Etologia
Il comportamento del cane
COMPORTAMENTO DEL CANE
Nel cane domestico lo sviluppo del comportamento avviene secondo tappe ben precise,
denominate "fasi sensibili" ovvero momenti in cui l'animale è particolarmente sensibile
all'apprendimento di associazioni relativamente stabili e durature nel tempo, sarà perciò più
difficile imparare cose nuove per un animale più vecchio. Il periodo sensibile è quindi
rappresentato da una porzione di tempo nella vita dell'animale, in cui una piccola quantità di
esperienza (o la sua totale mancanza) ha un grande effetto sul comportamento successivo.
Lo sviluppo comportamentale del cane si suddivide in 3 fasi:
ETA’
1) GIOVANILE:
- PERIODO PRENATALE (dal concepimento alla nascita, da -63 a 0 gg):
Stimolazione tattile (35gg cane)
Reazione emozionale
Preferenze alimentari
Organogenesi (sviluppo SNC)
C’è un continuo scambio di informazioni tra madre e feto (trasmissione transplacentare):
eventi stressanti vissuti dalla mamma possono influenzare i cuccioli e renderli più reattivi in
futuro poiché gli ormoni dello stress attraversano la placenta ed è possibile trasmettere
preferenze alimentari della madre al cucciolo.
Se la placenta è vecchia, arriva poco ossigeno e il cervello può svilupparsi male.
Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che i cuccioli di femmine accarezzate durante la
gravidanza sono più docili e tollerano di più il contatto con l'uomo.
- PERIODO NEONATALE (dalla 1° alla 2° settimana, da 0 a 14 gg):
Incuneamento
Riflesso della suzione
Riflesso anogenitale
appena nato è cieco e sordo e gli unici sensi sviluppati sono il tatto, l’olfatto e il gusto
Il cucciolo
che permettono di trovare la madre, fonte di cibo e calore. Il cane fa parte di quelle specie dette
"altricial" cioè quelle in cui i piccoli alla nascita e per alcune settimane successive sono
totalmente dipendenti dalla madre. Questo accade perchè lo sviluppo del SNC avviene in uno
stadio successivo alla nascita e per tanto l’esposizione o la mancata esposizione agli stimoli
sociali e ambientali durante le fasi sensibili hanno un impatto determinante sul futuro
comportamento dell’individuo. Eventi traumatici o la mancanza di stimolazioni precoci possono
determinare una riduzione della capacità di adattarsi a nuovi ambienti, manifestazioni reazioni
di evitamento o di paura, spesso associata ad aggressività.
Sia la madre che i piccoli manifestano alcuni comportamenti innati per garantire la
sopravvivenza come: riflesso della suzione, di orientamento e riflesso ano-genitale, in quanto il
cucciolo manca del controllo degli sfinteri per la defecazione e minzione: la madre lo mette a 1
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pancia in su (segnale neotenico di sottomissione) e lo lecca nella zona ano-genitale
permettendo al cucciolo di svolgere le funzioni fisiologiche
Gli unici movimenti rudimentali (si muove con gli anteriori trascinando i posteriori) che compie
sono orientati verso le fonti di calore. Con questi movimenti riflessi che spingono il cucciolo a
rintanarsi contro il caldo e morbido pelo della madre in cerca della mammella, il piccolo
svilupperà un segnale di sottomissione passiva (riflesso perineale).
Il cucciolo passa la maggior parte del suo tempo a magiare e dormire (fase REM, nel periodo
neonatale i cuccioli sognano, hanno onde cerebrali simili a quando sognano gli uomini).
A causa delle capacità sensoriali limitate, i tempi di risposta sono lenti e gli apprendimenti sono
possibili solo in contesti significativi (inizialmente i cuccioli succhiano qualunque cosa gli venga
offerta, smettono quando non ricevono del latte o ricevono una sostanza sgradevole).
- PERIODO DI TRANSIZIONE (3° settimana, da 14 a 21 gg):
Inizio dell’attaccamento alla madre (impregnazione)
Rapido sviluppo fisico e neurologico: migliorano le capacità sensoriali (visive, aprono gli occhi
tra il decimo e il sedicesimo giorno, uditive, percepiscono gli stimoli uditivi tra il 14° e il 18°
giorno), eruzione dei denti (a circa 20 gg), scomparsa riflessi neonatali (incuneamento, riflesso
anogenitale, i cuccioli abbandonano il nido per defecare) nuove capacità motorie
(scodinzolamento, iniziano a giocare e a mordersi maldestramente, ringhiano). Fondamentale
in questa fase è il gioco che i cuccioli svolgono tra loro apprendendo comportamenti che da
adulti saranno alla base della comunicazione con i propri simili. Attraverso il gioco
impareranno il ruolo della dominanza e della sottomissione, formando il comportamento
dell'adulto. Sarà fondamentale NON separare la cucciolata in questo periodo, il distacco potrà
causare gravi conseguenze comportamentali. I cuccioli manipolati dall’uomo sono più
Inizio comportamento sociale (esposizione all'uomo).
