PSICOBIOLOGIA DEI DISTURBI COMPORTAMENTALI:
MALATTIA DI HUNTINGTON :
Storia • 1842: prima descrizione (Waters) • 1872: viene chiamata corea (di HunJngton) • 1983: si identifica
un’anomalia nel cromosoma • 1993: viene individuato il gene
Malattia neurodegenerativa rara del sistema nervoso centrale autosomica dominante caratterizzata
da:
1.Modificazioni di personalità e comportamento
2. Demenza
3. Movimenti involontari (coreo-atetosici)
Prevalenza in Europa = 3-7 individui ogni 100.000 abitanti
• Trasmissione ereditaria dominante: solo il 5-6 per mille non ha storia familiare.
• Inizio 30-40, ma 5 % prima dei 15 anni e 30% dopo i 50 anni
• Braccio corto del cromosoma 4, ripetizione triplette (trinucleotide) CAG nel gene dell’huntingtiana (una
proteina la cui funzione è ignota, ma sembra avere un ruolo importante nella trasmissione sinaptica e contro
l’apoptosi), la cui lunghezza determina anche l’età di esordio (36 ripetizioni o +, Manifestazioni cliniche certe
per >40 ripetizioni).
• Atrofia simmetrica dello striato: della testa del caudato e del putamen: perdita dei neuroni GABAergici
La corea di H. è dovuta a un singolo gene. H è dominante, h è l’allele normale recessivo. Gli HD hanno un
genitore HD e il 50% dei figli sarà affetto da HD
Sintomi e segni motori:
• Movimenti involontari,chiamati coreo-atetosici, alle estremità distali e volto che con il tempo si diffondono
prossimalmente
• Marcia instabile: ubriaco
• Volto: alza un sopracciglio, chiude occhio, gira il capo, sporge la lingua, labbra imbronciate
• Estensione muscoli lunghi del dorso
• Parlare e deglutire: disartria e disfagia
• Bradicinesia (lentezza) e acinesia (difficoltà a iniziare movimenti)
• Aumento tono muscolare: muscoli contratti e tesi, apparente torcicollo
• Tics
La malattia di Huntington è dovuta alla morte di neuroni dei nuclei della base (controllo movimento), il
caudato e il putamen ( = striato), dove ci sono i neuroni GABAergici, inibitori no inibizione, no controllo
movimento.
Via del controllo motorio:
• Via diretta ( movimento volontario): la corteccia prefrontale (pianificazione) eccita lo striato, che
inibisce il pallido mediale; essendo inibito, non inibisce, come fa normalmente, il talamo, il quale, a
sua volta inibito, dá il comando di muoversi alla corteccia motoria e premotoria.
• Via indiretta (movimento involontario): lo striato è eccitato dalla corteccia prefrontale e inibito dalla
sostanza nera e, prevalendo l’inibizione, inibisce il pallido laterale, che non inibisce piú il pallido
mediale, come fa normalmente. Questo non inibisce, quindi, il talamo, che non dá il comando di
movimento.
• Deficit nella via indiretta: c’è perdita di neuroni GABAergici inibitori, quindi il pallido mediale non
inibisce il talamo o controllo movimenti involontari 1
2
Sintomi e segni comportamentali e psichiatrici:
Precoci, anche prima dei motori
33-76% dei pazienti
Irritabilità (I segno) da litigi a vere aggressioni
Sintomi ossessivo-compulsivi
Depressione: perdita di peso (Difficoltà di deglutizione e nel maneggiare il cibo, ma anche perdita di
neuroni ipotalamici, che controllano il senso della fame), inerzia
Ansia (34-61%), bassa autostima, sensi di colpa
3
Comportamento passivo: apatia
Suicidio
Il quadro clinico completo è simile alla schizofrenia con allucinazioni paranoide e acustiche.
