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Elettorato attivo e passivo

Appunti di diritto costituzionale sull'elettorato passivo e attivo: analisi dettagliata degli articoli 48 e 51 della costituzione italiana. Il voto come dovere civico. Condizioni di ineleggibilità, incompatibilità e incandidabilità. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Diritto costituzionale docente Prof. G. Tarli Barbieri

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tenui e addirittura era prevista l'iscrizione pubblica dei non votanti e la

menzione che il cittadino non aveva votato nella carta del cittadino(?).

Nel 1993 cambia la legislazione in Italia e vengono abrogate le

disposizioni che prevedevano queste sanzioni. Dal 1993 è come se fosse

cambiata l'interpretazione di questo articolo, come ß il legislatore avesse

accolto la tesi del dovere morale. Sanzioni per chi non vota quindi non ce

ne sono. Alcune democrazia contemporanee stanno addirittura valutando

misure premiali per chi vota. Il legislatore teoricamente potrebbe

ripensare la scelta di non prevedere nessuna sanzione è in sede di una

futura legge elettorale potrebbe prevedere qualche conseguenza

sfavorevole. C un caso costituzionalmente rilevante però in cui un

legislatore non potrebbe inserire nessuna sanzione e questo caso è il

referendum abrogativo. Non è possibile introdurre per il referendum

amministrativo la sanzione legata al non voto. Infatti per quanto riguarda

il referendum abrogativo è previsto che perché si produca la abrogazione

occorre che sia andata a votare la metà più uno degli aventi diritto.

Avendo fatto questa scelta il costituente ha messo in conto la possibilità

legittima ch gli elettori non vadano a votare. Avendo il costituente messo

in conto la possibilità del l'astensione dal voto allora il legislatore non

potrebbe mettere una sanzione per il referendum.

Capacità elettorale

Questo concetto emerge sempre dal l'articolo 48 è questa capacità passa

attraverso un fascio di requisiti positivi e l'assenza di requisiti negativi. I

requisiti positivi sono maggiorenni e cittadini, occorre poi per gli elettori

non versino in una delle cause che possono legittimare il legislatore a

prevedere limitazioni al diritto di voto. L'unione europea ha imposto una

deroga legittima all'articolo 48 per quanto riguarda gli stranieri cittadini

dell'Unione europea che possono votare per le elezioni comunali e anche

essere eletti consiglieri comunali. Eleggono e sono elettori nelle elezioni

del parlamento europeo. Il grosso problema oggi riguarda gli stranieri

extracomunitari, l'articolo 48 viene interpretato in Italia come un vero e

proprio requisito positivo. Per votare occorre essere cittadini. Alcuni

hanno provato a dare dell'articolo 48 una interpretazione più ampia, nel

senso che garantirebbe il diritto di voto ma non escluderebbe la

possibilità di estendere il diritto di voto anche agli stranieri.

La maggiore età come detto non viene detta dalla costituenda ma

rinviata al legislatore, è nel codice civile che si parla di maggiore età.

L'articolo 2 del codice civile. C'è un unica eccezione che riguarda

l'elezione del senato. Infatti per eleggere il senato occorre il

conseguimento dei 25 anni di età. Oltre l'elettorsto attivo c'è anche

l'elettorsto passivo.

ELETTORATO PASSIVO

Articolo 51 è l'altra faccia dell'articolo 48 visto nella prospettiva di essere

eletti.

Primo comma: tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici

pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti

dalla legge, a tal fine la repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari

opportunità tra uomini e donne.

Tutti i cittadini, uomini e donne, hanno il diritto di accedere agli uffici

pubblici ma anche alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza.

Questo vuol dire che il legislatore può stabilire dei requisiti ma questi

requisiti non potranno mai arrivare a creare ingiustificate discriminazioni

che vuol dire ingiustificate discriminazioni. L'elettività è la regola è la non

elettività è un eccezione.

L'ultimo rigo del primo comma di Questo articolo ha una modificazione a

seguito dela legge costituzionale. Il legislatore ha specificato questo

perché l'Italia soffriva e soffre tutt'oggi di un deficit di rappresentanza

femminile nelle istituzioni. La presenza di donne elette è una presenza

molto ridotta ancora oggi. Il legislatore ordinario, agli inizi degli anni 90,

riformando le leggi elettorali, provò ad imporre una presenza minima di

candidati di uno stesso sesso nelle liste elettorali. Quando le liste si

presentano alle elezioni, almeno una determinata quota deve essere

dello stesso sesso. Una legge di questo genere ha un peso diverso a

seconda della legge elettorale che si sceglie. Quello che da ricordare è

che la corte sostituzionale in una famosa sentenza, la 422/1995 dichiarò

incostituzionale questi meccanismi chiamare Meccanismi che

quote rosa.

imponevano ai partiti la presenza di un numero minimo di candidati di

uno stesso sesso. Al corte riteneva non rispettato il principio di

uguaglianza. La corte aggiunse poi un altro elemento molto pesante,

affermando che la rappresentanza politica democratica non tollera

riserve per nessuno, nemmeno in favore di un sesso meno

rappresentato. La rappresentanza politica deve essere cieca.

Conclusione?

Il legislatore si preoccupa di porre in equilibrio la promozione del sesso

meno rappresentanti. limitazioni che possono darsi in quanto non

Limitazioni alla eleggibilità:

violino il principio di uguaglianza espressamente richiamato. Dal l'articolo

51 noi sappiamo che vi è ancora una volta una riserva di legge. La fonte

che disciplinerà le limitazioni allelettorato passivo è una riserva di legge

assoluta. Dal l'articolo 65 noi scopriamo quali sono queste limitazioni.

Articolo 65: la legge determina i casi di ineleggibilità e incompatibilità con l'ufficio di

Una previsione analoga si ritrova nel comma 1 articolo

deputato o di senatore.

122 dove si dic che i casi di ineleggibilità e di incompatibilità sono fissati

da una legge regionale ma nel quadro nei principi fondamentali stabiliti

dallo stato. È un tipo di potestà concorrente(statuto fissa i principi

generali e la regione gli attua).

è la limitazione alla eleggibilità che la legge pone in capo ad

Ineleggibilità:

alcuni soggetti che versino in situazioni che vengono indicate

puntualmente dalla legge(corte costituzionale dice che le limitazioni sono

eccezioni). Situazioni che consistono in attività o funzioni svolte da un

candidato che possano dar luogo 1) o all della libera decisione

alterazione

di voto degli elettori oppure 2) situazioni che metterebbero un candidato

in una posizione rispetto a tutti gli altri. Queste situazioni

privilegiata

danno luogo a ineleggibilità. La ineleggibilità rende nulla la elezione di

quel candidato: vuol dire che rende possibile la candidatura. Quel

soggetto ineleggibile si può candidare ma se viene letto non entrerà nel


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dodo12

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dodo12 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Tarli Barbieri Giovanni.

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