Emodinamica e fisiologia cardiovascolare
L'analisi cardiaca può avvenire:
- Postero anteriormente
- Causalmente
- Cranialmente
- Lateralmente
Cateterismo cardiaco
Il cateterismo cardiaco è una procedura invasiva effettuata a fini diagnostici o terapeutici, consistente nell’avanzamento di sottili tubicini plastici fino alle camere cardiache utilizzando come vie d’accesso le vene (per il cuore destro) e le arterie (per il cuore sinistro). Permette la misurazione di parametri fisiologici e la visualizzazione di strutture vascolari o cardiache con mezzo di contrasto.
Il primo cateterismo fu fatto nel 1844 da Bernad sul cavallo. Nel 1929, Forssman realizzò il primo cateterismo sull’uomo presso l’ospedale di Eberswalde, dimostrando che era possibile analizzare il cuore senza lesionare il paziente. Successivamente lasciò la cardiologia per dedicarsi all’urologia e vinse il Nobel nel 1956.
Cateterismo del cuore destro
Per via percutanea, l’accesso viene fatto con la metodica di Seldinger. È un processo anterogrado, cioè segue il flusso cardiaco. Solitamente vengono usate:
- Vena femorale, la più usata
- Vena giugulare
- Vena basilica destra
Il cateterismo viene quasi universalmente praticato con il catetere di Swan-Ganz: catetere multilume di poliuretano morbido, con un palloncino da 1,5 cc vicino alla punta ed un termistore per calcolare la portata cardiaca con il metodo della termodiluizione. Si può così raggiungere l’arteria polmonare anche senza fluoroscopia. Viene misurato il picco “a” e il picco “v”, entrambi 2-10 mmHg, per calcolare la pressione media valutata intraoperatoriamente.
Le fasi del ciclo cardiaco includono:
- A: Contrazione atriale, onda positiva
- C: Il polso che scende dopo la A è interrotto dall’onda C, rappresentata dalla protrusione della tricuspide nell’atrio durante la contrazione ventricolare
- X: Onda negativa, segue la C quando l’atrio si rilassa
- V: Onda positiva, quando il sangue si accumula nelle vene cave e nell’atrio destro con la tricuspide chiusa
- Y: Onda negativa, la tricuspide si apre per il riempimento del ventricolo destro
Durante il cateterismo cardiaco si misura anche la portata polmonare, che in assenza di shunt è uguale alla sistemica. Si utilizza il metodo di Fick per il consumo di ossigeno e il metodo della termodiluizione, una modifica del metodo della diluizione dell’indicatore.
Principio di Fick
In un organo, la quantità Q di sostanza assorbita è uguale alla differenza tra quella apportata e quella eliminata. Quindi, la quantità di una sostanza estratta dal circolo ematico nell’unità di tempo è uguale alla GC nello stesso tempo e alla differenza del contenuto arterioso e venoso della stessa sostanza.
Stroke volume o gittata cardiaca
Lo stroke volume è la differenza tra il volume di fine diastole (EDV) e il volume di fine sistole (ESV). Lo stroke normale varia tra 60-100 ml.
SV = EDV - ESV
Quando lo stroke volume è espresso in % di volume di fine diastole, si riferisce alla frazione d’eiezione (EF).
- EF (Vsx) → 60-75%
- EF (Vdx) → 40-60%
EF = SV/EDV * 100
Cardiac output o gittata cardiaca
Il cardiac output (GC) è la quantità di sangue espulsa dal ventricolo in un minuto, normalmente tra 4-8 L/min.
Indice cardiaco
Indica il rapporto tra GC e superficie corporea, eliminando le differenze interindividuali. Normalmente è 2,5-4 L/min/m².
Precarico
Il precarico è lo stiramento del tessuto miocardico alla fine della diastole, che determina la lunghezza iniziale del sarcomero. Quanto maggiore è il precarico, tanto maggiore è la contrazione (sempre nel range fisiologico). La misura della pressione richiesta per riempire i ventricoli dà una stima indiretta del precarico ventricolare. La pressione di incuneamento dell’arteria polmonare (PAWP) e la pressione del Vsx (LAP).
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Emodinamica
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Fisiologia - Sistema Cardiovascolare