Il blocco di esercizi
che ti presento ora è
un insieme di esercizi di base
in cui si applicano i seguenti
argomenti:
- Leggi di Kirchoff
- serie e parallelo
- Partitori di tensione e corrente
Essi sono utilizzati al fine di risolvere
esercizi più complessi.
COSTO TOTALE = 15€
Il blocco di esercizi
che ti presento ora è
un insieme di esercizi di base
in cui si applicano i seguenti
argomenti:
- Leggi di Kirchhoff
- Serie e parallelo
- Partitori di tensione e corrente
Essi sono utilissimi al fine di risolvere
esercizi più complessi.
COSTO TOTALE = 15 €
Esercizio n°3.2
Dato il circuito in figura:
determinare i e v.
In primo luogo stabiliamo un sistema di riferimento per le tensioni e per le correnti nei lati in cui questo non è indicato dalla traccia:
Impostiamo la L.K.C. al nodo b:
- I1 = i + I2
- i = I1 - I2 (1)
Per determinare la corrente I1 applichiamo la L.K.T alla prima maglia:
V1 - E = 0
V1 = E = R1I1
I1 = E/R1
Per determinare la corrente I2 applichiamo la L.K.C al nodo c:
I + I2 = 0
I2 = -I
Sostituendo le espressioni delle correnti I1 e I2 nella (1) otteniamo:
i = I1 - I2 = E/R1 + I = 18/2 + 2 = 11A
La tensione v è la tensione ai capi del generatore di corrente che può essere determinata applicando la L.K.T. alla seconda maglia del circuito:
V2 + v = 0 → v = -V2 = -R2I2 = R2I = 4 ⋅ 2 = 8V
Assumendo dunque che ti è stato chiesto:
- come sono state fatte le convenzioni;
- come sono state applicate le 2 leggi di Kirchhoff.
Esercizio n°3.3
Dato il circuito in figura:
determinare le tensioni vac e vbd.
In primo luogo stabiliamo un sistema di riferimento per le tensioni e per le correnti nei lati in cui questo non è indicato dalla traccia:
Per ricavare le tensioni vac e vbd è necessario determinare le cadute sui resistori R1 e R2, per cui il primo passo nella risoluzione di questo circuito consiste nel determinare le correnti I1 e I2 nei due resistori.
Applicando la L.K.C. al nodo b si ricava evidentemente I1 = I2 = I. Impostiamo ora la L.K.T per l'unica maglia del circuito:
R1I + R1I + E2 - E1 = 0
da cui ricaviamo:
I = \frac{E1 - E2}{R1 + R2} = \frac{12 - 8}{2 + 4} = \frac{2}{3} \text{ A}
A questo punto possiamo calcolare vac:
vac = R1I + R2I = (2 + 4) \cdot \frac{2}{3} = 4 \text{V}
e anche vbd applicando la L.K.T. alla sequenza chiusa di nodi b-c-d:
vbd = R2I + E2 = 4 · 2/3 + 8 = 32/3 = 10.67 A
Esercizio n°3.5
Dato il circuito in figura:
determinare le tensioni V1, V2, V3.
Per ricavare le tensioni ai capi di ciascun resistore possiamo seguire due strade. La prima consiste nell’applicare il partitore di tensione alla serie R1 - R2 - R3 :
V1 = E R1/R1 + R2 + R3 = 366/6 + 2 + 4 = 216/12 = 18V
V2 = E R2/R1 + R2 + R3 = 362/6 + 2 + 4 = 72/12 = 6V
V3 = E R3/R1 + R2 + R3 = 364/6 + 2 + 4 = 144/12 = 12V
In alternativa possiamo applicare la L.K.T. all’unica maglia del circuito, ricavare il valore della corrente comune e determinare così le cadute su ciascun resistore. A tale scopo fissiamo un riferimento per la corrente:
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Impostiamo la L.K.T. all’unica maglia del circuito:
V1 + V2 + V3 - E = 0
da cui:
R1I + R2I + R3I - E = 0
I = E⁄R1 + R2 + R3 = 36⁄6 + 2 + 4 = 3 A
A questo punto calcoliamo le cadute di tensione ai capi di ciascun resistore:
V1 = R1I = 6 · 3 = 18 A
V2 = R2I = 2 · 3 = 6 A
V3 = R3I = 4 · 3 = 12 A
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Esercizio n° 3.6
Dato il circuito in figura:
determinare le correnti I1, I2, I3.
