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Distribuzione del reddito Appunti scolastici Premium

Appunti della facoltà di lettere e filosofia del professor Forge Davanzati sulla economia politica. Il file contiene una lunga trattazione sulla distribuzione del reddito e le istituzioni monetarie, ed in particolare su: ''la flessibilità salariale''.

Esame di Economia politica docente Prof. G. Forge Davanzati

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ESTRATTO DOCUMENTO

N K I I

è il numero di lavoratori è la quantità di capitale e due isocosti corrispondente a due possibili valori del

, , 1 2 I

salario reale Per un dato isoquanto al decrescere del salario l isocosto inizialmente collocato in con equilibrio in

. , , ’ , ,

1

I

E N E

e occupazione pari a ruota in determinando un nuovo equilibrio in con un livello di occupazione

1 1 2

, 2

N N questo risultato è generato dall ipotesi di rendimenti marginali decrescenti e di sostituibilità dei fattori che dà

2> 1

. ’ ,

luogo a isoquanti continui e convessi

. classico rendimenti crescenti

Consideriamo il caso opposto che chiameremo si consideri il caso dei generati dalla divisione

:

tecnica del lavoro

. w p ND

Per ipotesi nel mercato del lavoro si contratta il salario reale e la curva di domanda di lavoro è

/

, ( ) ( )

NS

negativamente inclinata La curva di offerta di lavoro è crescente a ragione dell ingresso nel mercato di individui con

. ( ) ’

salari di riserva progressivamente crescenti al crescere del salario corrente

. N w p

Per effetto della concorrenza in assenza di interventi esterni si raggiunge l equilibrio di pieno impiego In

*, / *

, , ’ ( ).

tali circostanze la disoccupazione è unicamente volontaria coinvolgendo individui con salari di riserva superiore al salario

, ,

corrente

. Ns°

In presenza di interventi esterni si genera la disoccupazione involontaria graficamente è rappresentata dal segmento

, : ,

Nd° w p

se il salario è ed è naturalmente tanto maggiore quanto maggiore è la differenza fra salario imposto e

- / 0

, ; “ ”

salario di equilibrio ovvero è tanto maggiore quanto più pervasivo è l intervento pubblico e o quanto maggiore è il

, ’ /

potere contrattuale dei sindacati

.

b)     

Effetti su profitti e investimenti flex w / p P I N

:

Flex indicatore della flessibilità salariale

= ;

P volume dei profitti

= ;

I investimenti

= ; 3

Se per flessibilità salariale si intende quanto inteso sopra è del tutto evidente che l eccesso di offerta di lavoro in un

, , ’

mercato concorrenziale non può che determinare una riduzione del salario unitario

.

salario e profitto

Il secondo anello pone una relazione inversa fra L aumento del profitto è visto come una precondizione

. ’

per l aumento degli investimenti nel senso che P costituisce una fonte di autofinanziamento per le imprese L aumento

’ , . ’

dei profitti può esercitare un effetto positivo sugli investimenti anche per il miglioramento delle aspettative imprenditoriali

.

L argomento ora presentato si presta alle seguenti obiezioni

’ : l aumento di P si risolva in un aumento di I

non vi è alcuna ragione logico teorica per essere certi che in

I. – ,

quanto non è detto che nuovi investimenti vengano effettuati in loco

;

l aumento degli investimento si traduca in un

non vi è alcuna ragione logico teorica per stabilire che ’

II. –

aumento dell occupazione potendo tradursi in un aumento della dotazione di capitale fisso La possibile contro

’ , .

obiezione è nell effetto di compensazione per il quale la disoccupazione è un fenomeno di breve

– ’ ,

terminedestinato a essere ridotto o annullato tramite il riassorbimento dei disoccupati nei settori che producono

,

beni capitale

.     

c) Effetto sulle esportazioni Flex w P I N

: exp ort

La riduzione del salario derivante da una politica di flessibilità determina una riduzione dei prezzi dei beni esportati alla

,

quale farebbe seguito un aumento dei profitti delle imprese esportatrici dunque degli investimenti e dell occupazione

, ’ .

