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1) Si definiscano il fattore di recupero F ed il fattore di incipiente cavitazione K di una valvola di regolazione.

Si illustri il loro impiego nella scelta di una valvola.

Fattore di recupero F (liquidi)

 

  (Pi - Po) F =      Pi = pressione fluido ingresso valvola      (Pi - Pic)

Po = pressione fluido uscita valvola

Pic = pressione fluido zona di vena contratta

  • Fenomeni Vibatori
  • Deformamento dei trim dovuto a evaporazione
  • Condensazione rapida a valle e erosione nei condotti

Fattore di incipiente cavitazione K = ΔPIC

             (Pi - Pv)

ΔPIC = salto di pressione monte-valle critico a cui comincia a verificarsi cavitazione localmente

Pv = tensione di vapore del fluido

Il fattore F consente di calcolare la pressione media della sezione di vena contratta del fluido all'interno della valvola in funzione delle pressioni di monte Pi e di valle Po.

Il fattore K è importante nel caso in cui ΔP + ΔPIC in questo caso è possibile risolvere il problema scegliendo una valvola con un elevato valore di K, infatti ΔPIC non dovrebbe essere mai superato se si vuole evitare la cavitazione.

Fattore a pressione differenziale critica

X = (Pi - Po)

     (Pi) c

(Pi - Po) c = salto di pressione critico

  • Nel caso di fluidi comprimibili, esiste un limite al ΔP tra monte e valle della valvola, definito salto di pressione critico (Pi - Po) c in corrispondenza del quale si raggiungono le condizioni soniche (Mach = 1) in vena contratta.
  • Per ΔP = (Pi - Po) la valvola viene attraversata dalla max portata possibile ed un ulteriore incremento di ΔP non porta ad alcun incremento di portata.

1) Si definiscano il fattore di recupero F ed il fattore di incipiente cavitazione K di una valvola di regolazione. Si illustri il loro impiego nella scelta di una valvola.

FATTORE DI RECUPERO

(LIQUIDI)

Pvc ↓ → F ↓

F = √(pi - po) / (pi - pvc)

  • Fenomeni vibratori
  • De deterioramento dei trim dovuto a evaporazione
  • Condensazione rapida a valle e erosione nei condotti

FATTORE DI INCIPIENTE CAVITAZIONE

K = Δpr / (pi - pv)

pi = pressione fluido ingresso valvola

po = pressione fluido uscita valvola

pvc = pressione fluido zona di vena contratta

Δpr = salto di pressione monte-valle critico a cui comincia a verificarsi cavitazione localmente

pv = tensione di vapore del fluido

Il fattore F consente di calcolare la pressione media della sezione di vena contratta del fluido all'interno della valvola in funzione delle pressioni di monte pi e di valle po.

Il fattore K è importante nel caso in cui Δp > Δpr in questo caso è possibile risolvere il problema scegliendo una valvola con un elevato valore di K. Infatti Δpr non dovrebbe essere mai superato se si vuole evitare la cavitazione.

FATTORE DI PRESSIONE DIFFERENZIALE CRITICA

X = (pi - po) / pi |c

(pi - po)c = salto di pressione critico

Nel caso di fluidi comprimibili, esiste un limite al Δp tra monte e valle della valvola, definito salto di pressione critico (pi po)c in corrispondenza del quale si raggiungono le condizioni soniche (Mach = 1) in vena contratta.

Per Δp = (pi po) la valvola viene attraversata dalla max portata possibile ed un ulteriore incremento di Δp non porta ad alcun incremento di portata.

1) Sia R la resistenza che si oppone al moto di un nastro trasportatore. Dopo aver illustrato i diversi termini di cui si compone R si esponga il procedimento per il calcolo delle tensioni minima e massima indotte nel nastro e del numero di tele costituenti il nucleo.

R = r₁ + r₂ + r₃ + r₄ + r₅

・r₁ - ATTRITO DELLA MASSA IN MOTO DEL TRASPORTATORE

r₁ = f × q₉ × (l + l₀) [kg]

f = coefficiente attrito dei rulli (0,03)q₉ = peso delle pareti mobili del trasportatore [kg/m]l₀ = resistenze fisse = 60 - 0,2 ll = lunghezza del trasportatore [m]

・r₂ - ATTRITO PER IL TRASPORTO DEL MATERIALE

r₂ = f × qₘ × lₘ [kg]

qₘ = peso del materiale trasportato per metro di trasportatore [kg/m]lₘ = lunghezza del tratto carico del trasportatore [m]

qₘ = GP / v

・r₃ = DISLIVELLI

r₃ = ± qₘ × H

H = dislivello da superare [m]

・r₄, r₅ = DISPOSITIVI DI SCARICO

r₄ = a × qₘ [kg] Scaricatori fissir₅ = b [kg] Scaricatori mobili

a, b = f(B)

CALCOLO DELLE TENSIONI

α = angolo avvolgimentoT = tensione maxt = tensione minμ = coefficiente di attrito nastro-puleggiam = numero di tele

R = T - t Condizioni equilibrio forzeT / t = e μα Condizione minimo di aderenzam = numero di tele = T / B K B = spessore tela

1) Dopo aver definito i rapporti rv, rp ed aria/materiale caratteristici di un impianto pneumatico, si illustrino le verifiche all'intasamento previste per tale dispositivo.

- rv è il rapporto tra il volume d'aria necessario nell'unità di tempo ed i

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/17 Impianti industriali meccanici

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher poliba3.0 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Impianti meccanici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Bari o del prof Iavagnilio Raffaello Pio.
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