ALL’ ALL’AUMENTARE della temperatura entrano in crisi i materiali costruttivi per: per disgregazione, come nel caso dei conglomerati cementizi e dei laterizi forati delle murature, per decisa riduzione della resistenza meccanica, come nel
caso dell’acciaio per combustione, come nel caso del legno;
AL ALTEZZA AI FINI antincendi degli edifici civili: Altezza massima misurata dal livello inferiore dell'apertura più alta dell'ultimo piano abitabile e/o agibile, escluse quelle dei vani tecnici, al livello del piano
esterno più basso.
Altezza antincendio: massima quota dei piani dell'attività. Sono esclusi i piani con presenza occasionale e di breve durata di personale addetto (es. vani tecnici).
ALTEZZA DEI PIANI: Altezza massima tra pavimento e intradosso del soffitto.
ALTEZZA MEDIA DI UN LOCALE (HM): MEDIA PESATA DELLE ALTEZZE HI DI UN LOCALE CON LA PROIEZIONE IN PIANTA DELLA PORZIONE DI SUPERFICIE AI DELLA SUPERFICIE DI ALTEZZA HI:
HM= ΣI (HI * AI)/ΣIAI
AREA DI INFLUENZA DI UN ELEMENTO: area i cui confini sono ottenuti dalla traslazione (offset) su un piano di riferimento dei confini dell'elemento ad una distanza detta raggio di influenza roffset
ASCENSORE ANTINCENDIO: ASCENSORE INSTALLATO principalmente per uso di passeggeri, munito di ulteriori protezioni, comandi e segnalazioni che lo rendono in grado di essere impiegato sotto il controllo
diretto dei Vigili del fuoco in caso di incendio.
ASCENSORE DI SOCCORSO: ascensore utilizzabile in caso di incendio, installato esclusivamente per il trasporto delle attrezzature di servizio antincendio ed, eventualmente, per l'evacuazione di emergenza
degli occupanti.
ASET: TEMPO DISPONIBILE PER L'ESODO, AVAILABLE
SAFE EGRESS TIME. ATEX: ATMOSFERE ESPLOSIVE
ATMOSPHERES EXPLOSIBLES.
ATRIO PROTETTO: COMPARTIMENTO PROTETTO DALL'INCENDIO CHE FORNISCE UN ACCESSO PROTETTO DALL’AREA DI UTILIZZO DELL'EDIFICIO VERSO GLI ASCENSORI ANTINCENDIO.
ATTACCO DI MANDATA PER AUTOPOMPA: Dispositivo costituito da una valvola di intercettazione ed una di non ritorno, dotato di uno o più attacchi unificati per tubazioni flessibili antincendi. Serve come
alimentazione idrica sussidiaria.
CA CAMPO di applicazione del gesso, sia come intonaco sia come pannelli di rivestimento, è quello della protezione dal fuoco delle strutture. Perché? Il gesso sottoposto all’azione del fuoco non supera la temperatura di 200°C finché tutta l’acqua di
cristallizzazione non è stata allontanata rallentando la trasmissione del calore. Capacità di compartimentazione (DM 09/03/2007): Attitudine di un elemento costruttivo a conservare, sotto l’azione del fuoco, oltre alla propria stabilità, un sufficiente
isolamento termico ed una sufficiente tenuta ai fumi e ai gas caldi della combustione, nonché tutte le altre prestazioni se richieste. Capacità di deflusso o di sfollamento [Cd]: Numero massimo di persone che, in un sistema di vie d'uscita, si
assume possano defluire attraverso una uscita di «modulo uno». Tale dato, stabilito dalla norma, tiene conto del tempo occorrente per lo sfollamento ordinato di un compartimento.
Capacità portante (DM 09/03/2007): Attitudine della struttura, di una parte della struttura o di un elemento strutturale a conservare una sufficiente resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco con riferimento
alle altre azioni agenti.
