La fecondazione
Generalità
La fecondazione è il momento in cui gamete maschile e gamete femminile si fondono per dare una nuova
cellula: lo zigote. La fusione implica che il patrimonio genetico aploide delle due cellule germinali formi il
corredo diploide di una cellula somatica umana, cioè 46 cromosomi.
La fecondazione è un evento fortemente regolato, che non dipende solo dalle caratteristiche intrinseche del
gamete maschile e del gamete femminile ma sono necessari anche una serie di processi che rendano i gameti
idonei alla fecondazione, dopo che sono stati prodotti in modo corretto durante la gametogenesi.
La fusione dei gameti avviene a livello della tuba uterina, che diventa la sede della fecondazione. In particolare
la fecondazione avviene nel terzo più distale della tuba uterina, quindi lo spermatozoo per poter fecondare
l’ovulo deve risalire tutte le vie genitali femminili; pertanto la strada che deve compiere il gamete maschile
per arrivare alla sede della fecondazione è sicuramente maggiore di quella che deve percorrere il gamete
all’interno
femminile. Ma gli spermatozoi hanno una vita più lunga della cellula uovo delle vie genitali
l’ovocita dall’ovulazione
femminili: mentre dopo 24 ore innesca il suo processo di apoptosi, gli spermatozoi
permangono fino a 48 ore, vitali e capaci di fecondare. dell’ovocita
Il processo di fecondazione sarà seguito da modifiche a carico che diventerà embrione. Lo zigote,
infatti, è la cellula unica che origina dalla fusione dei due gameti, ma poi questa subirà una serie di divisioni
l’embrione
successive (2, 4, 8 cellule e così via); e man mano che si succedono tutte queste modificazioni,
all’interno nell’utero,
avanzerà della tuba per giungere grazie al movimento vibratile delle ciglia e alla
peristalsi muscolare della tuba. Questo processo viene fatto in circa 5 giorni, quindi intorno al 5°-6° giorno,
dall’ovocita
la blastocisti, cioè la struttura morfologicamente nuova che si è sviluppata fecondato, entrerà
nell’utero e sarà in grado di impiantarsi in esso.
l’ovocita
Nella prima settimana di sviluppo che si era caricato di tutti quei nutrienti che non erano andati ai
globuli polari, li distribuirà tra le cellule figlie che si formano nei successivi stadi di divisione; così si ripristina
l’ovocita
anche il corretto setting dimensionale tipico delle cellule somatiche, dato che è una cellula che fa
eccezione dal punto di vista delle dimensioni. l’annidamento
Alla fine della prima settimana di sviluppo avviene che permette alla blastocisti, figura
embrionaria propria di questo stadio, di prendere contatto con la mucosa uterina. Tale contatto implica che la
dell’utero,
blastocisti penetri nella mucosa si avvicini alle strutture vascolari materne e così si possa nutrire
direttamente dal sangue materno in maniera tale che si instauri un processo di impianto che poi porterà alla
formazione della placenta, una struttura che rimarrà per tutta la gravidanza.
Quindi abbiamo: l’ovocita
1. Fecondazione nel terzo più distale della tuba uterina: diventa embrione e prosegue verso
l’utero. nell’utero,
2. Impianto al 5°/6° giorno la blastocisti si impianta durante questa prima settimana si
ripristina il corretto setting dimensionale.
3. Annidamento alla fine della prima settimana, in cui la blastocisti prende contatto con la mucosa
uterina. 1
Il cammino degli spermatozoi
Il trasporto degli spermatozoi nelle vie genitali maschili e nelle vie genitali femminili avviene in maniera
diversa:
Il primo tratto che devono percorrere gli spermatozoi sono le vie spermatiche: vie genitali maschili. Gli
nell’epididimo,
spermatozoi vengono prodotti nei tubuli seminiferi, poi accumulati e da qui, al momento
dell’eiaculazione, gli spermatozoi entrano nel dotto deferente. La muscolatura liscia del dotto deferente si
dell’ossitocina
contrae sotto lo stimolo e favorisce la progressione degli spermatozoi verso la cavità
all’apparato
pelvica, qui gli spermatozoi incontreranno le ghiandole annesse riproduttivo maschile, ovvero
le vescichette seminali, la prostata, e le ghiandole bulbo-uretrali, ognuna delle quali darà il suo contributo
all’interno
alla formazione del liquido seminale, in cui sono immersi gli spermatozoi. Gli spermatozoi del
all’esterno l’uretra
liquido seminale verranno emessi attraverso cavernosa.
