UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA TRE
DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA
Appunti dalle lezioni di
Elementi di misure elettroniche
S.S.D. ING-INF/07
Anno Accademico 2012/2013
Appunti del corso di Elementi di misure elettroniche A.A. 2012/2013
Indice
Capitolo 1 – introduzione al corso e richiami…………………………………………….. 4
---------------- Riepilogo di Elettrotecnica…………………………………………………… 4
---------------- Riepilogo di Elettronica………………………………………………………. 7
10
---------------- Elettromagnetismo……………………………………………………………..
Capitolo 2 – Elementi preliminari allo studio della strumentazione…………………….. 14
---------------- Metodi di misurazione………………………………………………………… 16
---------------- Numeri di misurazione………………………………………………………… 17
---------------- Classificazione della strumentazione…………………………………………. 18
---------------- Strumenti e incertezza………………………………………………………… 21
---------------- Teoria della strumentazione………………………………………………….. 18
---------------- Teoria rappresentazionale…………………………………………………….. 24
---------------- Caratteristiche in continua……………………………………………………. 26
---------------- Caratteristiche periodiche e aperiodiche (transienti)………………………. 32
----------------- Banda di uniformità in senso lato……………………….. 34
----------------- Banda di uniformità in senso stretto……………………. 36
----------------- Risposta al gradino………………………………………... 37
Capitolo 3 – Trasduzione…………………………………………………………………….. 40
---------------- Partitore di tensione…………………………………………………………… 41
---------------- Notch filter……………………………………………………………………… 43
---------------- Trasduttori corrente-corrente/corrente-tensione/tensione-corrente……… 43
44
---------------- Trasformatori……………………………………………………………………
---------------- Analisi trasformatore di corrente TA………………………………..……… 46
---------------- Analisi trasformatore di tensione TV……………………………………….. 47
---------------- Diodi VARICAP………………………………………………………………. 49
---------------- Diodi PIN……………………………………………………………………….. 50
---------------- Varactor………………………………………………………………………… 51
---------------- Sonde di ingresso (Probe)……………………………………………………. 51
---------------- Stadi di ingresso………………………………………………………………. 46
---------------- Massa (High Quality Ground)……………………………………………….. 60
Capitolo 4 – Strumentazione elettromeccanica…………………………………………… 63
---------------- Equazione del moto dell’equipaggio mobile……………………………….. 68
---------------- Strumenti magneto-elettrici………………………………………………….. 74
---------------- Strumenti elettro-dinamici……………………………………………………. 79
---------------- Strumenti ad induzione………………………………………………………. 86
2
Appunti del corso di Elementi di misure elettroniche A.A. 2012/2013
---------------- Strumenti termici…………………………………………………………….. 90
Capitolo 5 – Oscilloscopio…………………………………………………………………… 93
---------------- Deflessione verticale………………………………………………………….. 98
---------------- Kernel di misura………………………………………………………………. 100
---------------- Alimentatori………………………………………………………………….. 104
---------------- Sincronismo…………………………………………………………………… 113
---------------- Generazione della rampa……………………………………………………. 117
Capitolo 6 – Voltmetri……………………………………………………………………… 121
Capitolo 7 – PLL………………………………………………………………………..… .. 135
Capitolo 8 – Campionamento………………………………………………………………. 147
Capitolo 9 – Strumentazione digitale……………………………………………………… 158
Bibliografia……………………………………………………………………………………. 199
3
Appunti del corso di Elementi di misure elettroniche A.A. 2012/2013
CAPITOLO 1
Introduzione al corso e richiami
Q Elementi di
uesto documento didattico riguarda gli argomenti del corso di
misure elettroniche tenuto dal prof. M. Caciotta presso l’Università degli
Studi di Roma Tre, Dipartimento di Ingegneria, Corso di studi in
Ingegneria Elettronica. Per la sua stesura ci si è riferiti agli appunti presi
durante le lezioni, alla bibliografia di riferimento e alle slide proiettate a
lezione dal docente. Il lettore deve tenere presente che questo testo non può essere esente
da errori involontari, sia di tipo formale che editoriale, nonostante la massima cura
prestata per la sua realizzazione. fisica, analisi matematica, elettronica, elettrotecnica,
Le conoscenze apprese nei corsi di
campi elettromagnetici ecc…, nella materia di misure elettroniche vanno in qualche modo
fuse insieme.
