Quali sono i requisiti e le qualità che deve avere l'istruttore di calcio?
A livello istituzionale, l'istruttore di calcio deve essere laureato in scienze motorie e aver frequentato corsi riconosciuti dalla federazione. Le qualità che deve possedere includono: capacità comunicative, conoscenza della tecnica, saper motivare ed essere appassionato, mostrarsi propositivo, serio e professionale nella programmazione degli allenamenti.
Strategie comunicative e la loro importanza nel ruolo dell'istruttore di calcio
Per strategia comunicativa si intende la scelta di un metodo che, attraverso una comunicazione efficace, permetta di raggiungere il risultato desiderato senza che vi siano incomprensioni tra due o più soggetti. L'istruttore di calcio deve tenere conto di alcuni fattori come: non mostrare favoritismi, mostrarsi fiducioso ma non fanatico, non abbattersi quando si perde e non esaltarsi quando si vince, essere predisposto alla risoluzione di problemi, creare occasioni di incontro con le famiglie, comunicare attraverso la società ai genitori e non direttamente, comunicare sempre con lo staff tecnico.
Principi didattici per istruire il giovane calciatore
I giovani calciatori si dividono in più categorie e per ogni categoria variano i principi didattici:
- Piccoli amici 6-8 anni: l'istruttore deve essere spontaneo e lasciare liberi di esplorare i piccoli amici. Va limitata il più possibile l'imitazione dei grandi. In questo periodo vanno sviluppate le capacità cognitive e coordinative.
- Pulcini 8-10 anni: si iniziano ad insegnare i primi gesti tecnici come finta e dribbling.
- Esordienti 10-12 anni: ci si inizia a concentrare sullo sviluppo della tecnica e si allungano le sedute di allenamento, si sviluppano le capacità del metabolismo aerobico, graduale passaggio da metodi a libera esplorazione a metodi prescrittivi.
Fasi sensibili o di miglior risposta motoria e la loro importanza nell'allenamento giovanile
Le fasi sensibili sono dei periodi nei quali l’atleta è predisposto a sviluppare determinate capacità rispetto ad altre. Si possono distinguere in:
- Prima infanzia 0-4 anni: sviluppo delle capacità cognitive e senso percettive.
- Seconda infanzia 4-10 anni: sviluppo degli schemi motori di base e delle capacità coordinative, molta motivazione all’apprendimento ma scarsa attenzione.
- Età pre puberale: sviluppo determinante delle capacità coordinative generali e speciali.
- Puberale: adattamento ai segmenti corporei, inizio dello sviluppo delle capacità condizionali.
- Età post-puberale: lavoro sulle capacità condizionali.
Valutazione, misurazione e verifica delle prestazioni calcistiche
- Valutazione: si fa all’inizio e alla fine di un percorso per verificare la situazione di partenza e se è stato raggiunto l’obiettivo prefissato.
- Misurazione: si ha una raccolta di dati quantitativi numerici che dimostrano il livello di una determinata capacità o abilità raggiunta dall’allievo.
- Verifica: si effettua durante il percorso per vedere se sono stati raggiunti gli obiettivi intermedi prefissati.
Principi esecutivi per la somministrazione e la successiva ripetizione dei test nel calcio
Per essere ritenuto valido, un test deve essere:
- Valido: il test deve valutare la capacità interessata e non altre.
- Attendibile: il test deve essere ripetibile.