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Diritto Romano - domande frequento

(documento aggiornato e rivisitato)

Professor James Caimi, Università degli Studi di Genova

Periodi e fonti

Periodizzazione:

 I Periodo, Monarchia

dal 750 a.C. a (circa) 240 a.C.: -->

latino-sabina ed etrusca Repubblica

(circa dal 750 al 509 a.C.); -->

(dal 509, data convenzionale d'inizio, a circa 240 a.C., con

l'egemonia romana nell'Italia peninsulare)

 II Periodo, Repubblica

da (circa) 240 a.C. a 284 d.C.: --> (dal 240

a.C. con l'inizio dell'espansione nel Mediterraneo, al 27 a.C.); -->

Principato (anche detto "Alto Impero", dal 27 a.C. con Augusto

alla crisi del III sec. d.C.)

 III Periodo, del Dominato"

284-565 d.C.: è la cosiddetta "età

Diocleziano

(detta anche basso o tardo impero), e va da (284-385

Giustiniano

d.C.) a (527-565 d.C.). E' il periodo dell'impero

Costantino

assoluto. A partire da il titolo si trasmette per via

ereditaria. L'imperatore si dichiara tale per volontà divina ed è

(padrone). L'evento più importante di questo periodo è

dominus

divisione definitiva dell'impero

la (dal 395, con la morte di

occidentale orientale.

Teodosio il Grande) tra la parte e quella Nel

invasioni barbariche;

475 la parte occidentale cadde a causa delle

quella orientale conobbe invece il fulgido periodo giustinianeo

Impero Bizantino

(527-565) e giunse come fino al 1453, anno in

cui Bisanzio fu invasa dai turchi.

Le 12 tavole: Le 12 tavole fissano per iscritto regole dei e delle

mores

dei Quiriti,

cosiddette "leggi regie" (diritto nucleo del diritto privato

dell'epoca). Andarono perdute quando i galli saccheggiarono Roma nel

390 a.C., ma furono tramandate oralmente e ricostruite dagli esperti del

diritto. 120 enunciati normativi

Si tratta di circa di cui 50 sono citazioni

letterarie.

La lingua non è mai quella latina del V sec. a.C.; mentre lo stile

normativo arcaico procede per immagini concrete e mai per astrazioni,

usa le immagini come modello per trarre conseguenze (stile "icastico e

allusivo").

I vari enunciati normativi sono detti "versetti" perché il ritmo non è

dato da qualche metrica ma da altri accorgimenti stilistici (es. le

sequenze di 2 o più parole).

Contenuto:

1-3; processo privato

 4-5; persone e successione ereditaria

 6-7; obbligazioni e diritti reali

 8; diritto penale

 9; diritto pubblico

 10; norme funerarie

 11-12; varie (non ascrivibili ad altre tavole)

E' probabile un'influenza greca sulle 12 tavole, infatti da circa il 500 a.C.

ci sono stati contatti tra Roma e la Grecia o la Magna Grecia (Italia

meridionale).

Le compilazioni di Giustiniano (Corpus Iuris Civilis):

Nuovo codice giustinianeo

--> (529, perduto); raccoglieva brani ritenuti

utili di costituzioni imperiali (leges) tratte dai 3 precedenti codici

(gregoriano, ermogeniano e teodosiano) e da costituzioni posteriori, tra

cui quelle dello stesso giustiniano.

Ha scopo pratico per quanto riguarda i processi, inoltre nessuna

disposizione imperiale poteva essere citata al di fuori del codice (se

qualcuno avesse citato fonti imperiali esterne al codice sarebbe stato

accusato di falso).

Digesto;

--> è l'unica compilazione ufficiale di (brani tratti da scritti

iura

giurisprudenziali). E' stato annunciato in una costituzione del 530 inviata

a Triboniano, che divenne il principale artefice delle compilazioni

giuridiche volute da Giustiniano. Il digesto è destinato sia alla pratica

che alle scuole.

Il lavoro di redazione si è svolto in 2 fasi:

letti, selezionati e adattati

1) I testi dei giuristi furono per aggiornarli

alla realtà giuridica del tempo e per eliminare ripetizioni e

contraddizioni; sistemati in 50 libri

2) I testi furono ripartiti in titoli in base

all'argomento --> "digesta" = "cose disposte secondo un dato ordine".

Il nome greco di quest'opera è "pandette" ("ricomprendere ogni cosa").

La redazione era composta da 17 membri:

2 alti funzionari tra cui Triboniano

 4 professori di diritto

 11 avvocati patrocinanti presso il foro

I testi prescelti ottennero lo stesso valore delle costituzioni imperiali.

