Farmacognosia e fitoterapia
Prof. Francesco Saverio Robustelli Della Cuna
Anno accademico 2016-2017
Agaricus Balzei Murril
Principio attivo: Acido piroglutammico (lattame)
Componenti: Ergosterolo, acido linoleico, sodio piroglutammato
Proprietà antitumorali e immuno-modulatorie -> inibizione angiogenesi e attivazione cellule NK, migliore resistenza all’insulina, riduce peso corporeo, colesterolo e glicemia
Azioni metaboliche: Aumenta energia dell’organismo, riduce stress ossidativo
Antiossidante: E infiammazioni
Dose bambino: 350mg; 3 volte al giorno prima dei pasti
Dose adulto: 500mg; 3 volte al giorno prima dei pasti
Coprinus Comatus
Principio attivo: Vinadio
Componenti: 20 amminoacidi essenziali, vitamine C, D, E, B
Antidiabetico:
- Ipoglicemizzante
- Antidiabetico orale nel diabete di tipo 2
Dose bambino: 350mg; 3 volte al giorno prima dei pasti
Dose adulto: 500mg; 3 volte al giorno prima dei pasti
Cordiceps Sinensis
Principio attivo: Cordicepina
Componenti: Amminoacidi essenziali, ergosterolo, acidi grassi, vitamine E, K, B e minerali
Azione antitumorale:
- Inibisce produzione DNA e sintesi RNA nelle cellule neoplastiche
- Stimola differenziazione cellulare
- Inibisce la metilazione
Azione immuno-modulante: Aumento delle prestazioni, regola la glicemia, aumentando la sensibilità per l’insulina
Antidiabetico:
Anti-aging
Epatoprotettivo: Con alcol e sostanze chimiche
Dose bambino: 500mg prima di colazione
Dose adulto: 500mg; 3 volte al giorno prima dei pasti
Coriolus Versicolor
Principio attivo: Antitumorale Krestin
Antiteratogeno, inibizione danni da radicali liberi, protezione DNA, coadiuvante, chemiopreventivo, antimetastatico, in supporto ad infezioni come: HPV, HIV, EBV
Flammulina Velutipes
Lentinula Edodes
Funghi psilocibinici
Principio attivo: Psilocina e psilocibina
Dose per cefalee a grappolo: 5mg
Dose per effetto psichedelico: 30-50mg
Funghi isossazolici
Principio attivo: Muscarina, muscazone, acido ibotenico, muscimolo
Peyote
Principio attivo: Mescalina
Lincomicina
Per infezioni causate da stafilococchi, streptococchi e pneumococchi resistenti
Somministrazione per via orale o endovenosa
Dose adulto: 1-2g/die
Dose bambino: 30-60mg/die/kg
Helix
Principio attivo: Elicina, glicina, prolina, idrossiprolina
Uso terapeutico:
- Mucolitico
- Mucogenetico
- Antispasmodico
- Azione antibiotica naturale
- Espettorante
- Antiossidante
- Emolliente e cicatrizzante
Allantoina, acido glicolico, acido lattico
L’epitelio non è il sito di azione dell’estratto di Helix
NB: - al contrario degli altri antibiotici, l’effetto rilassante NON è dovuto al rilascio di PGE2 in situ
Uso cosmetico: (concentrazioni di Elicina tra 1-5%)
- Idrata
- Riduce le smagliature
- L’acne
- Riduce
Sanguisuga
Principio attivo: Irudina
Utilizzata anticamente per compiere i salassi. L’irudina ha azione anticoagulante. Da essa si ricava il farmaco Desirudina, impiegato nelle trombosi venose profonde di pazienti sottoposti a interventi chirurgici.
Dose: 15mg due volte al giorno fino a un massimo di 12 giorni, o fino a deambulazione. La somministrazione avviene a livello cutaneo preferibilmente tramite 4 iniezioni in diverse regioni addominali, a rotazione. È il farmaco di elezione qualora l’eparina sia controindicata. Ha un’alta specificità e si lega direttamente alla trombina, non ai fattori della coagulazione.
