PROGRAMMA DEL CORSO
- Inquinamento, in particolare di:
- Aria
- Acqua
- Suolo
- Biota
- Bioindicatori (declinati rispetto ai vari ambienti)
- Indici (declinati rispetto ai vari ambienti)
- Bonifica siti contaminati (declinati rispetto ai vari ambienti)
- Global change
- (Valutazione impatto ambientale)
Approfondimenti:
- Batteri dell’atmosfera
- Sentinelle con le ali: Uccelli migratori e cambiamento climatico
Fonti mappe e normative inquinamento atmosferico: Air Quality in Europe - 2013 Report
Esistono molte fonti naturali di degrado della
sostanze che ne alterano le caratteristiche qualità dell’ambiente
chimico-fisiche” MA
Esistono molte fonti naturali di degrado della
qualità dell’ambiente
ECOLOGIA APPLICATA
Hernst Haeckel, considerato il padre dell’ecologia, nel 1870 la definì come la “scienza che studia l’ambiente naturale e
le relazioni degli organismi fra loro e con il loro ambiente”. L’ecologia applicata è un sottocampo dell’ecologia che
considera le applicazioni della scienza dell’ecologia alle questioni del mondo reale (di solito inerenti alla gestione).
Aspetti dell’ecologia applicata sono:
- Protezione dell’ambiente dall’inquinamento
- Gestione delle specie invasive
- Ecotossicologia
- Conservazione della natura
- Gestione degli agro-ecosistemi
- Restoration ecology
- Gestione delle aree protette
PROTEZIONE DELL’AMBIENTE DALL’INQUINAMENTO
“Inquinamento” deriva dal latino “inquinamentum” da “in-quinare” cioè “contaminare”, il termine è presente nella
lingua italiana dal 1304. In inglese è presente il termine “pollution”, che deriva dal latino “polluere”, cioè “macchiare,
insozzare”.
Una definizione di inquinamento è quella di “degrado dell’ambiente causato dall’immissione, da parte dell’uomo, di
sostanze che ne alterano le caratteristiche chimico-fisiche”. Può essere visto anche come “insieme delle sostanze
dannose rilasciate nell’ambiente dalle attività umane” MA esistono anche molte fonti naturali di degrado della qualità
dell’ambiente (eruzioni vulcaniche, incendi…).
The haze disaster Si tratta di un disastro avvenuto in Malesia , quando, in un periodo di siccità estrema, vi furono una
The haze disaster The haze disaster
serie di incendi che provocarono una nuvola di fumo immensa e molta gente malata a causa delle sostanze rilasciate
The haze disaster The haze disaster
dall’incendio. Foto NASA
Foto NASA
La National Academy of Science, USA, vede l’inquinamento come “alterazione non desiderabile delle caratteristiche
fisiche, chimiche o biologiche dell’acqua, dell’aria o della terra, che può essere pericolosa, o lo diventerà, per la vita
umana e per quella di altre specie, nonché per le condizioni ambientali e colturali e che deteriora o deteriorerà le risorse
di materie prime”.
Secondo il Comitato Ecologico Americano “l’inquinamento è un modificazione sfavorevole di un ambiente naturale dovuta 3
completamente o parzialmente all’attività umana, con interventi diretti o indiretti, che alterano le caratteristiche fisico- 3
chimiche dell’ambiente, i flussi di energia e la struttura e abbondanza delle associazioni dei viventi”.
Per il GESAMP (Group of Expert on Scientific Aspects of Marine Pollution) “l’inquinamento è l’introduzione nell’ambiente
di sostanze o energia capaci di causare rischio per la salute umana, pericoli per esseri viventi o ecosistemi, danni a
strutture o al paesaggio, o che possono interferire con gli usi legittimi dell’ambiente”.
La Convenzione di Barcellona per la Protezione del Mare Mediterraneo contro l’inquinamento, art. 2, definisce
l’inquinamento come “l’introduzione da parte dell’uomo, direttamente o indirettamente, di sostanze o energie
nell’ambiente marino, tali da provocare effetti deleteri dannosi per le risorse viventi, pericolosi per la salute umana, di
ostacolo alle attività marine incluse la pesca, di compromissione della qualità dell’acqua in relazione al suo uso, compresi
gli usi ricreativi ed estetici”.
Il D.Lgs 152/2006 art. 74 definisce l’inquinamento come “l’introduzione diretta o indiretta, a seguito di attività umana, di
sostanze o di calore nell’aria, nell’acqua o nel terreno che possano nuocere alla salute umana o alla qualità degli
ecosistemi acquatici o degli ecosistemi terrestri che dipendono direttamente da ecosistemi acquatici, perturbando,
deturpando o deteriorando i valori ricreativi o altri legittimi usi dell’ambiente”.
