Iri: Istituto per la ricostruzione industriale
L’Italia, nei primi decenni del XX secolo, verteva in uno stato di crisi, il cui settore che ne risentiva maggiormente fu quello industriale. Imprese industriali erano costrette a indebitarsi con le banche. Tale situazione fu risanata a seguito dell’intervento dello stato, rifacendosi appunto alle teorie keynesiane. Lo stato acquisì parte delle quote sociali delle imprese, fenomeno che prende il nome di smobilizzo industriale, fino a quel momento detenute dalle banche.
In questo modo lo stato divenne controllore di una parte consistente dell’industria nazionale. Il governo accolse allora questa occasione per creare una forma di coordinamento dell’economia, facendo in modo che lo stato partecipasse economicamente al capitale delle imprese, realizzando così l’Iri. L’Iri durò ben oltre la fine del fascismo, fino alla fine del XX secolo.
Iri e intervento pubblico nell’economia
IRI fu lo strumento principale dell’intervento pubblico nell’economia. Attraverso l’Iri lo stato italiano ottenne:
- Un controllo capillare sull’industria, in parte possedute e gestite
- Un controllo sul sistema finanziario
- Possesso di partecipazioni azionarie, che assicurava un controllo sulle decisioni di imprese private
Il sistema Iri prevedeva l’uso di risorse pubbliche a rinforzo del capitale delle imprese e il culmine fu raggiunto con la programmazione economica, sistema in cui lo stato individuava settori e ne implementava gli obiettivi, diventandone così il garante. Ne conseguì anche una privatizzazione delle aziende, passaggio del capitale di controllo dal privato al pubblico, come nel campo dell’energia elettrica.
I benefici dell'Iri
- Costruzione della rete autostradale (autostrada del sole)
- Sviluppo del trasporto aereo (nascita di Alitalia) e navale
- Completamento della rete telefonica
- Permise la diffusione delle trasmissioni radiotelevisive (RAI)
- Intervenne su settori strettamente privati, in ambito automobilistico e alimentare
- Costituì l’ENEL e l’ENI
- Permise l’avanzamento della siderurgia di base
Con il passare del tempo le decisioni al suo interno si fecero sempre più particolari, abbandonando il carattere dell’obiettivo essenziale dell’economia. Nel corso degli anni '90 l’Iri raggiunse livelli di indebitamento altissimi e insostenibili, creando così una dissoluzione del sistema.
Bimetallismo
Cos'è?
Il bimetallismo è un sistema monetario nel quale la moneta corrente è rappresentata da due metalli, come oro e argento. Tuttavia, questo sistema presuppone che entrambi i metalli abbiano un valore commerciale che resti costante nel tempo. Lo scambio tra i due metalli potrà continuare ad esistere fin quando il valore di mercato di entrambi rimane in un rapporto costante.
Cosa succede se il rapporto subisce mutamenti?
Se per esempio il valore commerciale di uno dei due metalli aumenta improvvisamente (a seguito dell’esaurimento di una miniera), il valore nominale tenderà a diminuire rispetto al valore reale del metallo, risultando così sottovalutato e assumendo la caratteristica di moneta buona.
Quale sarà l’effetto di ciò?
Si metterà in moto una tendenza da parte dei soggetti a procurarsi la maggior quantità possibile di moneta buona (in cambio di quella cattiva), per farla fondere e ottenere così un profitto. Tale meccanismo tenderà a far scomparire dalla circolazione le monete buone.
Tale operazione prende il nome di arbitraggio, tesaurizzazione della moneta buona e relativa scomparsa dalla circolazione della moneta sottovalutata in quanto più preziosa. Restando così in circolazione l’altra moneta, il cui valore nominale è superiore a quello intrinseco.
Secondo la teoria della legge di Gresham, la moneta cattiva scaccia quella buona, lasciando così il passo a un nuovo sistema monetario: il monometallismo. Altra curiosità: gli operatori economici svolgevano tecniche chiamate di "raschiatura" dalla monete più preziose e utilizzandole successivamente negli scambi, diminuendo il loro valore intrinseco, in cambio di monete nuove.
Il gold standard
Il bimetallismo cedette il passo al monometallismo, in particolare al gold standard, in cui viene assunta come unica forma di moneta l’oro.
Perché avviene l’ascesa dell’oro?
È stato favorito da un evento casuale che ha poi dato il via ad altre situazioni che hanno contribuito ad affermarlo.
