INDICE
-introduzione
-i trattati dell’UE
-le istituzioni
-gli organi decisionali
-gli organi di controllo
-gli organismi monetari e finanziari
-gli organi consultivi
-altri organi
-procedura legislativa ordinaria
-competenze dell’UE
-fonti del diritto dell’UE
-gli effetti
-tutela giurisdizionale
-principi del diritto dell’UE
-cittadinanza dell’UE
-azione esterna
-diritto europeo dell’ambiente
DIRITTO UNIONE EUROPEA
INTRODUZIONE
Verrà richiesta all'esame una sentenza sulla cittadinanza europea.
Avere la cittadinanza europea determina l'elettorato attivo e passivo al
Parlamento europeo. Si può votare alle elezioni locali del paese di residenza. La
cittadinanza europea comporta anche la libera circolazione dei capitali. Tra le
libertà riconosciute c’è la libertà di soggiorno, l'unico aspetto è che si devono
avere delle risorse sufficienti per mantenersi e non essere a carico dello stato.
Il diritto dell'unione europea ha un impatto sulle leggi dello stato membro. Il
diritto dell'unione ha il primato sul diritto interno.
La cittadinanza europea è uno degli aspetti del processo di integrazione che è
iniziato negli anni '50.
L'UE è composta da 27 stati membri.
Alcuni fondatori dell'UE sono De Gasperi e Monnet che aveva già un'idea
federale dell'UE infatti, avevano l'idea di un’unione degli stati europei. Churchill
aveva parlato di un progetto di integrazione ma l'UK entra solo nel '73. Anche
Simone Veil deve essere ricordata tra le fondatrici e fu anche prima donna
presidente del parlamento europeo nel 1979.
24 sono le lingue ufficiali. Per lingua ufficiale s’intende una lingua che fa fede,
una lingua su cui i giudici e i ministri possono fare affidamento. Di solito i
trattati internazionali sono tradotti in inglese e francese che sono anche le
lingue utilizzati nei lavori dell'unione europea. Nell'UE si è scelto di considerare
24 lingue ufficiali. Tutti i documenti e tutte le sentenze sono tradotte in queste
lingue.
La lingua di lavoro della corte di giustizia è il francese.
Fino al trattato di Lisbona si parlava di Comunità europea e di Unione europea
come due soggetti distinti. Il trattato di Lisbona del 2009 ha eliminato la CE e
l'unico soggetto esistente è l'UE.
Le comunità europee sono nate negli anni '50 grazie a sei stati fondatori: Italia,
Francia, Germania (occidentale), Belgio, Paesi bassi e Lussemburgo. Si tratta
dei primi paesi che entrano nelle comunità europea.
Nel 1973 entra l'Irlanda e l'UK nonostante Churichill avesse già immaginato
un'integrazione.
Seguono negli anni successivi la Grecia, Portogallo e Spagna.
Successivamente Austria, Svezia, Danimarca e Finlandia.
Il grande allargamento è avvenuto nel 2004 perché ha compreso ben 10 paesi.
Tutti quei paesi che alcuni chiamano Europa orientale: Ungheria, Malta, Cipro
(Cipro ha una situazione molto particolare perché Cipro nord è occupata dalla
Turchia).
Il grande allargamento si completa con Bulgaria, Romania e Croazia (2013).
Il grande allargamento portò il numero totale a 28 prima della brexit.
I TRATTATI
1952-L'evoluzione dei trattati inizia nel 1952 (anno in cui il trattato è
produttivo dei propri effetti, serve un periodo perché tutti gli stati devono
ratificare il trattato e la ratifica dipende dall'ordinamento interno). È dal
momento dell'entrata in vigore che si producono gli effetti giuridici.
Il primo trattato è la comunità europea del carbone e dell'acciaio. Questo
trattato ha dato vita alla CECA (comunità europea del carbone e dell'acciaio).
Oggi non esiste più perché era un trattato a tempo ed è venuta meno nel 2002.
Questa comunità era strutturata con un'assemblea, un esecutivo ed una corte.
1958-entrata in vigore del trattato di Roma. Il trattato di Roma da vita alla CEE
(comunità economica europea) e EURATOM (riguarda l'energia nucleare). La
comunità nasce proprio per obiettivi economici; l'interesse fondamentale era
l'eliminazione dei dazi doganali inizialmente prevista per il 1969 è avvenuta
prima perché vi era un profondo interesse per il libero scambio. L'abbattimento
dei dazi doganali agevola gli scambi. Viene creata l'unione doganale che nasce
nel processo di integrazione. L'unione doganale prevede l'abbattimento dei
dazi doganali sulle merci, più una politica commerciale di competenza
esclusiva dell'UE e prevede una tariffa esterna comune, quindi i prodotti che
arrivano dall'esterno entrano con una tariffa comune. Il prodotto quando entra
può circolare liberamente.
