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I tributi

Sono prestazioni patrimoniali imposte dallo stato e da altri enti pubblici dotati

di potere impositivo.

I comuni, le province e le città metropolitane hanno potere impositivo derivato,

cioè solo se una legge statale o regionale lo prevedono.

I tributi prendono la veste di obbligazioni giuridiche, su chi deve riscuoterli

nasce invece un diritto di credito.

I tributi si distinguono in

1. Imposte: prestazioni patrimoniale imposte indipendentemente da una

controprestazione dello Stato.

2. Tasse: prestazioni patrimoniali imposte a fronte di una controprestazione da

parte dello Stato.

3. Contributi i servizi resi dallo Stato in questo caso sono indivisibili, cioè a

favore di tutti i beneficiari.

Tutti i contributi hanno una doppia radice costituzionale data da due norme:

Art.23: si occupa della riserva di legge relativa

Art. 53: comma 1- capacità contributiva, comma 2 - progressività del sistema

L'art. 23 dice che nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere

imposta sì non in base la legge.

Teoria e struttura dell'imposta: l'imposta e la figura di tributo più

importanti. È possibile classificarle secondo dei criteri quali:

Imposte dirette/indirette: le prime colpiscono le manifestazioni immediate di

 capacità contributiva (reddito o patrimonio), le seconde colpiscono il

consumo e i trasferimenti

imposte personali/reali: le prime attribuiscono un rilievo alle condizioni

 personali del contribuente, le seconde si applicano allo stesso modo a

chiunque

Imposte progressive/proporzionali: nelle progressive l'aliquota non è fissa e

 cresce al crescere della base imponibile, in quelli proporzionali l'aliquota è

fissa

Imposte periodiche/istantanee: le prime si applicano ad un presupposto

 misurabile in un periodo di imposta, le seconde si applicano nel momento in

cui si verifica un certo presupposto

imposte statali/locali: le prime sono dovute allo stato, le seconde ad altri

 enti territoriali

I 4 aspetti costitutivi dell'imposta sono:

Soggetto passivo: debitore dell'imposta

 Soggetto attivo: ente impositore, destinatario dell'imposta

 Presupposto oggettivo: fatto al cui verificarsi scatta l'obbligo di

 corrispondere il tributo

Base imponibile: parametro di commisurazione del tributo, il valore

 attribuito al presupposto

Aliquota: percentuale che si applica alla base imponibile per determinare

 l'entità del tributo

Altri elementi tipici (ma non necessari) della fattispecie impositiva sono:

- le esclusioni: rappresentano dei soggetti o presupposti che la legge esonera

del tutto dall' applicazione del tributo; servono a delimitare con maggior

precisione l'ambito applicativo di una certa imposta.

- le esenzioni: sono misure normative che in presenza di soggetti o presupposti

che sarebbero tassabili, li avvantaggiano e per determinate ragioni tali soggetti

non devono pagare l'imposta.

- le agevolazioni: non si esenta del tutto in questo caso

il tributo è una sottrazione di ricchezza individuale, quindi è una forma di

diminuzione della libertà, che può essere compressa solo se chi rappresenta il

sovrano approva tale limitazione. Il sovrano oggi il popolo.

La legge deve disciplinare tre aspetti costitutivi del tributo che sono: i soggetti

passivi, presupposto, quantum.

Legge: la legge sostanziale è di due tipi:

Decreto-legge: atto normativo avente forza di legge adottato in casi

straordinari di necessità; perdono efficacia se il Parlamento non li converte in

legge entro 60 giorni dalla pubblicazione.

Decreti legislativi: il Parlamento stabilisce i criteri direttivi e i termini attraverso

cui questi devono essere trasformati in norme.

L' art. 75 cost. vieta il referendum abrogativo sui tributi, per evitare il rischio di

tentazioni e derive demagogiche, ma lo prevede per le leggi ordinarie.

Tale divieto si estende anche ai meccanismi di attuazione del prelievo e al caso

della ritenuta alla fonte operate dai sostituti d'imposta nei redditi di lavoro

dipendente.

Sono vietati i referendum che mirano ad eliminare i requisiti di un’imposta, e

quelli che vogliono abrogare tutti i meccanismi applicativi necessari per la

riuscita del sistema.

L’UE non ha ancora il potere di imporre tributi propri ai contribuenti.