Per ricavare le correnti su ciascun resistore possiamo seguire due strade. La prima consiste nell’applicare il partitore di corrente al parallelo R1-R2-R3:
I1 = G1⁄G1 + G2 + G3I = 1⁄R1I = 7⁄2 = 7⁄4 + 2 + 17 = 7⁄71•8⁄2= 4A
I2 = G2⁄G1 + G2 + G3I = 1⁄R2I = 7⁄4 = 7⁄4 + 2 + 17 = 7⁄74•1⁄4 = 2A
I3 = G3⁄G1 + G2 + G3I = 1⁄R3I = 7⁄8 = 7⁄4 + 2 + 17 = 7⁄87•1⁄8 = 1A
In alternativa possiamo applicare la L.K.C. al nodo a, ricavare il valore della tensione comune e determinare cosi le correnti su ciascun resistore. A tale scopo fissiamo un sistema di riferimento per le tensioni:
Impostiamo la L.K.C. al nodo a:
I1 + I2 + I3 - I = 0
avendo considerato positive le correnti uscenti dal nodo. Si ha:
V1/R1 + V2/R2 + V3/R3 - I = 0
Essendo i resistori in parallelo, su di essi insiste la stessa tensione:
V1 = V2 = V3 = V
per cui si ha:
V/R1 + V/R2 + V/R3 - I = 0
da cui:
V = I/1/R1 + 1/R2 + 1/R3 = 7/1 = 1/2 + 1/4 + 1/8 = 4+2+1/8 = 7/8 = 7/7 = 8V
A questo punto calcoliamo le correnti in ciascun resistore ciascun resistore:
I1 = V/R1 = 8/2 = 4A
I2 = V/R2 = 8/4 = 2A
I3 = V/R3 = 8/8 = 1A
ottenendo lo stesso risultato.
Esercizio n°3.7
Dato il circuito in figura:
ricavare v per t < 0 e per t > 0.
Ad interruttore aperto (t < 0) la tensione ai capi del generatore di corrente è pari alla caduta sul resistore R1, il quale viene attraversato da tutta la corrente I del generatore.
La caduta su R2 è invece nulla perché esso non viene attraversato da corrente.
Fissando un riferimento per tensioni e correnti laddove non viene indicato dalla traccia:
possiamo scrivere (L.K.T.):
v = V1 = R1I = 2kΩ ⋅ 6mA = 2000Ω ⋅ 0.006A = 12V (t < 0)
Ad interruttore aperto (t > 0) la tensione ai capi del generatore di corrente è ancora pari alla caduta sul resistore R1, il quale viene attraversato da una parte della corrente I del generatore secondo la regola del partitore di corrente:
A questo punto la tensione ai capi del generatore è immediatamente determinata:
v = V1 = R1I1 = 2000Ω⋅0.004A = 8V (t > 0)
Osserviamo che la tensione ai capi del generatore è anche uguale a quella che insiste sul resistore R2 (i tre componenti sono in parallelo tra loro), per cui si può in alternativa valutare la corrente I2 impostando ancora una volta il partitore di corrente:
e calcolare la caduta di tensione sul resistore R2:
v = V2 = R2I2 = 4000Ω⋅0.002A = 8V (t > 0)
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Esercizio n°3.8
Dato il circuito in figura:
ricavare le tensioni Vac e Vcb.
In primo luogo stabiliamo un sistema di riferimento per le tensioni e per le correnti nei lati in cui questo non è indicato dalla traccia:
Calcoliamo la corrente I1 applicando il partitore di corrente al parallelo R1-R2:
I1 = I • G1/G1 + G2 = I1 = 1/R1 / 1/R1 + 1/R2 = 0.003 = 1/2000 = 30 × 10-4 = 5 × 10-4 5/7.5 = 0.002A
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