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Petrolio

Il petrolio si origina dal sapropel grazie al processo di che trasforma i residui organici

naftogenesi

in Il petrolio è stato ed è tutt'ora il sostituto del carbone per due ragioni:

idrocarburi.

1. la facilità di trasporto del petrolio

2. il suo potere calorifero quasi il doppio di quello del carbone

Il principale processo di trasformazione del petrolio si chiama ovvero la

raffinazione, distillazione

della materia prima previo riscaldamento in appositi forni. Più il greggio è di buona

frazionata

qualità meno complesso sarà il processo di raffinazione.

La dell'Oil & Gas è articolata in tre fasi:

catena del valore (value chain)

attività di ricerca e produzione, fase comune a tutti i combustibili fossili

1. Upstream: attività di trasporto ai mercati

2. Midstream: attività di raffinazione del petrolio e distribuzione

3. Downstream:

Negli ultimi anni, il prezzo del petrolio ha subìto forti diminuzioni. Tra fine luglio e novembre del

2014 si verificò una discesa del 41% in circa tre mesi. Un calo simile si verificò solo nel 1985!

I principali motivi di instabilità del prezzo del petrolio sono tre:

1. Sanzioni americane ed europee applicate all'Iran

2. Bassa crescita dell'economia mondiale

3. Deprezzamento dell'euro rispetto al dollaro

I prezzi sul mercato del greggio sono:

Prezzo costi di assicurazione e di trasporto

cif:

• Prezzo tipico dei mercati spot, non include costi di trasporto e assicurazione

fob:

Attualmente nel mondo si producono circa 80 milioni di barili/giorno di petrolio, 27 milioni

provengono dall'OPEC. Le riserve attuali accertate ammontano a 1200 miliardi di barili.

La storia del petrolio è caratterizzata da due periodi principali:

1. dominato dalle cd.

Primo periodo (dall'inizo del 1900 fino alla metà degli anni '70):

Sette Sorelle, nel 1960 nasce l'OPEC. dominato dai paesi produttori che

2. Secondo periodo (dalla metà degli anni '70 ad oggi):

cercano, senza successo, di fare a meno delle compagnie straniere. Questo periodo è

caratterizzato dai due primi shock petroliferi.

Negli ultimi anni è visibile come il consumo di petrolio non vada di pari passo con la crescita del

PIL, come invece accadeva fino agli '80. Assistiamo quindi al fenomeno del disaccoppiamento.

Carbone

Il carbone, come il petrolio, è una risorsa cioè soggetta ad esaurimento.

non rinnovabile

Le riserve accertate di carbone sono superiori a quelle del petrolio e si stima che attualmente ne

vengano utilizzate solo il 10% delle disponibili.

Le ragioni del successo del carbone sono quattro:

poiché viene estratto in più di 70 paesi

1. È abbondante

in quanto il trasporto non implica grossi rischi come il petrolio

2. È sicuro quindi a

3. È affidabile, prezzi competitivi.

quando utilizzato con impianti avanzati

4. È pulito

I principali usi del carbone si riferiscono alla produzione di energia elettrica (carbone e

da vapore)

alla metallurgia (carbone da coke).

Fonti rinnovabili Il loro impiego non provoca

Sono fonti di energia che non si esauriscono durante il loro utilizzo.

emissioni di CO2. L'utilizzo delle FER rappresenta un'esigenza sia per i e sia

Paesi industrializzati

per i I paesi industrializzati ne fanno ricorso per:

Paesi in via di sviluppo.

Un uso più sostenibile delle risorse

• Riduzione delle emissioni di gas serra e dell'inquinamento atmosferico

• Diversificazione del mercato energetico

I benefici derivanti dall'uso di fonti rinnovabili sono:

Crescente competitività rispetto alle fonti tradizionali

• Vicinanza degli impianti alle utenze

• Benigne a livello ambientale

• Migliore sicurezza

• Minore dipendenza dall'estero

• Meno rischi

• Opportunità di investimenti

Energia idroelettrica

Risulta la seconda fonte di elettricità al mondo preceduta dal carbone. Si progettano mini centrali in

grado di produrre energia elettrica e fornitura di acqua per irrigazione e usi industriali.

Con il termine si intendono gli

mini-idro impianti idroelettrici con potenza fino a 10 MW.

