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Le urine definitive e i loro costituenti

Le urine definitive sono il risultato dell’ultrafiltrazione glomerulare e del riassorbimento tubulare.

Costituenti normali delle urine

  • Urea
  • Creatinina
  • Acido urico
  • Aminoacidi
  • Ammonio
  • Creatina
  • Minerali (Na, Cl, K, P, S, Ca, ecc.)

Storia e metodologia dell'esame delle urine

L’uroscopia, osservazione ad occhio nudo dell’urina, rappresenta il più antico esame clinico. Con la nascita della Biochimica, dal 1860, le scuole di Justus von Liebig (1803-1873) in Germania e di Claude Bernard (1813-1878) in Francia, sviluppano l’esame chimico delle urine nella diagnosi delle malattie. Lo studio dei batteri viene definito dai lavori di Louis Pasteur (1822-1895) e del premio Nobel Robert Koch. L’esame delle urine (eseguito correttamente) è una biopsia liquida.

Perché abbia il valore che merita, l'esame deve essere effettuato secondo canoni ben precisi: esistono delle linee guida internazionali.

Fattori che influenzano l'esame delle urine

  • Intensi stress fisici
  • Ciclo mestruale
  • Terapia idropinica o diuretica
  • Febbre
  • Assunzione di sostanze ricche di Vit. C
  • Terapia con cefalosporine
  • Assunzione di alimenti ricchi di arginina

Procedura di raccolta delle urine

Come deve essere fatto:

  • Lavare le mani e sciacquare
  • Lavare i genitali con sapone
  • Sciacquare abbondantemente con acqua corrente
  • Asciugare con materiale sterile
  • Raccogliere il mitto intermedio
  • Usare raccoglitore sterile

Parametri fisici delle urine

  • Aspetto
  • Colore
  • Odore
  • Densità

Aspetto

Urine torbide subito dopo la minzione indicano la presenza abnorme di: urati, fosfati, ossalato di calcio, mucopus (precipita al fondo del raccoglitore), pus (rimane in sospensione), grassi (chiluria), batteri, emazie, leucociti, frammenti di feci e parassiti intestinali (da fistole).

Colore

  • Giallo intenso o arancione: urobilina, bilirubina, farmaci.
  • Rosso o rossastro: stati febbrili, ematuria, emoglobinuria, mioglobinuria, porfiria, cardiopatia scompensata, farmaci antipiretici, alimenti (carota rossa), flussi mestruali.
  • Verde o verdastro: itteri intensi (presenza di biliverdina), intossicazione da acido fenico, farmaci (sulfamidici, resorcina, acido salicilico).
  • Scuro o nero: emoglobinurie, melanuria, alcaptonuria (acido omogentisinico, metabolita della fenilalanina), porfirinuria (porfiria, iperbilirubinemia essenziale).
  • Blu o azzurro: blu di metilene, azzurro d’indaco.

Odore

Odore pungente, dolce – fruttato, sciroppo d’acero, di topo. Odore sgradevole per la presenza di:

  • Germi che scindono l’urea (odore ammoniacale).
  • Piuria, la presenza di leucociti nelle urine, da Escherichia Coli (idrogeno solforato).
  • Neoplasie, raccolte ematiche (odore putrido).
  • Diabete, chetosi infanzia (odore fruttato acre).
  • Acetonuria (odore aromatico, rancido).
  • Alimenti o medicamenti (odore particolare).

Densità

La densità (peso specifico) varia in rapporto alla capacità del rene di mantenere l'omeostasi dei liquidi e degli elettroliti. Essa aumenta nell’ipersecrezione di ADH, nel diabete mellito scompensato, nell’ipoperfusione renale, nella glomerulonefrite, a causa di ostruzione delle vie urinarie ed in seguito ad assunzione di diuretici. È diminuita nell'insufficienza renale cronica, nella tubulopatia renale, nel diabete insipido nefrogenico. In condizioni fisiologiche il peso specifico (PS) varia da 1007 a 1030 (normostenuria); quando il PS è minore di 1007 si definiscono urine ipostenuriche o ipotoniche.

Parametri chimici delle urine

  • pH
  • Bilirubina
  • Urobilinogeno
  • Chetoni
  • Glucosio
  • Proteine (albumina)
  • Emoglobina
  • Esterasi leucocitaria
  • Nitriti

pH

In condizioni normali è acido (tra 4,5 e 7).

  • Variazioni verso l’acidità: Nel digiuno per la produzione di Ac. fosforico dal catabolismo delle proteine endogene. Nelle diete ricche di proteine e grassi. Nell’esercizio muscolare intenso. Nella gotta, emopatie, uso di farmaci uricosurici (per l’eliminazione abnorme di urati). Nella somministrazione di farmaci acidificanti.
  • Variazioni verso l’alcalinità: Dopo il risveglio per aumento della ventilazione polmonare, Dopo i pasti per variazione della ventilazione, Nelle diete vegetariane, Nell’alcalosi metabolica, Nella fosfaturia, Uso di farmaci alcalinizzanti, Urine infette da germi ureasi-positivi che producono NH3, Insufficienza renale cronica, Deficit tubulare primitivo (Sindrome di De Toni), Deficit tubulare secondario (Pielonefriti, trapianto di rene).

Bilirubina

La bilirubina è una sostanza di colore giallo-rosso e rappresenta il prodotto di degradazione dell'emoglobina. È il principale pigmento presente nella bile. In presenza di bilirubina le urine assumono colore marsala scuro. Normalmente la bilirubina è presente nell’urina, in piccolissima quantità (0,02 mg/100ml). Una sua presenza potrebbe essere causata da anemia emolitica, da anemia perniciosa, da avvelenamento da arsenico, fosforo e piombo, da carcinoma del pancreas, da calcoli delle vie biliari, da cirrosi epatica, da infiammazione delle vie biliari all’interno del fegato (colangite), da ittero ostruttivo, da epatite acuta virale, da malattia infettiva di breve durata e di gravità variabile, provocata da un virus trasmesso dalle zanzare (febbre gialla), da ipotermia, da malaria, da sepsi, da talassemia.

Urobilinogeno

L’urobilina e l’urobilinogeno (pigmenti biliari) sono prodotti di trasformazione, per mezzo dei batteri intestinali. Normalmente queste due sostanze non dovrebbero essere presenti nelle urine se non in piccolissima quantità (0,5-2,5 mg nelle urine raccolte nell’arco delle 24 ore). Il loro aumento indica epatopatie (virali, acute e croniche, tossiche, cirrosi, neoplasie), anemia emolitica o un'ostruzione delle vie biliari. Le urine con eccesso di urobilina presentano color giallo marrone e non formano schiuma. Un’assenza di pigmenti biliari si osserva negli itteri ostruttivi completi.

Chetoni

I chetoni sono composti chimici formati dalla degradazione di altri composti chimici (acidi grassi) e ciò succede quando l’organismo non ha più una quantità sufficiente di zuccheri. Normalmente i chetoni sono assenti.

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Scienze biologiche BIO/12 Biochimica clinica e biologia molecolare clinica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher scienziatipazzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biochimica clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Bernardini Sergio.
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