LEZ 2
14. Quali sono gli elementi distintivi di un problema di
decisione
Un problema di scelta in cui si deve prendere una decisione tra un
elevato numero di soluzioni (ammissibili), alternative tra loro, sulla
base di uno o più criteri. Ogni soluzione ammissibile rappresenta
una decisione ed è caratterizzata da un costo (da minimizzare) o da
un vantaggio (da massimizzare)
15. Qual è la differenza tra analisi del problema decisionale
e identificazione del modello nell'approccio modellistico?
ANALISI DEL PROBLEMA DECISIONALE – Si analizza la struttura del
problema decisionale per individuare i legami logici tra gli elementi
della decisione e gli obiettivi da perseguire nel processo decisionale
IDENTIFICAZIONE DEL MODELLO – Si identifica il modello
matematico e se ne descrivono le caratteristiche principali
(variabili, vincoli e funzione obiettivo) in termini matematici
16. Quali sono i passi previsti per l'identificazione del
modello nell'approccio modellistico?
L’identificazione del modello prevede i seguenti passi
– Definizione di opportune variabili di decisione, dette anche
incognite del problema: occorre definirne una per ogni grandezza
reale del problema
– Definizione della funzione obiettivo da massimizzare o da
minimizzare che sia funzione delle variabili di decisioni
– Definizione dell’insieme dei vincoli del problema: ciascun vincolo
(o famiglia di vincoli) esprime matematicamente i legami esistenti
tra le variabili di decisioni e le limitazioni cui tali variabili sono
soggette
18. Descrivere in maniera sintetica l'approccio modellistico
per la risoluzione di problemi di decisione
Si modella la famiglia delle soluzioni ammissibili come un insieme di
soluzioni di un problema matematico, detto modello. Le fasi della
modellazione sono:
ANALISI DEL PROBLEMA DECISIONALE – Si analizza la struttura
del problema decisionale per individuare i legami logici tra gli
elementi della decisione e gli obiettivi da perseguire nel processo
decisionale
IDENTIFICAZIONE DEL MODELLO – Si identifica il modello
matematico e se ne descrivono le caratteristiche principali
(variabili, vincoli e funzione obiettivo) in termini matematici
ANALISI DEL MODELLO – In base al tipo di modello matematico, si
derivano matematicamente (i) condizioni di esistenza e
(eventualmente) unicità della soluzione ottima; (ii) condizioni di
ottimalità e (iii) stabilità delle soluzioni
SOLUZIONE NUMERICA – In base al tipo di modello matematico, si
seleziona e si adotta un algoritmo di calcolo (algoritmo di soluzione)
che determini la soluzione ottima del problema decisionale
VALIDAZIONE DEL MODELLO – La soluzione ottima determinata
viene interpretata dal punto di vista decisionale e validata
attraverso una verifica sperimentale oppure tramite metodi di
simulazione. Se la soluzione ottima determinata non è accettabile
oppure non ha rilievo pratico, occorre tenere conto di ulteriori
vincoli nel problema decisionale.
LEZ 03
20. Dare la definizione di problema di ottimizzazione
inammissibile e di problema di ottimizzazione illimitato
Un problema di ottimizzazione si dice inammissibile o vuoto se non
esistono soluzioni ammissibili, cioè se risulta vuoto l’insieme delle
soluzioni ammissibili X = Ø(insieme vuoto).
Un problema di minimizzazione [massimizzazione] si dice illimitato
inferiormente [superiormente] se comunque scelto un valore M
esiste una soluzione ammissibile x € X t.c. f(x) < M [f(x) > M]
21. Dare la definizione di problema di ottimizzazione, di
soluzione ammissibile e soluzione ottima
Consideriamo un insieme non vuoto X != Ø(insieme vuoto), sia nota
una funzione f: X -> R che a ogni elemento dell’insieme X associ un
valore reale in R. Si definisce problema di minimizzazione MIN(X,f)
associato alla coppia (X, f) il problema di determinare (se esiste)
l’elemento x dell’insieme X in cui la funzione f assume il valore
minimo, vale a dire f(x(trattino sopra)) <= f(x) per ogni x € X
L’elemento x(trattino sopra) viene detto punto di minimo di f in X.
Min f(x) x € X
x
L’insieme X in cui le variabili del problema sono definite viene detta
insieme delle soluzioni ammissibili mentre la funzione f è detta
funzione obiettivo.
In molti casi di pratico interesse, l’insieme delle soluzioni
ammissibili X è definito come l’insieme delle soluzioni di un sistema
di disequazioni ed equazioni dette vincoli del problema.
