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ASPETTI CLINICI E LEGISLATIVI DEL BENESSERE ANIMALE :

APPROCCIO AL PAZIENTE:

primo punto da affrontare è la manipolazione ed il contenimento dell’animale.

Il

Innanzitutto è molto più difficoltoso manipolare un gatto anziché un cane, più il cane è di dimensioni grandi e più è

facile da contenere. Il contenimento fisico dell’animale è i importante per garantire una protezione del personale

impiegato nelle procedure, per la tutela dell’animale (per es non allontanarsi mai una volta messo il cane sul tavolo

da visita) e per la salvaguardia del proprietario. Di solito la manipolazione ed il contenimento dell’animale è

frequente nella pratica clinica quotidiana ed è necessaria quando bisogna effettuare una visita clinica o si devono

effettuare procedure cliniche diagnostiche (prelievi di sangue, esami ecografici, posizionamento di un catetere

venoso…) o terapeutiche come la somministrazione dei farmaci o l’applicazione di bendaggi. La somministrazione dei

farmaci può avvenire : per via orale, parentale (sottocutanea, endovenosa, intramuscolare,intradermica) o topica

(direttamente sulla cute o sulle mucose, come per es l’applicazione di pomate o antiparassitari), oppure nei gatti

molto piccoli per esempio intraossea si posiziona un catetere nell’angolo del femore e si somministrano fluidi. La

manipolazione ed il contenimento rappresentano delle competenze che vanno acquisite e sono un obiettivo

fondamentale del tecnico veterinario. Lo scopo di un corretto contenimento è quello di : 

• Consentire lo svolgimento di procedure diagnostiche/terapeutiche nella maniera più efficiente per esempio se si

deve fare un prelievo di sangue, si deve essere rapidi e sicuri.

• Evitare traumatismi al paziente se si stanno utilizzando forbici, rasosio, tosatrice o se si stanno effettuando

prelievi, iniezioni o cateterismo. Le forbici si utilizzano se si hanno lesioni sulla cute dell’animale dove non possiamo

passare con un rasoio. Il rasoio o la tosatrice vengono utilizzati se devo tosare la pancia per un’ecografia o se devo

tosare la zampa per arrivare ad una vena periferica. Ma quando scelgo un rasoio al posto della tosatrice? Siccome la

tosatrice è elettrica farà rumore quindi se abbiamo un animale agitato o spaventato è preferibile usare un rasoio.

• Evitare che il paziente ferisca altre persone come per esempio il tecnico veterinario,il veterinario o il proprietario,

questo per evitare la trasmissione di malattie infettive gravi.

Prima di approcciare un animale bisogna conoscere bene le abitudini degli animali, il loro linguaggio del corpo e i

rischi legati a malattie trasmissibili, in particolare le zoonosi, ovvero le malattie che sono trasmissibili dall’animale

all’uomo come la rabbia, la leptospirosi, dermatomicosi…. Se per esempio viene un paziente in visita il

primo segno che deve “preoccupare” è il

colore delle mucose. Parleremo di ittero se

avremo un ingiallimento a carico della sclera, a

carico delle mucose o a volte a carico della

cute dell’animale. Questa conferenza giallastra

è data dalla bilirubina, che è un prodotto di

degradazione dei globuli rossi in particolare del

gruppo E dell’emoglobina. Quindi tutta questa

bilirubina in circolo porterà a questa

colorazione giallastra. Non solo la leptospirosi

può portare ad ittero, anche qualche malattia

infettiva che provoca emolisi, ovvero la rottura

dei globuli rossi in circolo, oppure

un’insufficienza epatica, quindi è bene

prendere le adeguate accortezze se si visita un

paziente in queste condizioni non sapendo se

potrebbe essere leptospirosi o meno.

Dagli animali si possono contrarre anche

dermatomicosi, ovvero delle malattie funginee

(micotiche) da contatto, trasmesse prevalentemente

dal gatto all’uomo. Si creano delle lesioni circolari che

presentano un pallore centrale con intorno iperemia

della cute. Le cause più frequenti di contagio si hanno

con gattini appena presi, sui quali non si notano

queste lesioni, ma si può notare che una volta portati

in casa sulla cute della persona escano queste chiazze .

Il compito del medico veterinario, ogni qual volta viene

portato in visita un gatto appena preso, è escludere

che l’animale non sia affetto da dermatomicosi

effettuando un campione per un esame colturale per

la ricerca dei miceti, questo soprattutto se in casa ci

sono bambini,anziani o soggetti immunodepressi.