Quale evento casuale?
- Newton, eletto direttore della zecca di Londra, non essendo esperto in materia monetaria, stabilì erroneamente un prezzo ufficiale dell’argento troppo basso rispetto a quello dell’oro, che era aumentato in larga misura a seguito della scoperta di giacimenti in Brasile. A seguito della maggior abbondanza, il prezzo dell’argento doveva essere ridimensionato, ma ciò non avvenne, comportando di questo dalla circolazione. L’argento, presente in minor quantità, venne sottovalutato e dato l’errore di Newton, veniva riacquistato a un prezzo conveniente, fuso e rivenduto al loro prezzo commerciale (più alto) pagato in oro. In questo modo l’oro si diffuse e l’argento scomparve.
- Nella seconda metà del 19esimo secolo vennero scoperti numerosi giacimenti d’oro in varie parti del mondo (fenomeno che prende il nome di “gold rush”), aumentando in modo consistente la disponibilità aurea nel mondo. Questo comporterà una sopravvalutazione dell’oro, con la conseguente diminuzione del prezzo, rendendolo idoneo alla circolazione (moneta cattiva).
Che cos’è il sistema aureo?
Un sistema monetario nel quale la base monetaria è data da una quantità fissa d’oro.
Chi fu la prima nazione ad usare il gold standard?
La Gran Bretagna fu la prima a stabilire l’identità tra moneta e oro. Nella circolazione potevano essere usate anche le monete cartacee, ma valide solo in quanto "coperte" da una quantità di oro corrispondente al loro valore nominale. Monete cartacee erano in rappresentanza dell’oro. L’argento verrà così demonetizzato ed estromesso, dando luogo al G.S.
Come funziona il GS?
La circolazione avveniva attraverso monete cartacee, prive di valore intrinseco, in quanto rappresentanti della relativa quantità d’oro. In qualunque momento la moneta cartacea poteva essere convertita nella relativa quantità di oro, presso le banche.
Per le banche la quantità di oro posseduta segnava il limite di credito che potevano concedere. In un determinato periodo di tempo la quantità di oro presente nel mondo è fissa, salvo variazioni legate alla scoperta di giacimenti o alla distruzione d’oro. Quindi la quantità d’oro presente in ciascun paese dipende dalla relativa capacità di commerciare (o attraverso la conquista a seguito di guerre). Tuttavia, non può accadere che i paesi accrescano simultaneamente le loro dotazioni d’oro, in quanto siccome la quantità fissa nel mondo, il guadagno di oro di una nazione comporta l’impoverimento di un’altra.
Cosa comporta?
Un limite degli scambi pagabili in oro, una delle motivazioni della fine del GS.
Quindi come funziona?
Se un paese importa più di quanto esporta, necessariamente perde oro. Di conseguenza l’oro di quel Paese sarà scarso. A questo punto la Bce del paese dovrà rialzare il tasso di sconto (prezzo oro), per attirare altro oro. Se ciò non accadesse, l’oro costerebbe troppo poco in relazione alla sua scarsità e sarebbe acquistato da altri che ne trarrebbero profitto.
Cosa accade a questo punto?
Entrerà un meccanismo di aggiustamento automatico; il maggior costo dell’oro provocherà un rallentamento dell’attività economica, contraendo la domanda. Per la legge del mercato si verificherà una discesa dei prezzi, per incrementare la domanda, ma realizzando una diminuzione dei guadagni delle imprese e una maggiore disoccupazione. Tuttavia, i prezzi più bassi incrementeranno nuovamente la domanda (le vendite) e quindi l’afflusso di oro, eliminando lo squilibrio iniziale. Tale equilibrio è comportato tuttavia da un fenomeno che prende il nome di deflazione.
- Poche esportazioni
- Poco oro
- Aumento del prezzo dell’oro dalle banche
- Contrazione della domanda di beni e di investimento
- Imprese costrette a ridurre i prezzi (con relativo minor profitto a fronte delle vendite)
- Aumento della domanda estera
- Incremento dell’oro
- Situazione di nuovo in equilibrio
Dimunizione dell’attività economica per risanare l’oro: deflazione.
Quali sono i benefici del GS?
- Evita crisi prolungate, ma non permette l’arricchimento simultaneo di tutti i paesi.
- Avere un termine di riferimento stabile dell’oro, evitava l’eccessiva creazione di moneta cartacea.