Si definisce problema di massimizzazione MAX(X,f) associato alla
coppia(X,f) il problema di determinare qualora esistesse, la
soluzione ottima. La soluzione ottima del problema di
massimizzazione MAX(X,f) è l’elemento x(trattino sopra)
dell’insieme X in cui la funzione f assume il valore massimo, vale a
dire: f(x(trattino sopra)) >= f(x) per ogni x € X
L’elemento x(trattino sopra) viene detto punto di massimo di f in X.
Il problema di massimizzazione associato alla coppia (X,f) è
equivalente al problema di minimizzazione associato alla coppia (X,-
f).
22. Dimostrare che il problema di massimizzazione MAX(X,f)
associato alla coppia (X,f) è equivalente al problema di
minimizzazione associato alla coppia (X,-f)
Il problema di massimizzazione MAX(X,f) associato alla coppia (X,f)
equivale al problema di determinare, qualora esistesse, l’elemento
x(trattino sopra) dell’insieme X in cui la funzione f assume il valore
massimo. Abbiamo 3 casi possibili:
1. MAX(X,f) è inammissibile
In questo caso, X = Ø(insieme vuoto) e quindi per definizione
anche MIN(X,f) è inammissibile.
2. MAX(X,f) è illimitato superiormente
In questo caso, comunque scelto un valore M esiste una
soluzione ammissibile x(trattino sopra) € X t.c. f(x(trattino sopra))
> M
Ambo i membri della diseguaglianza sono numeri reali.
Moltiplicandoli per il valore -1 otteniamo -f(x(trattino sopra)) <
-M
Definendo M(trattino sopra) = -M, avremo –f(x(trattino sopra)) <
M(trattino sopra)
Quindi esiste sempre una soluzione x(trattino sopra) € X t.c. –
f(x(trattino saopra)) < M(trattino sopra) per ogni valore M e, per
definizione, MIN(X,-f) è illimitato inferiormente.
3. MAX(X,f) ammette una soluzione ottima
In questo caso esiste una soluzione ammissibile x(trattino sopra)
€ X in cui la funzione f assume il valore massimo f(x(trattino
sopra)) >= f(x) per ogni x € X
Ambo i membri della diseguaglianza sono numeri reali.
Moltiplicandoli per il valore -1 otteniamo -f(x(trattino sopra))
<= -f(x) per ogni x € X
Abbiamo quindi determinato un punto x(trattino sopra) € X in cui
la funzione –f assume il valore minimo, che è equivalente al
problema di minimizzazione MIN(X,-f)
LEZ 04
15. Dare la definizione di combinazione lineare, incolucro
lineare e base di un insieme
n
Un vettore y € R si definisce combinazione lineare di k vettori
n
{x ……,x } appartenenti a R se e solo se esistono k numeri reali
1 k
alfa ,…..,alfa t.c. y = sommatoria da i = 1 a k alfa x
1 k i i
m mxn
Il vettore y € R ottenuto dal prodotto della matrice A € R e del
n
vettore x € R y = Ax è la combinazione lineare a coefficienti x ,
1
…..,x delle n colonne della matrice A
n
Ax = [y = sommatoria da j=1 a n a x ]i=1,….,m T
i ij j
L’insieme di tutte le possibili combinazioni lineari di vettori
n
appartenenti a un insieme S di R viene detto involucro lineare di S
e indicato con lin(S)
- lin(S) è l’insieme di tutte le combinazioni lineari di una generica
base di B di S
- quindi B è una base di lin(S)
- quindi rango(lin(S)) = rango(S) n
Un sottoinsieme B ⊆ S di un insieme S ⊆ R è una base di S se e
solo se
a) B è linearmente indipendente
b) B U {x} è linearmente dipendente per ogni x € S – B n
Un insieme B = { b ,…..,b } è una base di un insieme S di R se e
1 j
solo se ogni vettore x € S è esprimibile univocamente come
combinazione lineare dei vettori b ,…..,b di B
1 j
LEZ 5
17. Risolvere con il metodo Guass-Jordan il seguente
sistema di equazioni lineari
INCOMPATIBILE rank(A) diverso rank(A,b)
18. Risolvere con il metodo Guass-Jordan il seguente
sistema di equazioni lineari
Quando ci troviamo di fronte ad un SISTEMA nel quale il numero
delle equazioni è inferiore rispetto al numero delle incognite
normalmente il sistema è indeterminato dato che ammette infinite
soluzioni. Quindi è irrisolvibile.
19. Risolvere con il metodo per sostituzione il seguente
sistema di equazioni lineari INCOMPATIBILE rank(A) diverso
rank(A,b)
20. Risolvere con il metodo per sostituzione il seguente
sistema di equazioni lineari
Quando ci troviamo di fronte ad un SISTEMA nel quale il numero
delle equazioni è inferiore rispetto al numero delle incognite
normalmente il sistema è indeterminato dato che ammette infinite
soluzioni. Quindi è irrisolvibile.