CARICO D’INCENDIO (DM 09/03/2007): Potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in uno spazio, corretto in base ai parametri indicativi della partecipazione alla combustione dei
singoli materiali [MJ]
Carico di incendio specifico di progetto (DM 09/03/2007): Carico di incendio specifico corretto in base ai parametri indicatori del rischio di incendio del compartimento e dei fattori relativi alle misure di protezione presenti. Esso costituisce la grandezza di
riferimento per la valutazione della resistenza al fuoco delle costruzioni. Carico di incendio: è la quantità equivalente di legno per metro quadro, che si ottiene dividendo per 4400 (potere calorifico superiore del legno), le calorie per unità di superficie orizzontale del locale o del
piano considerato, che si possono sviluppare per effetto della combustione di tutti i materiali combustibili presenti: q = (gi * Hi )/(4400 * A) Carico d'incendio (DM 09/03/2007): Potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in
uno spazio, corretto in base ai parametri indicativi della partecipazione alla combustione dei singoli materiali [MJ]. Si assume 1 MJ = 0,054 kg di legna equivalente Carico d'incendio specifico (DM 09/03/2007): Carico
d'incendio riferito alla unità di superficie lorda [MJ/m2 ] .
CFD CFD: FLUIDODINAMICA COMPUTAZIONALE, METODOLOGIA DI RISOLUZIONE NUMERICA DELLE EQUAZIONI DELLA FLUIDODINAMICA, COMPUTATIONAL FLUID DYNAMICS.
CHE CHE COSA È LA COMBUSTIONE? È una reazione chimica di ossidazione che sviluppa energia termica, gas e fumo, energia luminosa.
CHE COSA SI intende per Approccio Prestazionale? L’approccio prestazionale consente di definire soluzioni le cui caratteristiche di sicurezza nei riguardi dell’incendio sono equivalenti a quelle delle soluzioni
imposte dall’approccio prescrittivo
CHE COSA SI intende per Capacità di compartimentazione (DM 09/03/2007)?Attitudine di un elemento costruttivo a conservare, sotto l’azione del fuoco, oltre alla propria stabilità, un sufficiente isolamento termico ed una sufficiente tenuta ai fumi e ai gas caldi
della combustione, nonché tutte le altre prestazioni se richieste;
CHE COSA SI intende per combustione? È una reazione chimica di ossidazione che sviluppa energia termica, gas e fumo, energia luminosa.
CHE COSA SI intende per comportamento al fuoco? Insieme di trasformazioni chimiche e fisiche di un materiale o di un elemento da costruzione sottoposto all'azione del fuoco. Il comportamento al fuoco comprende la RESISTENZA (meccanica)AL FUOCO degli elementi costruttivi
(strutture, tamponature, ecc.) e la REAZIONE AL FUOCO dei materiali; CHE COSA SI intende per Distanza di Protezione? Valore minimo, stabilito dalla norma, delle distanze misurate orizzontalmente tra il perimetro in pianta di ciascun
elemento pericoloso di una attività e la recinzione (ove prescritta) ovvero il confine dell’area su cui sorge l’attività stessa. CHE COSA SI intende per distanza di sicurezza interna? Valore minimo, stabilito dalla norma,
delle distanze misurate orizzontalmente tra i rispettivi perimetri in pianta dei vari elementi pericolosi di una attività.
CHE COSA SI intende per esplosione? Una reazione di combustione molto veloce.
CHE COSA SI intende per Incendio Convenzionale di progetto (DM 09/03/2007): Incendio definito attraverso una curva di incendio che rappresenta l’andamento, in funzione del tempo, della temperatura media dei gas di
combustione nell’intorno della superficie degli elementi costruttivi;
CHE COSA SI intende per incendio Convenzionale di progetto? Incendio definito attraverso una curva di incendio che rappresenta l’andamento, in funzione del tempo, della temperatura media dei gas di combustione
nell’intorno della superficie degli elementi costruttivi
CHE COSA SI intende per reazione al fuoco? GRADO di partecipazione di un materiale combustibile al fuoco al quale è sottoposto.
CHE COSA SI intende per Sistema di Gestione delle Sicurezza Antincendio? È un documento, da presentare ai VV.F., mediante il quale viene periodicamente valutato l'effettivo mantenimento delle
condizioni di sicurezza all'incendio proposte in fase progettuale.
CHE CHE COSA SI intende per temperatura di infiammabilità? è la temperatura in corrispondenza della quale un liquido infiammabile emette vapori in quantità tale che miscelati con
l’aria possono incendiarsi in presenza di una fiamma. CLASSE CLASSE DI RESISTENZA al fuoco (DM 09/03/2007): Intervallo di tempo [min], definito in base al carico di incendio specifico di
progetto, durante il quale il compartimento antincendio garantisce la capacità di compartimentazione. COME COME PUÒ AVVENIRE lo spegnimento dell’incendio? Eliminando l’innesco,
impedendo il miscelarsi di combustibile con il comburente, portando i valori della miscela al di fuori del campo di infiammabilità;
COME PUÒ AVVENIRE lo spegnimento dell'incendio? Eliminando l'innesco, impedendo il miscelarsi di combustibile con il comburente, portando i valori della miscela al di fuori del campo di infiammabilità.