Le convenzioni nazionali superano il diritto interno all'unione sei confliggente.

I trattati internazionali sono la limitazione della sovranità nazionale.

Si mira a costruire uno spazio economico comune, improntato alla massima

libera commercializzazione interna.

Il nodo centrale è l'armonizzazione delle imposte indirette.

La tassazione diretta invece è rimessa gli Stati membri. Si parla solo di

riavvicinamento delle disposizioni fiscali nazionali.

Si hanno 4 libertà fondamentali: sono sempre consentite la libera circolazione

delle persone, delle merci, dei capitali e dei servizi

I trattamenti discriminatori su queste libertà sono in qualche modo tollerati

dalla Corte di giustizia; le cause di giustificazione sono:

- esigenze imperative attinenti all’efficacia dei controlli fiscali, alla

protezione della salute pubblica, alla lealtà e trasparenza dei negozi

commerciali, alla difesa dei consumatori

- Esigenza di contrastare le frodi e l’elusione fiscale

- Necessità di garantire la coerenza dell’ordinamento fiscale nazionale

l'art 107 del TFUE dichiara incompatibili con il mercato del e, nella misura in cui

incidono sugli scambi tra Stati membri, gli aiuti concessi dagli stati con risorse

statali, che favorendo certe imprese o produzioni falsino, o minaccino di falsare,

la concorrenza. Tale divieto riguarda anche le norme fiscali di favore.

Una misura si considera aiuto di Stato se:

E una misura di vantaggio

 È concessa dallo stato o mediante risorse dello stesso

 Incide o potrebbe incidere sulla libera concorrenza

 Il vantaggio è concesso in modo specifico e selettivo

Questo divieto non è assoluto e radicale, ci sono tre possibili deroghe:

1. Per alcuni settori gli aiuti sono possibili in ragione della loro naturale

debolezza economica che per ragioni strategiche

2. Aiuti a carattere sociale concessi ai singoli consumatori in quanto non

rischiano di falsare la concorrenza

3. Aiuti compatibili con il mercato comune in base a una valutazione della

Commissione europea

Procedura prevista: obbligo di notifica, clausola standstill, valutazione sulla

compatibilità ed eventuale revoca e recupero dell'aiuto

diritto unionale

Il si classifica in:

Direttive: indicazioni date governi dei paesi membri

Regolamenti: sono immediatamente applicabili in Italia senza la necessità

dell’intervento della Corte costituzionale se contrastanti con il diritto interno,

come se fossero norme interne.

Questi regolano l' 80% della normativa tributaria, e sono emanati dal potere

esecutivo.

Le regioni

Hanno un potere normativo primario che esercitano mediante legge.

Le leggi regionali sono al pari di quelle nazionali.

Due paletti:

Le leggi regionali in materia tributaria si devono conformare i superiori

 principi dell'ordinamento tributario nazionale.

Non devono avere come base e presupposto di tributi nazionali.

L'interpretazione della legge

Ognuno è libero di dare alla legge interpretazioni che ritiene più affini al suo

pensiero; ognuno inietta dentro la legge quel bagaglio culturale e di valori che

ha acquisito.

Per evitare che vi siano milioni di interpretazioni diverse, lo stesso legislatore

ha individuato alcuni criteri capaci di un informare le interpretazioni, e ha

individuato alcuni strumenti idonei a tal fine.

Le leggi tributarie si interpretano anzitutto seguendo i criteri dettati dall’art. 11

delle Disposizioni sulla legge in generale.

Questi criteri sono:

Interpretazione letterale

- : si deve tenere conto del significato proprio delle

parole

- Criterio sistematico: l'interprete deve fare riferimento alla legge nel suo

complesso, cioè la disciplina in cui si inserisce la norma

- Interpretazione storica : si devono valutare i precedenti storici

La accanto a queste forme di interpretazione si aggiunge quella

costituzionalmente orientata : capita spesso che una norma appaia

l'interprete di dubbia legittimità costituzionale. Il caso di illegittimità

costituzionale può essere sollevato solo dai giudici e dalle regioni.

interpretazione antielusiva

Si può avere anche il caso di , comprensibile

definendo i concetti di evasione ed elusione:

L'evasione

- è una sottrazione di materia imponibile in contrasto con la

legge, quindi una violazione diretta

elusione

- L' consiste nell’aggiramento della legge, che però porta un

indebito risparmio di imposta

L' elusione consiste nel ricercare il risparmio di imposta che il contribuente ha

conseguito in assenza di valide ragioni economiche, ottenendo un indebito

risparmio di imposta. Questo deve essere l'unico obiettivo che il contribuente

persegue. Essa determina un procedimento di recupero del risparmio d'imposta

di indebito.