Cantaride
Principio attivo: Cantaridina
Droga derivante dall’essiccamento e dalla frammentazione di cantaride, una specie di coleottero. Viene utilizzato come afrodisiaco o come rimedio per l’impotenza. Il suo utilizzo è stato proibito perché altamente nocivo. Viene utilizzato o come polvere aspersa o sciolto in soluzione. L’erezione è provocata dall’irritazione. Il dosaggio efficace è nocivo a livello renale. Porta a morte per paralisi respiratoria e arresto cardiaco. Non esistono terapie in caso di ingestione in dose letale.
Dose: È letale già in dosi tra 1,5 e 3g
Bufo Marinus
Principio attivo: Bufotenina e bufotossina
Le sue ghiandole dorsali producono alcaloidi tossici con effetto psichedelico. La sostanza, estratta per compressione, viene lasciata solidificare, viene poi sminuzzata e infine fumata. La bufotenina è contenuta anche all’interno della pianta Macrocarpa. Insieme a Psilocina, Psilocibina e Baeocistina, costituiscono le triptamine psichedeliche.
Bufo Vulgaris
Principio attivo: Bufotossina
Produce Bufadienolidi, cioè steroidi cardioattivi, in cui è compresa la Bufotossina.
Dendrobatidae
Principi attivi: Alcaloidi lipofili, batracotossine, istrionicotossine, pumiliotossine
Rane delle foreste pluviali con colorazione aposematica. All’interno della loro cute hanno numerosi alcaloidi tossici, soprattutto alcaloidi lipofili prodotti per motivazioni biosintetiche o alimentari.
- Batracotossine: Attivatori dei canali del sodio (dose letale: 170 microgrammi) con capacità di alterazione muscolare e nervosa, attraverso:
- Iperpolarizzazione di membrana
- Maggiore tempo di apertura del gating
- Alterazione della selettività ionica di canali voltaggio dipendenti
- Istrionicotossine: Bassa tossicità e mortalità, ma possono bloccare i canali nicotinici dei predatori. Vengono assunte con l’alimentazione e rese più nocive dal metabolismo dello stesso dell’animale. Unico caso!
- Pumiliotossine: Sono estremamente pericolose e sono in grado di scatenare fenomeni cardiotonici tramite il messaggero inositolo
Veleni dei serpenti
Contiene un insieme di molecole biologicamente attive che interagiscono coi sistemi vitali, in modo particolare con quelli collegati al movimento, alla respirazione e al flusso sanguigno. Vengono divisi in 4 famiglie: 1) serpenti marini 2) cobra e mamba 3) vipera 4) serpenti a sonagli.
Principi attivi: Ialuronidasi, fosfatasi, peptidasi, proteasi e fosfolipasi
Gli effetti principali causati dal veleno sono: turbe emodinamiche, digestive, renali e neurologiche; comparsa di ipotensione, shock, vomito, diarrea, nausea, disorientamento, crampi addominali. In molti serpenti le tossine vere e proprie sono date da cardio-neuro tossine.
- Ancrod: Enzima ottenuto dal veleno della vipera, con effetto simile a quello della trombina. Viene utilizzato in terapia per il trattamento di disordini della circolazione arteriosa. Altri elementi dannosi sono ad esempio la Fosfolipasi A, che provoca emolisi, perché trasforma la lecitina in isolecitina.
- Neurotossine: Bloccano la trasmissione degli impulsi nervosi a livello delle sinapsi colinergiche periferiche. Causa blocco muscolare e morte per asfissia.
- Cardiotossine: Depolarizzano le membrane aumentando la permeabilità ionica. I muscoli scheletrici si contraggono in maniera irreversibile, con conseguente arresto cardiaco.
