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Diritto dell’economia (Prof. Alceste Santuari)

Il diritto dell’economia studia le istituzioni, legate al concetto di Stato.

Stato: Formalmente lo stato è l’unione fra territorio, popolo e sovranità caratterizzata

tendenzialmente la una lingua e costumi comuni.

L’Italia è uno Stato democratico con un potere decentrato, a partire dal 2001, dopo

una riforma costituzionale, le regioni hanno assunto sempre più potere sottraendolo al

potere centrale.

In alcune regioni non si riescono ad esigere alcuni principi fondamentali dell’uomo.

L’art.32, parla del diritto di ogni uomo alla salute, in Italia, il servizio sanitario è

pubblico solitamente si paga il “Ticket” che è una somma di denaro che rappresenta

una minima parte del corrispettivo della “visita” effettuata, una sorta di contributo,

l’Italia è uno degli unici paesi al mondo ad avere un articolo simile in costituzione.

In Unione Europea a partire dal 2011, si può utilizzare il sistema sanitario di altre

nazioni, dell’UE, in maniera totalmente gratuita.

LEA: Livelli Essenziali di Assistenza

Al termine Stato solitamente si oppone il Mercato, quest’ultimo è gestito dalle

multinazionali, molto spesso le multinazionali hanno molto potere, spesso più potere

di alcuni stati, la loro peculiarità e che sono aterritoriale.

Il mercato è definito un vero e proprio “Far West”, anche se ha delle regole che si

autodeterminano, come ad esempio il concetto di Domanda/Offerta, Il mercato ha

necessità di regole poste dall’alto, dallo stato, dalle Istituzioni, concetti legati al

keynesismo. (Esempio di Google e dell’UE, quest’ultima impone di pagare le tasse in

Europa anche se Google Inc. ha sede legale negli Stati Uniti).

Antitrust: Agenzia nazionale che tutela la concorrenza e il mercato.

L’amministrazione comunale dialoga con i cittadini e con i comitati per confrontarsi su

alcune idee che riguardano il territorio.

Per arrivare ad una decisione bisogna superare alcuni livelli (procedure multilivello),

non esistono più procedure semplificate (procedure multisettoriali), questo perché

sono aumentati gli interessi legati a quella determinata decisione.

Il Mercato si pone come entità autonoma ed interviene quando le istituzioni statali non

riescono più a seguire la domanda del mercato.

Il Mercato è anche composto da soggetti che non hanno uno scopo di lucro ma

nonostante ciò offrono un servizio, non seguendo il tradizionale concetto di

Capitalismo.

Spesso il mercato interviene anche quando lo Stato riesce ad erogare un determinato

servizio, magari modificando alcune prassi e condizioni dello stesso servizio.

Il Mercato DEVE essere regolato dallo Stato. Spesso lo Stato marchia come “positivo”,

“approva” alcune imprese private che offrono lo stesso servizio del corrispettivo

pubblico, questo e un tipo di intervento definito di “Regolazione”.

Anche il concetto di ISEE è un tipo di intervento pubblico, si cerca di aiutare le

famiglie legandole ad una determinata capacità patrimoniale.

CENNI STORICI SUI SERVIZI PUBBLICI

Solitamente per emettere i propri servizi lo stato effettuava una serie di investimenti e

offriva un servizio in maniera autonoma, altrimenti si lega a dei Concessionari

(Concetto di Concessione), lo stato offre il potere di offrire quel servizio ad una

determinata imprese (esempio: Trenitalia), ultimamente lo stato crea delle imprese di

“diritto privato”, ma hanno come soci, solitamente di maggioranza, degli enti pubblici,

andando a modificare la concezione tradizionale di “Statale”.

L’ente pubblico non fa più solo concessioni ma crea delle vere e proprie società in cui

interpella dei privati e successivamente si pone come socio maggioritario solitamente.

La Concessione è un contratto di lunga durata.

La grande contraddizione è che queste imprese sono legate al “diritto privato” ma al

suo interno ha fra i soci, solitamente maggioritari, entità pubbliche che si legano al

“diritto pubblico”.

Il lato negativo di questa concezione è un possibile conflitto di interessi fra soggetti

pubblici e privati. La differenza è la finalità, i privati puntavano al profitto mentre il

pubblico puntava alla qualità.

Gli strumenti giuridici dei privati possono diventare pericolosi perché si possono

allontanare dalle istanze territoriali di carattere pubblico.