Per evitare che sia il proprietario o il tecnico o il veterinario si facciano male, è importante conoscere in che modo gli

animali comunicano il loro stato emotivo. A volte è anche importante non fidarsi del parere del proprietario

sull’atteggiamento del proprio animale, ma riuscire a capirlo da sé in base a degli atteggiamenti presi. Questo ci

permetterà di adottare le idonee misure di manipolazione e contenimento e fare una valutazione sulla possibile

reazione dell’animale ad una nostra azione eseguita. Già osservando il comportamento del cane nella sala d’attesa

possiamo farci un’idea del soggetto, se ci troviamo davanti ad un cane aggressivo si potrebbe provare ad applicare la

museruola, ma in alcuni casi non si riesce e si rischia d’innervosire il cane ancora di più; si potrebbe provare a

conquistare la sua fiducia con dei giochi o del cibo, stando sempre attenti a cosa in seguito l’animale dovrà andare a

fare, per es un cane che deve sottoporsi a prelievo non può ingerire del cibo.

Il dimenare la coda può assumere diversi significati, non si deve mai considerare un cane che dimena la coda un cane

amichevole, ma bisogna basarsi su altri segni del linguaggio del corpo. Bisogna valutare anche che posizione assume

la coda dell’animale : Potrebbe non essere attendibile o

valutabile il linguaggio della coda se

abbiamo un’amputazione della stessa o se

l’animale essendo portato a visita in un

trasportino è posizionato con la coda non

a vista.

Nel cane bisogna vedere la posizione delle

orecchie, e della coda, se mostra i denti e lo

sguardo. Se l’animale è in una posizione

quadrupedale con le orecchie sollevate e la

coda abbassata è in uno stato normale ed è

rilassato, quando invece solleva la coda

l’animale aumenta l’interesse nei nostri

confronti. Invece se porta la coda in basso o a

mezz’aria si nota una sfiducia o una minor

confidenza nei nostri confronti. Un animale con

la coda fra le gambe è un animale spaventato e

quindi potrebbe risultare aggressivo. Per

quanto riguarda le orecchie se sono abbassate

come nella seconda foto abbiamo un animale

spaventato, sottomesso. Se inizia a mostrare i

denti e tiene orecchie dritte e bocca aperta è

un animale diffidente ed aggressivo

Un altro segnale di stress che l’animale può presentare è il cosiddetto “Occhio di

balena- whale eye” Il cane sta allontanando la testa da te ma non lo sguardo

(metà della sclera: occhio di balena).Esso è un chiaro segnale di ansia, non di

paura. Può avvenire se abbiamo un cane deluso per qualcosa che è successo. E’

un segnale di stress ed è un segno che può precedere aggressività per questo si

deve fare attenzione ad approcciare questo cane, magari ci si può far aiutare dal

proprietario o mettere una museruola, prima di visitarlo bisogna attendere che

diminuisca lo stress per non avere alterazioni nella diagnosi.

 

Cane allegro Cane sottomesso Un gatto agitato tende ad avere le pupille

dilatate.

Approccio ad un cane poco confidente La prima cosa da fare è abbassarsi alla sua altezza, non inserire le mani in

gabbia al fine di evitare dei morsi, parlare con toni pacati e dolci e non guardarlo mai negli occhi.

In che modo si può contenere un cane?

• Sollevamento da evitare se il cane porta il collare perché si potrebbe avere una compressione a carico della

trachea, si può effettuare se ha una pettorina

• Contenimento: – stazione quadrupedale / posizione seduta / decubito sternale, laterale o dorsale (a pancia

all’aria). La visita generale dell’animale si fa in stazione quadrupedale. Un paziente si mette in decubito laterale

andando a sollevare le zampe che poi andranno a contatto con la superficie. Si posiziona il cane in decubito laterale

se dobbiamo effettuare un esame radiografico o ecografico, un ecg o un esame ecocardiografico ecc. In decubito

sternale o dorsale per es quando dobbiamo fare un esame radiografico del torace.

Il contenimento fisico è rappresentato dell’utilizzo della museruola

o dall’applicazione del laccetto, questo per evitare le possibilità di

contatto diretto tra le mani e la bocca dell’animale. Esistono vari

tipi di museruola con diverse misure in base alla razza. I tipi di

museruola possono essere a fascia, di stoffa, con la chiusura

davanti alla bocca, con la fascia aperta avanti ecc.