attivi, esplorativi e socievoli verso quest’ultimo. L’età di adozione, per introdurre un cucciolo in
una nuova famiglia è di 8/10 settimane. 2
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- PERIODO DI SOCIALIZZAZIONE (dalla 3° alla 12° settimana):
Abilità comunicative
Esplorazione Autocontrolli
Svezzamento (distacco)
Durante questo periodo il cucciolo prende coscienza dell’ambiente circostante, apprenderà
insegnamenti essenziali, come l'inibizione del morso e la gerarchizzazione alimentare, avrà
maggiore tendenza a istaurare relazioni sociali con i conspecifici e con soggetti di altre specie.
Da un punto di vista anatomico, è caratterizzato da un rapido sviluppo dell'encefalo e dalla
maturazione e mielinizzazione del midollo spinale.
iniziano ad assumere cibi solidi, c’è la transizione da una dieta lattea a una a base di
I cuccioli
carne: la fase di svezzamento avviene gradualmente, tramite il rigurgito del cibo da parte della
madre in risposta al leccamento delle commessure labiali della cagna da parte del cucciolo.
Termina in circa 60 giorni. Il cucciolo comincia a fare male alla madre nel momento in cui
prende il latte, lei lo allontana, il dolore che prova per i denti del cucciolo serve ad inibire la
produzione di latte.
Questo periodo è essenziale per un corretto imprinting filiale e sessuale: viene definita la
specie di appartenenza. I cuccioli allevati solo insieme a gattini preferiscono poi il contatto con
questi rispetto a quello con altri cani; nell'allevamento dei cani da gregge si utilizza proprio
questo tipo di imprinting. I cuccioli familiarizzano con la madre, con il resto della cucciolata,
con l'ambiente circostante e con le persone. Iniziano a mettere in atto una serie di posture
comunicative, mimiche facciali con il movimento delle orecchie e delle labbra e vocalizzazioni
che fanno parte del repertorio sociale e sessuale degli adulti. Durante la fase di
socializzazione, si osservano forme di gioco e comportamenti aggressivi e agonistici verso i
fratelli. Se le morsicature sono vigorose, ricorrenti sono i guaiti da parte del compagno di
gioco, i quali spingeranno la mamma ad interrompere la lotta e punire il cucciolo troppo vivace,
in modo da far acquisire autocontrollo ai cuccioli. I cuccioli che non potranno fare queste
esperienze potranno risultare iperattivi e ipersensibili, creando non pochi problemi al futuro
proprietario.
In questa fase i piccoli impareranno inoltre che non sarà consentito l'accesso indiscriminato
alle risorse, così la mamma ringhierà per far allontanare dal proprio cibo i cuccioli, insegnando
il significato del ringhio e della gerarchia. Calma e controllo sono sempre atteggiamenti che
acquisiranno dalla madre che saprà sedare l'esuberanza del cucciolo appoggiando una zampa
sulla loro schiena ed emettendo un basso ringhio, questo messaggio porterà i cuccioli a
fermarsi e a controllarsi. dall’8°
Inoltre si sviluppa il comportamento di evitamento e settimana si osservano le prime
reazioni di paura. Infatti nel cane si ha la tendenza ad avvicinare persone sconosciute fino
all'età di 5 settimane, dopo tale periodo i cuccioli diventano più prudenti, ma la motivazione
sociale all'avvicinamento e all'interazione sociale supera la paura fino all'età di 8 settimane.
- PERIODO GIOVANILE (dalle 12 settimane alla maturità sessuale):
Socializzazione
Maturità sociale
Distacco dalla madre 3
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Durante questo periodo il cucciolo perfeziona i moduli comportamentali e le capacità motorie.
Aumenta l'attività esplorativa a discapito del contatto con la madre che inizia a non rispondere
più alle sollecitazioni del cucciolo. In questo periodo si instaurano le basi per il futuro
apprendimento, anche se il cucciolo presenta ancora un tempo di attenzione limitato e
un'elevata suscettibilità emotiva che gli impediscono di eseguire compiti complessi.