Opoterapia
Pratica medica che si avvale della somministrazione al paziente di preparati a base di estratti di succhi organici.
Acido ialuronico
Polisaccaride lineare, contenuto maggiormente nei tessuti connettivi lassi. Il composto viene estratto dalla cresta del gallo, dove è presente all’1-2% come aleuronato. Viene utilizzato per la viscosupplementazione in pazienti artrosici, per ridurre il dolore e migliorare la funzionalità articolare.
Dose: 5 infiltrazioni/settimana hanno portato a una riduzione del punteggio di WOMAC
Eparina
Miscela di polisaccaridi + acido uronico + glucosammina. Agisce come anticoagulante, prolungando il tempo di coagulazione e impedendo la formazione di fibrina. L’eparina deve però avere PM> 5000. Anche se oggi si preferisce utilizzare eparine a basso peso molecolare che agiscono sul fattore Xa, con risultati maggiormente antitrombotici e minor emorragie.
Funzionamento: Si forma un complesso ternario con trombina e antitrombina; Preparazione: il tessuto estratto dal maiale viene sottoposto ad autolisi. Seguono poi l’estrazione, numerosi processi a caldo e la filtrazione. Viene usata clinicamente per dissolvere i trombi e per prevenire la trombosi in chirurgia.
Dose: Via endovenosa continua in regime ospedaliero per 10-15 giorni, o sottocute 3 volte al giorno.
Eparina a basso P.M.
Derivano chimicamente dall’eparina standard. Hanno minori dimensioni e peso molecolare. Ne esistono di diversi tipi e hanno tutte diverse proprietà biochimiche e farmacologiche. Non sono intercambiabili! Enoxaparina, Dalteparina, Nadroparina, Parnaparina, Panziparina. Usate per la prevenzione e la terapia di malattie tromboemboliche venose ed embolia polmonare acuta. Un vantaggio risiede nel fatto che possono essere somministrate per via sottocutanea dal paziente stesso al proprio domicilio, abbattendo i costi ospedalieri e invogliando il paziente a seguire la terapia; inoltre sembrerebbe causino meno emorragie. Avrebbero addirittura dimostrato effetti antitumorali. Lo svantaggio principale delle EBPM è però il loro costo eccessivo, ancora abbastanza proibitivo.
Derivati di Apis Mellifera
I prodotti contenenti:
- Veleno
- Propoli
- Pappa reale
- Polline
Devono essere sconsigliati nei soggetti allergici alle punture d’ape e di imenotteri, o nei soggetti che abbiano manifestato precedenti reazioni allergiche sia cutanee che sistemiche.
Cere
Esteri di acidi grassi con alcoli monossidrilici a lunga catena. Possono contenere anche idrocarburi organici, o per l’aroma terapia. Principio attivo: acido stearico utilizzato nella preparazione di candele e di derivati.
Cute
Ha una struttura chimica affine a quella della pelle. Può formare un film protettivo. Viene quindi utilizzata per produrre creme idratanti e protettive. Cold cream (azione rinfrescante)
Ferite
Usata in passato per occludere la ferita, in assenza di antibiotici e per favorire la cicatrizzazione. Mescolata all’olio di oliva, conferisce compattezza e gradevolezza al sapone.
Sapone
Il tappo di cerume causa un’ostruzione dell’orecchio. Si forma quando la quantità di secreto ceruminoso risulta eccessiva, oppure quando viene alterato il suo normale moto verso l’esterno. Una certa quantità è indispensabile per mantenere l’umidità nell’orecchio e per ostacolare l’entrata di particelle dannose. Il tappo si può formare per 1) ipersecrezione ghiandolare o per 2) alterazione di scorrimento. Il tappo di cerume è uno dei fattori responsabili della progressiva perdita dell’udito (ronzii, rimbombo, riduzione capacità uditiva, dolore, vertigini). Per scioglierlo si possono utilizzare irrigazioni o lavaggi con gocce di:
- H2O2
- H2O2 + urea + glicerina
- Perossido di carboammide
- Perossido di carboammide + glicerina
- Olio di mandorle e dimetilbenzene
Polline
- Alimento di larve, api operaie e fuchi
- Trasformato in Pappa Reale
Contiene numerosi elementi nutritivi: minerali, vitamine, enzimi, coenzimi, carboidrati, acidi grassi.
