Ente pubblico
Quando abbiamo parlato del principio di imparzialità, abbiamo per esempio fatto riferimento alla regola dell’accesso attraverso il concorso, regola che riguarda l’organizzazione. Clarich si pone due problemi: quello riferito alle fonti e alla definizione della pubblica amministrazione.
Fonti e organizzazione
Riguardo le fonti, è un discorso già fatto, cioè fonti dell’organizzazione e sull’organizzazione. Alcune fonti le troviamo all’interno della Costituzione, e cita l’articolo 97, parlando di come i principi costituzionali prendono vita all'interno dell'organizzazione. Clarich aggiunge che ci sono altre fonti, facendo riferimento alla riserva di legge relative, e quindi a fonti legislative fondamentali; a queste fonti si accostano quelle sub-legislative (regolamenti), cioè atti aventi natura normativa e non normativa.
In merito alle autonomie, cita la legge 56 del 2014, la legge che riordina le province. Il testo unico sugli enti locali è il decreto 267 del 2000, e la legge 400 del 1988. L’organizzazione ha una disciplina che è molto devoluta alla fonte sub-legislativa. Abbiamo delle fonti legislative fondamentali e regolamenti. I regolamenti di organizzazione prima della Costituzione erano molto rilevanti nell’amministrazione pubblica, che si è sempre autoregolamentata e auto organizzata.
Definizione di pubblica amministrazione
Clarich affronta il problema di cosa è la pubblica amministrazione. Lo affronta in modo problematico, perché non abbiamo una definizione chiara. Abbiamo qualche riferimento normativo che ci aiuta; per esempio, il decreto 165 del 2011 dice che cosa è la pubblica amministrazione ai fini del decreto legislativo stesso, e individua quella che è la pubblica amministrazione in senso stretto. Esiste un’accezione di organizzazione pubblica in senso più ampio.
Clarich dice che esiste un’organizzazione pubblica in senso stretto e una in cui possiamo ricomprendere più elementi che in realtà considera dei ibridi. L’articolo 1 del decreto 165 del 2001, comma 2, ci dice che, per P.A. si intendono, ai sensi dell’art. 1, comma 2 del d.lgs. 165/01: “tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado, e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunità montane, e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni (ARAN) e le Agenzie di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300. Fino alla revisione organica della disciplina di settore, le disposizioni di cui al presente decreto continuano ad applicarsi anche al CONI.”
Tipi di accezioni
Che cosa è che ci riconduce ad un tipo di accezione rispetto ad un altro, cioè in senso stretto o ampio? Clarich ci dice che, poiché non abbiamo una definizione chiara, individua dei principi speciali. Ci sono delle discipline pubblicistiche speciali; se sono tutti presenti tali regimi, possiamo dire che l’organizzazione in questione fa parte della pubblica amministrazione. Tutte quelle organizzazioni in cui si applicano tutti e cinque regimi speciali, sono organizzazioni pubbliche. Ma ci sono altre organizzazioni in cui non si applicano tutti e cinque regimi speciali.
Abbiamo delle organizzazioni che per certi aspetti sono riconducibili all’organizzazione pubblica, per altri no. Soltanto se l’organizzazione applica tutte e cinque regimi pubblicistici, diciamo che quella fa parte dell’organizzazione in senso stretto. Noi, per esempio, abbiamo visto come la legge 241 si applica anche a soggetti privati che svolgono funzioni pubbliche. Oppure a ch...
-
Un ente invisibile il centro di massa
-
Basi di dati - esempio db di ente turistico
-
Tesi - Profilo organizzativo e gestionale di un ente non profit
-
Storia Della Filosofia Medievale - Tommaso d'Aquino e il "De ente et essentia"