LEZ 07
15. Dimostrare che un problema di ottimizzazione può
essere sempre scritto nella sua forma generale
Un problema di ottimizzazione può essere sempre scritto nella sua
n
forma generale max(x sotto){f(x): x € R : g (x) <= 0,i = 1,…..,m}
i
E’ possibile il simbolo x sotto l’operatore max.
Dim.
1. Se il problema è di minimizzazione, possiamo infatti usare il
risultato di equivalenza tra problemi di minimizzazione e
massimizzazione min(x sotto) f(x) = -max(x sotto) – f(x)
2. Se abbiamo un vincolo di maggiore o uguale g(x) >= 0,
possiamo riscrivere il vincolo come vincolo di minore o uguale
–g(x) <= 0
3. Se abbiamo un vincolo di uguaglianza h(x) = 0, possiamo
riscrivere il vincolo come due vincoli separati h(x) <= 0 e h(x)
>= 0
16. Definire la proprietà di equivalenza tra problemi di PL e
fornire almeno un esempio di due problemi di PL equivalenti
Due problemi (P ) e (P ) di PL, con regioni ammissibili X e X
1 2 1 2
rispettivamente si definiscono equivalenti se
- sono entrambi inammissibili
- sono entrambi illimitati
- ammetto entrambi soluzioni ottime finite ed esistono due
trasformazioni f: X -> X
1 2
g: X -> X
2 1
tale che
per ogni soluzione ottima x di P il vettore f(x ) è soluzione ottime
1 1 1
di P
2
per ogni soluzione ottima x di P il vettore f(x ) è soluzione ottima
2 2 2
di P
1
(P ) min5x – 2x (P ) min5x – 2x
2 1 2 1 1
x + 2x <=8 2x + 4x <= 16
1 2 1 2
3x – 3x <= 12 x – x <= 4
1 2 1 2
x ,x >= 0 x ,x >= 0
1 2 1 2
17. Scrivere la forma generale di un problema di PL e
dimostrare come qualsiasi problema di PL si possa ridurre
nella forma generale
Un problema di programmazione lineare può essere sempre scritto
nella sua forma generale T
min c x
s.t. Ax>=b
x=>0
DIM T
1. Se il problema di PL è un problema di massimizzazione max c x
T
-min(-c) x
2. Se il problema di PL ha vincoli di disuguaglianza con minore o
uguale, allora Ax<=b -AX >= -b
3. Se il problema di PL ha vincoli di uguaglianza, allora Ax = b
Ax <= b and –Ax <= -b
4. Se il problema di PL ha una variabile non positiva, allora x<= 0
-x>=0
5. Se il problema di PL ha una variabile non vincolata, quindi non
vincolata in segno, allora possiamo definire due variabili y e z
vincolate in segno e porre x € R (sistema){ x=y-z (a
capo)y>=0 (a capo)z>=0
18. Dare la definizione di problema di PL inammissibile e di
problema di PL illimitato
Un problema di PL può essere inammissibile, in particolare se
l’insieme delle soluzioni ammissibili P è vuoto, il problema di PL si
dice inammissibile, in tal caso:
n
P = {x € R : Ax >= b,x>=0 }=Ø(insieme vuoto)
n
Un problema di PL può essere illimitato inferiormente
[superiormente] se di minimizzazione [massimizzazione] In
particolare, in riferimento a un problema di PL in forma canonica, se
comunque scelto un valore M esiste una soluzione ammissibile x € P
t.c. T
c x<M
il problema di PL si dice illimitato inferiormente
19. Scrivere la forma standard di un problema di PL e
dimostrare come qualsiasi problema di PL si possa ridurre
nella forma standard
Nello studio dei problemi di PL un’altra forma è molto utile è la
cosiddetta forma standard T
min c x
s.t. Ax = b
x >= 0
Ogni problema di PL può essere trasformato in un problema
equivalente in forma standard
DIM. T
1. Se il problema di PL è un problema di massimizzazione maxc x
T
-min(-c) x
2. Se il problema di PL ha m vincoli di disuguaglianza con minore
o uguale, allora possiamo introdurre m variabili non negative
u>=0 t.c. Ax <= b Ax + l u = b,u>=0
m
Le variabili y vengono dette variabili di slack
3. Se il problema di PL ha m vincoli di disuguaglianza con
maggiore o uguale, allora possiamo introdurre m variabili non
negative v>=0 t.c.
