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Filosofia del diritto - 11-10-2016

Epicureismo

Filosofie ellenistiche dove viene meno l’identificazione tra l’individuo e la polis. Si rompe questo legame naturale tra l’uomo e la polis. Epicuro guarda in modo diffidente verso la politica. La politica è fonte di affanni. Si lotta per qualcosa che in realtà non si possiede mai. Meglio lasciare da parte il destino della comunità, quello che interessa è il destino del singolo. Ripiegamento su se stessi, non è un allontanamento sociale.

Rifiutare la dimensione di politica non vuol dire rifiutare la dimensione sociale, ossia l’amicizia. Quindi cercare gli amici è cosa buona, soprattutto quando si parla di amicizie che non portano turbamento nell’animo.

Concezione della società

Radicalmente diversa da Aristotele. Società del tutto convenzionale, qualcosa che non deriva dalla natura umana ma deriva da una costruzione consapevole degli individui. All’origine c’è l’individuo nella sua naturalità, bestialità. Questo è ciò che dice Lucrezio nel libro 5 dove parla di uomini che vivono in modo bestiale e pensano al bene individuale.

All’uomo viene attribuita una natura totalmente diversa da quella di Aristotele. Lucrezio fa riferimento al fatto che i bambini piccoli portano a costumi più gentili, a nascere affetti meno brutali. Poi devono cominciare a convivere, atteggiamento socievole. Quando gli uomini si cominciano ad avvicinare l’uno all’altro, hanno comportamenti amichevoli senza prevalere l’uno sull’altro. I contrasti che nascono all’interno della società devono essere risolti attraverso un patto.

Prima importante testimonianza di un modello giuridico che verrà ripreso nell’età moderna: società contrattuale.

Contenuti del patto per stabilire la società

  • Utilità dei singoli soggetti perché non voglio ricevere ingiustizie. La mia utilità sta nel non ricevere danno.

Il patto si instaura sull’utilitarismo dei soggetti. Non esiste una giustizia naturale, la giustizia non esiste al di fuori dal patto. Il patto stabilisce la giustizia. Comportarsi secondo giustizia vuol dire comportarsi secondo il patto, vuol dire seguire la legge. Si segue la giustizia solo per il timore di essere sanzionati. È meglio seguire la legge per il timore di essere scoperti nel compiere atti ingiusti e in seguito essere puniti. Modo nuovo di interpretare il rapporto tra uomo e società, l’ubbidienza alla legge. Non è un giusto per natura anche perché ciò che è giusto cambia a seconda.

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Scienze giuridiche IUS/20 Filosofia del diritto

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