Introduzione alle istituzioni e al diritto
Istituzioni: Sono i fondamenti di una branca del diritto, i principi basilari.
Diritto
Insieme di regole di condotta che disciplinano i rapporti tra i membri di una certa collettività in un dato momento storico e può assumere due significati diversi:
Oggettivo
Insieme delle regole poste da un ordinamento.
Soggettivo
Individua la posizione di un soggetto dinanzi ad un ordinamento. Vi sono due differenti tipologie di posizioni giuridiche: di vantaggio e di svantaggio.
Posizione giuridica di vantaggio
Individuano nel soggetto una pretesa (vantano una pretesa) e sono principalmente due:
- Diritto soggettivo: Il titolare riceve una tutela diretta da parte della norma. Esso può essere distinto in assoluto, ovvero che può essere fatto valere nei confronti di chiunque (es. di proprietà - vi è la tutela del proprietario per esempio di un terreno) e in relativo, ovvero che può esser fatto valere nei confronti di alcuni (es. rapporti contrattuali).
- Interesse legittimo: Il titolare ha una pretesa, ma il suo interesse è che l’amministrazione svolga la sua azione legittimamente. È una tutela indiretta perché la finalità delle norme è di perseguire un interesse pubblico. Essa può essere vantata dinanzi alla pubblica amministrazione che persegue un interesse pubblico in base alla legge; se non lo fa, la sua azione è illegittima. Ad esempio, se la pubblica amministrazione vuole comprare 100 tavoli non può prenderli dove vuole poiché vi è una procedura da seguire (caratteristiche, range, prezzo...). Avviene una valutazione delle offerte da parte delle varie aziende. Lo scopo è avere una situazione di imparzialità e ottenere il miglior prodotto al miglior prezzo, far vincere il migliore per quel posto lì.
Posizione giuridica di svantaggio
Il titolare è dovuto a un determinato comportamento (dando o facendo qualcosa).
- Dovere: Finalizzato a soddisfare un interesse generale (art.53 costituzione - tutti sono tenuti a pagare le tasse - finalità generale spese pubbliche).
- Obbligo: Finalizzato a soddisfare un interesse particolare (rapporti contrattuali).
- Oneri: Previsti per un interesse proprio e non altrui.
Suddivisione del diritto italiano
Il diritto italiano è suddiviso in varie branche (commerciale, penale, tributario...) e vi sono due grandi divisioni:
Privato
Regola i rapporti intersoggettivi tra i singoli consociati (persone fisiche e persone giuridiche), in relazione alla sfera patrimoniale ma anche personale e familiare.
Pubblico
Si divide a sua volta in amministrativo (rapporto pubblica amministrazione con cittadini) e in costituzionale (organizzazione centrale, libertà costituzionali e fonti del diritto). La legge disciplina le varie fasi di un provvedimento (es. costruzione di un appalto).
Norme giuridiche
Una norma giuridica è una regola posta da un soggetto abilitato a farlo in cui i destinatari di questa norma riconoscono l’idoneità a produrre effetti e si adeguano ad essi. Le norme giuridiche hanno due caratteristiche:
- Generalità: Le leggi sono dirette a tutti gli appartenenti ad una comunità (a tutti i consociati). La norma è collettiva (oppure a parti omogenee).
- Astrattezza: Le situazioni regolate da norma giuridica devono essere ipotizzate in astratto/ipoteticamente.
Inoltre, le norme giuridiche disciplinano il comportamento e devono garantire l’imparzialità. Una disposizione normativa è l’enunciato scritto, quello che si trova nei testi. Non sempre hanno un significato univoco e devono ricavare la norma.
Interpretazione
Interpretazione giuridica
Mediante essa si ricava la norma giuridica da seguire ed è preceduta da un'interpretazione letterale (quella condotta sul dettato testuale della norma in questione, sulla base del significato lessicale delle parole che la compongono). Vi è la possibilità che possano essere evocate più norme. Inoltre, vi è la necessità di fare anche un'interpretazione logica (qual è l’intenzione del legislatore? Ratio Legis).
Interpretazione analogica
Viene utilizzata quando si ha un dubbio ed è diretta a ricercare la norma da applicare al caso concreto in disposizioni che disciplinano materie o fattispecie analoghe a quella che il giudice si trova ad affrontare. Non è ammessa nel diritto penale.