Ax >= b Ax – l v = b,v>=0
m
Le variabili y vengono dette variabili di surplus
4. Se il problema di PL ha una variabile non positiva, allora
X<=0 -x>=0
5. Se il problema di PL ha una variabile non vincolata in segno,
allora possiamo definire due variabili u e v vincolate in segno o
porre
x € R x=u-v (a capo)u>=0 (a capo)v>=0
(sistema){
20. Dire se i seguenti problemi di PL siano equivalenti o
meno motivando la risposta
Due problemi con la stessa regione ammissibile (�1=�2) e con
funzione obiettivo cambiata di segno (�1=−�2), se sono di
massimizzazione e di minimizzazione, sono equivalenti
21. Dire se i seguenti problemi di PL siano equivalenti o
meno motivando la risposta
Due problemi con la stessa regione ammissibile (�1=�2) e con
funzione obiettivo cambiata di segno (�1=−�2) sono equivalenti
22. Dato un problema di Programmazione Lineare nella
forma generale
mostrare come si possa trasformare in un problema in
forma standard
Un problema di Programmazione Lineare può essere sempre scritto
nella sua forma standard
�
min � �
�.�. �=�
�≥0 �
Se il problema di PL è un problema di massimizzazione max � � ⇔
�
−min(−�) �
Se il problema di PL ha � vincoli di disuguaglianza con minore o
uguale, allora possiamo introdurre � variabili non negative �≥0 tali
che
�≤ � ⇔ �
+ � = �, � ≥ 0
Le variabili � vengono dette variabili di slack
Se il problema di PL ha�� vincoli di disuguaglianza con maggiore o
uguale, allora possiamo introdurre � variabili non negative �≥0 tali
che
�≥ � ⇔ �
− � = �,
� ≥ 0
Le variabili � vengono dette variabili di surplus
Se il problema di PL ha una variabile non positiva, allora
�≤0 ⇔ −�≥0
Se il problema di PL ha una variabile non vincolata in segno, allora
possiamo definire due variabili � e � vincolate in segno e porre
� ∈ℝ ⇔ �=�−� �≥0 �≥0
LEZ 08
10. Dare la definizione di poliedro e dimostrare che è un
insieme convesso
Risposta: considerato un problema di Programmazione lineare in
forma generale T
Min c x
s.t. Ax ≥ b
x ≥ 0
la regione ammissibile n
P = {x € R : Ax ≥ b, x ≥ 0 }
n
rappresenta geometricamente l’intersezione di m semispazi chiusi
n
di R .
P si definisce poliedro in quanto intersezione di un numero finito (m)
di semispazi chiusi
P = S ∩ S ∩ ... ∩ S ∩ { x ≥ 0 }
1 2 m n
Ciascuno degli m semispazi chiusi S è un insieme convesso.
i
Pertanto un poliedro P è un insieme convesso in quanto intersezione
di insiemi convessi.
11. Dimostrare che un iperpiano è un insieme convesso
n n
Risposta: Sia a € R un vettore di R e b € R un numero reale.
Consideriamo l’iperpiano n T
H = {x € R : a x = b}
L’iperpiano H è l’intersezione di due semispazi chiusi definiti dalle
disequazioni T T
a x ≥ b e a x <= b
Dal momento che l’intersezione di un numero finito di insiemi
>= <=
convessi è un insieme convesso, H = S ∩ S è convesso.
12. Dimostrare che un semispazio chiuso è un insieme
convesso n n
Risposta: Sia a € R un vettore di R e b € R un numero reale.
Consideriamo il semispazio chiuso
>= n T
S = { x € R : a x >= b}
<=
Analoga dimostrazione per il caso S >=
Vogliamo dimostrare che per ogni coppia di vettori u, v € S e ogni
valore alfa € [0,1] >=
alfa u + (1 – alfa) v € S
>=
u, v € S implica che
T T
a u >= b e a v >= b
si noti che per ogni alfa € [0,1]
T T
alfa a u >= alfa b e alfa a v >= alfa b
Sia w = alfa u + (1 – alfa)v . Dal momento che u, v € S>= per ogni
alfa € [0,1] possiamo scrivere
T T T T
a W = a (alfa u + (1 – alfa)v) = alfa a u + (1 – alfa)a v = ≥ alfa b
+ (1 – alfa)b = b. >= >=
Quindi w = alfa u + (1 – alfa)v € S e possiamo concludere che S
è un insieme convesso.
13. Dare la definizione di direzione di un poliedro
n n
Risposta: Un vettore y € R si dice direzione di un poliedro P ⊆ R
se e solo se ogni vettore x € P l’insieme
n
{z € R : z = x + alfa y, alfa >= 0}
è contenuto nel poliedro P
n
{z € R : z = x + alfa y, alfa
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