Il diritto dell’economia considera la posizione del consumatore, paziente, utente etc...

questo perché solitamente quest’ultimo è considerato Utente debole nelle

contrattazioni, per tal motivo il diritto dell’economia cerca di tutelarlo.

Class Action: azione eseguita da un gruppo di consumatori che si schierano contro le

imprese poiché magari “offesi” da determinate condizioni o atteggiamenti

dell’impresa.

Accesso civico generalizzato: Il popolo può informarsi ed intervenire nelle istanze o

nelle decisioni territoriali e nazionali. Lo stato, il comune diventano più trasparenti,

questo accesso è attivo in Italia da pochissimi anni seguendo il diritto americano,

anglosassone.

La Corte Dei Conti ha l’obiettivo di ridurre gli sprechi (Danno erariale) dei comuni per

quanto riguarda gli investimenti o le azioni che muovono del capitale pubblico.

Lo stato interviene per tutelare i soggetti più deboli, i privati devono avere l’obiettivo

principale di creare un’Economia Sociale, obiettivo dall’Europa e dalla Germania in

particolare opponendosi alla visione capitalistica.

CAPITALISMO ------------------------------------------------------------------

ECONOMIA SOCIALE

Organismi interni di valutazione: Analizzano le attività pubbliche, per evitare azioni di

corruzione o altre attività fraudolente.

CAPITOLO 1 (Cos’è il diritto)

Regole giuridiche: hanno un vasto campo di applicazione

Vi sono molti diritti: Privato, pubblico, internazionale, sanitario

Diritto come fenomeno: verifica di una dimensione sociale, valutazione dei

comportamenti sociali, il diritto interagisce con la realtà, il diritto risponde sempre di

più ai fenomeni sociali.

Il diritto come concepito in termini tradizionali non coincide più con l’attuale concetto

Potere,

di non solo il potere pubblico (il parlamento) produce diritto ma anche altre

forme di organizzazione producono diritto (le società creano diritto, esteso solo agli

associati)

Diritto potere

e non coincidono, il nostro è un mondo di norme, norme che vengono

prodotte da più soggetti (N. Bobbio, scienziato della politica)

Il Diritto è una forma di organizzazione sociale: ordinamento giuridico (ubi societas,

ibi uis, dove c’è una società, c’è un diritto, il modo in cui una determinata società si

organizza)

Metodo empirico deduttivo: Si analizzano i comportamenti dell’uomo

La Sanzione è collegata ad una impostazione del diritto proprio in termini coercitivi:

Impostazione ------------------------- Sanzione

La funzione della sanzione è importante per il rispetto delle norme (incentivo a

rispettare l’obbligo, se non si rispetta la legge si va incontro con delle conseguenze).

Diritti e doveri: sfera Soggettiva (posizione individuale) e Oggettiva (posizione

sociale e comunitaria) del diritto (nel nostro ordinamento).

Positivismo Giuridico (carattere oggettivo): Secondo cui, vi è diritto solo se c’è

qualcuno che lo emana, il diritto esiste solo se esistono norme e se esiste un potere

che lo emana.

Giusnaturalismo: Corrente dottrinale che riconosce innati certi diritti in quanto

definiti naturali. Diritti inviolabili dell’uomo (art.2, Cost.).

Lo Stato è solo uno degli ordinamenti giuridici, vi sono quelli legato al diritto

internazionale, sovranazionale e UE, Diritto delle organizzazioni non governative.

Art.2 della Costituzione

L’art.2 non fa riferimento allo stato ovvero all’autorità pubblica, si riferisce alla

repubblica ovvero ad una moltitudine di soggetti anche privati.

La repubblica riconosce e si impegna a garantire i diritti inviolabili dell’uomo, questi

diritti sono riconosciuti non solo dai singoli individui ma anche nelle associazioni,

sindacati, ovvero ogni luogo in cui l’individuo esprime la propria personalità.

Questo articolo prevede una solidarietà politica, economica e sociale, solidarietà che

oggi in molti campi si sta perdendo mentre in altri campi sta riacquistando valore.

Siccome la società si è evoluta, si è evoluto anche il diritto, poiché il diritto è popolato

da più ordinamenti giuridici (lo stato non è più l’unico ordinamento giuridico, vi sono

anche ordinamenti privati), lo stato si trova a comunicare e confrontarsi con gli altri

ordinamenti come:

- Diritto sovranazionale

- Diritto europeo

È importante trovare un certo equilibrio fra i diversi ordinamenti che molto spesso si

accavallano.