Per inquinamento atmosferico, secondo il D.Lgs 152/2006, art. 183, si intende “ogni modifica atmosferica dovuta
all’introduzione nell’aria di una o più sostanze in quantità e con caratteristiche tali da ledere o costituire un pericolo per
2
la saluta umana o per la qualità dell’ambiente oppure tali da ledere i beni materiali o compromettere gli usi legittimi
dell’ambiente”.
Per cui, in linea generale, per inquinamento si intende “qualcosa nel posto sbagliato o nel momento sbagliato o nella
quantità sbagliata”.
Ci sono vari modi di inquinare:
1. Immissione di sostanze non di per sé tossiche ma con una velocità tale che i cicli biogeochimici non riescono del
tutto a smaltire (es. anidride carbonica e molti altri composti organici).
2. Liberazione di sostanze tossiche per gli organismi viventi, alcune di queste sostanze, poiché non sono biodegradabili
Composizione
si accumulano nei viventi passando da un anello all’altro delle catene alimentari (es. DDT).
3. Deposizione nell’ambiente di sostanze inquinanti che restano inalterate nel tempo, cioè non subiscono alcuna forma
di degradazione (es. plastica). Composizione chimica media dell’atmosfera
L’inquinamento si può dividere in: Composizione
Tossico:
• Composizione chimica media dell’atmosfera
- Sostanze tossiche In quantità variabile:
- Sostanze cancerogene e mutagene Azoto (N ) 78,08%
2
Vapore acqueo (H O) 0,33% (valore medio)
Ossigeno (O ) 20,95%
Organico L’atmosfera
• 2 2
Argon (Ar) 0,93%
Anidride carbonica (CO ) 0,04% (400 ppm)
2
Neon (Ne) 0,00181% (18 ppm)
I tipi di analisi si dividono in: In tracce, Elio (He) 0,0005% (5 ppm)
- Fisico-chimiche Vantaggi: Precisione superiore a quella delle analisi biologiche; Possibilità di definire il tipo di
Metano (CH ) 0,0002% (2 ppm)
4
Idrogeno (H ) 0,00005% (0,5 ppm)
Ossidi di azoto (NO, NO ; N O)
inquinante; Risultati facilmente confrontabili; Le normative si basano su questo tipo di analisi. Svantaggi: Non si
2 2 2
Kripton (Kr) 0,000011% (0,11 ppm)
possono evidenziare tutte le sostanze inquinanti; Risultati puntiformi nello spazio, ovvero rilevano una situazione
Xeno (Xe) 0,000008% (0,08 ppm)
Monossido di carbonio (CO)
Ozono (O ) 0,000004% (0,04 ppm)
istantanea nel tempo; Non tengono conto degli effetti sull’ambiente; Non considerano gli effetti sinergici.
3 1/2
Ammoniaca (NH )
- Biologiche Vantaggi: Non sono puntiformi; Mettono in evidenza gli effetti dell’inquinamento sull’ambiente;
3
Biossido di zolfo (SO )
Risentono dell’effetto sinergico dei vari inquinanti. Svantaggi: Non danno informazioni sul tipo di inquinanti o danno
2
informazioni approssimative; Precisione inferiore a quella delle analisi chimico-fisiche.
Solfuro di diidrogeno (H S)
2
L’ATMOSFERA 2/2
La composizione chimica media dell’atmosfera è data da:
Composizione Composizione
- Azoto (N ): 78,08%
2 Composizione chimica media dell’atmosfera
- Ossigeno (O ): 20,95% Composizione dell'atmosfera
2
- Argon (Ar): 0,93% In quantità variabile:
- Anidride carbonica (CO ): 0,04% (400 ppm)
Vapore acqueo (H O) 0,33% (valore medio)
2
2
- Neon (Ne): 0,00181% (18 ppm) 78,08%
In tracce, Azoto
- Elio (He): 0,0005% (5 ppm)
Ossidi di azoto (NO, NO ; N O) Ossigeno
2 2 20,95%
Monossido di carbonio (CO) Argon
- Metano (CH ): 0,0002% (2 ppm)
Ammoniaca (NH )
4 Altri
3
- Idrogeno (H ): 0,00005% (0,5 ppm)
Biossido di zolfo (SO )
2
2 Solfuro di diidrogeno (H S)
2
- Kripton (Kr): 0,000011% (0,11 ppm) 0,04% 0,93%
- Xeno (Xe): 0,000008% (0,08 ppm) 2/2
- Ozono (O ): 0,000004% (0,04 ppm)
3
- Vapore acqueo (H O): in quantità variabile sia nello spazio che nel tempo; valore medio di 0,33%
2
- In tracce: Ossidi di azoto (NO, NO , N O), Monossido di carbonio (CO), Ammoniaca (NH ), Biossido di zolfo (SO ),
Struttura
2 2 3 2
Solfuro di diidrogeno (H S)
2
Struttura dell’atmosfera Struttura Troposfera
• Dal greco “Tropos” cioè