- Consentiva di calcolare il tasso di cambio tra diverse valute (valore delle monete nazionali). Svantaggio: nessuna libertà di fissazione di cambio.
Cosa dicono alcuni autori?
Le banche non possedevano una quantità di oro tale da essere convertita, ma per non imbattersi in una perdita di fiducia dei clienti, operava la solidarietà tra paesi: un’eventuale Bank run avrebbe potuto essere evitata con l’aiuto della Bc del paese in crisi e a sua volta dalle Bc delle altre nazioni.
Quando finisce il GS?
Con lo scoppio della Prima guerra mondiale, le banche stampavano più moneta cartacea per fronteggiare le spese belliche, oltrepassando i limiti delle disponibilità auree. Non fu più permesso ai cittadini ci convertire le banconote in oro. Le banche fallirono perché non erano più in grado di assicurare oro ai cittadini.
Cosa pensa Keynes del GS?
Non aveva senso perché costringeva i Paesi a contrarre la domanda interna, per ottenere maggior oro. Secondo lui questa doveva essere sostenuta dalla spesa pubblica. Fine GS in UK: 1931. Fine GS in USA: 1932 con l’arrivo di Roosevelt che fece confiscare tutto l’oro, che rimase a garanzia della moneta circolante, che venne fatta stampare.
Il gold exchange standard
Per risolvere il disordine valutario, poco prima della fine della Seconda guerra mondiale, i futuri vincitori del conflitto si riunirono a Bretton Woods per ristabilire il disordine valutario. Nacque un nuovo regime: GES.
Cosa indica?
Un sistema monetario che prevede come mezzo di pagamento internazionale il dollaro. Gli USA si impegnarono a garantire la sua convertibilità, nel rapporto di 35 dollari in cambio di un’oncia (28,35 grammi) d’oro alle Banche centrali dei Paesi aderenti che possedessero dollari da convertire.
Come funziona?
Le principali monete furono legate da un rapporto di cambio fisso al dollaro USA. A differenza del Gold standard, inoltre, il Gold Exchange standard consentiva riserve anche in divise estere e non solo in oro, al fine di ridurre le pressioni su quest'ultimo.
Il dollaro poteva essere convertito direttamente in oro, mentre le altre valute dovevano essere convertite prima in dollari e poi in oro.
Altri benefici?
Vennero inoltre costituite l’IMF e la Banca Mondiale per intervenire se necessario e assicurare l’assetto stabilito.
Debolezza del GES?
Il sistema resse per 25 anni, tuttavia il sistema si fondava su una contraddizione. Se il volume degli scambi andava crescendo, era necessario che gli USA trasferissero all’estero una quantità tale da sopportare gli scambi, creando tuttavia, un deficit della bilancia commerciale (più importazioni).
Piano Marshall?
In parte i dollari si spostarono nel resto del mondo anche a seguito di un piano di aiuti ai Paesi Europei dopo la WW2. Le importazioni crearono un gran sviluppo economico. Tuttavia, con il tempo le spese americane superarono il limite.
Come si concluse il GES?
Pian piano la fiducia verso il dollaro e la sua conseguente convertibilità in oro, iniziò a vacillare, in quanto iniziarono a circolare una gran quantità di moneta, portando i soggetti a cercare di sbarazzarsene per un’eventuale perdita di valore.
Cosa fece Nixon per evitare il crollo del dollaro?
Il 15/08/71 il presidente in carica decise di sospendere la convertibilità della banconota in oro.
Fiat money
Dopo il crollo di Bretton Woods venne meno il rapporto fisso con l’oro; quindi, ciascun stato era ora libero di definire il rapporto della loro moneta con quella degli altri paesi, regime di cambi flessibili.
Forex: il mercato valute dove ogni valuta è libera di essere scambiata contro un’altra. Non era più necessario avere un controvalore in oro che garantisse la propria moneta, la valuta era garantita dalla banca centrale che la emetteva, possiamo anche leggere tra le righe che il valore di una divisa era diventato la fiducia verso l’ente sovrano che stava dietro alla moneta. Questo sistema ancora oggi costituisce la norma.
Che ruolo ha la banca centrale?
Il suo unico scopo è quello di mettere in circolazione moneta per decisione delle autorità competenti. La banca non si impegna più a scambiare le banconote in oro, ma solo a scambiarli in altra moneta.
Allora da cosa è garantita la moneta che usiamo?
Da niente. Semplicemente dal valore costante che oggi gli si riconosce. Fiducia del valore: tutelata dalle autorità, ma non assicurata.