Nelle vie genitali femminili occorrerà un altro sistema di trasporto che inizia da dove vengono deposti gli
nell’utero,
spermatozoi, cioè nel canale vaginale. Dalla vagina poi, dovranno passare e da qui nella tuba
‘scegliendo’ l’ovulazione
uterina, se andare nella tuba destra o in quella sinistra; infatti, avviene
all’interno
alternativamente in una delle due tube. Infine, gli spermatozoi dovranno risalire della tuba, fino
a giungere nel terzo più distale, dove eventualmente avverrà la fecondazione. A livello del canale vaginale
dell’utero,
e gli spermatozoi si muovono grazie al loro flagello e spinti dal segnale chemiotattico, ma nella
tuba vengono aiutati anche dalle contrazioni peristaltiche della muscolatura tubarica e dal movimento delle
ciglia, in modo da arrivare al terzo più distale della tuba in tempo utile per la fecondazione.
Gli spermatozoi, una volta deposti nella vagina, formano una massa coagulata gelatinosa dovuta allo
squilibrio di pH che subiscono. Il pH nelle vie genitali femminili è più acido che in quelle maschili, e questo
sbalzo provoca una modifica del liquido seminale che porta alla formazione del coagulo. Questo coagulo
gelatinoso viene sciolto lentamente ad opera di un enzima della prostata, che si mantiene inattivo se il pH è
quello delle vie genitali maschili, e si attiva al pH acido delle vie genitali femminili. Quindi il coagulo si va
‘a pacchetti’
sciogliendo e gli spermatozoi procedono nelle vie genitali femminili.
Oltre il 99% degli spermatozoi, però, non giunge nemmeno nella tuba uterina, e ciò spiega perché devono
essere prodotti milioni di spermatozoi per far sì che ci sia un processo di fecondazione.
Uno dei processi fondamentali che si devono verificare a livello delle vie genitali femminili è il processo di
capacitazione: rimozione del rivestimento glicoproteico (glicerofosfocolina), che era stato posto sulla
dell’epididimo
membrana degli spermatozoi dalle cellule (rivestimento protettivo, ma anche un ostacolo alla
fecondazione). Nelle vie genitali femminili il rivestimento viene rimosso nel giro di alcune ore grazie
all’azione del pH diverso, della forza ionica, e di alcuni enzimi. Grazie alla capacitazione, la membrana degli
spermatozoi torna ad essere libera, quindi i domini extracellulari delle loro proteine transmembrana possono
all’esterno.
interagire con le molecole che trovano In questo modo gli spermatozoi sono in grado di rispondere
l’ovocita. l’ovocita
agli stimoli chemiotattici, e quindi di avvicinarsi alla regione dove si trova Infatti è
rivestito anche da una massa gelatinosa di liquido follicolare che si va sciogliendo, generando una scia
‘alla cieca’,
chemiotattica che permette agli spermatozoi di muoversi seguendo una direzione, e non come si
all’inizio.
pensava Gli spermatozoi infatti seguono stimoli di diversa natura:
stimoli chemiotattici: ovvero le sostanze rilasciate dal liquido follicolare che vengono recepite dai
recettori di superficie degli spermatozoi;
l’ovocita
stimoli termotattici: in quanto la temperatura della tuba che contiene è maggiore, anche di
un paio di gradi, rispetto alla tuba controlaterale. Tale differenza di temperatura viene avvertita dagli
2
spermatozoi, in modo che essi scelgano preferenzialmente la via che li porta alla tuba dove è già
l’ovocita.
presente
Gli spermatozoi sopravvivono a lungo nelle vie genitali femminili e rimangono capaci di fecondare per 48
ore. È stato dimostrato che alcuni spermatozoi vengono accolti in delle tasche che si formano nella mucosa
uterina, rimangono lì per alcune ore, per poi uscire e progredire nel loro cammino verso la tuba. Ciò permette
di allungare il tempo di permanenza degli spermatozoi nelle vie genitali femminili, e quindi garantisce
l’allungamento della finestra di fecondabilità.