Ovviamente affinché i ricavi di vendita da esportazioni aumentino i prodotti che le aziende esportano devono essere

,

potenziali sostituiti da altri prodotti già presenti sul mercato

d) Effetti dei sussidi di disoccupazione sussidi di disoccupazione

nel pensiero neoclassico l erogazione di costituisce

: , ’

fonte di rigidità e di inefficienza Il principale argomento che viene utilizzato a sostegno di questa tesi è che i

.

sussidi riducono la convenienza per il lavoratore occupato a erogare il massimo livello di impegno

, , .

p

Il valore della produttività del lavoro è determinato congiuntamente

( ) :

K può

dalla dotazione di capitale fisso pro capite che determina ciò che il lavoratore fare

- – ( ) ;

H

dallo stock di conoscenze generali e specifiche delle quali egli dispine che determina ciò che il lavoratore

- ( )

sa fare

; e vuole

dalla motivazione al lavoroo effort che determina ciò che il lavoratiore fare

- , ( ) . p

Dati K e H all aumentare della differenza tra SALARI e SUSSIDI aumenta la produttività del lavoro

, ’ ( ).

    

s P I N

a seguito dell aumento del sussidio si riduce la produttività del lavoro si riducono i profitti gli investimenti

’ , , , ,

l occupazione

’ .

Sulla flessibilità del rapporto di lavoro

- La flessibilità numerica gli economisti neoclassici ritengono che l aumento del grado di discrezionalità delle

a) : ’

imprese con riferimento a scelte che riguardano le assunzioni e i licenziamenti accresca l occupazione Ciò a

, ’ .

ragione di due circostanze

:

la rimozione dei vincoli normativi sulla libertà di licenziamento avrebbe come l effetto l aumento della efficacia e

- ’ ’

della credibilità della minaccia del licenziamento stesso A ciò dovrebbe far seguito un aumento del rendimento

.

effetto di disciplina

dei lavoratori a ragione dell operare di un dunque della produttività dei profitti

, ’ ” ”, , ,

dell occupazione

’ .

Si può obiettare

:

I essendo la minaccia di licenziamento non credibile in regime di pieno impiego in base a questa

. ,

logica in regime di pieno impiego si avrebbe la minima produttività il che appare controfattuale

, : ;

II l effetto di disciplina opera soltanto laddove il lavoratore ha una ragionevole speranza che il contratto

. ’

venga rinnovato diversamente il suo rendimento è sostanzialmente indipendente dal grado di

: ,

flessibilità contrattuale

. 4

La rimozione dei vincoli normativi su assunzioni e licenziamenti potrebbe esercitare un effetto positivo sulle

- aspettative imprenditoriali inducendo le imprese ad assumere In questa ipotesi è solo sapendo di poter licenziare

, . ,

che le imprese assumono

.

b La flessibilità funzionale si ritiene che l aumento della discrezionalità attribuita all imprenditore nella gestione dei

) : ’ ’

movimenti interni all impresa dunque nella modifica anche continua delle mansioni dei suoi dipendenti accresca

’ , ,

la produttività totale dei fattori dunque la produzione e i profitti giacchè l imprenditore conoscendo la

, , , ’ ,

struttura del processo produttivo meglio del legislatore è in grado di allocare la forza lavoro in modo efficiente

, -

all interno dell impresa

’ ’ .

IUS VARIANDI visto che l imprenditore conosce meglio dello Stato come allocare in modo efficiente le risorse

: ’

all interno dell impresa ne consegue che

’ ’ :

    

mobilità int erna efficienza P I N

Teorie microeconomiche non neoclassiche

1. 3

Tali teorie sono datate e sostengono che la FLESSIBILITÁ sia inefficace perché non accresce l occupazione ed

’80 – ’90 ’

è svantaggiosa per le imprese

.

Le principali teorie in quest ambito sono

’ :

teoria dei contratti impliciti

la l imprenditore si impegna a pagare un salario monetario stabile nel tempo

- : ’ .