Le circolari

Servono a evitare una pluralità di interpretazioni all'interno

dell'amministrazione

Sono atti che vengono adottati a livello centrale e che contengono le

interpretazioni della legge alle quale gli organi periferici devono conformarsi,

per evitare più interpretazioni.

Esse vincolano le amministrazioni periferiche ma non vincolano né contribuenti,

né i giudici, perché questi ultimi sono soggetti solo alla legge.

Non hanno quindi efficacia esterna o erga omnes.

I principi costituzionali

At 53 cost formato da due commi:

1. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro

capacità contributiva

2. Il sistema tributario informato a criteri di progressività

Questo articolo viene visto come espressione di un vincolo politico e sociale

che ci lega tutti. Contiene a sua volta altri principi fondamentali:

Principio di solidarietà

 : su tutti grava un vincolo di solidarietà nei

confronti degli altri. La ricchezza privata diventa pubblica, per assumere la

connotazione solidaristica.

Principio di uguaglianza

 : è espressioni di uguaglianza perché tutti devono

concorrere. Serve a tutelare la dignità della persona.

Uno dei modi per violare la dignità dell'uomo è la tassazione quando diventa

espropriativa.

La capacità contributiva

Nel ‘46/’47 le opinioni erano divergenti sulla capacità contributiva.

Si parlava di ‘’averi’’, i quali comprendevano anche il poco che avevano le

persone povere. Per non gravare su questo poco nacque principio del minimo

vitale, secondo il quale al di sotto di una certa soglia la tassazione non può

operare.

C'è reddito, ma non necessariamente idoneo alla contribuzione.

La capacità economica può non esprimere la capacità contributiva, ma

quest'ultima esprime la capacità economica.

Gli elementi che dimostrano la capacità contributiva sono indicatori

tradizionali:

Il patrimonio: insieme dei beni mobili e immobili di un soggetto

 Il reddito: esistono tre nozioni di reddito = reddito prodotto, reddito

 consumo e il reddito risparmio.

Il reddito e la ricchezza che si aggiunge periodicamente; è quindi ciò che

il contribuente produce.

I consumi: esprimono una capacità economica

 I trasferimenti: denotano la capacità economica di entrambi i soggetti

 coinvolti

Le imposte di fabbricazione: gravano su chi fa uso di certi prodotti

 valore netto della produzione

Esistono nuovi presupposti, come il che è a base

dell'Irap, e tende a colpire il valore della produzione che è legato a fattori terzi,

cioè il capitale di terzi e il lavoro di terzi. Il valore netto è in qualche modo

qualcosa di nuovo.

Esistono anche altri indici e sono tutti quei tributi che tendono a colpire le

esternalità positive e negative, e sono:

- Le imposte ambientali

- Le imposte su alimenti e bevande nocive

- Le imposte sull’e-commerce: bisogna fare distinzione tra:

Raccolta dati: avviene con strumenti automatici e i dati sono raccolti su

scala globale e venduti ai produttori di merci. Per tassarli serve sapere dove

sono e chi li usa.

Commercio elettronico: si intendono gli acquisti o i servizi richiesti in rete

Sulla capacità contributiva è intervenuta molte volte la Corte costituzionale su

reale, effettiva e

determinate caratteristiche che deve avere: deve essere

attuale .

L' effettività significa che deve avere una ragionevole esistenza, e ciò porta la

Corte costituzionale a ritenere ammissibili le presunzioni per determinare la

capacità economica.

presunzioni

Le , muovendosi da un fatto noto, risalgono a un fatto ignoto.

Queste presunzioni però devono avere una serie di requisiti: gravità, precisione

e concordanza. La presunzione deve anche essere ragionevole.