Giustiniano pose 3 divieti a garanzia dell'inalterabilità del testo:

Vietato usare abbreviazioni

 Divieto di interpretazioni innovative

 Vietato apporre annotazioni a margine dei manoscritti del digesto

 (ammesse però la traduzione in greco e la redazione di sommari).

Istituzioni;

--> pubblicate nel 533, sono un manuale elementare in

forma di discorso rivolto da Giustiniano alla "gioventù desiderosa di

diritto".

Le istituzioni si basano sull'omonimo manuale di Gaio e trattano di

diritto e processo privati, con una breve appendice nell'ultimo titolo sul

processo penale pubblico.

A redigere le istituzioni, con il cooridinamento di Triboniano, sono 2

professori di diritto, Teofilo e Doroteo.

Le istituzioni sono il primo testo che gli studenti devono apprendere

durante il corso quinquennale.

Seconda edizione del codice;

--> a compiere una revisione del nuovo

codice fu una commissione di 5 membri (Triboniano, Doroteo e 3

avvocati dell'alto foro del prefetto del pretorio), allo scopo sia di

aggiungere le ultime costituzioni di Giustiniano sia di eliminare i testi

ormai obsoleti.

Il secondo codice è composto da 17 libri, 7 di diritto romano e 5 di

diritto pubblico. I brano sono posti in ordine cronologico crescente.

Novelle;

--> sono le nuove costituzioni emanate dopo il secondo codice.

Sono scritte quasi tutte in greco. La loro lunghezza è variabile così come

lo è il loro contenuto (in particolare diritto pubblico).

Sono note grazie a collezioni private.

Costituzioni imperiali: sono gli atti emanati dal principe legislatore

(editti, mandati, decreti, epistole, rescritti).

 Epistola; è una lettera di risposta ai quesiti inoltrati, ad esempio,

dai governatori delle province. E' detta anche "rescritto".

 Si dice "rescritto" anche la risposta che il principe dà al privato.

 Decreti; sono sentenze emanate dal principe come giudice. A

differenza di quelle dei normali giudici, sono sempre vincolanti.

La proprietà e il possesso

Proprietà a titolo derivativo e a titolo originario:

Proprietà civile a titolo originario,

--> qui il diritto sorge Il

ex novo.

diritto si ottiene tramite occupazione, acquisto del tesoro,

specificazione, accessione e acquisto dei frutti:

Occupazione;

1) è la presa di possesso con l'intenzione di tenere la cosa

come propria. Vale per le cose di nessuno (res e le cose del

nullius)

nemico.

Es. animali selvatici, cose trovate sulla spiaggia, cose abbandonate (NON

perdute).

Specificazione;

2) se un soggetto è proprietario della materia prima e

un altro soggetto la lavora spontaneamente, Giustiniano afferma che se

statua di bronzo)

l'oggetto finito è riconducibile alla materia prima (es.

esso spetta al proprietario della materia prima; se invece non lo è (es.

statua di pietra) esso spetta a chi l'ha lavorata.

Accessione;

3) la cosa principale e la cosa accessoria, di proprietari

diversi, si uniscono e fanno un tutt'uno. Il proprietario della cosa

principale acquista la proprietà della cosa accessoria.

Accessione immobiliare, si ha quando la cosa principale è un

 immobile;

Accessione mobiliare (il proprietario della cosa accessoria non

 perde definitivamente la proprietà).

Acquisto dei frutti;

4) si ha con la semplice separazione dalla cosa

madre (il proprietario deve essere possessore di buona fede) o con la

presa di possesso (ad esempio per usufrutto).

Proprietà civile a titolo derivativo,

--> la proprietà si trasferisce da un

soggetto (trasmittente/alienante, dante causa) a un altro (accipiente,

avente causa).

L'alienante deve necessariamente essere il proprietario.

I principali atti a effetti reali idonei a trasmettere la proprietà sono:

da vendita divenne atto astratto per trasferire la

 Mancipatio;

proprietà di Il aveva l'obbligo di garantire

res mancipi. dans

l'evizione e di essere veritiero, La proprietà si trasmette quando si

è pagato il prezzo.

(per lo è un atto astratto per trasferire la

 In iure cessio ius civile);

proprietà di tutte le cose. Si celebra (in tribunale) ed è un

in iure

finto processo di rivendica. I figli di famiglia non possono

compierla.