“cambiamento”
• Contiene l’80% della massa ed
il 99% del vapore acqueo
dell’atmosfera
• Temperatura media al suolo
18°C
È molto importante considerare la struttura tridimensionale • Gradiente termico verticale di
dell’atmosfera, la quale risulta divisa in vari strati concentrici 6,5°C/km
• Temperatura media alla
che, partendo dalla superficie terrestre, sono: Troposfera, tropopausa -55°C
• Spessore variabile (7-8 km ai
Stratosfera, Mesosfera, Termosfera; le superfici interposte tra poli 18 km all’equatore)
di esse sono dette pause. 1
3
La troposfera
Il termine deriva dal greco “Tropos” cioè cambiamento. Si tratta del primo Troposfera
strato a contatto con il suolo terrestre; è anche quello che maggiormente
risente del contatto con la superficie terrestre. È lo strato più denso e Venti orientali polari
contiene l’80% della massa ed il 99% del vapore acqueo dell’intera Cella polare
atmosfera. In essa avviene il rimescolamento dei gas che generano i Venti occidentali Cella di Ferrel
fenomeni atmosferici. La temperatura media al suolo è di 18°C ed il Alisei Cella di Hadley
gradiente termico verticale è di 6,5°C/km. L’aria si scalda a contatto con i
suolo: di più all’equatore e di meno ai poli. Ha uno spessore variabile: 7-8
km ai poli, 18 km all’equatore. Non ha solo una struttura verticale, ma
presenta anche una struttura geografica spaziale. I componenti principali
della troposfera sono azoto e ossigeno; contiene la maggior parte della
massa gassosa che avvolge la Terra. Questa composizione è il risultato di
una continua interazione tra componenti abiotiche e biologiche del Pianeta e del bilanciamento tra produzione di
ossigeno fotosintetico e consumo da parte delle reazioni metaboliche e di decomposizione della materia organica.
La temperatura diminuisce allontanandosi dalla superficie terrestre fino alla tropopausa, a livello della quale la
temperatura media è di -55°C.
La troposfera non è uno strato omogeneo, ma è divisa in celle convettive, che organizzano l’andamento dei venti, sono
principalmente 3: Cella di Hadley (venti alisei), Cella di Ferrel (venti occidentali), Cella polare (venti polari). In
corrispondenza dell’equatore ci sono grandi masse di gas caldi che vanno verso l’alto, si raffreddano e quindi provocano
le piogge. Le celle convergono sull’equatore, ai tropici e ai poli. I poli sono zone di alta pressione permanente come ai
Mesosfera
tropici, mentre all’equatore c’è bassa pressione e piove molto. Ci sono dei punti in cui le celle si sormontano leggermente
e si formano le cosiddette correnti a getto, ovvero correnti molto forti a livello della stratosfera, che vanno anche a
• L’aria non subisce più alcun
effetto della superficie terrestre
formare degli anelli di venti circolari. • È costante a tutte le latitudini
• Assenza di venti, correnti
ascensionali, nubi,
La stratosfera perturbazioni
• I gas stratificano per diffusione
• La composizione varia
La stratosfera si estende fino a 50-60 km di quota e in essa si verifica un’inversione termica a causa dell’aumento della
rapidamente con la quota
– Scompare CO
concentrazione di ozono che assorbe le radiazioni solari. L’atmosfera che sovrasta la troposfera è molto meno densa di
2
– Scompare H O
2
gas e non contiene vapor d’acqua, mentre l’ozono è presente nella stratosfera a concentrazioni più elevate di quelle della
– Aumentano i gas leggeri come
He e H 2
troposfera. A questo livello, tra i 20-30 km, c’è la presenza di ozono (O ) che va a formare l’ozonosfera, si tratta di un
• Il gradiente termico è negativo
3
elemento importate perché esso assorbe le radiazioni ultraviolette e le temperature aumentano. Non c’è gradiente
verticale e infatti qui volano gli aerei. C’è scarsa turbolenza e assenza di rimescolamento. Vapore acqueo e pulviscolo
diminuiscono e ci sono rari fenomeni meteorologici.
