i nuclei sono colorati con azocarmiinio che li colora in rosso (Azan Mallory), a differenza dei nuclei, le fibre collagene saranno colorate in blu grazie alla miscela di Mallory. sotto c’è tessuto connettivo fibrillare.
il materiale istologico deve essere preparato, per fare questo si incorre in diversi problemi.
- la luce attraversa solo materiale con spessore molto ridotto, quindi il materiale deve essere sezionato (lo spessore più usato è 4 micron, che si ottiene solo attraverso i microtomi).
- i tessuti biologici sono molli, quindi prima della sezione deve essere indurito, per la microscopia ottica si parla di inclusione in paraffina (solida a temperatura ambiente) oppure di congelamento in azoto liquido ad una temperatura di circa -196°, all’interno delle nostre cellule si cerca di evitare la formazione di grossi cristalli di ghiaccio quindi si (i tessuti congelati vengono sezionati con il criostato che ha un microtoma a una temperatura fra -5 e -69 gradi) serve per mantenere la morfologia.
- i tessuti sono incolori e privi di contrasto.
Sequenza dei passaggi in una tipica procedura istologica
- fissazione di un campione di tessuto
- congelamento o inclusione del pezzo
- taglio al microtomo
- montaggio su vetrino
- “bagni” in soluzioni di coloranti
- disidratazione e coverslipping (montaggio)
- osservazione al microscopio ottico
Le sezioni non sono idrofile quindi se dopo la colorazione ho ancora acqua devo disidratare ancora fino ad arrivare allo xilene.
- la fissazione serve a preservare la struttura, la formalina aiuta ad evitare la degradazione; la fissazione deve essere eseguita velocemente prima dell’inizio dell’attività enzimatica, esistono vari fissativi (da ricordare solo formalina e formaldeide e tetrossido di .....)
- l’inclusione prevede prima la disidratazione con l’alcool, la chiarificazione e l’infiltrazione in paraffina.
- il taglio si fa al microtomo o al criostato che ha una fascia di temperature possibili che dipendono dal tipo di tessuto che si taglia.
- recupero delle sezioni in un bagnetto di acqua, vanno distese altrimenti al microscopio si ha una cattiva messa a fuoco.
- la colorazione serve per aumentare il contrasto e rendere visibili i particolari. i coloranti si comportano come molecole acide o basiche, uno basico legherà molecole acide (basofile) mentre uno acido legherà molecole basiche (acidofile). (per le miscele da ricordare solo la Mallory)
la fissazione viene fatta per immersione e, dopo essere trascorso il tempo necessario, si arriva alla paraffina (fonde a 60° e quando è liquida non si miscela con l’acqua); si deve togliere l’acqua dopo la fissazione, cioè una disidratazione con concentrazione crescente di alcol etilico. Quando dovrò togliere l’alcol utilizzerò lo xilene. Alla fine della colorazione la sezione deve avere sopra un vetrino coprioggetto che verrà saldato tramite resina sintetica in modo da sigillare centralmente la sezione.
i nuclei sono colorati con azocarmìnio che li colora in rosso (Azan Mallory), a differenza dei nuclei, le fibre collagene saranno colorate in blu grazie alla miscela di Mallory. sotto c’è tessuto connettivo fibrillare.
il materiale istologico deve essere preparato, per fare questo si incorre in diversi problemi.
- la luce attraversa solo materiale con spessore molto ridotto, quindi il materiale deve essere sezionato (lo spessore più usato è 4 micron, che si ottiene solo attraverso i microtomi).
- i tessuti biologici sono molli, quindi prima della sezione deve essere indurito, per la microscopia ottica si parla di inclusione in paraffina (solida a temperatura ambiente) oppure di congelamento in azoto liquido ad una temperatura di circa -196°, all’interno delle nostre cellule si cerca di evitare la formazione di grossi cristalli di ghiaccio quindi si (i tessuti congelati vengono sezionati con il criostato che ha un microtomo a una temperatura fra -5 e -69 gradi) serve per mantenere la morfologia.
- i tessuti sono incolori e privi di contrasto.
Sequenza dei passaggi in una tipica procedura istologica
- fissazione di un campione di tessuto
- congelamento o inclusione del pezzo
- taglio al microtomo
- montaggio su vetrino
- “bagni” in soluzioni di coloranti
- disidratazione e coverslipping (montaggio)
- osservazione al microscopio ottico
La fissazione viene fatta per immersione e, dopo essere trascorso il tempo necessario, si arriva alla paraffina (fonde a 60° e quando è liquida non si miscela con l’acqua); si deve togliere l’acqua dopo la fissazione, cioè una disidratazione con concentrazione crescente di alcool etilico. Quando dovrò togliere l’alcool utilizzerò lo xilene. Alla fine della colorazione la sezione deve avere sopra un vetrino coprioggetto che verrà saldato tramite resina sintetica in modo da sigillare centralmente la sezione.
Le sezioni non sono idrofile quindi se dopo la colorazione ho ancora acqua devo disidratare ancora fino ad arrivare allo xilene.
- la fissazione serve
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