(possono farla anche gli stranieri); trasmette la proprietà

 Traditio

di in seguito anche di Si tratta della

res nec mancipi, res mancipi.

semplice consegna del bene dal tradente all'accipiente. Il possesso

si trasmette sempre; la proprietà si trasmette solo se concorrono

alcuni elementi.

La La è inizialmente un atto di vendita delle

mancipatio: mancipatio

cose propriamente dette come ad esempio fondi siti in

res mancipi,

territorio italico, animali, schiavi ecc. 5 testimoni cittadini romani

La mancipatio si svolge in presenza di

puberi di sesso maschile e di un pesatore (libripens).

- Il (venditore) porta con sé la cosa da alienare (se si

mancipio dans

tratta di un immobile porta una parte che rappresenta il tutto);

- Il (accipiente compratore) pronuncia

mancipio accipiens

solennemente, ad esempio: "Io dico che questo schiavo è mio secondo

il diritto dei Quiriti, e che mi sarà comprato con questo rame e con

questa bilancia di bronzo".

La quantità di metallo convenuta come corrispettivo del valore della

cosa era realmente pesata sulla bilancia. vendita

Col tempo, da vendita vera, la divenne una

mancipatio

immaginaria: alla dichiarazione del segue una

mancipio accipiens

pesatura per finta, infatti sulla bilancia si pesava un pezzettino di

metallo o una monetina.

Nella fu abolito il prezzo; la nuova funzione assolve

mancipatio-vendita

all'esigenza di trasmettere la proprietà delle cose nei casi in cui

mancipi

non è richiesto un corrispettivo (es. donazione o adempimento di

obbligazione di dare).

vendita,

Nel caso di una dopo che venditore e compratore si sono

accordati sul prezzo, il compratore paga la somma e poi si procede alla

perché si trasmetteva il diritto di proprietà --> La

mancipatio,

è diventata un atto

mancipatio di trasferimento della proprietà.

La era atto proprio dei vi erano ammessi gli stranieri

cives;

mancipatio

in possesso di ma il diritto che era loro riconosciuto non

ius commercii

poteva qualificarsi come dominium.

Con l'età classica, anche la perse il suo formalismo:

mancipatio

mantenne solo i requisiti essenziali, che erano l'accordo di

trasmettere/ricevere una cosa i 5 testimoni e il ormai

mancipi, libripens,

senza bilancia.

La : significa "consegna", e si attua con il trasferimento

traditio: traditio

del possesso. E' un modo di acquisto della proprietà inizialmente

proprio solo delle res mancipi.

diritto delle genti,

E' un istituto di e quindi è aperta anche agli stranieri.

Con la decadenza di e in la fu applicata

mancipatio iure cessio, traditio

trasferimento di tutte le cose.

per il Divenne così l'unica attuazione del

principio per cui "la proprietà delle cose si acquista con la consegna o

per usucapione, non con il semplice consenso".

tradente accipiente.

La è la consegna di una cosa da un a un

traditio

Con la si trasmettono al tempo stesso possesso e proprietà.

traditio

Elementi essenziali della traditio:

- Il tradente deve essere dominus

- La deve avere ad oggetto solo e

res nec mancipi res corporales

traditio

- Chi trade deve avere l'intenzione di trasferire la proprietà e

l'accipiente di riceverla corporale

- La deve essere

traditio giusta causa

- Deve accompagnarsi a una

Requisiti della traditio:

Corporalità;

1) consegna materiale della cosa. Possiamo distinguere tra:

la consegna delle chiavi del magazzino

 Traditio clavium,

trasferisce la proprietà delle cose in esso contenute

la traditio dei documenti di vendita o

 Traditio per chartam,

donazione di schiavi poteva tenere il posto della degli

traditio

schiavi la cosa viene solo indicata

 Traditio longa manu, conclusa una vendita il venditore

 Missio in vacuam possessionem,

autorizza il compratore a recarsi sul fondo e a prenderne possesso

basta la nuda volontà del proprietario

 Traditio brevi manu, il tradente intende al tempo stesso

 Constitutum possessorium,

trasferire la proprietà e trattenere il bene come usufruttuario o

conduttore

Volontà;

2) la in quanto atto di trasferimento della proprietà,

traditio,

richiede nel trasmittente e nell'accipiente rispettivamente l'intenzione

di trasmettere e di ricevere la proprietà

Giusta causa:

3) "Una nuda consegna non trasferisce mai la proprietà,

se non l'abbia preceduta una vendita o altra giusta causa che motivi la

causa

susseguente traditio" (Paolo). Se la consegna è fatta a di vendita,

l'effetto traslativo sembrerebbe subordinato al pagamento del prezzo.