Principio attivo: Rutina - rafforza i capillari
Più del 60% è costituito da acqua
Valore nutrizionale: 100g di polline = 500g di carne -> 30g di polline = fabbisogno proteico/die
La Rutina ha azione:
- Antinfiammatoria
- Antivirale
- Anticancerogena
- Antimicrobica
Causa inoltre:
- Diminuzione della produzione di istamina
- Mantiene il collagene
- Assorbe vitamina C
- Facilita la guarigione di lesioni
- Aumenta le difese contro infezioni virali e cancro
Contiene numerosi bioflavonoidi, che riducono le patologie cardiovascolari. Viene utilizzata anche nella terapia delle vene varicose, poiché tonifica i capillari. Deve essere utilizzato preferibilmente fresco, mescolato con miele o propoli.
Dose: 10g 2 o 3 volte al giorno prima, durante o dopo i pasti. Assumerlo per almeno 30 giorni ad ogni cambio di stagione, o a primavera/autunno.
Veleno
(Composizione simile al veleno dei serpenti) Utilizzato nella medicina antica o “apiterapia” per guarire artriti e processi infiammatori tramite strofinamento del veleno sulla zona interessata. Contiene soprattutto:
- Mellitina
- Istamina
- Isolecitina
- Apamina
Usi medici: Il veleno provoca un aumento di cortisone nel sangue, causando vasodilatazione con conseguente abbassamento di pressione e sollievo nel caso di: reumatismi, ulcere, emicrania, piaghe, ipertensione.
Usi cosmetici:
- Mellitina -> vasodilatazione e produzione di fibre collagene ed elastina
- Apamina -> miorilassante con effetto distensivo
Miele
Fluido vischioso dolce, alimento di riserva. Prodotto dalle api a partire dal nettare, raccolto dai fiori per mezzo della ligula. Il nettare inizia a trasformarsi in miele già all’interno dell’ape.
Miele di nettare
Il nettare è un composto zuccherino, generato da piante e fiori contenente acqua fino al 90%
Miele di melata
La melata è una secrezione zuccherina, formata da escrementi liquidi di insetti che si nutrono unicamente di linfa. Si forma in zone con scarsa disponibilità di piante nettarifere. Ha un sapore meno dolce, non cristallizza e si presenta particolarmente scuro e aromatico. Il miele è una miscela complessa di elementi, in cui gli zuccheri costituiscono l’85% del totale.
Utilizzato per il suo valore energetico e per il suo potere dolcificante. Contiene 38% di fruttosio e 31% di glucosio. Maggiore è il fruttosio, più il miele è dolce (1,7 volte più dolce).
Acidi organici (1%): Acido gluconico, acetico, butirrico, lattico, citrico -> pH 4
L’invecchiamento del miele ne diminuisce il pH e l’attività enzimatica.
Acqua (17%)
Aminoacidi (0.3%): Prolina - Importante per la rigenerazione dei muscoli e delle strutture tendinee.