Demenza:
I sintomi cognitivi compaiono anche 15 anni prima della diagnosi motoria e sono associati a marker
biologici (atrofia cerebrale, aumento GH insulino-simile, ecc)
Soprattutto funzioni esecutive:
o Pianificazione: incapaci di organizzare la vita
o Mancanza di flessibilità
o Incapacità di giudizio
o Deficit di attenzione: come allocare le risorse
o Memoria procedurale alterata e processi psicomotori rallentati
o Linguaggio preservato, anche se ci sono difficoltà di articolazione, di inizio della
conversazione e della pianificazione, con alterazione della comunicazione (richiede
integrazione di pensiero, controllo muscolare e respirazione che sono compromessi)
Altri deficit cognitivi
Incapacità a stimare il tempo, difficoltà nella percezione del tempo: una volta puntuali, non riescono
a stimare la durata di un’attività. Anche 15 anni prima dei segni motori
Velocità dell’elaborazione cognitiva: quasi ogni compito cognitivo o motorio che richiede velocità è
sensibile al progredire della malattia
Emozioni: uno dei segni più precoci è la compromissione della capacità di individuare le emozioni
delle espressioni facciali o del tono della voce. È compromessa l’identificazione. Compromesse
soprattutto le emozioni negative (disgusto, rabbia, paura)
Compromissione dell’olfatto
Modificazioni neuropatologiche:
• Riduzione del peso del cervello di 400 g
• Atrofia caudato e putamen ( ma anche ipotalamo)
• Perdita neuroni GABA/encefalina, che proiettano al pallido laterale, degli strati profondi ( piramidali,
da unimodali a polimodali) dell’ippocampo, talamo, corpo calloso, corteccia cingolata
anteriore(disturbi dell’umore)
• ( se il caudato, che si trova sopra il ventricolo, soprattutto nella parte anteriore, si atrofizza, il
ventricolo sembra piú grande)
Riconoscimento emozioni:
I portatori del gene sono stati studiati in alcuni test. Non differiscono dai soggetti normali per memoria,
fluenza verbale, riconoscimento volti, denominazione, ma hanno una compromissione nel riconoscimento
delle espressioni facciali; soprattutto è compromesso il riconoscimento sia visivo che uditivo di disgusto, ma
4
anche nella produzione, nell’assegnare un’etichetta “disgusto” a una scena, e nella conoscenza semantica di
cose che provocano disgusto.
Da una meta-analisi che ha considerato 16 studi è risultato che la più compromessa è la capacità di
riconoscere l’espressione facciale di rabbia, oltre che disgusto, seguite da paura. A livello pre-clinico è
difficile stabilire, perché è una malattia eterogenea e anche i criteri seguiti non sono uniformi.
Forma giovanile:
I sintomi compaiono prima dei 20 anni
Esordio: disturbi del comportamento e di apprendimento a scuola
Ipocinesia e bradicinesia; la corea appare solo nella seconda decade
Frequenti crisi epilettiche
Ripetizione CAG > 55.
Nel 75% dei casi è affetto il padre
Decorso clinico
Periodo a rischio:termina quando si determina se la persona è portatrice dell’incremento di ripetizioni
della tripletta CAG sul cromosoma 4
Stadio preclinico:
o A rischio (50%) un genitore affetto: ansia, incertezza
o Portatore del gene: ha la ripetizione CAG
o Fase di transizione: modificazioni nel comportamento, sensazione di modificazioni cognitive,
modificazioni motorie
Stadio clinico:
o Stadio clinico I: primi sintomi neurologici, cognitivi o psichiatrici; corea il più prominente,
indipendente, peso psicologico per la famiglia
o Stadio clinico II: disturbi motori generalizzati, iniziale dipendenza fisica, peso fisico e
psicologico famiglia, morte (suicidio)
o Stadio clinico III: grave disturbo motorio generalizzato, totale dipendenza fisica, peso
soprattutto fisico per la famiglia, morte
Valutazione clinica
Unified Huntington Disease Rating Scale (UHDRS)
Consiste di: Parte motoria, Comportamentale, Cognitiva (symbol-digit, Stroop Colour, fluenza verbale),
Funzionale
Counselling genetico
Step 1: consulto con un genetista clinico in collaborazione con neurologo e psicologo
Step 2: dopo 4-6 settimane nuovo consulto includendo un prelievo di sangue
Step 3: dopo 8 settimane consulenza con rivelazione del risultato
Criteri di esclusione dalla procedura: < 18 anni, grave malattia psichiatrica e pressioni esterne.
Diagnosi prenatale
Fra la 10-12ma settimana di gravidanza (villi corioidei)
5
Fra la 15-17ma amniocentesi
Terapia Haloperidolo, 2-10 mg/die (blocca i recettori per la dopamina), clozapina (conta GB)
Tetrabenazina: deplezione dopamina pre-sinaptica e blocca i recettori post-sinaptici
Peggiora con la L-dopa, eccetto che nelle forme rigide di Westphal
Fluoxetina per la depressione
Sperimentale: coenzima Q10 (antiossidante, cofattore nel trasporto mitocondriale), miglioramento
cognitivo rispetto a chi non lo assumeva.
