Introduzione al diritto pubblico
Il diritto ci dice come dovrebbe agire ed essere l’uomo. La definizione minima accettabile è che il diritto è un insieme di regole giuridiche che disciplinano i rapporti tra gli individui in un certo territorio/comunità, in un determinato periodo di tempo.
- Le regole giuridiche hanno due caratteristiche:
- Devono avere una sanzione esterna al soggetto: nel momento in cui si infrange una regola, la sanzione è prevista dall’ordinamento ed è uguale per tutti.
- Seguono sempre il principio fondamentale della certezza del diritto. Il diritto vale per tutti e ciò è una garanzia contro l’abuso di potere, questa certezza ostacola l’arbitro (è meglio una cattiva legge che la legge del più forte quindi nessuna legge).
Diritto pubblico e diritto privato
- Diritto pubblico: disciplina i rapporti tra singoli. Nasce con la nascita dell’uomo, che sente la necessità di stabilire delle regole nel rapporto con gli altri [strumento tipico: il contratto].
- Diritto privato: disciplina i rapporti tra le istituzioni e i cittadini. Nasce dopo, circa dal 1500 con la nascita degli stati [strumento tipico: la legge].
Un’altra definizione accettabile è che il diritto è un fenomeno tendenzialmente relativo. Ciò vuol dire che ogni stato ha il proprio diritto, giusto o sbagliato che sia. Non esiste un diritto assoluto ed è un bene perché la relatività ed il limite ne evidenziano il fine ultimo. Infatti, non si può usare l’uomo come mezzo, l’uomo deve essere sempre il fine; sta qui la difficoltà di questo diritto. (Ad esempio, dopo l’11 settembre la Germania voleva una legge per poter abbattere gli aerei civili dirottati, cioè strumentalizzando le persone dell’aereo ledendo la loro dignità in favore di quella dei cittadini a terra. La corte infatti l’ha dichiarato anti-costituzionale).
L’unico diritto “papabile” per il titolo di assoluto è il diritto alla dignità umana, che ha quella tensione interpretativa per mettere praticamente tutti d’accordo (es. pro o contro la pena di morte? Non ci interessa, l’importante è la dignità. È più dignitoso morire per un’iniezione letale che per lapidazione).
La relatività del fenomeno giuridico si è messa in discussione dopo la Seconda Guerra Mondiale. Da qui tutti hanno messo le proprie energie perché alcuni diritti potessero avere riconoscenza quasi internazionale, prevaricando barriere e popoli [per contestare i diritti bisogna essere nella stessa sfera di pensiero della persone che pensa l’opposto].
- La formula di Radbruch: Il conflitto tra giustizia e certezza del diritto.
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Diritto pubblico, prof. Golino (elementi costitutivi dello Stato, forme di Stato, organi costituzionali e procedime…
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Gli elementi dello Stato
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Elementi di Chimica
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Elementi costitutivi dell’azienda