Vitamine: Bassissima quantità, sono tutte idrosolubili. Le principali sono:
- Colina -> essenziale per le funzioni cardiovascolari e cerebrali e per ricostituire la membrana
- Acetilcolina -> agisce da neurotrasmettitore
Aldeidi:
- Idrossimetilfurfurale -> aumenta col passare del tempo e la degradazione degli zuccheri
- Metilgliossale -> composto elettrofilo altamente reattivo che attacca i gruppi funzionali
Miele di Manuka
Originario della Nuova Zelanda. Spiccata attività antimicrobica, utile nel trattamento di:
- Patologie apparato digerente -> ulcera, reflusso, coliti, costipazione
- Ferite -> antinfiammatorio, cicatrizzante, protettivo
- Patologie della pelle -> miglioramento di psoriasi, eczema, acne e dermatiti
- Patologie del cavo orale
NB: Può arrestare anche Staphylococcus aureus resistente agli antibiotici!
Quando parliamo del miele, più che di indice glicemico, ha senso parlare di carico glicemico. L’uso di un miele a basso IG come quello di acacia, risulta utile nel trattamento del diabete.
Utilizzo in pediatria: NON somministrare sotto l’anno di età. Impiegato dopo l’anno di età, mostra numerosi effetti positivi:
- Migliore reuptake di calcio
- Maggior contenuto di emoglobina nel sangue
- Miglior peso e colorito
- Minore insorgenza di disturbi gastrointestinali
Miele rosato
Utilizzato per celare il sapore di sostanze medicamentose, ad esempio negli sciroppi. È ottenuto dalla mescolazione di miele, acqua e petali di rosa.
Pappa reale
Sostanza di esclusiva origine animale, secreta dalle ghiandole faringee.
Dose: 250mg/die al mattino (potrebbe dare euforia o insonnia, se assunto la sera)
Stimola l’intero organismo, conferendo benessere psicofisico, maggior resistenza alla fatica e un aumento dell’appetito. Contiene:
- Sostanze azotate
- Zuccheri
- Lipidi
Acido 10 idrossi-2-decenoico: Esercita attività batterica e antitumorale. Diminuisce nel tempo. Non si conserva facilmente: teme ossigeno, luce e muffe. Deve essere conservata in frigo tra 0 e 5 °C.
Propoli
Prodotto ottenuto dalle api tramite elaborazione con enzimi e secrezioni salivari di resine, gomme e lattici. Tali sostanze vengono prodotte con lo scopo di proteggere gemme e germogli. La resina più comunemente utilizzata come prodotto di partenza proviene dalla Populus Balsamifera.
Viene utilizzata per:
- Lenire le piaghe da decubito
- Debellare infezioni resistenti
- Risolvere ascessi post operatori
Una colonia riesce a produrre appena 100g al mese di propoli.
Propoli verde
Contiene numerosi terpenoidi.
Principio attivo: Artepillina C - Ha diverse attività biologiche:
- Anticancro
- Antiossidante
- Antinfiammatoria
- Antisettica (E. Coli & Streptococcus Mutans)
- Antimicotiche
- Antiulcera
Propoli rossa
Elevato potenziale antibatterico e risulta essere meno allergizzante.
Principio attivo: Pterocarpani - Antibatterica, antivirale. Risulta essere più potente rispetto alla comune propoli europea.
Propoli italiana
La componente attiva è data dai flavonoidi - Antiossidante, antinfiammatoria, protegge i capillari.
Utilizzo in gravidanza
È sempre stata considerata un potenziale rischio la sua assunzione in donne gravide. Si pensa che i bioflavonoidi contenuti nella propoli possano aumentare l’insorgenza di leucemie infantili acute, in quanto causerebbero alterazioni cromosomiche. La loro struttura chimica, infatti, gli consente di attraversare la barriera placentare e ciò potrebbe esporre il feto all’attività della topoisomerasi II.
A seconda della temperatura può essere:
- 15 °C - dura/friabile
- 30 °C - malleabile
- 70 °C - fusa
Composizione media: Flavoni/flavonoli 4%, flavononi 2%, fenoli totali 9%
Utilizzo: Fin dall’antichità per risolvere: tubercolosi, ulcera, dermatiti, gastriti, disinfettante e cicatrizzante. Ampiamente usata per le infezioni del cavo orale (faringiti e rinite).
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