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Elettrostimolazione

Appunti di Riabilitazione veterinaria sull'elettrostimolazione basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Rasola, dell’università degli Studi di Teramo - Unite, facoltà di Medicina veterinaria, Corso di laurea in tutela e benessere animale. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Riabilitazione veterinaria docente Prof. M. Rasola

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Frequenza e durata sono modificabili. Il tempo on/off, supponiamo che io voglia usare

un ampiezza di 20 Amper , questi 20 possono essere logati per 10 secondi in maniera

on/off cioè da 0 a 20 immediato (il cane si spaventerebbe) . la pendenza e il tempo di

salita ci danno un numero che è in secondi, in cui vogliamo che questi 20 ipotetitci

milliamper vengano logati, se scriviamo 3 sec. Ramp/amp in 3 secondi verranno logati

e quindi avremo il braccio che fa piano così (?), quindi un reclutamento dolce più

confortevole = niente morso. Polarità è abbastanza semplice.

Frequenza : rappresenta il tempo di oscillazioni al secondo e viene espressa

in impulsi al secondo (PPS) o in Hertz (Hz).

Se è >100 Hz si ha un affaticamento neuromuscolare rapido.

Se è <100 Hz si ha un effetto è antalgico.

La frequenza ottimale per un’ottima risposta muscolare con minimo affaticamento ed

è compresa tra i 20 Hz e gli 80 Hz. Maggiore è la forza contrattile e maggiore sarà

l’affaticamento

La frequenza ottimale è quella che usiamo per il caso specifico, l’apparecchio è

semplice è portatile ha un sacco di peculiarità, quelli che costano meno a meno

settaggi rispetto a quelli che costano di più. Su un cane che viene da un’atrofia, per

una condizione da MNI con il muscolo totalmente andato, che non c’è non posso

andare a farlo faticare perché mi va a fare 4 contrazione e non mi fa la quinta. Quindi

vado a lavorare sugli Hertz, abbiamo detto che sopra i 100 Hz si ha un affaticamento

muscolare rapido quindi dovrò scendere a 80/60. Il muscolo affaticato o va in acido

lattico o non contare più perché se è un problema neurologico perché il neurone è

malandato. Superiore a 100 si può usare per esempio su un Doberman che si è rotto i

legamenti, lo stesso giorno ha fatto l’intervento chirurgico, dopo 2 giorni arriva alla

riabilitazione posso comunque intervenire con i 100 perché è un cane allenato, è

muscoloso è un atleta. Il muscolo deve lavorare altrimenti va giù. Il lavoro attivo è

comunque migliore di quello passivo. Sarebbe importante associare

all’elettrostimolazione un esercizio attivo. La frequenza aumenta la forza contrattile,

maggiore è la frequenza e maggiore è la forza contrattile ma maggiore è anche

l’affaticamento.

Durata : si riferisce alla durata di una fase/impulso che solitamente viene

misurata in microsecondi e può variare tra i 100μs e 400μs. È il tempo che

intercorre dall’inizio della prima fase alla fine dell’ultima fase dell’impulso

ed è il parametro chiave che determina gli effetti della stimolazione.

Durata più corta – stimolo corto es.400μs fibre sensitive

 delle

Durata più lunga – stimolo lungo es.100μs fibre motorie

 delle

Una durata corta stimola maggiormente le fibre sensitive, una durata lunga stimola

maggiormente le fibre motorie. Generalmente gli apparecchi portano da 100 micro

secondi a 400

La durata della fase o dell’impulso, questa è una corrente bifasica (una positiva e una

negativa) quindi ci sarà un punto + un altro – e un punto off che è l’intervallo tra una

fase e l’altra quindi la durata della fase è questa (sta indicando), questo è l’intervallo,

questo insieme è la durata dell’impulso. L’impulso è la somma delle 3 fasi. 4

Ampiezza = intensità : è il valore della corrente in un impulso monobasico o

per ogni singola fase di un impulso bifasico. Sostanzialmente corrisponde

all’intensità dell’impulso elettrico, misurata in milliampere (mA) ed è la

variante che di solito deve essere regolata negli apparecchi, tale da

stimolare adeguatamente il muscolo. Va aumentata fino ad ottenere una buona

contrazione senza fastidio.

Per evocare una contrazione si deve fornire una determinata ampiezza. Evocare

contrazione che sia sufficiente al problema. Più si passa vicino al punto motore (ossia il

nervo) e minore sarà la potenza in Ampère da fornire con la macchina.

L’ampiezza è uguale all’intensità ed è misurata in milliampère. Per andare a evocare

una contrazione dobbiamo andare a fornire una determinata ampiezza o intensità.