Dal punto di vista storico la figura dell’ingegnere nasce in campo militare, quando era
necessario fare trincee, costruire ponti e quant’altro; in qualche modo dovevano ingegnarsi.
Per ingegnarsi bisogna lavorare sulla realtà delle cose. Il corso si prefigge di allenare lo
studente all’uso degli strumenti dati dalla matematica, dalla fisica, ecc… per gestire la
realtà. La scienza utilizza la matematica per elaborare modelli che siano una
rappresentazione quanto più opportuna della realtà che ci circonda. L’obiettivo è quello di
avere modelli relativamente semplici ma abbastanza vicini alla realtà; questo dice
implicitamente che la realtà rappresentata dal modello non è mai completa. Di seguito
sono riportati dei riepiloghi degli argomenti salienti per l’introduzione al corso.
Riepilogo di ELETTROTECNICA
Legge di OHM. La legge di OHM è il punto fondamentale di tutta
V R I introduce la
l’elettronica e di tutta l’elettrotecnica. È una legge fisica che
4
Appunti del corso di Elementi di misure elettroniche A.A. 2012/2013
resistenza elettrica, come fenomeno di perdita energetica
concetto dei primi dell’ottocento,
degli elettroni a causa degli urti con il reticolo cristallino dei conduttori metallici. La legge,
vale solo in continua.
così come è stata definita da Ohm,
Siccome chi si occupa di elettronica non lavora quasi mai in continua si introduce uno
la trasformata di Fourier.
strumento della matematica,
Trasformata di Fourier. Trasformazione matematica che permette
l’estensione del concetto di perdita di energia introdotta
j t
V V t e dt
( ) ( ) dalla legge di Ohm e permette la rappresentazione del concetto
fisico di immagazzinamento di energia in campi elettrici (capacità) e campi magnetici
(induttanza). Un generico segnale è scomposto nella somma di armoniche, dalla
righe).
fondamentale ai suoi multipli. Se il segnale è periodico lo spettro è discreto (a Un
non periodico avrà lo spettro continuo.
Ipotesi e verifica di ipotesi. Se è stato applicato giustamente un modello, si farà un’ipotesi
di lavoro, si giungerà ad una conclusione, e si dovrà verificare che la conclusione rispetti le
ipotesi. Gli ingegneri ragionano in questo modo.
Principio di Kenelly e Steintmetz. Afferma che la trasformata della tensione è data dal
impedenza
prodotto di un operatore chiamato e la trasformata di Fourier
V Z I
della corrente. Rispetto alla legge di Ohm dice molto di più del solo fatto di perdita
rappresenta oltre che la perdita anche l’accumulo di
energetica perché l’operatore Z
energia (elettrica e magnetica).
Sul piano fasoriale non si mettono vettori con pulsazioni diverse, si creano piani fasoriali
per ogni frequenza. Serie di Fourier. Si è nell’ambito dei segnali periodici. In ambito
V t a i t
( ) sin periodico la serie ci dice che è possibile scomporre il segnale
i i
i assegnato in periodicità elementari a forma sinusoidale, le
armoniche.
cosiddette
Sistemi lineari. equazioni differenziali
Tutto ciò che è rappresentabile mediante con
n,
derivata di ordine ma tutte alla prima potenza, e coefficienti costanti nel tempo e non
dipendenti dalla grandezza in oggetto. Un sistema lineare sollecitato da una forma d’onda
5
Appunti del corso di Elementi di misure elettroniche A.A. 2012/2013
stessa frequenza,
sinusoidale propone in uscita la medesima forma d’onda alla con al più
l’ampiezza modificata.