La penetrazione
L’ovocita (dall’esterno l’interno):
è rivestito da diversi strati verso
le cellule della corona radiata;
la zona pellucida;
dell’ovolemma;
lo spazio perivitellino, che si trova subito prima
dell’ovocita.
la membrana plasmatica
Quindi la finalità dello spermatozoo è quella di penetrare le cellule della corona radiata, attraversare
correttamente la zona pellucida, portarsi nello spazio perivitellino, per poi poter fare la fusione con la
dell’ovocita. dell’ovocita
membrana Lo spermatozoo è in grado di superare tutti questi rivestimenti perché
possiede una serie di enzimi utili per questo attraversamento. Quindi è necessario che lo spermatozoo cominci
a modificare le caratteristiche della sua membrana plasmatica per rendere possibile la fecondazione. Come?
Attivazione acrosomale. Comprende una serie di fenomeni
rigonfiamento della parte apicale della membrana dello spermatozoo, che rappresenta una
preparazione alla successiva fusione della vescicola acrosomiale con la sua membrana stessa;
cambiamento della motilità dello spermatozoo: infatti lo spermatozoo, una volta che arriva nei
dell’ovocita,
pressi fa dei movimenti col flagello che sono più irregolari e molto più forti, denominati
movimenti a colpo di frusta;
il cambiamento della parte postero-laterale del plasmalemma dello spermatozoo, che comincia ad
essere competente per la fusione: esprime una serie di molecole che saranno necessarie per il
dell’ovocita
riconoscimento con i recettori presenti sulla membrana e quindi indispensabili per la
all’interno
fusione delle due membrane, che permetterà allo spermatozoo di inserire il proprio genoma
dell’ovocita per farlo diventare zigote. Quindi la membrana dello spermatozoo comincia a
specializzarsi: la parte anteriore diventerà competente alla fusione interna, ovvero alla fusione con la
vescicola acrosomiale; la parte che non è interessata dalla reazione acrosomiale si prepara, invece, a
fondersi con la membrana ovocitaria. 3
La zona pellucida. La zona pellucida è una rete glicoproteica a maglie molto strette formata da diverse
glicoproteine che sono state individuate, classificate e numerate, e quindi in genere vengono indicate come
zp1, zp2, zp3. Le maglie strette fanno in modo che lo spermatozoo non possa passare attraverso queste maglie,
e quindi deve necessariamente degradarla per poterla attraversare. Se si osserva lo spermatozoo mentre
all’aggancio l’erosione
degrada la zona pellucida, si può notare come iniziale segue della zona pellucida,
creando un canale attraverso cui lo spermatozoo può poi portarsi a livello dello spazio perivitellino.
Enzimi per superare le barriere. Uno dei più importanti tra questi enzimi è la ialuronidasi (CPE), che è
contenuto sicuramente nella vescicola acrosomiale, ma secondo alcuni studi lo spermatozoo porterebbe questo
enzima anche sulla sua membrana anteriore. Ciò significa che lo spermatozoo già prima di effettuare la
reazione acrosomiale sarebbe in grado di penetrare tra le cellule della corona radiata, perché la ialuronidasi ha
l’acido
il compito di degradare ialuronico che è il collante delle cellule della corona radiata. Così lo
spermatozoo si può portare più vicino alla zona pellucida. Gli enzimi responsabili della proteolisi della zona
l’
pellucida, prima tra tutti acrosina, che è un enzima tripsino-simile, permettono di erodere il rivestimento
glicoproteico e in questo modo lo spermatozoo può addentrarsi nello spazio perivitellino.
L’aggancio
Fasi della penetrazione. dello spermatozoo prima alle cellule della corona radiata e poi alla zona
pellucida deve essere specifico: la zp3, una proteina della zona pellucida, è importante perché lo spermatozoo
ha dei recettori per questa proteina e riconosce la zona pellucida solo della stessa specie. Per questo la zona
un’importante
pellucida rappresenta anche barriera di specie, in quanto gli spermatozoi di una specie non sono
un’altra
in grado di riconoscere la zona pellucida di specie. Solo specie molto vicine possono ibridare. Quindi
se la zona pellucida e lo spermatozoo portano i corretti ligando e recettore, ovvero la zp3 nella zona
pellucida e il recettore per la zp3 sulla membrana dello spermatozoo, in quel caso si potrà innescare il processo
l’acrosoma
di fecondazione, ovvero si potrà verificare la reazione acrosomiale: rilascerà i propri enzimi e
questi andranno a degradare la zona pellucida, permettendo allo spermatozoo di penetrare (la testa) nello
spazio perivitellino.