All'interno delle presunzioni si fa una doppia distinzione, la prima tra:

Presunzioni legali, stabilite dalla legge

 Presunzioni semplici, rimessa all' apprezzamento del singolo soggetto

La seconda tra:

Presunzioni assolute, non ammettono prova contraria

 relative, ammettono prova contraria

Presunzioni effettiva

La capacità contributiva deve essere e non fittizia: lo Stato può

dimostrare la sua esistenza attraverso presunzioni legali e semplici, purché

siano relative. reale

La capacità contributiva deve essere , non solo un elemento matematico.

La Corte costituzionale ha deciso che il reddito prodotto dai fabbricati e dalle

abitazioni, pur non essendo reale, è figurativo, e può considerarsi esistente.

attualità

Esiste anche il requisito dell' , cioè la tassazione non può andare a

colpire fatti pregressi perché la legge tributaria non è retroattiva.

Esistono però delle eccezioni: ci possono essere tassazioni sui fatti accaduti in

precedenza purché sia ragionevole ritenere che essi mantengano oggi una

forza economica, e purché sia breve la distanza temporale tra la tassazione e

realizzazione dei fatti.

Il comma due dell'art 53 parla di chi deve sostenere il tributo.

Questo deve essere supportato da tutti, in ragione della propria capacità

contributiva. soggettività passiva individuale.

Oggi c'è una

La soggettività passiva tributaria non coincide per forza con la persona fisica

ma anche quella persona giuridica o altri enti e associazioni.

La famiglia intesa come tale non ha una soggettività tributaria.

La figura dello Stato come creditore di imposta si articola in agenzie, la

principale delle quali è l’Agenzia delle entrate e della riscossione. Essa è

organizzata in Direzioni Regionali delle Entrate (DRE), e ciascun ufficio locale

delle DRE controlla le dichiarazioni dei contribuenti, effettua indagini e controlli,

emette avvisi di accertamento ecc.

Le agenzie compiono gli accertamenti e le riscossioni, cioè verificano la

correttezza del rapporto tra Stato e contribuente,

Ci sono anche altre agenzie specifiche come quelle doganali e quelle del

territorio. L’Agenzia delle dogane si occupa principalmente dei dazi

all’importazione ed esportazione, e dei monopoli.

Nella fase delle indagini e dei controlli sostanziali un ruolo importante è svolto

anche dalla Guardia di finanza, che è un organo militare.

Al di sopra dell’Amministrazione finanziaria dello Stato c’è il Ministero

dell’economia e delle finanze.

Il principio della capacità contributiva vuole che ognuno supporti l'onere del

tributo sulla base della sua capacità contributiva e non su quella degli altri.

Questo però non impedisce che un terzo soggetto che non ha prodotto tali

capacità paghi le imposte al posto di qualcun altro.

accollo d’imposta

Questo viene chiamato ed è previsto dall’art 8 dello

Statuto dei diritti del contribuente, per cui è ammesso l’accollo del debito di

imposta altrui senza liberazione del contribuente originario.

L’accollo può avere rilevanza meramente interna al rapporto tra accollato e

accollante, senza avere effetti sul fisco, che non ha diritti nei confronti

dell'accollante.

Oppure può avere rilievo esterno, attribuendo al fisco il diritto di agire nei

confronti dell'accollante, per tutelare il proprio credito.

A questo si riferisce il comma 2 dell'articolo, prevedendo che l'accollo del

debito d'imposta è ammesso senza liberare il contribuente originario.

Un'altra delle modalità espressamente previste per l'estinzione

la compensazione

dell'obbligazione tributaria è tra debiti e crediti nei

confronti del fisco.

compensazione orizzontale,

Può trattarsi di quando entro la stessa scadenza

vengono compensati importi riferiti a diversi tributi.

compensazione verticale,

Oppure si può avere la quando entro scadenze

diverse si prevede la compensazione tra importi riferiti allo stesso tributo.

In presenza di credito il contribuente potrebbe anche chiedere il rimborso del

tributo, e tale opzione deve essere effettuata in sede di dichiarazione dei

redditi.

Principio della progressività della tassazione

La progressività è un criterio economico attraverso cui otteniamo una

tassazione crescente, ma in misura più che proporzionale al crescere della base

imponibile. Ci sono varie forme di progressività:

- Progressività lineare: le aliquote aumentano in misura impercettibile

all’aumentare della ricchezza

- Progressività per

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Scienze giuridiche IUS/12 Diritto tributario

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eleonorabaluganti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto tributario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Siena o del prof Marinello Antonio.
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