Domandeweber: definizione di burocrazia e i 10 punti
Per Weber, la burocrazia assume la sua forma più completa nella società moderna e afferma che la burocrazia, in quanto strumento tecnico, grazie alla sua intrinseca razionalità, è superiore a qualsiasi altro tipo di amministrazione. La burocrazia pura è una struttura centralizzata, perché le decisioni critiche sono materia esclusiva del vertice, mentre quelle di routine sono delegate a livelli inferiori e periferici; una struttura standardizzata o formalizzata, perché i dipendenti sono tenuti a rispettare tali procedure che si presume siano le più adatte a raggiungere gli scopi, e l'uniformità dei comportamenti permette la sostituibilità degli addetti, ossia se tutti eseguono il lavoro nello stesso modo, si ottengono gli stessi risultati; una struttura rigida perché non prevede cambiamenti. La ragione sta nel fatto che, poiché la burocrazia è uno strumento razionale per raggiungere determinati scopi, essa è la fonte dei cambiamenti che avvengono negli ambienti toccati dalla sua azione.
Il modello ideale di burocrazia di Weber
Weber delinea un modello ideale di burocrazia espresso in dieci punti:
- Fedeltà di ufficio: è previsto il dovere di obbedienza ai superiori in quanto detentori di un ruolo formale. I superiori possono cambiare, ma il dovere di obbedienza rimane.
- Competenza disciplinata: i dipendenti svolgono compiti precisi secondo norme prestabilite, che garantiscono il massimo di formalizzazione e di standardizzazione.
- Gerarchia degli uffici: un rigido sistema di subordinazione dell'autorità con poteri di controllo. La gerarchia è sia una struttura di governo dall'alto verso il basso che un canale di comunicazione dal basso verso l'alto.
- Preparazione specializzata: lavorare in una burocrazia richiede un corso di studi predeterminato per acquisire le conoscenze necessarie per svolgere i compiti preposti.
- Concorsi pubblici: per entrare in una burocrazia o per passare a livelli superiori sono previsti concorsi per valutare con criteri universalistici il merito dei concorrenti.
- Sviluppo di una carriera: si lavora in una burocrazia con la possibilità di ricoprire posizioni sempre più alte e più retributive per motivi di merito e di anzianità.
- Attività a tempo pieno: il lavoro svolto in una burocrazia è una professione continuativa e non può essere un'attività secondaria.
- Segreto di ufficio: la burocrazia prevede la non divulgazione delle pratiche di ufficio e la rigida separazione tra vita d'ufficio e vita privata dei funzionari.
- Stipendio monetario fisso: pagato dall'amministrazione per cui si lavora. Nella burocrazia pura non si ricevono compensi economici diretti dai clienti o dagli utenti dell'amministrazione.
- Non possesso degli strumenti del proprio lavoro da parte dei dipendenti.
Concetti di efficacia ed efficienza in Barnard
La distinzione tra fini dell'organizzazione e moventi personali porta Barnard a individuare due diverse dimensioni dell'azione organizzativa, che sono l'efficacia e l'efficienza. L'efficacia misura il grado in cui l'organizzazione raggiunge i suoi obiettivi, mentre l'efficienza misura il grado in cui i moventi personali di far parte di un'organizzazione sono soddisfatti. Efficacia ed efficienza non sono necessariamente connesse, ma il loro incrocio può dar luogo a quattro diverse possibilità.
- Un'organizzazione può essere efficace ed efficiente, che è la situazione ottimale.
- Efficace e non efficiente, quando raggiunge i suoi obiettivi, ma non soddisfa i suoi membri.
- Non efficace ma efficiente, quando non raggiunge i suoi obiettivi ma soddisfa i membri.
- Non efficace e non efficiente, che è la situazione peggiore.
Barnard è consapevole della difficoltà di realizzare un sistema cooperativo soddisfacente, tanto che la cooperazione stabile è da lui indicata come la condizione anormale.
La cooperazione in Barnard
Per Barnard l'uomo è un essere caratterizzato dal fatto di proporsi degli scopi per trasformare l'ambiente in cui vive, ma che sperimenta continuamente l'esistenza dei limiti. Il modo più efficace per superarli è quello di passare dallo sforzo dell'individuo isolato alla cooperazione tra più persone. Dal momento in cui cominciano a cooperare, gli uomini entrano in una realtà sociale diversa da quella definita dal loro agire sociale. Essi entrano nella realtà delle organizzazioni formali.
Barnard per spiegare i fondamenti dell'azione cooperativa fa ricorso alla parola del masso, in cui si evince che un'organizzazione nasce quando ci sono persone in grado di comunicare tra loro e che desiderano collaborare per raggiungere uno scopo comune. Questi sono i due elementi che Barnard si prefigge di combinare insieme, ovvero, l'elemento informale, la comunicazione, e l'elemento formale, la cooperazione. Organizzarsi equivale a formare un sistema cooperativo, strumento che va oltre i limiti dell'individuo e raggiunge scopi che sarebbero impossibili per il singolo.
Simon: i processi decisionali
La maggiore alternativa al funzionalismo è rappresentata da Simon. Il suo oggetto di analisi non sono i fini o le funzioni svolte dalle organizzazioni, ma i concreti comportamenti all'interno delle organizzazioni. Per studiare il comportamento umano nelle organizzazioni è sbagliato partire dall'idea stereotipata dell'organizzazione come un organigramma dove sono minuziosamente prescritti i ruoli di ciascun dipendente. Il concetto di ruolo non contiene in sé nessuna informazione sufficiente a prevedere come agiranno effettivamente le persone al suo interno.
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