MALATTIA DI WILSON:
Storia • 1912: degenerazione progressiva epatolenticolare • 1948: correlazione fra m. di Wilson e
sovraccarico di rame • 1953: ereditarietà autosomica recessiva • 1993: gene dell’ATP7B
Malattia ereditaria del metabolismo del rame (chiamata anche degenerazione epatolenticolarefegato e
pallido+putamen), dovuta all’assenza o alterazione della proteina trasportatrice del rame nella bile
Il metallo si accumula in molti organi (fegato, SNC, cornea, ossa):
o Danno epatico
o Disturbi neurologici di vario grado
Le manifestazioni cliniche sono dovute all’accumulo del rame nel fegato e nel cervello
Prevalenza= 1:30.000
Trasmissione ereditaria autosomica recessiva (omozigote per allele recessivo): la frequenza del
gene è su 90 nella popolazione sana I fratelli di un individuo affetto, con genitori sani, hanno ¼
≅1
di probabilità di essere a loro volta affetti
Inizio 8-18 anni (forma epatica), prima età adulta ( neurologica), ma spesso è un misto delle due
forme
Braccio lungo del cromosoma 13, mutazione (300 diverse) del gene ATP7B, che codifica ATPasi
trasportatrice del rame. Il rame viene incorporato nella ceruloplasmina, ma a causa della mutazione
questo non avviene (bassi livelli di cerulo plasmina nel sangue e accumulo di rame). Provoca
ridotta escrezione biliare del rame, responsabile dell’accumulo epatico
Atrofia della testa del caudato e del putamen e aumento di volume dei ventricoli; lobi frontali hanno
degenerazione spongiforme
Sintomi neurologici
Alterazioni motorie, all’inizio aspecifiche e lievi, non riconosciute
o Tremore asimmetrico accentuato delle mani (distale, posturale), tremore a battito d’ali,
intenzionale, a volte tronco e capo.
o Rigidità, distonia, bradicinesia, disartria (bradiartria), disfagia e difficoltà di scrittura, atassia
Epilessia (rara, ma 10 volte più frequente che nel resto della popolazione)
Deficit cognitivi e attenzione
Anello di Kayser-Fleischer: dovuto al rame che si deposita intorno alla cornea
Sintomi psichiatrici 6
30-50% dei pazienti ha sintomi psichiatrici prima della diagnosi di morbo di W. con modificazioni di
personalità, comportamento aggressivo, mancato controllo emotivo, ansia, depressione e in casi
estremi sintomi psicotici (schizofrenia)
Patogenesi
1-2 mg di rame al giorno a livello intestinale
Si lega ad aa. o proteine e trasportato nel fegato e a tessuti periferici
Serve come cofattore per molti enzimi (ossidazione mitocondriale: citocromo C ossidasi;
dopaminaβidrossilasi:produzione catecolamine). Deficit di rame ha gravi conseguenze (malattia di
Menkes cromosoma X)
Il rame libero è dannoso e provoca stress ossidativo
La principale proteina regolatrice dell’omeostasi del rame è l’ATP7B, un trasportatore del rame
localizzato nell’apparato del Golgi (trans-membrana) degli epatociti
Varie mutazioni nel gene dell’ATP7B provocano modificazioni nella sequenza degli aminoacidi
associati con alterazioni della proteina.
Non si sa come si accumuli e come sia tossico nel cervello
Test diagnostici
Sospetto: deve venire in mente
Anello di KF (lampada a fessura dell’oculista)
Rame urinario
Ceruloplasmina serica (anche il 10-20% degli eterozigo) hanno una riduzione e il 5-15% dei pazienti
può averla normale)
Concentrazione rame libero
neuroimmagini
Terapia
Stadio clinico
Penicillamina per 12 mesi o più a lungo fino a che l’escrezione urinaria di rame non si normalizza.
Terapia di mantenimento e allo stadio presintomatico: basse dosi di chelanti o sali di zinco (bloccano
l’assunzione di rame nell’intestino)
Riduzione dell’apporto alimentare del rame
FENILCHETONURIA:
Primo disordine metabolico associato a grave ritardo mentale (QI 30-50, scoperto da Følling nel
1934, chiamato così da Penrose nel 1935.
Autosomico recessivo: singolo gene sul cromosoma 12
assente o inattiva la fenilalanina idrossilasi, che converte la fenilalanina in tirosina; la tirosina si
trasforma in DOPA e in melanina. La DOPA viene decarbossilata in dopamina che si trasforma in 7
noradrenalina per idrossilazionela fenilalanina è importante per la genesi di molti neurotrasmettitori,
incluse la dopamina e la serotonina
Aumento di escrezione urinaria di fenilchetoni e diminuzione della tirosinemia
Incidenza 1:10.000-20.000 con ampio grado di variazioni etniche
Prevalente fra i discendenti dei celti e centro Europa (raro negli afro-americani e asiatici)
L’assenza di pigmento nella cute e nei capelli è dovuto al deficit nella produzione di melanina, per
l’assenza di fenilalanina idrossilasi, l’enzima su cui si verifica la mutazione
L’accumulo di fenilalanina è tossico per il SNC. L’eccesso di fenilalanina compete con i sistemi
trasportatori
Carne, pesce, pollo, uova e prodotti caseari hanno contenuto elevato di fenilalanina.