Concetto di moneta fiat
Moneta-fiat (moneta legale) che si contrappone a quello di moneta-merce, in cui il valore nominale della banconota/moneta è del tutto slegato dal suo valore in quanto merce.
I pro della moneta fiat
Non essendo ancorata all’estrazione di una risorsa naturale come l’oro, la banca centrale di un determinato paese ha più controllo sulla distribuzione e sulla valutazione della moneta fiat. Ciò significa che il governo può gestire in maniera più affidabile la fornitura di credito, liquidità e tassi di interesse. A differenza della moneta-merce, che può essere influenzata dalla scoperta di una nuova miniera d’oro, l’emissione di moneta fiat è regolata dallo Stato di riferimento. Per questo, il rischio di svalutazione improvvisa della moneta fiat è decisamente inferiore rispetto a quello della moneta-merce. Meno rischio di svalutazione.
I contro della moneta fiat
Non essendo legato a nessun asset tangibile, il valore della moneta fiat dipende dalla politica economica e fiscale del paese di riferimento. Decidere di intraprendere una politica monetaria rischiosa può portare all’inflazione e persino all’iperinflazione di una moneta fiat. Inoltre, la moneta fiat è più esposta alla bolla speculativa, un ciclo economico che vede un rapido aumento dei prezzi prima di un altrettanto rapido tracollo.
Il maggiore rischio legato alle bolle speculative è dato dalla fornitura, di fatto illimitata, di una moneta fiat, che indica la possibilità per i governi di optare per allentamenti quantitativi. Se da un lato stimola l’economia, l’allentamento quantitativo può causare anche un più alto tasso di inflazione, e di conseguenza impattare sulla vita quotidiana dei singoli individui, dai prezzi delle case al livello di debito pubblico, fattori che a loro volta influenzano l’andamento dei mercati finanziari. Inflazione e iperinflazione. Bolla speculativa.
Lo stock di moneta
Cos’è?
L’insieme delle forme di moneta su cui le autorità monetaria esercitano il loro controllo. Serve per regolare l’eccesso o la carenza di moneta in un sistema.
Quali sono le componenti dello stock di moneta?
- M0
- M1 ordine decrescente di liquidità
- M2
- M3
Si distinguono per la maggiore o la minore liquidità di ciascuna (liquidità: rapida trasformabilità in forma monetaria del risparmio investito e la situazione caratterizzata da abbondanza di denaro liquido, o per lo meno di capitali facilmente disinvestibili).
M0: forma di moneta più liquida (banconote, metallica, riserve della bc). Anche detto denaro circolante o contante. Le componenti dell’M0 dato luogo alla base monetaria dell’economia (3% dello stock). Tale componenti vengono stampate su richiesta della Bce (non più la bc di un paese).
Come entra nell’economia la BS?
Attraverso la Bc sfruttando 4 canali, fornendo loro denaro:
- Tesoro (governo, ministero della casse dello stato): bc acquista titolo di stato per risanare il debito pubblico. Monetizzazione del db.
- Banche
- Settore estero
- Pubblico
M1: forma di moneta formata da M0+ depositi bancari creati presso le banche ordinarie (conti correnti).
Come funziona?
Le banche ordinarie/commerciali concedono credito (attraverso depositi/ creazione di un conto) ai loro clienti in cui questi possono attingere ai loro mezzi di pagamento. Le banche ordinarie non creano nuova moneta, ma concedono credito e aprono depositi.
M2: forma di moneta formata da M1+ depositi a risparmio (depositi che hanno una scadenza) + certificati di credito+ depositi postali.
M3: forma di moneta formata da M2+ titoli a breve termine+ obbligazione con scadenza a 2 anni+ op. pronti contro termine. M2+M1= quasi moneta.
Chi può creare moneta?
In un'economia possono esistere anche altri mezzi di pagamento, come detto tutti possono creare moneta, questo non vuol dire che abbia valore riconosciuto a tutti o che entri a far parte dello stock. Rapporto di fiducia ad personam: scambiare un bene con un altro mezzo stabilito tra le parti.
Sì, ma chi le crea davvero?
Le banche centrali creano denaro fiat, dal nulla. BM: Banche ordinarie: depositi. Poste: depositi. Tesoro: bot.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Domande Esame
-
Domande d'esame Finanza aziendale e probabili
-
Domande di Economia politica
-
Economia politica - Domande microeconomia