Diversamente il salario tenderebbe a crescere nelle fasi di espansione e a ridursi nelle fasi di recessione In

, .

cambio della stabilità del salario l impresa offre la garanzia del non licenziamento ai propri dipendenti Questa

, ’ .

tipologia contrattuale è conveniente per entrambi i contraenti

. 5

teoria dei salari di efficienza

la si ritiene che l aumento del salario oltre il livello corrente accresca la

- : ’ , ,

produttività del lavoro e dei profitti Ciò per l operare dei seguenti effetti

. ’ :

effetto nutrizionale

 ;

effetto motivazionale

 ;

aumento della capacità di spesa in istruzione

 ;

aumento del costo opportunità del licenziamento dovuto all aumento della differenza fra salario e

 – , ’

sussidio

.

In base a questa ipotesi la funzione del profitto può essere scritta come

, :

 

 

P w N wN

w

che massimizzata rispetto a dà

,

, : 

d / dw 1

SOLOW CONDITION

Quest ultima è definita come e stabilisce che l impresa cessa di aumentare il salario quando è

’ ’

massima la differenza fra produttività e salario

. 6

w p w

è il salario di efficienza che massimizza il profitto per lavoratore cioè che massimizza la differenza Né

* -

, .

w

l impresa né i lavoratori occupati hanno convenienza ad accordarsi per un salario diverso da *

’ , .

teoria degli insiders outsiders

la in questa teoria si pone l accento sugli interessi divergenti dei lavoratori

/

- : ’

occupati insiders e dei disoccupati outsiders

( ) ( ):

a) obiettivo degli outsiders è essere assunti mentre quello degli insiders è di conservare il proprio posto

,

di lavoro con salario immutato

, ;

b) al crescere dell occupazione si riduce il salario reale unitario

’ ;

c) gli insiders dispongono un potere contrattuale nei confronti dell impresa superiore a quello di cui

skills

dispongono gi outsiders a ragione del possesso di abilità specifiche ai processi produttivi dell impresa

, ( ) ’

stessa

in base ai primi due punti gli occupati non vogliono che l impresa assuma nuovi lavoratori poiché il loro

, ’

salario sarebbe ridotto In base all ipotesi c essi possono di fatto impedire al datore di lavoro di assumere minacciando

. ’ ), ,

di dimettersi in tal caso l impresa perderebbe lavoratori altamente produttivi e dovrebbe sostenere costi di qualificazione

( , ’

dei nuovi assunti Segue che occupazione e salario tendono a rimanere stabili non avendo nessuna delle parti

). , ,

convenienza a modificare le variabili in gioco

.

teoria del decent wage o del giusto salario

la es se consideriamo equo un salario di al mese

- : . 1000€ ,

avrà una cattiva reputazione l impresa che darà salari si ridurrà domanda e profitti

’ <1000€ ( ).

L approccio keynesiano

1.4. ’

Secondo tale approccio la flessibilità è controproducente ai fini della riduzione della disoccupazione In quanto segue si

, . ,

produce a dimostrare questa conclusione a partire dalle seguenti assunzioni generali

:

a) salario monetario

la contrattazione fra datori di lavoro e lavoratori ha ad oggetto il non il salario reale

, ;

b) il salario ha natura duale è costo di produzione ma anche elemento della domanda aggregata per il tramite

: ,

dei consumi

.

b

Dall ipotesi discende immediatamente che le decisioni di occupazione da parte delle imprese non sono prese sulla base

.

della tecnica con la quale operano e dunque dei costi ma principalmente sulla base della domanda attesa per i beni da

, ;

esse prodotti È così possibile stabilire la seguente relazione

. :

 

e

AD N 7

Ciascuna impresa fronteggia una quota di AD ed effettua le proprie scelte di occupazione sulla base delle aspettative

sulla domanda dei beni che essa produce

.

Occorre tener conto che parallelamente la riduzione del salario spinge le imprese ad accrescere l occupazione un

, ’ ,

determinando dell offerta aggregata AS

’ ( ).

L aumento di AS e la contemporanea riduzione di AD si trasferisce in una riduzione del livello generale dei prezzi e

’ ,

salario reale

una tendenziale la rigidità del .

La collettività delle imprese trarrebbe vantaggio dalla crescita della domanda aggregata nessuna impresa ha interesse a

,

contribuire a determinare tale risultato

.