La differenza con l'area di libero scambio è che questa prevede l'abbattimento
dei dazi doganali per alcuni prodotti ma senza una tariffa comune. L'obiettivo
era quello di creare un mercato comune che consentisse determinate libertà,
soprattutto merci, gradualmente servizi ma anche liberà di circolazione dei
lavoratori.
Le tre comunità (CECA, CEE, EURATOM) avevano degli esecutivi differenti fino
agli anni '60.
1987-creazione del mercato unico
1993-Trattato di Maastricht, fondazione dell'Unione Europea. L'UE non
rimpiazza le comunità già esistenti. L'UE è l'organizzazione che le racchiude.
UE:1) CECA, CE, EURATOM
2) PESC (politica estera di sicurezza comune)
3) GAI (giustizia e affari interni)
All'epoca del trattato di Maastricht c'erano due trattati: trattato delle comunità
europee (1) e il trattato sull'unione europea (2,3). La ragione dei tre pilastri
differenti è che il primo pilastro era più avanzato. Con il nuovo trattato viene
approfondito il processo di integrazione. Viene approfondita la libera
circolazione delle persone, delle merci e dei capitali. Il processo di integrazione
più avanzato significa che le decisioni vengono scelte a maggioranza
qualificata con il metodo comunitario. Le decisioni non sono scelte
all'unanimità ma a maggioranza. La maggioranza qualificata agevola il
processo di integrazione. Nel PESC e nel GAI le decisioni erano prese
all'unanimità e si chiama metodo intergovernativo, vuol dire che il processo di
integrazione è meno avanzato perché è necessaria l'unanimità per ottenere
l'obiettivo di interesse.
Maastricht rivoluziona il sistema con l'introduzione del concetto di UE.
L'UE è innovativa perché va oltre i singoli obiettivi economici
1999-trattato di Amsterdam. Sposta una parte del (3) pilastro nel primo. Visti,
asilo e immigrazione vanno a finire nel primo pilastro riguardante il metodo
comunitario. Nel terzo pilastro resta la cooperazione di polizia e giudiziaria.
Amsterdam aumenta anche i poteri del Parlamento europeo.
2003-trattato di Nizza. Questo trattato si accompagna all'adozione della carta
dei diritti fondamentali dell'UE. Questa carta nasce poco prima del trattato di
Nizza. Inizialmente nasce come uno strumento non vincolante in quanto
riproduceva dei diritti già consolidati ed aggiunge il concetto di cittadinanza
europea.
Dopo Nizza si cerca di raggiungere una configurazione federale ma non si
riesce. Si inizia a parlare di una costituzione europea che era stata approvata,
ma un referendum dei paesi bassi e in Francia bloccano l'entrata in vigore della
costituzione.
2009-trattato di Lisbona. Questo trattato da una nuova configurazione all'UE. Il
trattato di Lisbona determina una svolta epocale nella struttura giuridica
dell'UE cancellando tutti gli altri pilastri. L'UE ha personalità giuridica. Avere
personalità giuridica significa avere diritti ed obblighi nel contesto
internazionale. Il parlamento europeo nella maggior parte delle materie ha le
stesse capacità del consiglio. In termini di trattati il TCE (trattato sulle comunità
europee) diventa il TFUE (trattato sul funzionamento dell'unione europeo).
Abbiamo poi il TUE (trattato sull'unione europea). Tutte le politiche rientrano
nel TFUE.
La PESC rientra nel TCE, la politica estera resta ancora di matrice
intergovernativa ed è soprattutto caratterizzata da decisioni all'unanimità.
Il trattato di Lisbona introduce alcuni valori.
Art.2 e art.3 danno proprio il respiro internazionale dell'UE.
Il titolo 2 riguarda i principi democratici. È cittadino dell'unione ogni cittadino di
uno stato membro.
I parlamenti nazionali contribuiscono attivamente al buon funzionamento
dell'unione. Possono anche manifestare dei dubbi sugli atti dell'UE in
particolare quello sulla sussidiarietà.