Prima se a 18 non evocava contrazione a 24 c’era lo spasmo tetanico su cane atleta

che ha appena fatto una TPLO (?) posso anche andare a fare uno spasmo tetanico. Su

una animale con un problema neurologico, ci metto 20 dove si accenna appena al

movimento per non affaticarlo troppo. L’ ampiezza/intensità va messa fino a evocare

una contrazione che si soddisfacente per noi e per la performance che dobbiamo

ottenere. In genere 10 risulta essere un’ampiezza sufficiente sul cane per evocare una

contrazione. Esiste un punto motore, abbiamo visto prima che spostare il pad da una

parte all’altra può cambiare anche a parità di potenza, quindi più passiamo vicino al

nervo o al punto motore (tecnicamente si chiama così) e maggiormente evochiamo

con 1 milliampère più basso, il milliampère oltre ad una certa soglia da fastidio, fa

male punge. Quindi trovare il unto dove con la miglio corrente erogata offre la miglior

contrazione sarebbe ottimale. La durata dell’impulso come vedete è tutto dettata

dalle 2 fasi … sta facendo vedere qualcosa … se fosse stata monofase, durata della

fase e durata dell’impulso coincidono. L’intervallo è quello che va da un impulso

all’altro quindi un evento elettrico isolato e separato dal successivo da un intervallo di

tempo. 5

Tempo acceso/spento : segnala la quantità di tempo in cui lo stimolatore

emette corrente in relazione al periodo di riposo tra le contrazioni,

solitamente si misura in secondi ed ha un rapporto da 1:1 a 1:5, cioè un

tempo di accensione di 10 sec seguito da 10/50 sec di spegnimento.

Esempio:

1:1 / 1:2 resistenza

 

1:3 / 1:5 forza

 

È un parametro importante abbiamo detto che dobbiamo aumentare la performance

del muscolo in qualsiasi situazione lo troviamo, dobbiamo o mantenerla o aumentarla.

Per aumentarla dobbiamo lavorare sui paramenti dell’allenamento quindi sicuramente

la forza contrattile. Più semplicemente immaginiamo di fare una contrazione di un

muscolo il quadricipite con 20kg e di fare 30 sec. di contrazione e 30 sec. di riposo

(che è quello dell’intervallo). 30 sec il quadricipite lavora, leg extension e 30 di riposo,

ho un allenamento (scala 1 a 1). 30 sec, 1 min di riposo (1 a 2). A parità di peso

l’allenamento più faticoso è quello con meno tempo di recupero, quindi il riposo è

fondamentale. Sulla base di questo se devo fare una progressione per recuperare tono

muscolare devo partire da una scala 1: 3, 1 : 5, dopo 2 settimane posso pensare di

arrivare a 1:2 , dopo 3 sett. 1:1. Ho avuto in questo modo un effetto allenante. I kg

corrispondono agli Ampère quindi a parità di Ampère per avere un effetto allenante

calo il tempo di recupero. Dopo 4 settimane per continuare ad avere un effetto

allenante aumento la potenza.

I parametri dell’allenamento sono la frequenza (se mi alleno 3 volte alla settimana

invece che due, sarò più allenato), l’intensità , se devo fare due sessioni con una certa

intensità aumento l’intensità oppure il tempo o ancora ridurre il tempi di recupero.

Stessa cosa si deve fare con l’elettrostimolatore.

Pendenza : indica il tempo necessario a partire dall’inizio di una fase, perché

l’ampiezza si porti dalla linea di base (pari a zero) fino al picco di maggiore

ampiezza durante ogni singola fase.

E’ utilizzato per rendere più confortevole il passaggio dall’ inizio della fase al picco di

maggiore ampiezza

Tempo di salita/discesa :è il tempo necessario, a partire dall’inizio di una

fase, perché l’ampiezza si porti dalla linea di base fino al picco maggiore per

la durata del treno di impulsi (NON PER LA SINGOLA FASE COME LA

PENDENZA) e poi nuovamente discenda. Il tempo di salita per rendere

l’impulso elettrico confortevole è di solito 2/4 sec, mentre la discesa è di 1/2

sec.

La rampa che è quella che rende più gradevole il passaggio, rampa up e rampa down,

ovviamente la discesa che ci sia o non ci sia non è che crei tutto sto beneficio, alla fine

somministrare corrente è fastidioso se arriva improvvisamente ma a toglierla non


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3 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in tutela e benessere animale
SSD:
Università: Teramo - Unite
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher consuelo.dantonio081296 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Riabilitazione veterinaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Teramo - Unite o del prof Rasola Michele.

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