COME SI CLASSIFICANO gli incendi in relazione al comportamento fisico del materiale combustibile: Incendio di classe A relativo ai materiali solidi , Incendio di classe B relativo ai liquidi infiammabili, incendio di classe C relativo ai gas
infiammabili e di Classe D relativo ai metalli combustibili
COME SI CLASSIFICANO gli incendi in relazione allo stato fisico del materiale combustibile: incendio di classe A: comprende gli incendi di materiali solidi incendio di classe B: comprende gli incendi di liquidi infiammabili incendio di classe C: comprende gli incendi di gas
infiammabili incendio di classe D: comprende gli incendi di metalli combustibili;
COME SI CLASSIFICANO gli incendi in relazione allo stato fisico del materiale combustibile: Incendio di classe A: relativo ai materiali solidi; di classe B: relativo ai liquidi infiammabili; di classe C: relativo
ai gas infiammabili; D: relativo ai metalli combustibili.
COME SI CLASSIFICANO I COMBUSTIBILI? Solidi, liquidi e gassosi.
COME SI CLASSIFICANO LE CURVE DI INCENDIO DI PROGETTO? Curve nominali e curve naturali;
COME SI DEFINISCE "Altezza di Piano" il DM 09/03/2007: Altezza massima tra pavimento ed intradosso del soffitto.
COME SI DEFINISCE il "Carico d’incendio" il DM 09/03/2007? Potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in uno spazio, corretto in base ai parametri indicativi della
partecipazione alla combustione dei singoli materiali [MJ]. COME SI DEFINISCE il carico d’incendio il DM 09/03/2007? Potenziale termico netto della totalità dei materiali combustibili contenuti in uno
spazio, corretto in base ai parametri indicativi della partecipazione alla combustione dei singoli materiali (MJ) COME SI DEFINISCE il Carico d’incendio specifico il DM 09/03/2007? Carico d’incendio
riferito alla unità di superficie lorda (MJ/m2);
COME SI DEFINISCE l’altezza ai fini antincendi degli edifici il DM 09/03/2007? Altezza massima misurata dal livello inferiore dell’apertura più alta dell’ultimo piano abitabile/agibile, escluse quelle dei vani
tecnici, al livello del piano esterno più basso
COME SI DEFINISCE la scala a prova di fumo interna? Scala in vano costituente compartimento antincendio avente accesso, per ogni piano, da filtro a prova di fumo.
COME SI DEFINISCE la scala a prova di fumo? Scala in vano costituente compartimento antincendio avente accesso, per ogni piano - mediante porte di resistenza al fuoco almeno RE predeterminata e dotate di congegno di autochiusura - da spazio scoperto o da disimpegno
aperto per almeno un lato su spazio scoperto dotato di parapetto a giorno. COME SI DEFINISCE la Scala di sicurezza esterna? Scala totalmente esterna, rispetto al fabbricato servito, munita di parapetto regolamentare e realizzata secondo i seguenti criteri: i materiali devono essere di classe 0 di reazione al fuoco; la parete esterna dell’edificio su cui è
collocata la scala, compresi gli eventuali infissi, deve possedere, per una larghezza pari alla proiezione della scala, incrementata di 2.5 m per ogni lato, requisiti di resistenza la fuoco almeno REI/EI 60. COME SI DEFINISCE la scala protetta? Scala in vano costituente compartimento antincendio avente
accesso diretto da ogni piano, con porte di resistenza al fuoco REI predeterminata e dotate di congegno di autochiusura.
COME SI DEFINISCE l'Altezza ai fine antincendi degli edifici civili il DM 9/3/2007: Altezza massima misurata dal livello inferiore dall’apertura più alta dell’ultimo piano abitabile e/o agibile, escluse quelle
dei vani tecnici, al livello del paino esterno più basso;
COME COME SI DEFINISCE un sistema di vie di fuga? Percorso senza ostacoli al deflusso che consente alle persone che occupano un locale o un edificio di ragg
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Tutte le 200 domande e risposte esame di Progetto e prevenzione incendi - 30 Pagine - Aggiornate a Novembre 2022