La difesa della proprietà - legis actiones: La è l'azione che

rei vindicatio

spetta al proprietario contro chi possiede la sua cosa indebitamente.

Questa azione si è potuta esercitare tramite e

legis actiones, formulae

cognitio extra ordinem.

Le servono ad agire in difesa della proprietà:

legis actiones

1) azione di legge utilizzata per la

Legis actio sacramento in rem;

rivendica. I 2 che si contendevano la cosa si recavano con la cosa

in iure

stessa e iniziavano un dialogo composto da dichiarazioni solenni. Poi

toccavano la cosa con una bacchetta e, attraverso una serie di frasi

elusive, si perveniva alla sfida al cioè a pagare una

sacramentum,

somma di denaro in caso di soccombenza. Nel frattempo il magistrato

era intervenuto per togliere al possessore il possesso della cosa e per il

pagamento della somma della scommessa. Poi questi, davanti al

giudice, stabiliva chi dei 2 doveva pagare perché non gli era riuscita la

prova di appartenenza del bene.

2) questo modo di rivendica si basa su 2

Agere per sponsionem;

elementi:

 Una con cui chi si proclamava proprietario si faceva

sponsio,

promettere dal possessore di pagare una somma di 25 sesterzi

qualora riuscisse a provare il suo diritto. Per accertare se la

somma era dovuta, si doveva preliminarmente decidere la

questione della proprietà;

 Una con cui chi si affermava possessore prometteva di

cautio,

restituire la cosa e i frutti nel frattempo maturati.

3) rivendica nel processo formulare.

Agere per formulam petitoriam;

Consta di 2 fasi: --> davanti al magistrato e -->

In iure, Apud iudicem,

davanti al giudice.

Il solo legittimato ad agire è chi si afferma proprietario e si dispone a

provarlo. Il legittimato passivo è chi possiede la cosa al momento della

lite (possesso ingiustificato).

Ci sono 2 figure anomale di possessori contro coi si può agire:

- Chi abbandona dolosamente il possesso per evitare l'azione

- Chi finge di essere possessore per depistare l'attore

Il convenuto accetta di difendersi e deve pagare la cautio iudicatum

con cui promette di pagare l'eventuale somma della condanna, ma

solvi

può anche rifiutare la difesa.

L'attore, acquisito il possesso, è a posto; il convenuto, se non vuole

rinunciare, deve agire in rivendica e dimostrare di essere proprietario.

Se nonostante tutto non cede il possesso è condannato a pagare il

valore della cosa.

La rivendica per formula petitoria ha 2 aspetti fondamentali:

 Possibilità di restituzione; se NN restituisce, il procedimento si

chiude. Il possessore di buona fede deve restituire i frutti percepiti

e quelli che avrebbe percepito se la cosa fosse stata

adeguatamente sfruttata; il possessore di mala fede deve

restituirli tutti, anche quelli percepiti prima della lite.

 Condanna pecuniaria, ai frutti si sottraggono le spese per produrli.

Ordinarie,

Le spese necessarie sono: --> sostenute per la

Straordinarie,

produzione dei frutti; --> impiegate per la

Voluttuarie,

conservazione della cosa; --> per gli abbellimenti. Il

possessore di buona fede ha diritto al rimborso delle spese

necessarie e ha diritto di tenersi eventuali abbellimenti. La

mancata restituzione porta alla condanna pecuniaria.

4) qui la condanna non è più pecuniaria ma

Cognitio extra ordinem, in

(sulla cosa stessa), quindi il possessore è condannato a

ipsa rem

restituire. Se non lo fa, la restituzione avviene con la forza pubblica.

Procedure di cognizione e di esecuzione: Il processo privato può essere

di cognizione o di esecuzione.

Pervenuti a una sentenza che, ad esempio, riconosce a Tizio il

 processo di cognizione;

diritto di avere 100 da Caio, qui finisce il

Se Caio, spontaneamente, non esegue la sentenza, gli atti da

 compiere per ottenere un risultato corrispondente costituiscono il

processo di esecuzione.

Delle 5 azioni di legge, 3 erano di cognizione (legis actio sacramento, per

e 2 erano esecutive (per

iudici postulationem, per condictionem) manus

iniectionem, per pignoris capionem).

Il possesso: uno può

Il possesso non va confuso con la proprietà, infatti

essere possessore ma non proprietario di un determinato oggetto. Ad

esempio, chi

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Scienze giuridiche IUS/18 Diritto romano e diritti dell'antichità

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher djgalactogirl di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Caimi James.
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