A B

Sia la singola impresa e l insieme delle altre imprese si escluda il caso di collusione fra A e B e si ammetta che

’ ,

wage maker

sia A sia B siano - .

L aumento dei salari monetari per i dipendenti di A accrescerebbe la domanda aggregata essenzialmente a beneficio delle

’ ,

imprese B

.

Pur essendo conveniente elevare la domanda nessuna ha interesse a iniziare ovvero tutte hanno interesse a che siano le

, ,

altre a iniziare così che l aumento dei salari non ha mai luogo

, ’ .

Nel modello keynesiano la flessibilità salariale non accresce l occupazione

: ’ . endogenamente

Pur ammettendo perfetta flessibilità del salario monetario in questo modello il salario reale risulta essere

, ,

rigido

.

Il livello di occupazione non è determinato nel mercato del lavoro ma dipende dall ampiezza della domanda aggregata

, ’ .

La flessibilità in uscita nell approccio keynesiano

1.4.1. ’

La flessibilità in uscita può ridurre l occupazione

’ .

Il modello è fondato su queste ipotesi

:

la propensione al consumo c si riduce al crescere della probabilità di licenziamento a La riduzione della

- ( ) ( ).

propensione al consumo costituisce una risposta razionale all introduzione di misure di flessibilità in uscita

’ .

La produttività del lavoro p cresce al crescere della probabilità di licenziamento a a ragione dell operare

- ( ) ( ), ’

dell effetto di disciplina

’ .

Una maggiore flessibilità in uscita riduce la propensione al consumo dunque la domanda aggregata

, ,

dunquel occupazione Parallelamente sia a causa della riduzione della domanda sia a causa dell aumento della

, ’ . , , ’

produttività del lavoro si rende necessario un numero minore di occupati

, .

CAPITALE UMANO CRESCITA E OCCUPAZIONE

2.

Capitale umano mercato del lavoro e crescita economica

2.1. ,

Per capitale umano si intende l insieme delle conoscenze generali e specifiche delle quali un individuo e o un sistema

’ /

investimento consumo

economico dispone Esso può essere riguardato sotto il duplice aspetto di e di

. .

Nella letteratura contemporanea sul capitale umano vengono distinte le forme che esso può assumere dalle sue modalità

,

di acquisizione

:

a) capitale umano generico capitale umano specifico

Le forme di capitale umano vengono ricondotte al e

“ “ ”.

b) Le principali modalità di acquisizione sono

:

learning by schooling istruzione scolastica

- ( )

learning by doing l imparare facendo

- ( ’ )

la prima distinzione a è particolarmente rilevante perchè ad essa è collegata l ulteriore distinzione fra capitale

( ) ’

trasferibile non trasferibile

umano e capitale umano È trasferibile il sapere generale mentre è non trasferibile il

. ,

sapere specifico

.

Sulla base di questa constatazione si giustifica la necessità dell intervento pubblico per l offerta di istruzione

, ’ ’

generale Le imprese private non avrebbero convenienza a fornire ai propri dipendenti conoscenze generali che

. ,

questi potrebbero utilizzare se licenziati e assunti da altre imprese a beneficio di imprese concorrenti

, , .

L abilità acquisita nello svolgimento di una mansione specifica dell impresa accresce il potere contrattuale del

’ ’

lavoratore giacchè il suo eventuale licenziamento obbligherebbe l impresa a sostenere costi di qualificazione del

, ’

nuovo assunto tanto maggiori quanto maggiore è la specificità delle conoscenze e abilità richieste

, . 8

Capitale umano e probabilità di assunzione la base teorica di riferimento è data dalla teoria delle

A) :

informazioni asimmetriche in base alla quale nel momento di stipula del contratto il datore di lavoro non

, , ,

conosce né ciò che il lavoratore è in grado di fare selezione avversa né ciò che vuol fare rischio morale

( ), ( ).

In tali circostanze il datore di lavoro fronteggia il seguente problema di scelta

, :

- minimizzare le asimmetrie informative attraverso procedure di selezione

estremamente accurate, ma estremamente costose;

- fidarsi del titolo di studio: in tal caso, il titolo di studio costituisce un certificato di

affidabilità ed efficienza del potenziale assunto.

