Ray Bradbury
Ray Bradbury nacque a Waukegan, nell'Illinois, il 22 agosto del 1920, figlio di Leonard Spaulding Bradbury, un operaio elettrico statunitense di origini inglesi, e di Esther Bradbury (nata Moberg), una casalinga svedese. Nel 1934, durante la Grande depressione, a causa della quale il padre rimase disoccupato, si trasferì con la propria famiglia in California, dove scoprì il mondo della fantascienza, tanto da iniziare a scrivere alcuni racconti sulle riviste del settore. Tra le sue prime opere si contano anche racconti polizieschi e noir.
Nel 1950 raccolse in un unico volume le sue Cronache marziane, che ottennero un vasto successo internazionale. L'anno successivo seguì il romanzo breve Gli anni del rogo (The Fireman) sulla rivista Galaxy Science Fiction, espanso nel 1953 nel capolavoro per cui è maggiormente ricordato, Fahrenheit 451, una sorta di elogio alla lettura ambientato in una società distopica, da cui fu tratto un film omonimo diretto da François Truffaut. Negli anni successivi Bradbury intraprese la carriera di sceneggiatore cinematografico.
Nel 2006 è stato insignito del titolo di duca di Diente de León (un riferimento al romanzo Dandelion Wine) dal sovrano del Regno di Redonda. Negli ultimi anni della sua vita si dimostrò sfavorevole ai libri in formato elettronico, tanto da impedire che le proprie opere venissero pubblicate in forma digitale. Solo nel 2011 ha consentito di pubblicare in formato elettronico il suo romanzo di maggior successo, Fahrenheit 451, sostenendo comunque di preferire il formato cartaceo. È morto all'età di 91 anni il 5 giugno 2012 a Los Angeles, nella villa dove si era ritirato.
Fahrenheit 451
Bradbury e l'opera
La tesi centrale di Bradbury è che la perdita di libertà è tanto colpa dei singoli individui quanto dello stato che interferisce nella vita dei propri cittadini. Fahrenheit 451 è tuttora citato per la sua posizione netta contro la censura e la sua difesa della letteratura. Per coloro che dovessero ritenere questa lotta ingenua e anacronistica, o da limitare a Paesi molto distanti dall’Occidente, basti ricordare che lo stesso Fahrenheit 451 è stato vietato in tempi recentissimi dai consigli scolastici in Florida (nel 1987), in California (nel 1992) e in Texas (nel 2006) a causa del suo linguaggio “volgare”.
Peraltro, non è necessario arrivare a bruciare i libri per distruggere la cultura: è sufficiente indurre le persone a smettere di leggere, o a farlo in modo non approfondito. Anche perché, come spiega Faber a Guy, senza informazioni di qualità la gente diventerà sempre più ignorante, intollerante e violenta.
Storia compositiva
Scritto da Ray Bradbury nel 1953.
Analisi
Per comprendere appieno il valore di quest’opera è importante conoscere il contesto storico e culturale in cui fu scritto:
- La Seconda guerra mondiale era finita da poco;
- Negli Stati Uniti la politica del senatore repubblicano McCarthy (il cosiddetto maccartismo) diffondeva un esasperato anticomunismo e la paura di un conflitto atomico riflette le paure di Bradbury.
- In quegli stessi anni la tecnologia compiva i primi significativi progressi, accompagnati però da timori sulla sua possibile evoluzione ai danni dell’intera umanità.
Struttura e personaggi
Il genere è un romanzo distopico e di fantascienza con tono umoristico. È strutturato in tre parti e ambientato durante la Guerra Fredda (1947).
Guy Montag: rappresenta la presa di coscienza della società:
- Pompiere
- Adora il suo lavoro per la sensazione di potere e controllo che gli trasmette, anche se la sua vita, priva di svaghi o di contatti con il mondo della natura, è di fatto mediocre e superficiale
- Si sente un animale: alla fine attraversa il bosco, simbolo dell’iniziazione e dell’espiazione: sente gli odori e percepisce la terra e la natura; sente di essere sé stesso recuperando la sua identità per la prima volta (contrasto tra l’inferno della città e la campagna, luogo ameno per eccellenza)
Mildred:
- Moglie di Montag
- Sciocca ed infelice, non ha praticamente alcun tipo di comunicazione con il marito.
- Specchio della società: si droga, indossa perennemente le conchiglie stordenti e guarda perennemente futili programmi davanti ai megaschermi che coprono tre pareti su quattro del suo salotto cercando così di depersonalizzarsi e di alienarsi da se stessa e dalla vita
Il rapporto del protagonista con la moglie è particolare. Essa è il riflesso dell’intera società: si intontisce con le cuffie, as...
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