La mesosfera
La mesosfera arriva fino a 85 km dalla superficie terrestre, è molto rarefatta e non risulta più influenzata dal calore
emesso dalla Terra; qui la temperatura scende fino a -90°C per poi salire di nuovo fino a 1000°C nella termosfera e a
Termosfera
2000°C nell’esosfera che si estende fino a 10.000 km. A questo livello l’aria non subisce più alcun effetto della superficie
terrestre, si tratta di uno strato costante a tutte le latitudini. C’è assenza di venti, correnti ascensionali, nubi,
• Contiene solo l’1% della
perturbazioni. I gas stratificano per diffusione. La composizione varia con la quota: man mano scopare CO , scompare
massa dell’atmosfera
2
H O, aumentano i gas leggeri come He e H . Il gradiente termico è negativo. • Assorbe gran parte delle
2 2 radiazioni ionizzanti
A livello della mesopausa hanno origine le stelle cadenti. L’aria è così rarefatta che è possibile il moto orbitale: inizia lo
• Gas rarefatti e ionizzati
• Assieme alla parte superiore
spazio. della mesosfera costituisce la
ionosfera
• Il gradiente termico riprende a
La termosfera salire fino a raggiungere i
1700°C anche se si tratta di
valori apparenti
• Oltre i 550 km H e He
Contiene solo l’1% della massa dell’atmosfera. Assorbe gran parte delle radiazioni ionizzanti, per cui presenta gas
2
divengono i componenti
rarefatti e ionizzati. Assieme alla parte superiore ella mesosfera costituisce la ionosfera. Il gradiente termico riprende a
prevalenti dell’atmosfera
salire fino a raggiungere i 1700°C anche se si tratta di valori apparenti. Oltre i 550 km i componenti prevalenti
dell’atmosfera divengono H e He.
2 4
Tipi di inquinanti
• Inquinanti primari: sostanze rilasciate direttamente
dalla fonte nell’atmosfera in forma nociva
INQUINAMENTO DELL’ARIA
• Inquinanti secondari: sostanze che si formano in
Secondo il D.Lgs 152/2006, art.183, la definizione tecnica è: “ogni modifica atmosferica dovuta all’introduzione nell’aria
di una o più sostanze in quantità o con caratteristiche tali da ledere o costituire un pericolo per la salute umana o per la
atmosfera a seguito di reazioni chimiche, la cui energia
qualità dell’ambiente oppure tali da ledere i beni materiali o compromettere gli usi legittimi dell’ambiente”.
spesso è fornita dalle radiazioni solari
I tipi di inquinanti possono essere suddivisi in:
- Inquinanti primari Sostanze rilasciate direttamente dalla fonte nell’atmosfera direttamente nella loro forma
• Emissioni fuggitive: sostanze derivanti da fonti diffuse,
nociva.
- Inquinanti secondari Sostanze che si formano in atmosfera a seguito di reazioni chimiche, la cui energia
(polvere derivante dall’erosione del suolo, dalla
spesso è fornita dalle radiazioni solari. In questo caso la sostanza viene immessa in un’altra forma, che può essere
frantumazione delle rocce o dalla coltivazione delle
non nociva, o nociva, che poi si trasforma in atmosfera.
- Emissioni fuggitive Sostanze derivanti da fonti diffuse (polvere derivante dall’erosione del suolo, dalla
miniere a cielo aperto)
frantumazione delle rocce o dalla coltivazione delle miniere a cielo aperto).
La differenza non sta nella fonte dalla quale la sostanza viene emessa, ma è molto più facile andare ad agire, anche dal
punto di vista amministrativo, sulle sostanze emesse dalle sorgenti puntiformi (inquinanti primari e secondari).
I profumi, gli shampoo, i deodoranti, hanno gravi effetti sull’ambiente inquinato in quanto sono prodotti di sintesi
chimica e sono nocivi per l’ambiente; questo perché l’acqua che li contiene finisce nello scarico, va nel depuratore, con il
caldo evapora, e finisce nei ghiacciai.
I principali inquinanti sono:
- Composti dello zolfo (SO , SO )
2 3
- Composti dell’azoto (N O, NO, NO )
2 2
- Ossidi di carbonio (CO, CO )
2
- Metalli e alogeni (tra cui piombo)
- Particelle sospese (PM)
- Composti organici volatili
- Ossidanti fotochimici
Fonti antropiche
Le attività antropiche che producono sostanze nocive sono principalmente aziende elettriche, trasporti: 3 5
Introduction
Riassunto degli effetti dei principali inquinanti sulla salute umana, sull’ambiente e sul clima:
Table 1.1 Effects of air pollutants on human health, the environment and the climate
Pollutant Health effects Environmental effects Climate effects
Particulate matter (PM) Cancause or aggravate Can affect animals in the same Climate effect varies depending
cardiovascular and lung diseases, way as humans. Affects plant on particle size and composition:
heart attacks and arrhythmias, growth and ecosystem processes. some lead to net cooling, wh