Altri autori rilevano che l acquisizione di capitale umano rende effettivamente i lavoratori più produttivi e li

avvantaggia nella competizione per l acquisizione di posti di lavoro offerti maggiormente remunerativi e

gratificanti In tal senso l accumulazione di capitale umano è conveniente perché genera incremento dei profitti e

. , ’ :

più elevati livelli salariali per coloro che effettuano tale investimento e promuove la crescita economica grazie

all aumento della produttività del lavoro

’ .

teoria marxista dell istruzione la possibilità di trovare lavoro non si ha perché si è laureati ma per la

La ’ ,

:

posizione della famiglia di provenienza L istruzione funziona unicamente come strumento di disciplina di cittadini

. ’

e lavoratori L istruzione non accresce la produttività ma è uno strumento che fornisce strumenti di obbedienza

. ’

alle regole pensate per accrescere il capitalismo

.

Capitale umano e crescita economica la teoria della crescita endogena tale teoria pone l accento sul ruolo

:

B) : ’

della conoscenza nel generare processi di crescita L aumento del sapere e del saper fare aumenta l output per

. ’ ’

due meccanismi

:

 rende i lavoratori più specializzati e più produttivi

;

 la conoscenza può favorire la produzione di innovazioni

.

Nel momento in cui le conoscenze acquisite su basi individuali diventano patrimonio collettivo l accumulazione di

, ’

capitale umano genera processi di crescita anche per l esistenza di fenomeni di esternalità

’ .

La teoria della crescita endogena può essere schematizzata così

:

   

S H Q W

S H H

L aumento dei risparmi determina un aumento dello stock di capitale umano L aumento di determina

’ ( ) ( ). ’

Q

un aumento dell output In una condizione di pieno impiego ciò si traduce anche in un aumento dei salari

’ ( ).

w H

che a sua volta può determinare un ulteriore aumento di generando una spirale virtuosa di crescita

( ), , , , .

Q aK

Q K

è l output a la produttività del lavoro la dotazione di capitale

’ , , .

L eccesso di investimento in istruzione il caso dell Italia meridionale

2.4. ’ : ’

overeducation

Il fenomeno configura un problema di o sovrainvestimento in istruzione ovvero un problema che si

( ),

i benefici marginali dell istruzione sono inferiori ai costi marginale dell istruzione

genera laddove ’ ’ .

Alcune interpretazioni di tale fenomeno

:

sovrainvestimento in istruzione come scelta non razionale

- “ ”

;

sovrainvestimento come strategia di attesa la visione dell Università parcheggio costituirebbe la migliore

- “ ”: ’ –

risposta al rinvio del proprio ingresso nel mercato del lavoro È chiaro che la famiglia riveste un ruolo

.

determinante in tale processo garantendo trasferimenti di reddito che consentono la permanenza in condizioni di

,

in occupazione

.

Una diversa interpretazione del fenomeno è fondata sulla razionalità della scelta del singoli di accrescere la propria

dotazione di capitale umano

. domanda di lavoro

Checchi ha proposto un modello nel quale la domanda di lavoro è differenziata in due tipologie (

qualificato e domanda di lavoro non qualificato rilevando che lo stock di capitale umano non aumenta se la domanda

), 9

di lavoro è prevalentemente rivolta a mansioni che richiedono un basso contenuto di conoscenze Per contro lo stock di

. ,

capitale umano aumenta se ci si attende un aumento della domanda di lavoro qualificato

.

Sul piano macroeconomico l accumulazione di capitale umano si rivela eccessiva determinando un allocazione inefficiente

, ’ ’

delle risorse

.         

r e r e e

NS ND : H w ; st dis

.

volontaria t w ; st NS ND / st st

NS ND H w

Dove è l offerta di lavoro la domanda di lavoro la dotazione aggregata di capitale umano il salario di

r

’ , , ,

st t

riserva lo status atteso il tempo

e

, , .