I VANTAGGI:

- Inesauribile

- Bassissime emissioni inquinanti

- Diffusa

Gli SVANTAGGI:

- Modifica il clima

- Inquinamento acustico

- Impatto visivo sul territorio

- Effetti sulla BIODIVERSITÀ

- Effetti sulla qualità dell'acqua

Energia solare

La quantità di energia solare irradiata in un giorno sulla Terra equivale a quella utilizzata in un anno

dal mondo intero.

Gli impianti solari sono di due tipi:

- applicato nella produzione di acqua calda sanitaria, per il riscaldamento delle

Solare termico:

piscine, per il riscaldamento di ambienti…

- Solare fotovoltaico

Si basa sulla capacità che hanno alcuni materiali semiconduttori di convertire l'energia solare in

energia elettrica continua, senza necessità di parti meccaniche in movimento.

Il materiale più utilizzato è il silicio, ma i continui aumenti del costo del silicio puro, stanno

portando alla ricerca di sistemi basati sulle tecnologie a film sottile.

VANTAGGI:

Permanente

• Diffusa in tutto il pianeta

• Non inquinante

• Ridotte esigenze di manutenzione

SVANTAGGI:

Discontinua (dipende dal grado di soleggiamento)

• Costi elevati per l'acquisto

• Impianti di piccola dimensione

Fluidi geotermici

Geotermia, significa L'energia geotermica consente di disporre di :

calore della terra.

Energia elettrica 24 ore su 24, 365 giorni l'anno.

• Aquicoltura

• Serricoltura

• Teleriscaldamento

• Usi industriali

Energia eolica

VANTAGGI:

Produzione energia da immettere su reti locali

• Disponibilità di potenza vicino ai centri di carico

• Emissioni inquinanti evitate

SVANTAGGI:

Discontinuo

• Costi consistenti

• Impatto visivo

• Rumore che deve essere < 45 db vicino le abitazioni

• Effetti sulla fauna

Biomassa

Per biomassa si può considerare tutto il materiale di origine organica, sia vegetale che animale.

La biomassa può essere usata per produrre direttamente energia. Le biomasse rientrano tra le fonti

energetiche rinnovabili. Peculiarità delle biomasse è il fatto che quando queste vengono bruciate (ad

esempio la legna), producono CO2, uno dei principali gas responsabili dell'effetto serra. Tuttavia, la

stessa quantità di anidride carbonica viene assorbita dall'atmosfera durante la fase di crescita delle

biomasse, pertanto l'immissione netta di anidride carbonica è nulla.

Conversioni della biomassa

I processi attualmente utilizzati per la conversione della biomassa sono:

1. Processi termochimici

2. Processi biochimici

I processi di conversione termochimica sono basati sull'azione del calore che permette le reazioni

1.

chimiche necessarie a trasformare la materia in energia. Le biomasse più adatte a subìre processi di

conversione termochimica sono:

la legna e tutti i suoi derivati

• gli scarti di lavorazione

I principali processi di conversione termochimica sono i seguenti: combustione diretta,

carbonizzazione, pirolisi, gassificazione.

Si realizzano mediante l'azione di enzimi, funghi, micro-organismi. I principali processi di

2.

conversione biochimica sono: digestione anaerobica, fermentazione alcolica, estrazione di oli

vegetali e produzione di biodiesel.

Interessante, è il dato che mostra il costo della biomassa rispetto al costo del petrolio.

150 kg di biomassa costano 6,5 $

1 barile di petrolio costa 100 $

Biocarburanti

Con il termine biocarburante si indica un combustibile gassoso o liquido da impiegare nel settore

del trasporto e derivato dalla biomassa. I vantaggi del biocarburante rispetto ai combustibili fossili

sono notevoli e includono: sostenibilità, riduzione delle emissioni di gas serra, opportunità di

sviluppo economico. I biocarburanti si distinguono in varie generazioni:

sono biodiesel e bioetanolo. Il biodiesel è ottenuto

1. Biocarburanti di prima generazione:

attraverso un processo chimico degli oli di semi di piante oleaginose. Il bioetanolo è il

risultato della fermentazione di substrati zuccherini I problemi legati ai biocarburanti di

prima generazione sono numerosi. utilizzano la biomassa di residui agricoli o residui

2. Biocarburanti di seconda generazione:

di mais come fonte per la produzione di biocarburante.

I potenziali legati a questa generazione sono: la produzione da materie prime non

vantaggi

destinabili al mercato alimentare, nuove tecnologie di processo a carattere fortemente

innovativo.