Nel momento in cui il primo spermatozoo arriva nei pressi della
membrana ovocitaria, si verifica un cambiamento sulla superficie
dell’ovocita, questo cambiamento è dato da quello che si chiama
l’avvicinarsi
cono di fertilizzazione. Infatti della membrana
un’estroflessione
plasmatica dello spermatozoo causa della
dell’ovocita
membrana solo nel punto in cui lo spermatozoo andrà a
fondersi, e questa estroflessione viene chiamata cono di
dell’ovocita,
fertilizzazione. Quindi è come se la membrana una
volta che si è avvicinata la membrana dello spermatozoo, tentasse di
avvicinarsi ulteriormente per favorire la fusione delle due membrane.
Tutto questo processo di attraversamento della zona pellucida,
formazione del cono di fertilizzazione e fusione delle due membrane
è un processo abbastanza veloce e nel giro di 15-20 minuti tutto il
processo si è concluso, in modo che poi si possa procedere ai
meccanismi successivi per la formazione dello zigote.
c’è
Anche a livello dello spazio perivitellino, però, una barriera di specie; quindi, anche se lo spermatozoo è
c’è
stato in grado di superare la prima barriera di specie perché le due specie erano simili, una seconda barriera.
C’è una molecola che si chiama bindina che si trova sulla superficie dello spermatozoo e che trova i suoi
dell’ovocita.
recettori sulla membrana Solo dopo il legame tra la bindina e il suo recettore si potrà avere la
corretta fusione delle due membrane, e quindi potrà avvenire la fecondazione. 4
c’è
Blocco della polispermia. Uno dei primi eventi che avviene nel momento in cui stata la fecondazione è il
all’interno
blocco della polispermia: fatto per evitare che più spermatozoi possano entrare di un ovocita,
c’è
perché se più il materiale genetico di più spermatozoi si fonde il fenomeno della poliploidia, che non
dell’organismo.
consente il corretto sviluppo Quindi la natura ha dovuto escogitare una serie di mezzi per far
l’ovocita,
sì che un solo spermatozoo si fonda con impedendo agli spermatozoi che arrivano successivamente
di fondersi:
1. Uno dei meccanismo per il blocco della polispermia è quello che utilizza i granuli corticali: vescicole
dell’ovocita
che si trovano subito al di sotto della membrana plasmatica (guarda immagine sopra).
l’ovocita
Fino a quando non è fecondato, i granuli corticali rimangono nella zona corticale della
cellula; al momento della fecondazione, cioè quando la membrana dello spermatozoo si fonde con
l’ovolemma, i granuli corticali subiscono un processo di esocitosi e il contenuto dei granuli corticali
viene rilasciato nello spazio perivitellino. Ma questo processo richiede del tempo (circa 5 min.), per
c’è
questo bisogno di un altro blocco.
2. Il blocco rapido che nella maggior parte degli animali da esperimento, consiste in una depolarizzazione
dell’ovocita
della membrana perché questo cambiamento delle cariche superficiali evidentemente
Nell’uomo
rende la membrana non più prona alla fusione. è difficile dimostrare la depolarizzazione,
ma si vede che gli spermatozoi ad un certo punto si fermano improvvisamente, prima che vengano
esocitati i granuli corticali, quindi ci sarà un meccanismo di blocco rapido della polispermia, anche se
nell’uomo.
ancora non si conosce come avviene
Può avvenire una doppia ovulazione nel caso dei gemelli eterozigoti, in cui ci sono due ovociti che vengono
fecondati da due spermatozoi diversi, quindi nascono due individui che sono stati concepiti nello stesso
momento, ma sono geneticamente diversi, quindi si somigliano come due fratelli nati in due momenti diversi.
sull’ovocita
Effetti della fecondazione
sull’ovocita,
La fecondazione ha diversi effetti infatti lo salva dal suo destino di apoptosi che avverrebbe
normalmente entro le 24 ore. I cambiamenti che la fecondazione provoca nella cellula uovo sono:
dell’attività dell’ovocita:
1. risveglio metabolica uno dei primi eventi che avviene dopo la fecondazione.
L’ovocita riprende la sua attività metabolica solo dopo che è avvenuta la fusione tra la sua membrana e
L’ovocita
quella dello spermatozoo. quindi, comincia a fare una serie di processi metabolici importanti
dell’embrione
per il successivo sviluppo e le progressive divisioni cellulari cui andrà incontro.
2. reazione corticale (o blocco della polispermia lento): i granuli corticali nel momento in cui uno
spermatozoo si fonde con la membrana plasmatica vengono esocitati nello spazio perivitellino. La reazione
corticale causa una modificazione nella zona pellucida; infatti, i granuli corticali contengono proteasi che
l’interazione
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.