Invece per quanto riguarda il posizionamento del laccetto è una procedura più sicura rispetto all’applicazione di una

museruola su un cane aggressivo, questo perché con il laccetto ci si posiziona dietro alla nuca dell’animale non

andando ad esporsi troppo vicino alla bocca. Si prende una garza della lunghezza desiderata, si effettua un primo

nodo che verrà lasciato lento per poi andare ad inserire questo cerchio creato sul muso dell’animale, nel momento in

cui l’animale mette il muso nel cerchio tiriamo così da fissare il primo nodo stringendo bene, a questo punto i capi

liberi vengono portati sotto il muso del cane incrociandoli; a questo punto riportiamo i due capi dietro il collo

dell’animale eseguendo un nodo e successivamente un fiocco. Si effettua il fiocco perché se dovessimo rimuovere

rapidamente il laccio bisogna solo tirare il filo e l’animale riuscirà a liberarsi da solo:

Il braccio che passa attorno alla testa

dell’animale fa si che l’animale in questo

modo difficilmente possa girarsi, la mano

sotto la pancia gli blocca gli arti posteriori.

Si può contenere anche con la testa

sollevata ma è più rischioso visto che il

muso del’animale è più vicino al volto

dell’operatore.

A volte con alcuni tipi di cane si deve

ricorrere ad un’asta lunga che permette di

catturare l’animale anche a distanza, una

volta messo il cerchio attorno al collo

dell’animale questo si stringe. Viene

utilizzato soprattutto per i cani randagi.

Una volta bloccato si può poi utilizzare il

laccio. Con una mano si va a contenere la testa

Quando si effettua un prelievo si deve per evitare che l’animale l’abbassi e con le

sempre procedere alla tosatura della parte dita ci si deve tenere in prossimità

con successiva detersione e disinfezione e della’angolo della mandibola così se il

poi procedere con il prelievo. gatto dovesse aprire la bocca non arriva a

morsicare la nostra mano. Con l’altra

mano “abbracciamo” il gatto evitando che

possa retrocedere.

APPROCCIO AL PAZIENTE FELINO:

Per approcciare un paziente felino bisogna conoscere i suoi cenni di comportamento sociale, l’educazione del

proprietario , dobbiamo essere in un ambiente cat-friendly (amichevole per il gatto), eseguire manipolazioni low-

stress ed applicare le adeguate tecniche di contenimento e procedure cliniche.

I gatti sono animali sociali e raramente aggressivi fra di loro. La socializzazione ed il contatto umano devono

avvenire tra le 2 e le 7 settimane di vita. Bisogna considerare il fatto che nei gatti c’è una mancanza di capacità

innata ad accettare nuovi soggetti, questo vuol dire che anche nell’introduzione di un nuovo animale in casa bisogna

prendere delle accortezze. “Il gatto non è un piccolo cane” di fatti è un animale dalla natura unica e complessa che

ha conservato molte delle proprie caratteristiche originarie nonostante secoli di domesticazione. Il gatto è sia un

cacciatore solitario che una preda infatti assume quegli atteggiamenti che lo devono tenere al sicuro sia nella caccia

che nella sopravvivenza. Un gatto si sente tranquillo vicino a tutto ciò che per lui è familiare e di routine, per questo

quando viene portato in visita si crea una situazione stressante dato il cambio di routine, un cambio d’ambiente ed in

più ci sono persone, animali, odori e rumori a lui estranei. Tutto ciò comporta paura ed ansia. Paura ed ansia nel

gatto causano:

• un’alterazione del normale comportamento (alterazione sonno-veglia e dell’ alimentazione, potrebbe non voler

mangiare o mangiare ad orari differenti)

• Aumento della vigilanza (tende a diventare più diffidente)

• A volte si possono verificare anche anoressia, vomito, diarrea, mancata eliminazione.

Da un punto di vista laboratoristico della visita clinica la paura e l’ansia possono dare:

 Abbassamento

Ipoglicemia delle concentrazioni di glucosio nel sangue. Ci si deve preoccupare perché un

paziente con delle concentrazioni di glucosio che possono arrivare a 30-40 mg/dl si hanno crisi convulsive e

decesso.

