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Diritto economico

Il diritto dell’economia è un insieme di regole di diritto che condizionano l’economia sia a livello macroeconomico, sia per quanto riguarda la vita del singolo individuo. Più precisamente esso è un sistema di regole che concorrono a disciplinare la vita organizzata di una collettività. La libertà di un singolo individuo termina dove vi è la libertà di un altro individuo.

Diritto positivo

Il diritto positivo è il diritto in vigore emanato dagli organi democratici. Esso è formato da:

  • Diritto oggettivo: regole generali astratte che devono essere rispettate. Sono regole che si riferiscono a un numero indeterminato di azioni e circostanze e a un numero indeterminato di persone. La decisione è un atto particolare e concreto che vede l'applicazione di una regola generale ed astratta a un caso. Queste regole sono emanate o quantomeno riconosciute da un organo ufficiale dello Stato. Le regole sono riconosciute dalle norme contabili internazionali, richiamate dal CO e dal CCL (Contratto Collettivo di Lavoro).
    Esempio di regola generale astratta: la legge cantonale sui sussidi prevede che chi ha un certo reddito, ha diritto ad ottenere dei sussidi per lo studio.

Le norme giuridiche disciplinano le relazioni umane e realizzano il vivere ordinato, rispettando una certa legittimità e seguendo il principio della buona fede (non fare all’altro ciò che non vuoi venga fatto a te). La legge non ammette ignoranza, proprio per questo motivo il cittadino non può ignorare le regole di comportamento e organizzazione che vengono prescritte. Spesso non c’è una risposta vera e propria, bisogna a volte interpretare le regole e valutare le circostanze includendo la consuetudine e la buona fede.

Affinché le norme vengano rispettate, esse sono assortite da un meccanismo di garanzia del loro rispetto. Questo permette di fare una distinzione tra norme sociali e norme di diritto. La violazione di una norma comporta una sanzione, che possono essere:

  • Sanzioni dirette: permettono di ristabilire subito il diritto violato. Esempio: non pago una tassa.
  • Sanzioni indirette: applicate in tutti quei casi in cui è impossibile ristabilire la situazione violata. Esse sono tipiche del diritto penale. Esempio: un assassino non può ristabilire la situazione pagando una pena.

Diritto pubblico

  • Diritto costituzionale: diritti che si situano nella costituzione federale e cantonale.
  • Diritto pubblico: diritto amministrativo suddiviso in generale e speciale e regola i rapporti tra lo stato e il cittadino, dunque una relazione verticale.
  • Diritto penale: costituisce l’insieme delle norme sulla base delle quali lo stato impone il suo potere tramite delle sanzioni tipo multe o reclusioni se si fanno dei reati anche di tipo economico.
  • Diritto processuale: diritto che regola le procedure davanti ai tribunali e come funzionano.

Diritto privato

Regolano i rapporti tra privati con lo stesso potere giuridico:

  • Diritto civile: regola il diritto di famiglia, successioni, diritto reale ovvero diritti sulla proprietà privata.
  • Diritto delle obbligazioni: contratti, responsabilità civile. Diritto commerciale.
  • Diritto internazionale privato: regole che spiegano come comportarsi quando le due parti sono di nazionalità diversa, e dunque bisogna capire come comportarsi in base al contratto che si ha a quale diritto nazionale affidarsi.
  • Regole di assistenza giuridica e amministrativa.

Lo stato invece di agire in base alle forme di diritto pubblico ha cominciato a interagire in logica manageriale, dunque più vicine al diritto pubblico, il che ha portato alla formazione di istituzioni “parastatali” che sono enti pubblici ma che funzionano come enti privati (Posta, USI), dunque non c'è più una distinzione netta tra diritto pubblico e diritto privato creando una sorta di “zona grigia” tra questi ed è per questo motivo che diventa sempre più complicato capire quando va applicato uno e quando l’altro. Quindi nel caso in cui un caso si collochi su questa zona grigia, il giudice valuta in base alla situazione concreta.

Il federalismo

Il nostro diritto non è solo quello emanato dallo stato, ma anche quello emanato dal proprio cantone. Quando si parla di uno stato federale si pensa a una struttura a livelli in cui il cittadino si deve confrontare con più livelli di amministrazione (comune, cantone, stato) i quali hanno tutti molta autonomia con regole proprie. Ogni stato federale ha un federalismo diverso (tipo Svizzera e Stati Uniti) che dipendono dalla storia e dal perché uno stato ha deciso di diventare federale. Quello svizzero è nato dal basso, ovvero esistevano prima i cantoni che la federazione, i quali hanno deciso di unirsi ma restare tutti molto autonomi.

Ci sono materie trattate a livello cantonale e federale. Di base la competenza è del cantone, dunque se non specificato, la decisione è del cantone, a meno che appunto non si decida di darla in mano alla federazione (il cantone è sovrano) (articolo 3). Anche in questo caso, c'è spesso difficoltà nel capire quali questioni siano a livello cantonale e quale federale.

Ci sono 3 articoli che regolano questa decisione:

  • La confederazione prende in mano una questione quando un cantone non è più in grado di svolgerla.
  • Quando c'è il bisogno che una decisone sia unanime, e non diversificata 26 volte.

Cosa succede quando la federazione si attribuisce una competenza? Spesso quando una decisione è federale, una parte rimane comunque in mano al cantone, che può definire dei dettagli. Primato del diritto federale diritto cantonale contrario diventa inapplicabile. È una regola che serve a regolare i rapporti

Ruolo fondamentale del popolo e dei cantoni (scritto nell’articolo 1): essi formano la confederazione ed esercitano direttamente il potere costituente, ovvero solo loro ad approvare la costituzione dato che la costituzione o una parte della costituzione entra in vigore solo se la maggioranza del popolo e dei cantoni votano di sì (doppia maggioranza). Inoltre hanno l’ultima parola sulle leggi varate dal parlamento federale, ovvero possono lanciare un referendum. Il popolo elegge a suffragio diretto il parlamento: i cantoni mandano i loro rappresentati alla camera alta. Il popolo gode di ampi diritti politici: diritto di petizione, diritto di eleggere, diritto di essere eletti e di votare.

Strumenti di democrazia diretta

  • Referendum obbligatorio (sottoposta sempre a voto): ogni volta che viene modificata una parte della costituzione federale o la Svizzera intende aderire a progetti di sicurezza collettiva (ONU) o comunità sovrannazionali, ovvero cedere una parte della sovranità (UE).
  • Referendum facoltativo: lanciato dopo che una legge viene approvata dal parlamento (può essere lanciato solo entro 100 giorni dall’emanazione della legge). Dopo lo scadere dei 100 giorni, la legge entrerà in vigore.
  • Iniziativa popolare: solo costituzionale non può modificare una legge. 100.000 firme necessarie (facilmente raggiungibile). Può chiedere la modifica della costituzione.

Jus cogens: le iniziative popolari devono necessariamente rispettare l’elenco minimo di impegni di diritto internazionale cogente, tipo divieto di tortura, schiavitù, privazione della libertà, retroattiva del diritto penale, del lavoro forzato. Esempio: iniziativa per una politica d’asilo razionale. In Svizzera non esiste un organo che possa esaminare le iniziative e bloccarle sul nascere, per questo la popolazione svizzera ha pochi limiti, dato che possono proporre iniziative popolari bene o male su qualsiasi cosa dato che è anche facile raccogliere firme.

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher stefano.mattaboni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università della Svizzera italiana - Usi o del prof Ferrario Micol.
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