Lezione 10
Dalle ultime due righe della tabella si osservano le informazioni relative ai ruoli che la politica monetaria può avere nei vari paesi dell’UE, in riferimento ai saldi della bilancia dei pagamenti, e che può trovarsi in un disequilibrio sanabile attraverso il miglioramento della competitività dei paesi deficitari, tramite aumento delle esportazioni e diminuzione delle importazioni.
Competitività e cambio reale
Sulla competitività si agisce andando a toccare le tre variabili che compongono il cambio reale e quindi cambio nominale c (che nell'area euro non si tocca), p e p* che invece si possono influenzare. In un contesto molto complesso riguardante le dinamiche inflazionistiche, se i paesi più virtuosi attuano politiche tali da essere i primi della classe nella difesa dell’inflazione, gli altri paesi che dovrebbero avere un’inflazione minore rischiano di incorrere in un’inflazione negativa.
Approccio cooperativo
La possibilità di rilanciare l’economia è dunque legata ad un approccio cooperativo, nel quale non devono esistere “primi della classe” e paesi più arretrati, ma è necessaria la collaborazione tra paesi. Dunque chi vuole convergere deve intervenire sì, ma possibilmente con l’aiuto dai paesi che mostrano una situazione migliore, che dovranno invece rallentare un attimino la loro crescita.
Disavanzo nella bilancia dei pagamenti
L’altro aspetto riguarda i paesi che hanno un disavanzo nella bilancia dei pagamenti correnti (come l’Europa periferica). Questi per definizione vedono aumentare il loro debito con l’estero, in quanto il saldo della bilancia dei pagamenti correnti non è altro che la variazione del rapporto complessivo debito/credito verso l’estero. Se il saldo nella bilancia è passivo (disavanzo), il paese vede aumentare il proprio debito verso l’estero, a causa delle importazioni acquisite in quantità superiori a quelle esportate.
I paesi in avanzo non possono però lamentarsi se vedono crescere i propri crediti verso altri paesi; la bilancia alla fine deve quadrare tra avanzo e disavanzo. Se si vuole che ciò non raggiunga livelli troppo elevati, si deve collaborare. La Germania ad esempio ha dovuto finanziare i paesi in difficoltà, ma questo è necessario che avvenga se si vuole mantenere una posizione fortemente creditoria nei confronti di questi paesi.
La Cina dovrebbe anch’essa accettare, se vuole continuare ad esportare in maniera così elevata, di continuare ad aumentare le proprie riserve valutarie e i propri crediti verso gli Stati Uniti.
CPI (consumer price inflation)
I CPI (consumer price inflation) sono i tassi di inflazione. Essi confermano che il Giappone deriva da una serie storica deflazionistica, che però attualmente è in risalita.
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