Antonino Zagari: esame di organizzazione - Economia applicata
Concetti principali
L’economia studia come l’uomo affronta la scarsità di risorse. Noi campiamo di più, una volta il paziente diabetico non viveva molto, adesso grazie alla ricerca vive, ma costa sempre di più, diventa cronico e i costi per il SSN aumentano (anche perché dopo può accumulare altre patologie, come IA, IMA...) ma le risorse sono quelle che sono e le tasse sono alte.
L’economia studia come vengono sfruttate le risorse e cerca di far sì che diano maggior beneficio per tutti. L’economia sanitaria studia la scarsità delle risorse in campo sanitario (risorse finanziarie ma non è solo, anche tecnologiche, umane).
Microeconomia e macroeconomia
- Microeconomia: studia i comportamenti delle aziende (impresa, ospedale, consumatori) e che il consumatore ha rispetto alla domanda, offerta, sacrificio... Come si comporta nel fatto che io aumento il prezzo di determinati beni (prima nel SSN la prestazione era gratuita, ma tutti andavano a fare il check-up; ora con i ticket non vanno più = il prezzo incide sulla domanda).
- Macroeconomia: studia la nazione, Europa, il mondo.
Il periodo, collegato a ciò che stai analizzando, è diverso per la categoria e si distingue in:
- Breve periodo: gli agenti non possono modificare i fattori fissi.
- Lungo periodo: tutto può essere mutato, nell’ordine di decenni, dove riesco a modificare i costi fissi, tutto è modificabile.
Per esempio nell’HPG23 difficilmente posso cambiare la pianta organica in poco tempo, ma potrò modificarli in 10 anni, non in un anno. Invece il costo della garza posso cambiarlo nel breve periodo. Però il lungo periodo nazionale è diverso da quello aziendale.
Risorse e bisogni economici
Le risorse sono tutto ciò che può produrre un risultato, come le finanziarie, le materiali, umane e tecnologiche. Si caratterizzano per la loro scarsità. Il bisogno economico è un’insoddisfazione che provoca domanda: per soddisfarlo devo fare un sacrificio, sborsare dei soldi. Devo sostenere un costo per fare una determinata attività, comporta la rinuncia a fare altro, = costo-opportunità. Devo arrivare al massimo beneficio a parità di costo.
Per esempio, se apro un nuovo reparto devo rinunciare a fare altre cose, come potenziare un servizio. Anche rapporto infermieri-oss, medici-infermieri. Il consumatore nella scelta valuta l’aspetto economico e soggettivo (gli piace andare in un posto invece che un altro), nel campo sanitario l’aspetto soggettivo ha tanto la sua valenza (tipo andare da un ginecologo, lo scelgono come vogliono loro). Nell’assistenza domiciliare l’accaparrarsi il cliente è essenziale.
Rapporto d'agenzia
Il rapporto d’agenzia è il rapporto che c’è tra medico e paziente. Quando compro un PC faccio valutazione di quello che mi serve (le caratteristiche che deve avere), vado nei diversi negozi di elettronica e poi scelgo. Ma in sanità il paziente non decide, va dal medico e si affida a lui che decide di cosa hai bisogno, cosa farti fare e dove. Così come il meccanico, vado e se mi dice una cifra io gliela do, perché non ho le competenze per capire se è giusto o sbagliato.
I pericoli legati a questo tipo di rapporto sono che colui che ti dice di cosa hai bisogno è lo stesso che te lo offre. Quando analizzo la domanda devo tenere da conto che l’offerta è legata a colui che genera la domanda. L’offerta a volte genera la domanda (per il rapporto d’agenzia).
Contenimento della domanda
Il problema è: come faccio a contenere la domanda dove non c’è bisogno? Col prezzo:
- Se il servizio è con un prezzo significa che è scarso.
- Il prezzo è per responsabilizzare i pazienti, non fare cose inutili.
- Il prezzo per razionalizzare la domanda, faccio solo quello che serve (per es. se ho problema epatico faccio solo enzimi epatici, non PSA).
- Il prezzo per ridurre le code, non vengono le persone.
- Il prezzo come strumento di entrata, servono per utilizzarlo per fare altre cose: più ho ricavo, più posso fare.
Quantificazione della domanda
Altro problema è la quantificazione della domanda: posso farla attuale o potenziale e domanda futura. Per stimare la domanda i metodi sono:
- Tecniche soggettive: chiedo a degli esperti (es. medici, infermieri, assistenti sociali) di fornire una previsione sulla domanda futura o raccogliere opinioni tramite questionari. Per es. gli anziani chiederanno sempre di più il ricovero invece delle cure domiciliari, perché le famiglie non possono lasciare a casa gli anziani per andare a lavorare (oggi si è trovato l’escamotage della badante, ma funziona fino a quando non ci sono criticità). Le opinioni di esperti sono basate sulla professionalità e la convergenza di opinioni aiuta; ma sono costose e a volte non vengono esplicitati i metodi con cui sono raccolte le informazioni.
- Analisi storica: ho i dati, ho le prestazioni sanitarie fatte dai pazienti negli ultimi 10 anni e posso stimare facendo un trend di cosa avranno bisogno nei prossimi anni. È poco costoso, ma possono cambiare col tempo e possono esserci nuove variabili che modificano la domanda.
- Analisi econometriche: calcoli con una banca dati importante e calcolano la domanda in funzione di una o più variabili (prezzo, età...)
Relazione tra prezzo e quantità
La relazione tra prezzo e quantità: una domanda si dice che è elastica quando all’aumentare del prezzo si riduce la domanda. Una domanda anelastica o rigida è data da alcuni beni per i quali, nonostante il prezzo, la quantità non si modifica (ad es. la corrente elettrica, i beni di prima necessità, il pane...).
La domanda collettiva è fatta dalla sommatoria delle domande individuali. La domanda sanitaria è diversa per il rapporto d’agenzia e per il terzo pagante (lo stato) e per queste cose non può essere affidata al libero mercato, perché l’utente finale non sa se ne ha bisogno oppure no (rapporto d’agenzia) e il bene salute è importante.
Il mercato
Il mercato è il luogo dove avviene lo scambio tra domanda-offerta e dove c’è un prezzo. Per Smith il libero mercato porta a un vantaggio per tutti, dove c’è una mano invisibile che per chi non riesce a sottostare alle regole, è fuori. In un mercato ipotetico lasciare la libertà di decidere il prezzo per chiunque porta a un vantaggio al consumatore (chi le produce ad un prezzo elevato, pe...
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