Va ricordato un fatto molto importante e cioè che SOLO con i sistemi lineari vale il
principio di sovrapposizione degli effetti, ragione per cui si tende a rappresentare la realtà
sempre con equazioni differenziali lineari. Se non si potesse applicare tale principio, che
vale per i sistemi lineari solamente, si sarebbe nella condizione di risolvere equazioni
differenziali non lineari, di non facile soluzione.
Diagrammi di BODE. Rappresentazione asintotica della risposta in frequenza di un sistema,
nelle sue due componenti di fase e ampiezza.
Trasformata di Laplace. comportamento transiente
Descrizione del
di una grandezza in regime lineare. Nel transiente c’è un
st
V s V t e dt
( ) ( ) cambiamento di periodicità. Con questa trasformata si può
0 tende alla trasformata di Fourier.
studiare il comportamento nel transitorio. All’infinito
Può essere anche utilizzata per risolvere equazioni differenziali (passando ad equazioni
algebriche). 6
Appunti del corso di Elementi di misure elettroniche A.A. 2012/2013
Riepilogo di ELETTRONICA
L’era dell’elettronica ha inizio nel 1906 con l’invenzione del triodo (audion) da parte di
De Forest. In pratica De Forest prese un diodo e ci mise una griglia regolatrice in mezzo.
La cosa più semplice che si può fare per rappresentare un sistema elettronico è quella di
considerare una maglia in cui sta un generatore di tensione, una sua resistenza e un
elemento amplificatore, come riportato in figura 1.
controllo ΔV
Figura 1. maglia con componente controllato
I sistemi non lineari con i quali si ha a che fare sono sempre costituiti da tre reofori, il
classico doppio bipolo, dove un reoforo è in comune tra ingresso e uscita.
Il sistema di controllo del componente può essere di due tipi, o in tensione o in corrente.
Tale sistema gestisce una resistenza. Transistor deriva proprio da questo fatto, transfert-
resistor, trasferimento della resistenza, ovvero una gestione del valore di resistenza.
Graficando il diagramma corrente tensione si ottengono curve del tipo:
7
Appunti del corso di Elementi di misure elettroniche A.A. 2012/2013
retta di carico
La disegnata rappresenta il luogo dei punti dove si hanno soluzioni in
base al 2° principio di Kirchhoff. Il punto di lavoro si muove sulla retta di carico? NO, in
V I
ambito periodico implicherebbe e perfettamente in fase, ma non lo sono per esempio
per la presenza di condensatori o induttori. Allora, sempre in ambito periodico, sui
ELLISSE DI CARICO,
componenti attivi si definisce una che se è molto schiacciata
tenterà di coincidere con la retta di carico.
Si è abituati all’uso di modelli, per esempio quello per piccoli segnali, a basse frequenze,
h.
a parametri se sostituito al componente controllato di figura 1 si ottiene il seguente
circuito:
In bassa frequenza, si usa il suindicato circuito, in alta frequenza avvengono altri
fenomeni che vanno considerati, per cui il modello è diverso, per esempio si ricorre al
modello di Giacoletto-Johnson.
Stadi di potenza AB. Una delle caratteristiche di tutti i componenti elettronici che si
hanno a disposizione è l’uniderizionalità della corrente. Se si hanno apparati grossi a cui
dare potenza, la corrente deve essere alternata. Come si fa? Si usano dei transitor logic-
composter, nell’NPN la corrente passa in un verso nel PNP nell’altro. Come mostrato in
figura 2. 8
Appunti del corso di Elementi di misure elettroniche A.A. 2012/2013
Figura 2. stadio di uscita con doppio transistor NPN e PNP
Teorema di Thévenin e teorema di Norton. Per conoscere la corrente e la tensione tra
due nodi di un circuito assegnato. Il primo dice che a prescindere dalla complessità di un
circuito, tra due punti si vede un generatore di tensione con in serie un’impedenza
equivalente. Mentre per Norton il tutto è assimilabile ad un generatore di corrente con in
parallelo un’impedenza equivalente.
Concetto ampio di capacità. dislocazioni di
Zona dello spazio
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Elementi di misure elettroniche - Appunti
-
Elementi lessicali
-
Istologia(elementi)
-
Elementi trasponibili