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LA PARENTELA

A seguito del matrimonio scaturiscono una serie di rapporti, che si qualificano come

di parentela e di affinità.

La parentela è definita dall'art. 74 c.c. Il quale recita: “ La parentela è il vincolo tra le

persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione è

avvenuta all'interno del matrimonio, sia nel caso in cui e' avvenuta al di fuori di

esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo. Il vincolo di parentela non sorge nei casi

di adozione di persone maggiori di età, di cui agli articoli 291 e seguenti”. La

parentela indica, quindi, il vincolo tra persone che discendono da uno stesso stipite.

Sono parenti, quindi, il padre ed il figlio, il nonno ed il nipote, i fratelli, i cugini, se

hanno uno stipite in comune e così via. La cosa importante per stabilire se ci sia un

legame di parentela è la discendenza da uno stesso stipite.

L'art 74 c.c. È stato opportunamente riformato nel 2012 con la legge 219/2012, la

quale ha tenuto a precisare che, ai fini della parentela, i figli sono tutti sullo stesso

piano, indipendentemente se siano nati dal matrimonio oppure no, e non si distingue

nemmeno tra figli naturali e figli adottati.

Una volta chiarito cosa si intende per parentela, è necessario chiarire che il rapporto

di parentela si articola in gradi. Il legislatore ha qualificato il grado nell'art. 76, il

quale recita “nella linea retta si computano altrettanti gradi quante sono le

generazioni, escluso lo stipite.

Nella linea collaterale i gradi si computano dalle generazioni, salendo da uno dei

parenti fino allo stipite comune e da questo discendendo all’altro parente, sempre

restando escluso lo stipite”.

Per l'accertamento del grado di parentela il legislatore distingue tra parentela in linea

retta e parentela in linea collaterale.

La parentela in linea retta è quella tra persone che discendono l'una dall'altra e che

hanno uno stipite in comune, come per esempio tra genitore e figlio. In questo caso si

parla di parentela di primo grado, tra nonno e nipote di parentela di secondo grado.

La parentela in linea collaterale si definisce per esclusione, definendola come la

parentela tra persone non in linea collaterale tra persone che hanno uno stipite in

comune.

Secondo l'art. 77 c.c. la parentela non ha effetti giuridici oltre il sesto grado, salvo che

per alcuni effetti specialmente determinati.


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suke

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher suke di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto di famiglia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Milano Giuseppe.

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