Se il trattamento inizia a pochi giorni dalla nascita le funzioni cognitive sono migliori
I neonati non hanno alcun sintomo. Se lasciati senza trattamento, i sintomi includono : Ritardo
mentale e ritardo di sviluppo, Eczema , Microcefalia , Guance sporgenti e mascella prominente,
Denti spaziati, Occhi azzurri e capelli biondi
Tutti i neonati vengono testati a circa tre giorni dalla nascita, prelevando poche gocce di sangue dal
talloneSono subito sottoposti a una dieta con latte speciale e sono vegetariani
È un esempio di come una malattia genetica può determinare alterazioni cognitive.
Quadro clinico :
o microcefalia e albinismo
o Ritardo mentale e deficit di apprendimento
o Iperattività
o Anomalie EEG e crisi epilettiche: vari tipi, tra cui spasmi infantili
o Odore di muffa urine e sudore (a causa dell’acido fenilacetico e fenilpiruvico, un chetone)
o Ipopigmentazione ed eczema
Qual è il profilo psicologico tipico associato alla PKU?
Molti studi convergono su un pattern di disturbi comportamentali dei pazienti PKU non trattati simile
all’ ADHD (Bassi livelli di dopamina nella corteccia prefrontale)
Include: – Ridotto span di attenzione – Scarsa tolleranza alla frustrazione – Distraibilità – Iperattività
e irrequietezza – Deficit di concentrazione – Azioni stereotipate
PKU e ADHD
o Hanno eziologia radicalmente diversa ma fenotipi sovrapponibili
o Hanno in comune ridotti livelli di aminoacidi grandi nel cervello, deficit di dopamina e
sostanza bianca
o Hanno un mal funzionamento del sistema inibitorio 8
Risultati scolastici
58% fa peggio del suo livello
Fanno pochi progressi e meno sforzo
I soggetti non in dieta peggiorano nella lettura e restano stabili nello spelling (ma quelli a dieta
migliorano)
Tutti peggiorano (aumenta la differenza) in aritmetica
Disturbi di memoria di lavoro in soggetti più grandi (sistema esecutivo centrale (corteccia
prefrontale): loop fonologico e taccuino visuo-spaziale)
Il deficit predominante nella matematica potrebbe dipendere da: – Alterazioni frontali (working
memory e attenzione sostenuta (CPT=continuos performance test: fare specifici gesti quando ci sono
determinati stimoli) – Alterazioni parietali (deficit visuo-spaziali e numerici)
Disturbi psichiatrici
Depressione e fobie
Disturbi autistici
Vi sono anche differenze di genere con i maschi significativamente diversi dai controlli, meno certo
per le femmine in terapia dietetica
Dall’avvento del trattamento dietetico, la sintomatologia autistica e psicotica non caratterizza più
questi pazienti.
Prima si credeva di poter sospendere la dieta a 6 anni. Se si sospende la dieta si alterano sia le
capacità cognitive sia altri aspetti di funzionamento. Se sospendono la dieta a 6 anni, si osserva un
declino nel funzionamento sociale (socializzazione e abilità di comunicazione)
Il QI dei pazienti con PKU è M=86.5 e il 21% è nel range della deficienza mentale
Anche quelli che proseguono la dieta comunque hanno minore autonomia, rendimento inferiore a
scuola, scarsa tolleranza alla frustrazione, scarsa motivazione. Rispetto alla popolazione generale
anche quelli con trattamento precoce hanno una prevalenza maggiore di disturbi del comportamento
Disturbi emotivi, depressione (livelli bassi ma cronici)
Eccesso di ansia, paure, reazioni fobiche (agorafobia), senso di diversità, scarsa immagine di sé,
isolamento, mancanza di autonomia
In parte dovuto alla natura stressante della malattia, ma un contributo neurobiologico indipendente
non può essere escluso per l’alterazione di dopamina e serotonina
Modello di disfunzione prefrontale (per spiegare i deficit neuropsicologici)
I livelli di fenilalanina (PHE) sono alti e quelli di tirosina bassi. La tirosina è un precursore della dopamina e
di altri neurotrasmettitori. Si ha deplezione di dopamina. Impatto sulla corteccia prefrontale e quindi sulle
funzioni esecutive. fMRI mostra ridotta captazione di dopamina, correlazione fra problem-solving e livelli
PHE
Modello delle anomalie della sostanza bianca
C’è alta prevalenza di anomalie della sostanza bianca (iperintensità) (sprt frontale periventricolare). L
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame psicobiologia dei disturbi comportamentali, prof Papagno, libro consigliato Psicobiologia del compo…
-
Riassunto esame psicobiologia dei disturbi comportamentali, prof Maravita, libro consigliato Psicobiologia del comp…
-
Appunti di Psicobiologia dei disturbi comportamentali, prof. Gallace
-
Psicobiologia dei disturbi comportamentali