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Elettroencefalogramma Appunti scolastici Premium

Appunti di Neurologia del prof. Pinto sull' Elettroencefalogramma: EEG, il sistema nervoso, gli elettrodi, gli impulsi sottocorticali, potenziali evocati, i farmaci, il sonno e le variazioni della vigilanza, il ritmo alfa, coma farmacologico, elettromiografia.

Esame di Neurologia docente Prof. F. Pinto

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Diagnostica neurofisiologica delle patologie del Sistema Nervoso:

l'ELETTROENCEFALOGRAMMA (EEG)

Quando le cellule nervose si depolarizzano, esse producono un piccolo potenziale che noi possiamo amplificare con

appositi strumenti e rilevare con elettrodi messi sulla superficie del cranio.

Con l'EEG possiamo individuare in quale parte del sistema nervoso sono state prodotte delle attività bioelettriche.

In pratica se volessimo disegnare un modello "fisico" del nostro sistema nervoso centrale, potremmo dire di avere tre

cervelli concentrici:

una grande sfera che è la corteccia ("cervello della scimmia") la quale contiene una sfera intermedia che sono i nuclei

della base e la corteccia più antica ("cervello della tigre") che a sua volta contiene una sfera più piccola che sono le

attività gestite dal tronco encefalico ("cervello del coccodrillo").

Registrando un elettroencefalogramma con gli elettrodi messi sulla superficie del cranio, noi vediamo le attività

corticali perché sono quelle più vicine agli elettrodi;

soltanto se la corteccia è distrutta vediamo l'attività delle strutture più profonde (cioè se abbiamo un "preparato

decorticato").

La modalità più semplice di disporre gli elettrodi per fare un EEG è quello di metterne 6, per registrare l'attività nelle

porzioni anteriore destra, anteriore sinistra, media destra, media sinistra, posteriore destra e posteriore sinistra.

Di solito usiamo un'organizzazione più complessa in modo da localizzare più precisamente ogni attività in una zona di

un determinato lobo cerebrale.

_

Se invece vogliamo registrare degli impulsi sottocorticali in un soggetto non decorticato, lo possiamo fare registrando

un impulso non spontaneo, ma che sia emesso in risposta ad uno stimolo da noi provocato.

Stimolando un'area sensitiva dell'organismo infatti compare sul tracciato un'onda che esprime l'impulso che ha percorso

le vie ascendenti fino al cervello:

se ad esempio stimolo il nervo mediano di un soggetto l'EEG registrerà un'onda nella corteccia somatosensoriale

controlaterale;

se faccio sentire al soggetto un suono, l'EEG registrerà un'onda nel lobo temporale;

se accendo la luce all'improvviso, un'onda nel lobo occipitale,

e così via.

Questi si chiamano potenziali evocati : attività elettrica nel cervello provocata da stimoli forniti dall'esaminatore

.

L'attività elettrica del cervello riflette il suo stato di salute, perché dipende dal flusso sanguigno, dal metabolismo,

dall'attività del sistema nervoso: il flusso sanguigno è direttamente correlato al metabolismo e quest'ultimo all'attività

elettrica.

Infatti se il flusso sanguigno al cervello diminuisce al di sotto dei 25 mL/minuto l'attività cerebrale comincia a

diminuire in modo importante; se scende sotto i 12 mL/minuto l'EEG si appiattisce, cioè l'attività cerebrale cessa del

tutto.

Dunque l'EEG è una metodica di diagnostica funzionale: mettendo insieme metodiche moderne come l'EEG, la

Risonanza Magnetica e la PET possiamo descrivere sempre meglio le funzioni del cervello e le loro alterazioni.

8-12 Hz = ritmo alfa: è quello normale di una persona adulta

4-7 Hz = ritmo beta

1-4 Hz = ritmo delta

Nel bambino, nel sonno profondo, nel demente il ritmo rallenta rispetto all'alfa.

vedi EEG di un soggetto in coma post-anossico (es. per arresto cardiaco o per grave ipossia):

si vedono brevi periodi di attività seguiti da più lunghi periodi senza attività;

il soggetto sarà in stato vegetativo.

L'EEG di un neonato prematuro è molto simile a questo.

Applicazioni dell'EEG nella farmacologia:

intossicazioni

monitoraggio dell'anestesia generale

coma neuroprotettivo (ce ne occuperemo dopo)


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DETTAGLI
Esame: Neurologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - durata 6 anni)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neurologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Pinto Francesco.

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