La determinazione del risultato economico e del patrimonio
In un'azienda, alla fine dell'anno, bisogna obbligatoriamente calcolare il risultato economico e il patrimonio. Questo lo si fa sia perché la legge lo impone sia perché serve all'azienda stessa. La determinazione si effettua tramite l'applicazione di principi contabili, in particolare si redigono scritture di assestamento che consentono il passaggio da valori di conto a valori di bilancio. Il bilancio d'esercizio è quindi il risultato delle funzioni di ragioneria, richiede procedimenti contabili per la sua formazione e ne presuppone altri.
Procedimenti contabili per il bilancio
Per rilevare il bilancio durante l'esercizio si applicano diversi procedimenti contabili, in particolare:
- Procedimenti di rilevazione che hanno lo scopo di identificare, interpretare, controllare e rappresentare i fatti economici della gestione aziendale. Queste scritture sono molto importanti proprio perché il bilancio si basa sull'insieme delle rilevazioni.
- Procedimenti di ricognizione che si concretizzano negli inventari contabili, strumenti di controllo che permettono la raccolta e il riesame dei saldi che danno informazioni necessarie per il bilancio.
- Procedimenti di rappresentazione della situazione patrimoniale-finanziaria dei risultati conseguiti nell'esercizio.
Dall'inventario all'assestamento
L'inventario non è solo un insieme di dati per la contabilità, ma è composto da una serie di operazioni che permettono una vera e propria ricognizione degli elementi del patrimonio aziendale. Svolge principalmente due funzioni:
- Raccolta dei saldi
- Riesame dei saldi necessario per tradurre i dati rilevati in valori di bilancio
Gli amministratori, quando raccolgono i dati per il bilancio, non fanno riferimento solo ai dati oggettivi delle variazioni finanziarie dell'esercizio, ma devono tenere conto anche delle scritture di assestamento. Le scritture di assestamento si applicano nel corso dell'inventario e sono necessarie per collegare due esercizi, infatti non rilevano solo le operazioni già concluse ma anche quelle in svolgimento. Le scritture di assestamento hanno lo scopo di determinare la competenza dei componenti positivi e negativi del risultato economico e del patrimonio. Le scritture di assestamento sono di diversi tipi: di completamento, di integrazione, di rettifica e di ammortamento.
Le scritture di completamento
Le scritture di completamento rilevano operazioni d'esercizio in precedenza non registrate. Hanno competenza economica e infatti riguardano:
- Interessi maturati su conto corrente, crediti e debiti
- Crediti e debiti da liquidare
- Stralcio dei crediti inesigibili
- Trattamento di fine rapporto
- Liquidazione dell'IVA e saldi a debito e credito
Le comunicazioni relative agli interessi arrivano all'azienda nell'anno successivo, ma in realtà fanno parte dell'esercizio in chiusura quindi la scrittura ha la data del 31/12. Sugli interessi attivi è necessario calcolare una ritenuta del 27%. Questa ritenuta viene trattata in modo diverso a seconda del tipo di azienda. Infatti:
- In un'impresa individuale il conto è Titolare c/rit subite e il prelievo è sul titolare
- In una società di persone il conto è Soci c/rit subite e il prelievo è sui soci
- In una società di capitali il conto è Crediti per rit subite e il prelievo è sulla società stessa
Per quanto riguarda gli interessi passivi, invece, non è necessario calcolare nulla, in quanto non c'è nessuna ritenuta (tranne che per i finanziatori privati, ritenuta del 12.5%).