Le norme giuridiche possono essere interpretate da vari soggetti:
- Parlamento: Interpreta una legge che non sia chiara legiferando un'altra legge che viene definita “interpretazione autentica” che vincola obbligatoriamente tutti gli operatori del diritto (magistrati, giuristi, avvocati, studiosi). Il parlamento interpreta una sua legge.
- Giudici/magistratura: Il giudice decide l’interpretazione corretta fra le due parti e perciò vincola solo le due parti. Viene definita “interpretazione giudiziale”.
- Amministrazione: A seconda dei casi può esser vincolante o meno.
- Privata: Essa avviene ad opera di giuristi, avvocati e non è vincolante.
Chi sono i destinatari delle regole?
- Istituzioni pubbliche
- Persone fisiche
- Persone giuridiche
Persone giuridiche
Pluralità di persone che danno vita ad un’organizzazione al fine di perseguire una finalità comune; una pluralità di beni gestiti da persone fisiche, in vista del raggiungimento di un fine comune. Tra le persone giuridiche si distinguono: private e pubbliche. Tra le pubbliche: lo Stato, soggetto giuridico nei confronti dei cittadini e nei confronti degli altri Stati.
Persone fisiche
Ciascuna di esse è dotata di capacità giuridica e cioè può essere titolare di diritti e destinatario di obblighi, fin dalla nascita (Art. 1 Codice Civile “la capacità giuridica si acquista dal momento della nascita.”). Idoneità ad essere titolari di posizioni giuridiche non significa idoneità a svolgere in concreto le attività ricondotte (capacità di agire). La capacità di agire è limitata dal diritto (ipotesi in cui non si ritiene il soggetto in grado di esprimere consapevolmente la propria volontà, cui si sopperisce attraverso terzi) e si acquista con la maggior età. La capacità di agire viene definita come la capacità di porre in essere rapporti giuridici.
Le persone fisiche si rilevano su due concetti:
- Status cittadino
- Status elettore
Status cittadino
La cittadinanza è la condizione della persona fisica (detta cittadino) alla quale l'ordinamento di uno Stato riconosce la pienezza dei diritti civili e politici. I metodi di acquisto della cittadinanza italiana sono vari e vengono definiti dalla legge del 1992 n°91.
- Ius sanguinis: Figlio anche adottivo di almeno un cittadino italiano.
- Su richiesta: Vi sono dei requisiti come l’esser sposato ad un cittadino italiano oppure che vantano un parente italiano. Anche gli apolidi (non hanno una cittadinanza) possono richiederla.
- Ius soli: Non è in vigore in Italia, si acquista la cittadinanza se si nasce sul suolo di quello stato. Il più ampio si trova negli Stati Uniti, 14° emendamento, è a livello costituzionale. Inoltre, se il nato non ottiene la cittadinanza dei genitori o ha dei genitori apolidi o ignoti, può acquisire la cittadinanza.
La cittadinanza può anche esser persa e vi sono due casi:
- Per rinuncia
- Acquisto di una cittadinanza non compatibile con la prima
Nel 1992 nel trattato di Maastricht, che costituisce l’UE, viene istituita la cittadinanza europea e si acquisisce con l’acquisto di una cittadinanza di un paese membro. I benefici sono la libertà di circolazione e di soggiorno all’interno dell'UE.
Status elettore
Istituisce l’elettorato attivo e passivo, l’elettorato attivo è la capacità di votare mentre quello passivo è la capacità di esser votato.
| Elettorato attivo | Elettorato passivo |
|---|---|
| Senato 25 anni | 40 anni |
| Camera dei deputati 18 anni | 25 anni |
Il cittadino italiano può esser eletto in quanto cittadino europeo nel parlamento europeo o nel parlamento di un membro UE (tedesco, francese...).
Le fonti del diritto
Atto o fatto abilitato da un ordinamento giuridico a produrre norme giuridiche con lo scopo di innovare l’ordinamento giuridico.
- Fonti atto: Un atto scritto che detta norme giuridiche.
- Fonti fatto: Riconoscimento di valore giuridico a regole che nascono da comportamenti umani (in Italia uso marginale).