Il periodo giovanile si conclude con la maturità sessuale che va dai 6 ai 10-12 mesi, ma la
maturità sociale e comportamentale verranno raggiunte ben più tardi in un periodo compreso tra
i 18 e i 36 mesi.
Periodo sensibile: fase di massima recettività, si creano modificazioni marcate e stabili
nel tempo.
Concetto di rischio: verificarsi di comportamenti anormali, dati da ambienti privativi,
possono portare a situazioni irrecuperabili.
Un esempio sono i gattini orizzontali e verticali, ai quali alla nascita sono stati impiantati dei
"binocoli" che gli permettevano di percepire solo linee orizzontali o verticali, una volta tolti, il
gattino non è in grado di interagire con lo spostamento visibile di linee diverse a quelle a cui è
stato abituato (cellule corticali preferiscono linee orizzontali o verticali)
nell’età giovanile in particolare con l’esperimento svolto a
Il periodo sensibile si trova Bar
Harbor si è dimostrato che tra la 10° e la 14° settimana di vita, il cucciolo affronta un periodo
molto sensibile in cui può sviluppare il riflesso di evitamento se non entra in contatto con
l’essere umano. Questo riflesso sarà irreversibile e porterà il cane a sviluppare un
dell’uomo.
comportamento aggressivo nei confronti
Durante la pubertà avviene il distacco definitivo dalla madre e la possibilità di una rivalutazione
del ruolo sociale. La senilità è un nuovo periodo sensibile.
MATURITA’
2) SOCIALE E PERIODO ADULTO, anche il periodo della maturità può essere
sensibile.
ETA’
3) SENILE in questa fase il cane perde delle cellule cerebrali.
COMUNICAZIONE
Per comunicazione si intende un processo attraverso il quale il cane risponde ad un segnale
emesso da un altro. Una corretta interpretazione dei messaggi che ci inviano i cani è
essenziale per la prevenzione dei problemi comportamentali (capacità di capire e farsi capire).
è di facile comprensione per l’uomo rispetto a quella acustica e
comunicazione visiva
olfattiva. Bisogna considerare la postura del cane nel suo insieme e non valutare le parti
del corpo singolarmente.
Postura
Posizione del corpo nello spazio
Posizione della testa
Posizione delle orecchie 4
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Posizione della coda
Piloerezione
Mimica
Espressioni facciali, compresa esibizione dei denti
Pupilla
I cani hanno sviluppato un sistema di comunicazione che tende ad evitare gli scontri veri e
propri e le conseguenze che ne possono derivare.
Comportamenti di sottomissione sono rappresentati dal distogliere lo sguardo, abbassare il
a pancia all’aria.
collo, le orecchie, leccare, toccare con la zampa e mettersi
Lo sguardo può rappresentare una minaccia.
tendono a dare l’idea di un cane più grosso e pericoloso (piloerezione),
I segnali di dominanza
orecchie dritte, dorso inarcato, denti in mostra, allontanamento della testa dall’avversario. Una
agonistica è quella a T, dove il cane si pone perpendicolarmente all’altro con la
tipica postura
testa e il collo che poggiano sulle spalle dell’avversario. Anche la onta può essere una
minaccia.
Possiamo definire queste posture “neotecniche”, presenti già nel repertorio comunicativo del
cucciolo e successivamente utilizzate come posture deferenziali (scambio di informazioni).
La posizione della coda assume particolare importanza sotto la linea del dorso indica una
postura di sottomissione, se tra gli arti posteriori estrema sottomissione e se portata sopra la
linea del dorso può indicare una minaccia. Lo scodinzolare non sempre segnala interazione
amichevoli, un suo movimento frenetico può essere presente in cani molto sottomessi.
Si possono suddividere i segnali visivi in:
o segnali per ridurre la distanza
o segnali che tendono ad aumentarla.
comunicazione acustica (suoni emessi in concomitanza degli atteggiamenti
posturali/mimici).
Questo tipo di comunicazione raggiunge lunghe distanze.
Vocalizzazioni
Cuccioli: pianto, guaito, mugolio (stimolazione del senso di protezione, segnali et-
epimeletici)
Suoni di avvertimento (abbaio e ringhio)
Ululato
Sbadiglio
Vocalizzazioni di piacere
Suoni di separazione (lamenti)
Suoni di appagamento (mugugni)
NB: è importante anche la tonalità della vocalizzazione, se è rapido, singolo, continuo,
incessante etc. 5
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comunicazione olfattiva
Nella comunicazione olfattiva, i segnali durano a lungo.
