiste di due parti, tutto quelo che ho scritto e tutto quello che non ho scritto. Parte

importante è la seconda. Il senso del libro è un senso etico”. Affermazioni sembrerebbero favorire

interpretazioni che dicono che etica di wittgenstein non solo nelle poche proposizioni etiche ma è tutto il

libro. Idea che anche tutte le parti logiche hanno senso etico. Complessità della questione. Cosa più

importante è quello che non ha scritto. Complicazione. Compaiono annotazioni etico religiose, non restano

confinate al privato perché alcune le riprende nella parte finale del tractatus. Problema rapporto tra parte

logica e parte etica. Per alcuni parte etica non importante di per sé ma perché mostra che intero libro è etico.

Altri interpreti tendono a considerare libro logico linguistico. Pensano che parti etiche siano importanti ma

libro si possa leggere anche senza. Questo modo dei neopositivisti, influenzati dal tractatus, molte loro

posizioni sono influenzate da esso. “autobiografia intellettuale” di Carnap vediamo lettura dei neopositivisti.

A un certo punto Carnap dice spirito di wittgenstein diverso dal nostro scientifico. Ritiene che possa essere

valorizzato nelle concezioni filosofiche senza dare peso eccessivo a parti etiche. Problema di esegesi del

trattato. Secondo problema ancora più forte che da sempre inquieta i lettori del tractatus, oggi messo in

rilievo da interpreti neowittgensteniani, raccolta di saggi del 2000 “the new wittgenstein”, da Diamond e

Conan. Fino a adesso cercare di capire il tractatus ecc… ci proponiamo di capirlo. E se non riusciamo ci

diamo la colpa. In ermeneutica si chiama principio di carità o Gadamer lo chiama principio di completezza.

Quando leggiamo un testo assumiamo che esso abbia senso. Sembra punto di partenza ovvio. Ma proviamo a

metterci nei panni dei neopositivisti: ammettiamo che leggiamo il trattato senza sapere niente di wittgenstein,

avanti linearmente. Inteso cosa voleva fare. Abbiamo capito e possiamo cercare di dire cosa abbiamo capito.

Siamo quasi alla fine del trattato e arriviamo a penultima proposizione che precede la 7. 6.54 dice “le mie

proposizioni (per wittgenstein ogni testo numerato è una proposizione, in realtà alcune sono complesse

ovvero periodi) illustrano così: colui che mi comprende infine le riconosce insensate se è salito per esse su

esse oltre esse, deve gettar via la scala dopo che vi è salito. Egli deve superare ueste proposizioni, allora vede

rettamente il mondo”. Immagine della scala al centro del dibattito odierno, secondo grande problema per

chiunque voglia leggere tractatus: cosa farsene di questa proposizione. Ci dice che noi abbiamo compreso se

riconosciamo che sue proposizioni sono insensate. Insensato “ sinnloss” la usa in significato particolare. Qui

dice “unsinig” molto forte, reso dal nonsense. Wittgenstein sembra dire che lo comprendiamo se

riconosciamo che sue proposizioni sono insensate. Introduce immagine della scala. Va gettata via. Da una

parte dice mi hai compreso se hai capito che non c’è nulla da comprendere. Nessun senso. D’altra parte però

per comprendere che non c’è nulla da comprendere bisogna passare attraverso le proposizioni. Bisogna salire

per esse su esse oltre esse. Sono insensate ma necessarie per riconoscerle insensate. Fungono da scala.

Grande problema interpretativo: che ruolo dare alla proposizione 6.54 che sembra paradossale. Tractatus

sembra finire in paradosso. Che peso dargli?

07.04.2020

Problema legato a comprensione del tractatus, ovvero quali furono le influenze che portarono wittgenstein a

concepire il tractatus e a scriverlo in quella forma e con

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/05 Filosofia e teoria dei linguaggi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mayazek di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di filosofia del linguaggio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Perissinotto Luigi.
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