L’ordinamento italiano è un ordinamento scritto a differenza di quello inglese che spesso si basa su norme non scritte.
- Common law
- Civil law
Common law
Si basa su regole non contenute in specifici atti normativi, su decisioni giurisprudenziali, basate sull’affermazione di principi tratti da esperienza, consuetudine, prassi. Le regole costituzionali non sono contenute in un testo unico ma si rifanno a vari atti normativi (Magna Carta, Petition of Rights, Bill of Rights, Act of Settlement e Parliaments Acts) e in parte a regole consuetudinarie.
Civil law
Si basa sulla tradizione romanistica. Le regole sono scritte a livello costituzionale e inferiore. La norma giuridica è tale solo se contenuta in atti cui lo stesso ordinamento riconosce la capacità di produrre regole di questo tipo. Le regole consuetudinarie avranno valore solo se richiamate dalla legge.
Antinomie fra fonti normative
Il contrasto avviene quando una situazione viene disciplinata da due norme differenti e in modo diverso, perciò esistono dei criteri per risolvere le situazioni.
- Competenza: La costituzione indica quale è la fonte a disciplinare la situazione.
- Gerarchico: Una fonte di rango superiore prevale.
- Cronologico: Se sono due leggi entrambe competenti o tra fonti dello stesso rango, la legge successiva prevale.
Criterio competenza
Articolo 117 costituzione: solo lo stato o le regioni possono fare leggi. Introduce il riparto delle competenze legislative fra lo stato e le regioni (immigrazione/difesa sono competenze esclusivamente statali). La riserva di legge in generale, prevede che una materia possa essere disciplinata solo dalla legge ordinaria (quindi sia quella formale, deliberata dal Parlamento, che gli atti con forza di legge del governo). Tuttavia, quando c'è riserva assoluta, quella materia può essere disciplinata solo dalla legge e non dalle fonti ad essa subordinati (art. 13 costituzione – limitazione libertà personale); quando invece la riserva è relativa, una parte della materia viene disciplinata dalla legge, ed un'altra dai regolamenti dell'esecutivo (art. 97 2 comma – la legge organizza la struttura di uffici ma può essere rimandata a fonti secondarie). Nel campo penale si tratta di riserva assoluta e può prevedere un nuovo reato. I reati penali possono essere attuati solo da legge (parlamento); se lo potesse fare il governo ci sarebbe il rischio che metta dei reati per far eliminare partiti a lui avversi.
Criterio gerarchico
In caso di conflitto tra fonti diverse prevale quella di rango superiore.
- Principi fondamentali costituzione
- Leggi europee
- Costituzione/leggi costituzionali (ovvero quelle che vengono approvate con un procedimento aggravato rispetto a quello ordinario art.138 costituzione).
- Fonti primarie: leggi dello stato e regioni e gli atti del governo aventi il valore di legge e il decreto legislativo.
- Fonti secondarie regolamenti del governo o delle regioni, non vi è partecipazione parlamentare.
Fonti esterne
Le fonti europee vengono approvate da istituzioni del UE e gli stati membri devono rispettarle. Le fonti internazionali provengono da rapporti fra singoli stati (la maggior parte sono trattati). Prima del 2001 nessuna norma della nostra costituzione faceva riferimento all’UE. Nel 2001 la nostra costituzione viene modificata.
Art.117 comma 1: La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
Stato e governo
Quando si definisce uno stato, questo deve avere tre elementi costitutivi per essere considerato tale:
- Sovranità: Molto complesso. È il supremo potere di imperio su un popolo e su un territorio. Gli organi e le istituzioni di quell’ordinamento statuale (stato), nei limiti statuali definiti, hanno un potere che non è sottordinato a qualcosa. Esercitano un potere d’imperio sul popolo e sul loro territorio. Possono avvalersi dell’uso legittimo della forza, sul proprio territorio e nei confronti del loro popolo. La sovranità è un potere originario, che non deriva da nulla (Es. il potere della Catalogna deriva i suoi poteri dalla costituzione spagnola, poiché stato sovrano).
- Popolo: Coloro i quali hanno una cittadinanza statuale, concetto giuridico di popolo, comprende tutti coloro che sono considerati cittadini.