 Abbassamento del potassio sierico

 Immunosoppressione

 Aumento della temperatura corporea, della frequenza respiratoria e cardiaca

 

Ipertensione aumento della pressione sistemica

 Soffio cardiaco

 

Elevazione CPK creatinfosfochinasi, un’enzima presente a livello muscolare che viene rilasciato in seguito

ad un danno muscolare

 

Linfopenia i linfociti sono cellule del sangue, sono dei parametri che vengono valutati quando si fa un

esame emocromocitometrico, lo stress mi dà un aumento ei neutrofili ed una riduzione dei linfociti

 

Neutrofilia aumento dei neutrofili

Il ruolo del proprietario è quello di abituare il gatto al viaggio e alla visita così da poter ridurre lo stress per tutta la

vita del gatto. Cliente e team veterinario possono lavorare insieme per sviluppare strategie per preparare il gatto. Si

può ricompensare o rinforzare comportamenti positivi del gatto con premi saporiti e si devono evitare punizioni

(fisiche e verbali) che possono avere risposte inattese come l’aggressione diretta a persone o altri animali. Inoltre il

proprietario può abituare l’animale ad essere accarezzato facendo anche manualità sul corpo e sulle zampe,

grooming (magari spazzolandolo). Può abituare e preparare l’animale ad un esame auricolare per es prendendogli la

testa e toccandogli le orecchie, e lo può abituare e preparare al taglio delle unghie. Bisognerebbe anche abituarli ad

un esame della bocca, alla somministrazione di farmaci e lavaggio dei denti . Abituarli a semplici procedure mediche

a casa (trattamenti antiparassitari,e la valutazione del glucosio nel sangue, blood glucose, per pazienti con diabete).

Altro lato importante è la sala d’attesa. Molte sale d’attesa hanno un divisorio per separare la sala d’attesa dei gatti

da quella degli altri animali, questo per ridurre l’interazione gatto/gatto e gatto/cane. Inoltre si devono cercare di

ridurre i tempi d’attesa e se si ha la possibilità di dare un appuntamento al proprietario cercare di scegliere i

momenti di maggiore calma, cani e gatti a orari differenti e giorni differenti (chirurgia). L’accesso dalla sala d’attesa

alla sala visita dev’essere rapido per evitare lo stress dell’animale.

Le procedute a basso stress mi garantiscono:

 Benessere del paziente

 Anticipare ed evitare ansia e paura

 Incremento della soddisfazione nel lavoro

 Riduzione dei tempi e dei costi nelle cure successive

 Prevenzione sull’alterazione dei parametri vitali indotti dallo stress

 Aumento della sicurezza nel lavoro

I comportamenti da adottare quando abbiamo un gatto in visita sono i seguenti:

• Evitare il contatto visivo diretto o fisso

• Utilizzare cibo per incoraggiare il gatto ad avvicinarsi per primo. Se il gatto si avvicina ed annusa la mano, si

può gentilmente accarezzare

• Accarezzare lungo tutta la testa, il collo e il corpo se il gatto sembra apprezzarlo.

• Evitare di toccarlo dal basso ventre alla coda

• Evitare il contatto faccia a faccia con un gatto spaventato per una questione di sicurezza

• Restare lateralmente al gatto invece che frontalmente

• Minimizzare i gesti delle mani e muoverle lentamente

• Parlare a bassa voce e con moderazione

Per quanto riguarda l’apertura del trasportino e l’accesso al gatto ad inizio visita, bisogna aprire la porta del

trasportino ed aspettare che escano da soli, ma siccome la maggior parte delle volte non è efficace come metodo, se

il gatto è ancora nel trasportino quando l’anamnesi è raccolta,bisogna aprire la porta e sollevare coperchio, senza

sbattere o fare rumori bruschi, in modo da lasciare il gatto all’interno e procedere con l’osservazione. Durante la

visita, una volta tolto il gatto da dentro il trasportino se necessario, esso non va tenuto alla vista del gatto altrimenti

il suo obiettivo sarà sempre tornare li dentro (il posto sicuro), alcune procedure, come per esempio un’ecografia

possono esser svolte con il gatto all’interno del trasportino. Se il gatto ha paura mettere un telo fra le due mezze

parti del trasportino (fondo e copertura) in modo

da formare una sorta di velo, così che il gatto si

senta più sicuro, ma sempre a discrepanza del

soggetto.

Spesso invece è sufficiente anche solo una

minima manipolazione del soggetto come per

esempio prenderlo da sopra il collo con una

mano facendolo bloccare.

Se il gatto è ingestibile si può usare un asciugamano per avvolgerlo e tenerlo fermo. Altrimenti si possono usare delle

museruole e calming caps. Queste hanno la funzione di coprirgli il muso e gli occhi per minimizzare gli stimoli visivi

che potrebbero essere stressanti per il

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Scienze agrarie e veterinarie VET/03 Patologia generale e anatomia patologica veterinaria

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sabrina98s di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Aspetti clinici del benessere animale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Teramo o del prof Luciani Alessia.
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