I protocolli sono dei trattati che arricchiscono il trattato nazionale. Abbiamo il
protocollo numero 1 che riguarda i parlamenti nazionali ed il protocollo numero
2 che riguarda i principi di sussidiarietà.
David Sassoli è il presidente del parlamento europeo. Michel presidente del
consiglio europeo e Leyen della commissione europeo. Il parlamento europeo
approva insieme al consiglio gli atti dell'UE, i regolamenti e le direttive.
ISTITUZIONI
Bisogna distinguere due diverse organizzazioni internazionali:
-Consiglio d'Europa: il Consiglio d'Europa non è l'unione europea. Ha sede a
Strasburgo. In plenaria i membri del parlamento europeo si trovano a
Strasburgo. Il consiglio d'Europa è composto da 47 stati membri. Il consiglio
d'Europa è nato nel secondo dopoguerra, nel 1949. Si fonda su tre pilastri:
democrazia, stato di diritto e diritti umani. Nel 1950 crea la Convenzione sui
diritti umani.
I paesi sono 47, tutti i paesi della comunità europea e a questi si aggiungono
tutti i paesi dell'Europa in termini geografici ad eccezione della Bielorussia che
ancora ha la pena di morte nel suo ordinamento. Il consiglio d'Europa è fonte di
divere convenzioni e trattati internazionali. Il consiglio è legato ad una corta, la
corte europea dei diritti umani che ha sede a Strasburgo.
La corte europea dei diritti umani è la corte che applica la convenzione sui
diritti umani.
-Unione Europea: l'UE ha oggi 27 stati membri ed è legata alla corte di
giustizia dell'unione europea che ha sede a Lussemburgo. È la corte che è
preposta al rispetto del diritto dell'UE.
L'UE ha tra le sue istituzioni due consigli:
1)il consiglio dell'UE detto anche Consiglio dei ministri o semplicemente
consiglio
2)il consiglio europeo
Le istituzioni sono contenute all'interno dell'articolo 13TUE. Le istituzioni
europee sono: parlamento, consiglio europeo, consiglio, commissione, corte di
giustizia, banca centrale, Corte dei conti.
Ciascuna istituzione agisce nei limiti delle attribuzioni che le sono state
conferite dai trattati (principio di attribuzione).
Le istituzioni attuano tra loro un principio di leale cooperazione. Si tratta di un
principio chiave dell'UE, esprime la cooperazione fondamentale tra le istituzioni
dell'UE.
Nell'articolo non sono menzionarti né i comitati né le agenzie.
GLI ORGANI DECISIONALI
CONSIGLIO EUROPEO
Le informazioni relative alle competenze di queste organizzazioni le troviamo
all'interno del TUE (spiegazione molto generale); la disciplina di dettaglio
dell'istituzione si trova nel TFUE.
Il consiglio europeo è disciplinato all'articolo 15 del TUE. Non era
originariamente un organo dell'UE (prima del trattato di Lisbona), ma
semplicemente un organismo intergovernativo, era quasi slegato dal sistema.
Gradualmente si è istituzionalizzato ed oggi con il trattato di Lisbona è
diventato una vera e propria istituzione dell'unione e soggetta agli obblighi che
derivano dall'UE.
Il consiglio europea è un’istituzione meramente politica composta dai capi di
stato oltre al presidente della commissione europea. L'obiettivo del consiglio è
quello di dare all'unione gli impulsi fondamentali allo sviluppo dell'UE. Non ha
funzione legislativa. Affronta anche temi di politica internazionale attraverso la
politica estera.
Il consiglio si riunisce due volte a semestre su richiesta del presidente. Il
presidente del consiglio europeo è una novità di Lisbona.
Le votazioni all'interno del consiglio sono per consenso. Non si vota ad
unanimità.
Il consenso è una modalità che si usa molto nelle attività internazionali perché
si cerca di ottenere una sorta di compromesso.
CONSIGLIO DEI MINISTRI
L'istituzione che ha potere legislativo assieme al parlamento europeo grazie al
trattato di Maastricht, è il Consiglio dei ministri.
Il Consiglio dei ministri, o consiglio dell'unione, è composto dai ministri
provenienti dagli stati competenti per materia.
Il consiglio è a composizione variabile perché varia a seconda della materia che
viene trattata.
Le formazioni del consiglio sono decise dal consiglio europeo tranne 2 che sono
già decise nel trattato: consiglio affari generali (ministri degli interni) e il
consiglio degli affari esteri.