Ci sono due tipi di segnali olfattivi:
odori che durano nel tempo (urine, feci e secrezioni anali)
odore distintivo di ogni individuo (emessi da secrezioni ghiandolari, come sacche anali,
ghiandole della testa…)
viene effettuata principalmente con l’urina, con le feci e con il
La marcatura del territorio
raspamento della terra (segnale visivo e olfattivo).
AGGRESSIVITÀ
aggressività come comportamento adattativo (territorialità)
aggressività come problema comportamentale (risposta inappropriata in alcuni contesti.
Possono essere di tipo offensivo (aggressione senza essere stato provocato) e di tipo
difensivo (risposta ad una minaccia)
L’aggressività ha un’eziologia multifattoriale ed è il risultato di:
aspetti genetici
fattori ambientali
status ormonale
condizionamento
forme di addestramento
problemi neurologici
patologie che inducono dolore
SCALA DELL’AGGRESSIVITÀ
Morso
Pizzico
Ringhio
Labbro sollevato
Comportamenti conflittuali (è combattuto): girare la testa, starnutire, sbadigliare,
sdraiarsi a terra, distogliere lo sguardo, irrigidirsi etc.
Comportamenti ritualizzati (vuole evitare il conflitto): inchino di gioco, «ridere», leccatine
rapide, rotolarsi a terra con o senza perdita di urine
I cuccioli possono essere classificati secondo la seguente scala:
M.D. Molto dominante
D. Dominante
S. Sottomesso
M.S. Molto sottomesso
Inibito
Piramide sociale: leader, sottomesso, individuo omega
Gerarchia lineare, di tipo patriarcale, con una coppia di dominanti e una gerarchia lineare di
maschi e una femmine. 6
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DISTURBI ALIMENTARI
Obesità
Coprofagia
Pica
Anoressia
d’acqua
Consumo eccessivo
COMPORTAMENTO RIPRODUTTIVO
Pubertà
- Maschio: 6-18 mesi (aumento produzione testosterone). Capace di accoppiarsi in
qualunque periodo dell’anno.
- Cagna: 10-12 mesi (indotta in seguito al contatto con altre cagne in calore). Ciclo
con tue tre cicli l’anno.
monoestrale,
Il ciclo ha quattro fasi:
proestro (6-9 giorni)
estro (6-21 giorni, recettività sessuale)
diestro (2-3 mesi)
anestro (3 mesi)
Il comportamento sessuale del maschio è determinato da un ferormone presente nelle
secrezioni vaginali della femmina (attivatori).
Parto
- Preparazione del nido 24/48 h prima.
- Travaglio in decubito laterale.
- La gestante lecca il giaciglio e i cuccioli, taglia cordone ombelicale e mangia la placenta.
possono causare l’assenza di comportamenti
Parti cesarei materni e il rifiuto della cucciolata
perché viene a mancare il periodo in cui normalmente avrebbero leccato e annusato la prole
(viene a mancare il riflesso di Ferguson e non viene liberata l'ossitocina, la quale eccita la
muscolatura uterina stimolando le doglie e la distensione della cervice uterina stessa, che
serve alla madre per predisporsi a memorizzare l'odore del cucciolo, di solito però, dopo
l'esplorazione cerca comunque il cucciolo).
Il maltrattamento è riconoscibile dalle risposte comportamentali, come la paura.
L’apprensione associata ad un oggetto o individuo, diventa inappropriata quando è fuori dal
contesto. È una reazione appresa e può essere disimparata con una graduale esposizione.
La paura può essere causata da esperienze pregresse o situazioni sconosciute.
Sintomatologia della paura:
Fuga o comportamenti di evitamento
Mimica facciale: midriasi, orecchie appiattite e indietro
Postura generale: coda piegata e bassa, piloerezione 7
Etologia
Aumento frequenza cardiaca e respiratoria (ansimazione)
Scialorrea
Tremori muscolari
Freezing
Emissioni di urina e feci
Spremitura dei sacchi anali
Fobia e ansia
Profonda e rapida reazione di paura che non si estingue con l’esposizione ripetuta.
Contraddistinta da una risposta immediata ed eccessiva (ansiosa).
Scatenabile da eventi molto paurosi e traumatici può diventare “condizionata”.
Sintomi di fobia e ansia:
-Reazioni come quelle della paura ma violente e improvvise oppure freezing (blocco)
-Ansimazione
-Emissione di feci e urine e dell’esplorazione
-Aumento della vigilanza
-Distruzione di oggetto 8
Etologia
Il comportamento del gatto
Origine:
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