Gli sono: gli alti costi di produzione, gli investimenti considerati ad alto rischio,

svantaggi

la difficoltà di approvvigionamento delle materie prime.

la terza generazione cerca di migliorare la qualità

3. Biocarburanti di terza generazione:

delle materie prime. In altre parole, si cerca di progettare colture in grado di aumentare

la resa. si fa riferimento a dei microrganismi geneticamente

4. Biocarburanti di quarta generazione:

modificati in grado di catturare grandi quantità di CO2, in modo tale che questi come rifiuto

producano combustibile.

La Commissione Europea ha riconosciuto che i biocarburanti costituiscono oggi l'unico sostituto

È stato

diretto dei combustibili fossili nel settore dei trasporti disponibile su scala significativa.

avviato, infatti, un programma a sostegno dei biocarburanti. L'UE sostiene lo sviluppo dei

biocarburanti di seconda generazione.

Evoluzione del rapporto impresa/ambiente

Si integra l'ambiente con gli obiettivi dell'impresa

• Si perseguono strategie ambientali di impresa

• Si introduce il bilancio ambientale di impresa

I vantaggi del Management ambientale pro-attivo:

Minori costi di smaltimento

• Minori costi legati agli incidenti ambientali

• Migliore immagine verso i clienti

• Migliori rapporti con autorità pubbliche e banche

• Maggiore valore dell'azienda

Le conseguenze di un errata gestione del rapporto tra imprese e ambiente sono:

- Bassa qualità delle risorse usate nel ciclo produttivo

- Inquinamento dei suoli

- Rischi di incidenti rilevanti

L'evoluzione dei rapporti tra l'impresa e l'ambiente passa per cinque fasi fondamentali:

1. Fase agnostica

2. Fase regolamentativa

3. Fase di risanamento

4. Fase di prevenzione

5. Fase di gestione

Scarsa attenzione del patrimonio ambientale

1. Vengono fissate delle norme ma le imprese si limitano al rispetto delle norme, senza cambiamenti

2.

nella filosofia organizzativa. Viene messo in atto il primo approccio basato sul “comando e

controllo” - il legislatore definisce un gli verificano il rispetto dei limiti, chi non rispetta

limite, enti

è sottoposto a sanzioni.

Il legislatore interviene in maniera più incisiva, ma le imprese considerano l'ambiente ancora

3.

come una variabile di costo e come un vincolo.

L'obiettivo del legislatore non è più quello di rimediare all'inquinamento, ma di Le

4. prevenirlo.

imprese avvertono finalmente la necessità di politiche ambientali.

La salvaguarda ambientale diviene uno dei fattori che concorre tra gli obiettivi dell'azienda.

5.

Cessa l'approccio “comando e controllo”.

La tassazione ambientale

Le tasse ambientali possono essere introdotte per portare dei miglioramenti in vari settori di

interesse: ambiente, innovazione, occupazione, sistema fiscale.

Risultano efficaci per l'internalizzazione dei costi esterni, costituiscono un incentivo a modificare il

comportamento dei consumatori e dei produttori, fanno aumentare il gettito fiscale. I tipi di tasse

ambientali sono tre: imposte di copertura dei costi, tasse di incentivazione, misure fiscali

ambientali.

Rispetto per l'ambiente e salute dell'uomo

Molte sostanze tossiche, come i metalli pesanti e le sostanze cancerogene, causano danni agli esseri

umani. Per alcune sostanze l'esposizione ad alti livelli di concentrazione per tempi anche brevi

è meno pericoloso di esposizioni a lungo termine ma a più basse concentrazioni.

Opzioni possibili per i materiali nell'End of Life

Riuso

• Riciclo

• Recupero energetico

Le nuove professioni verdi

1. Tecnico meccatronico

2. Promotore edile di materiali sostenibili

3. Esperto economico finanziario di interventi energetici

4. Energy manager 2.0

5. Agricoltore bio

6. Programmatore agricolo della filiera corta

7. Disegnatore industriale per la sostenibilità e l'efficienza

8. Comunicatore ambientale

9. Esperto del restauro urbano storico

Forme di organizzazione del lavoro

XIX secolo – Esperienza pratica

Il modello organizzativo di questa fase si basa sulla divisione molecolare e

orizzontale del lavoro. In pratica, un operaio professionale (capo coordina

operaio)

piccoli gruppi di lavoratori dopo averli addestrati. Questa fase è caratterizzata da:

1. specializzazione delle macchine

2. standardizzazione attività di trasformazione

3. divisione molecolare e orizzontale del lavoro

(Taylorismo)

XX secolo – Tradizionale

I punti caratteristici di questo modello sono:

1. divisione verticale del lavoro

2. divisione orizzontale del lavoro

3. divisione di lavoro in tre livelli; tra uomini, tra macchine, tra uomini e

macchine

4. controllo gerarchico

5. precisa ripartizione del lavoro

Il principio di Taylor non è prettamente tecnologico, ma amministrativo –

organizzativo.