Nel consiglio affari esteri partecipa sempre l'alto rappresentante per la politica
estera e di sicurezza comune.
Il voto dal 2014 è: una decisione viene adottata se il 55% (proposta della
commissione europea, invece 72% se non vi è una proposta della commissione
europea) è a favore e se gli stessi rappresentano almeno il 65% della
popolazione. Questo serve per evitare le minoranze di blocco.
La procedura legislativa si chiama procedura legislativa ordinaria. Il consiglio
ha anche il compito di gestire la politica commerciale dell'UE. Spetta al
consiglio verificare l'attuazione di questa politica. Il consiglio è affiancato da un
comitato. Questo comitato si chiama comitato dei rappresentanti permanenti
detto anche CORETER e serve a preparare le riunioni del consiglio stesso (serve
a preparare l'ordine del giorno che il consiglio deve preparare).
PARLAMENTO EUROPEO
Il parlamento europeo, nato come assemblea, aveva inizialmente soltanto i
rappresentanti dei parlamenti degli stati. Il cambiamento avviene con una
decisione del consiglio negli anni 70. Da allora il parlamento europeo è eletto a
suffragio universale diretto. Le prime elezioni del parlamento europeo sono
avvenute nel 1979. Da allora le elezioni si svolgono periodicamente ogni 5
anni.
Il parlamento europeo secondo il trattato di Lisbona ha un numero di
parlamentari, art.14TUE, che non può essere superiore ai 751 membri. Con la
brexit il parlamento europeo è rimasto di 705 membri.
Le elezioni del parlamento europeo, che avvengono ogni 5 anni, avvengono
secondo la legge elettorale dello stato membro. C'è nel trattato la possibilità
per il consiglio di adottare una procedura comune ma non è ancora avvenuto.
Le funzioni del parlamento europeo sono differenti. Il parlamento europeo
esercita congiuntamente al consiglio la funzione legislativa e di bilancio, elegge
il presidente della commissione, funzione di bilancio (approvazione del bilancio
dell'UE), esercita funzioni di controllo politico (censura), funzione consultiva
(offre dei pareri).
Il parlamento ha una funzione di censura nei confronti della commissione
europea.
Art26TFUE-> il parlamento europeo può istituire una commissione di inchiesta.
Il parlamento ha una funzione di controllo sia nella commissione europea sia
nei casi di cattiva amministrazione nell'applicazione del diritto dell'unione. Per
esempio, quando gruppi di cittadini non vengono ascoltati.
Il parlamento europeo elegge il mediatore europeo. Il mediatore europeo è
quella figura che ascolta le rimostranze di cattiva amministrazione. Nel nostro
ordinamento non è molto conosciuto. Il mediatore europeo riceve le denunce
dei casi di cattiva amministrazione delle istituzioni.
COMMISIONE EUROPEA
Art17TUE-> la commissione europea viglia sull'applicazione dei trattati.
La commissione europea è composta da un membro per ogni Stato.
La commissione è legata alle elezioni europee in quanto il consiglio europeo
propone un presidente della commissione dato l'esito delle elezioni.
A maggioranza dei membri il Parlamento europeo elegge il presidente della
commissione.
Il Consiglio dei ministri di comune accordo con il presidente adotta l'elenco dei
membri della commissione. Il Consiglio dei ministri assieme al presidente
decide la lista dei commissari. È lo stato membro che propone uno o più
commissari e poi spetta al consiglio con il presidente eletto decidere.
Successivamente vi è l'approvazione da parte del parlamento nella sua totalità.
La commissione europea risulta un organismo collegiale.
La carica della commissione europea dura 5 anni e corrisponde esattamente al
mandato parlamentare. Il trattato di Lisbona ha legato le elezioni del
parlamento a quelle della commissione.
Tra i vicepresidenti della commissione c'è l alto rappresentante per gli affari
esteri.
Le funzioni della commissione sono molto importanti. La principale funzione
della commissione è la competenza di iniziativa legislativa. L'iniziativa
legislativa vuol dire proporre la normativa europea.
Si dice che la commissione europea è la "guardiana" dei trattati. La
commissione europea può avviare la cosiddetta procedura di infrazione.
La commissione da esecuzione al bilancio e ad alcuni atti dell'UE. Per esempio,
la direttiva della plastica monouso che prevede degli atti di esecuzione della
commissione europea.
La commissione europea ha anche la rappresentanza esterna dell'unione.
La commissione europea è l'istituzione che è delegata per negoziare gli accordi
internazionali.
La commissio
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