- Territorio: Terra ferma stabilita dai vari trattati. Comprende anche il mare territoriale, stabilito dalla Convenzione di Montego Bay ovvero le acque fino a 12 miglia marine dalla costa. Comprende anche la piattaforma continentale, ovvero quello zoccolo continentale sotto le acque marine e quindi il mondo marino che procede a profondità costante prima di sprofondare negli abissi (è necessario stabilire per la possibile presenza di risorse naturali).
Si parla di concetti giuridici che servono a descrivere i vari ordinamenti dei diversi stati: con forma di governo non si definisce la coloritura politica di un governo. Sono concetti giuridici che servono a vedere come si organizza quello stato all’interno e quali sono i valori e la finalità di quello stato.
Forme di stato
Si intende il rapporto tra il potere statuale e la società civile. Ovvero il rapporto tra l’autorità del potere statale e la libertà della società civile. Insieme delle finalità che lo stato vuole raggiungere, che sono prioritarie e permanenti per lo stato e i valori che ispirano l’azione dello stato per il perseguimento dei propri scopi. Prima esisteva lo Stato patrimoniale, stato assoluto, il sovrano era investito direttamente da dio, quindi il suo potere è illimitato.
Dopo il ‘700, a seguito di rivolte, nasce lo stato liberale. Nascono in quel periodo le prime costituzioni. La costituzione è un atto normativo che serve a vincolare e limitare il re, monarca assoluto, poiché nella costituzione sono disciplinati i poteri. In questo periodo nascono anche i primi parlamenti. La forma di stato liberale concede delle nuove libertà e dei diritti ai cittadini, cosa non prevista dalla monarchia assoluta. La caratteristica delle forme di stato liberale è quella di essere uno stato non interventista, né in ambito economico né in ambito sociale. L’autorità pubblica si limita a garantire la sicurezza da attacchi esterni (difesa dei confini nazionali) e la sicurezza interna. Lo stato non si occupa di garantire servizi.
Invece, l’Italia attualmente ha una forma di stato sociale (Welfare state). Essa prevede l’intervento dello stato in ambito sociale. La Repubblica deve rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociali. Quindi, la repubblica viene impegnata già in costituzione a rimuovere questi ostacoli. Nella forma di stato liberale l’unica finalità è quella di garantire la sicurezza interna ed esterna, la forma di stato sociale è invece interventista, si occupa dei cittadini.
L’Italia è uno stato sociale, regionalautonomistica, liberaldemocratico. Parliamo di stato regionalautonomistico poiché alle varie regioni è concessa un’autonomia ma non ha una federalità. Lo stato federale è infatti diverso, poiché è una confederazione di stati, che per esempio hanno la propria polizia, esiste anche la polizia federale l’FBI. I singoli stati hanno i loro ordinamenti e le loro leggi, come per esempio la pena di morte. In certi casi il presidente può federalizzare la polizia, così da poter comandare la polizia di un determinato stato. L'Italia è inoltre uno stato liberal democratico, sono riconosciute ai cittadini un fascio di libertà ben definite, democratico significa che gli organi di legge delle istituzioni repubblicane, statali o locali, derivano direttamente o indirettamente dalla sovranità popolare.
Forme di governo
Indica gli strumenti e i mezzi mediante i quali lo stato persegue i suoi fini. Concerne l’assetto dei rapporti fra gli organi costituzionali. Gli organi costituzionali sono tre: capo di stato, esecutivo-governo, legislativo-parlamento. La forma di governo descrive il rapporto che intercorre tra questi tre organi. A seconda di quale sia il rapporto tra questi tre organi cambia la forma di governo.
L’Italia ha una forma di governo parlamentare, la caratteristica tipica della forma di governo parlamentare è il rapporto di fiducia tra parlamento e governo, cioè vuol dire che il governo si regge sul giudizio del parlamento; se il parlamento gli dà fiducia, il governo entra in carica, altrimenti no; se il parlamento toglie la fiducia, il governo deve dimettersi. Il capo di stato è garante della costituzione, interagisce e interferisce con tutti i poteri senza essere titolare di nessun potere (Presidente della Repubblica). Il presidente della Repubblica non è eletto dal popolo ma dal parlamento.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.