Effetti distorsivi delle imposte sulle scelte individuali ed impresa
Le imposte sottraggono risorse ai contribuenti, ma non tutte sono distorsive. Possono avere due effetti: effetto reddito e effetto sostituzione.
Effetto reddito
Le imposte vengono trasferite allo stato sotto forma di gettito, comportando un sacrificio per il contribuente, essendo un mero trasferimento di risorse. Ciò non genera una perdita d’efficienza: le scelte di consumo sono compiute sulla base dei prezzi relativi che si determinerebbero in assenza di imposta. Il tipo di lump sum imposte che generano solo effetto reddito sono le (non distorsione delle scelte): il debito d’imposta non dipende dal comportamento del contribuente.
Effetto sostituzione
I prezzi relativi però possono essere alterati dalle imposte: il contribuente è indotto a sostituire il bene tassato con quello non tassato, comportando una perdita di benessere e perdita d’efficienza. Questa sostituzione avviene perché cuneo l’imposta inserisce un fra prezzo lordo sopportato dal compratore e prezzo netto ottenuto dal venditore (effetti allocativi). Le imposte che generano l’effetto sostituzione sono non neutrali (inefficienti): il debito d’imposta dipende dal comportamento del contribuente.
Il sacrificio di utilità imputabile all’effetto sostituzione rispetto a quello imputabile al mero trasferimento di risorse allo stato è detto eccesso di pressione: nel caso in cui vi sia domanda rigida, vi è l’assenza di eccesso di pressione.
Lo studio degli effetti distorsivi delle imposte si basa su un’analisi di equilibrio parziale relativa a:
- Scelte individuali di consumo, produzione del reddito e di risparmio;
- Equilibrio di mercato di un bene (surplus consumatore/produttore).
Gli effetti distorsivi delle imposte sulle decisioni individuali riguardano: produzione del reddito, destinazione del reddito prodotto al consumo/al risparmio, allocazione del consumo tra più beni.
Per la produzione del reddito si ha che la massimizzazione dell’utilità è data da:
max U = U (R, L)
s. t. R = (H-L) w = wH – wL -> wL= inclinazione del vincolo di bilancio
Ove:
- R = reddito
- H = tempo
- L = riposo (leisure)
- w = saggio di salario
Considerando un’imposta sul salario, si avrà che il salario netto è pari a w(1-t) e il nuovo vincolo di bilancio sarà pari a R = (H-L)w(1-t) = Hw(1-t) - w(1-t)L, avendo perciò una variazione nell’inclinazione del vincolo di bilancio (con inclinazione pari a w(1-t)L).
Da quest’ultimo grafico, si può determinare il gettito d’imposta, che è uguale alla...