In base a quanto detto nella sequenza numerica partendo dalla condizione di disoccupazione si genera una crescita della

, ,

dotazione aggregata di capitale umano derivante dalle singole scelte razionali di acquisizione di istruzione A questa fa

, .

seguito un aumento delle aspettative che si risolve in disoccupazione volontaria

.

Al crescere del tempo di ricerca di lavoro le aspettative si ridimensionano con i seguenti esiti

, :

per alcuni la disoccupazione involontaria

- ;

per altri l assunzione con livelli di reddito e mansioni inferiori alle aspettative

- ’ ;

l emigrazione

- ’ .

In sostanzamentre sul piano microeconomico l accumulazione di capitale umano è la migliore risposta alla disoccupazione

, , ’ ,

sul piano macroeconomico risulta essere inefficace

, .

LA DISCRIMINAZIONE

3.

Delimitazione del campo d indagine cosa significa discriminazione

3.2. ’ :

fenomeno tale per cui l impresa non assume o accorda un trattamento retributivo e o non

La discriminazione è quel ’ /

retributivo peggiore a individui che appartengono a determinati gruppi indipendentemente da valutazioni che attengono

,

all effettiva loro produttività

’ .

Essa si manifesta in genere nella forma della discriminazione di genere nei confronti di lavoratrici razziale contro gli

( ), (

immigrati… e dei soggetti svantaggiati invalidi tossici…

) “ ” ( , .).

Lo svantaggio non è necessariamente una condizione oggettiva es invalidi tale cioè da rendere un lavoratore

” ” ( . ),

oggettivamente meno produttivo e di conseguenza non oggetto di discriminazione ma soprattutto una condizione

,

soggettiva es tossiciti ovvero percepita come tale dai potenziali datori di lavoro e o dell intera collettività

( . ), / ’ .

La discriminazione si attua mediante molteplici forme che possono essere schematizzate essenzialmente in due

:

la discriminazione attuata attraverso modalità esplicite e visibili come la non assunzione o l offerta di più basse

1) , ’

retribuzioni e minori garanzie

; mobbing

la discriminazione nascosta attuata cioè attraverso modalità non visibili es

2) 1

, ( . )

Le cause della discriminazione

3. 3 La discriminazione come esito di un comportamento irrazionale

3.3.1. “ ”

Secondo questa tesi l impresa discrimina perché vuole discriminare Tale comportamento è irrazionale perché l adozione di

, ’ . ’

pratiche discriminatorie può configgere con l obiettivo della massimizzazione del profitto se oggetto di discriminazione

’ ,

sono individui altamente produttivi

.

La discriminazione come esito di un comportamento razionale

3.3.2. “ ”

1 Forma di violenza psicologica intenzionale e sistematica, attuata in ambito lavorativo. Si distingue da qualsiasi altro

tipo di scontro sul lavoro per la sistematicità e la durata nel tempo e ha spesso conseguenze psicofisiche sul soggetto

che la subisce. Gli attori di questa forma di violenza sono sostanzialmente 3: vittima, aggressore e gli spettatori. Si

distinguono due forme di mobbing: verticale (quando è esercitato da un superiore) e orizzontale (quando è attuato da

uno o più colleghi). 10

Si può ritenere che la propensione a discriminare trovi la sua origine in una scelta che l imprenditore consapevolmente è

indotto ad effettuare

.

Può accadere per ragioni

3 :

DISCRIMINAZIONE STATISTICA MODELLO DI LOURY secondo tale teoria la discriminazione trae origine da

“ ”

1. ( ): ,

una scelta di tipo probabilistico che le imprese effettuano in condizioni di informazione incompleta e

teoria dei tornei

asimmetrica Il punto di partenza è dato dalla in questa teoria si assume che l impresa sia

. : ’

un organizzazione gerarchica all interno della quale ciascuna posizione lavorativa è associata ad una retribuzione

’ ’

prefissata e che nella fase delle assunzioni si attivi una gara fra i candidati al posto di lavoro e il cui

, ,

premio consiste nell assegnazione al vincitore di un determinato livello della gerarchia aziendale Un torneo si

“ ” ’ .

definisce equo se i concorrenti con uguali abilità hanno differenti probabilità di vincita Il torneo di conclude

.