A spetta il merito di aver ripensato il processo manifatturiero come un flusso

Ford,

unitario, in cui l'attività dei lavoratori si integra con le lavorazioni svolte dai

macchinari. Così Ford, ridusse il tempo di lavoro richiesto per la produzione di un

esemplare del famoso Modello T dalle 12 ore e 8 minuti ad 1 ora e 32 minuti.

Diminuirono anche i costi e quindi il prezzo di un automobile.

Il e

capo operaio perde tutte le caratteristiche principali del periodo precedente

diviene un ingranaggio della macchina.

Nuova figura professionale: capo reparto.

Anni '70 – Allargata

Gli anni '70 sono stati anni difficili, caratterizzati da:

1. Estrema rigidità nell'utilizzo della manodopera su imposizione dei sindacati

2. forte rincaro delle materie prime; instabilità finanziaria internazionale

In un contesto simile, l'impresa dovette aumentare la flessibilità produttiva, ma i

mezzi impiegati (produzione stock

per linee parallele, MAGAZZINI POLMONE,

per conseguire il recupero della flessibilità portarono ad un

di prodotto invenduto)

maggiore costo per unità di prodotto.

Nuova figura professionale: il meccatronico.

è un magazzino di semilavorati che si interpone tra le

MAGAZZINO POLMONE:

varie fasi di cui consta un processo produttivo. Costituisce quindi un polmone tra

successive lavorazioni aventi cadenze di produzioni diverse.

Anni '80 – Sistemica

Negli anni '80, la rivoluzione tecnologica (introduzione intelligenze artificiali) ha

modificato radicalmente l'organizzazione del lavoro: sulla

conseguenze imponenti

sulla sulla programmazione

produttività, affidabilità dei mezzi di trasformazione,

dei flussi produttivi, sull'organizzazione della produzione del lavoro.

Nuova figura professionale: il che assume varie funzioni:

conduttore,

governo e controllo della produzione

• programmazione

• manutenzione corrente

Fine anni '80, inizio '90 – Integrata

Viene a svilupparsi nell'area orientale il sistema integrato, che si affianca al modello

automatizzato dell'area occidentale. Il modello integrato richiede maggiore rapidità di

decisione, si delinea quindi la nuova figura del...

- ciascun lavoratore è definito gestore e gli si richiede:

Gestore

1. elevata specializzazione tecnica

2. capacità funzionali

3. coinvolgimento e partecipazione convinta

Anni '90 – Snella

La caduta della domanda per i beni di consumo, a partire dalla metà del 1991, ha

messo in atto un processo di ristrutturazione aziendale chiamato volto

reengineering,

a ridurre i costi di struttura. Inoltre, i repentini cambiamenti tecnologici, l'entrata di

nuovi soggetti nell'area competitiva hanno determinato mutamenti nel

comportamento dei soggetti economici. Tutto ciò ha portato:

1. ad una riduzione dei livelli gerarchici

2. ad un diverso modo di operare delle strutture direzionali

Si delineano strutture organizzative più snelle, attraverso:

configurando unità

esternalizzazione di alcune attività di servizio,

a) imprenditoriali autonome distinte

per conseguire una riduzione dei costi.

decentramento produttivo,

b)

Ulteriore fenomeno che si è determinato è quello dell'aggregazione orizzontale di

funzioni e ruoli.

Anni '00 – Modulare

Il concetto di produzione modulare si traduce in un'esternalizzazione (outsourcing)

di alcune funzioni produttive. Si tratta di cedere ad aziende diverse la gestione

operativa di parti del processo produttivo.

Dal punto di vista dell'organizzazione del lavoro non si hanno sostanziali modifiche,

è dal punto di vista dei rapporti con l'esterno che si hanno differenze sostanziali.

Nuova figura: produttore di integrazione.


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Gianp93

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze aziendali
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gianp93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Energia, materie prime, ed innovazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Boccacci Mariani Maurizio.

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