quando il datore di lavoro premia il vincitore Un problema rilevante per il datore di lavoro è proprio

.

l accertamento dell effettiva abilità dei partecipanti al torneo La selezione è costosa quanto maggiore è il numero

’ ’ .

dei candidati e quanto più specifico è il ruolo o la mansione da assegnare In effetti è proprio questa

. ,

circostanza che può essere all origine della discriminazione In particolare nella teoria della discriminazione

’ . ,

statistica l eventualità della discriminazione può sorgere quando l esito del test somministrato ai canditati è

“ ”, ’ ’

ambiguo Ciò che prevedibilmente orienterà la scelta del datore di lavoro è la probabilità che egli attribuisce al

.

fatto che il lavoratore abbia investito nella propria qualificazione Dati due gruppi di partecipanti al test A

. ( =

individui tradizionalmente non discriminati e B individui tradizionalmente discriminati e due gruppi di

= )

imprenditori X imprenditori liberali e Y imprenditori conservatori

( = = ).

Il problema degli imprenditori è di capire quale dei due gruppi di individui ha investito di più nella propria

qualificazione Supponendo che la maggior parte degli investitori sia di tipo Y essi penseranno che i soggetti A

. ,

abbiano investito di più rispetto ai B e quindi verranno assunti più individui A

.

Teoricamente qual è la reazione degli individui A

?

Ridurranno la produttività in quanto verificheranno di avere sempre maggiore probabilità di essere assunti rispetto

agli individui B E se A e B riducono entrambi la loro produttività l effetto aggregato sarà la riduzione

. , ’

complessiva del capitale umano con la conseguenza per le imprese di ottenere sempre meno profitti con minor

, ,

tasso di crescita e minore occupazione

.

DISCRIMINAZIONE COME NORMA SOCIALE

2.

L imprenditore discrimina perché vuole imitare il comportamento delle altre imprese non avendo gli strumenti per

comportarsi razionalmente Se non discriminasse verrebbe escluso dal gruppo di riferimento

. .

TESI RADICALE

3.

Riconduce il fenomeno della discriminazione all obiettivo di accrescimento del proprio potere contrattuale nel

processo di negoziazione con i lavoratori La discriminazione riduce il potere contrattuale dell insieme dei

. ’

lavoratori giacchè ne frammenta gli interessi introducendo la contrapposizione tra segmenti forti e segmenti

,

deboli della forza lavoro Tale contrapposizione si manifesta nell emergere di un mercato del lavoro duale

. ’ ,

laddove il mercato primario garantisce alti salari e buone condizioni e nel mercato secondario il salario è

“ ” “ ”,

basso e sono peggiori le condizioni di lavoro L esistenza di pratiche discriminatorie può dar luogo al fenomeno

. ’

del lavoratore scoraggiato fenomeno in base al quale tanto maggiore è il tasso di disoccupazione tanto minore

: ,

è la probabilità percepita di trovare impiego e tanto minore è l offerta di lavoro

’ .

Norme di comportamento che attenuino l entità della discriminazione

’ :

azioni positive questi provvedimenti antidiscriminatori si concretizzano nell attuazione di pratiche discriminatorie a

- : ’

contrario cioè norme che discriminano soggetti prima non discriminati generando competizioni non eque a

,

vantaggio di soggetti precedentemente discriminati

;

pari opportunità

- .

LA TEORIA ECONOMICA DELL ALTRUISMO IL NON PROFIT

4. ’ :

L altruismo e le sue relazioni con l economia

4.2 ’ ’

Circa la natura dell altruismo possono essere distinti approcci teorici

’ 3 :

EGOISTICO secondo la concezione egoistica dell altruismo l agire eterodiretto è determinato dall aspettativa di

1. : ’ , ’ ’

guadagni futuri

;

EGOCENTRICO nell approccio egocentrico l agire altruistico è determinato dal fatto che l agente ha come

2. : ’ “ ”, ’ ’

argomento della propria funzione di utilità anche l utilità degli individui che intende beneficiare Quest ultima è

’ . ’ 11


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cecilialll di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salento - Unisalento o del prof Forge Davanzati Guglielmo.

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