Vi sono diversi diritti:

- Diritto pubblico (si collega in modo diretto al diritto costituzionale)

- Diritto costituzionale

- Diritto privati (come vengono applicate le regole fra privati)

Vi sono altresì sovrapposizioni, contaminazioni e contrapposizioni fra i diversi

diritti, non sono entità completamente distaccante fra di loro, questo concetto ci porta

a definire l’ordinamento giuridico come un’entità COMPLESSA

Un primo esempio di accavallamento fra diritto pubblico e privato sono sicuramente le

società a partecipazione pubblica quest’ultimi:

- Sono soggetti di diritto privato (società)

- Hanno però soci pubblici (regioni, comuni, stato)

Un secondo esempio di accavallamento fra diritto pubblico e privato sono sicuramente

i servizi sociali, sanitari e socio-sanitari.

Le contaminazioni e l’accavallamento fra i diritti è un qualcosa di recente, non molti

anni fa i diritti erano profondamente separati.

Il diritto più è complesso e più è difficile la sua applicazione in tal senso si può dire che

la contaminazione fra diritti sta complicando questo mondo.

Molto spesso è importante far valere la voce dei consumatori (ex. Carta dei servizi,

che possono trasmettere un feedback all’azienda erogatrice del servizio)-----------

Integrazione fra diritto privato e diritto pubblico.

LO STATO E LE SUE FORME

Vi sono anche poteri sovranazionali come l’unione europea.

Stato e sovranità, (diverso da “Sovranismo”) sono concetti che si sono evoluti nel

corso della storia, Due definizioni di Stato:

1. ordinamento giuridico a fini generali (rapporto tra gli elementi comuni, focus

sullo stato regionale (L.C 3/2001)

2. forma storica di organizzazione del potere politico (evoluzione storica delle

forme di Stato), questa concezione ci deve far riflettere su ciò che ci accade

intorno, negli ultimi anni molti assetti istituzionali sono e stanno attualmente

cambiando.

Vi sono anche poteri sovranazionali come l’unione europea.

Lo stato a partire dal medioevo fino allo stato contemporaneo ha subito delle

modifiche che incidono sull’assetto istituzionale, se da una parte vi era uno stato

marginale, dall’altra allo stato è richiesto di intervenire. Lo stato è legato sia alla

giurisprudenza (potere legislativo) sia alla sfera economica dello stato.

Gli Stati sovrani moderni sono nati con la Pace di Westfalia (dopo la guerra dei 30

anni)

Lo stato liberale di diritto

Ha determinate caratteristiche e si lega ad alcuni concetti:

- Principio di legalità

- Ruolo della legge (base della società) formale

- Principio di uguaglianza (uguaglianza (la legge è uguale per tutti) e

sostanziale (art.3 della Costituzione))

- Principio di giustiziabilità (si può ricorrere al giudice per far valere i propri diritti)

- Costituzione (fissa i principi fondamentali su cui un ordinamento giuridico si

basa)

- Principio della separazione dei poteri (principio che richiama l’indipendenza dei

singoli poteri dello stato, promosso nel 1700/1800 da Montesquieu, i poteri

sono: Potere legislativo, esecutivo e giudiziario)

La crisi dello stato liberale di diritto si lega all’interconnessione fra i poteri, una crisi

sviluppatasi negli ultimi anni. Inoltre la crisi dello stato liberale di diritto è legato al

concetto secondo cui la sovranità deve fare i conti con i poteri sovranazionali.

Lo stato moderno nasce dopo la rivoluzione francese, uno stato basato solo su una

classe sociale, ovvero la Borghesia, successivamente si è fatta avanti la classe operaia

che ha chiesto maggiori diritti (tra cui il diritto di voto), questa ascesa della classe

operaia ha causato la definitiva morte dello Stato liberale di diritto.

Lo stato contemporaneo nel XX secolo

Forma di Stato nella quale la finalità principale perseguita dai pubblici poteri è il

mantenimento dell’unità in un contesto pluralista, lo stato contemporaneo è

fortemente legato alla Costituzione nazionale e promuove la coesione sociale

l’uguaglianza sostanziale formale).

attraverso (e ovviamente

Lo Stato contemporaneo è:

- Pluralista (l’individuo è considerato un elemento della società, parte di un

gruppo sociale, (Art.2 della costituzione esprime questo concetto)

- Democratico (vi è una corrispondenza fra governanti e governati, è un concetto

basato sul principio di maggioranza, nonostante ciò c’è sempre il diritto di

opposizione)

- Costituzionale (affermare che la costituzione è dal punto di vista gerarchico più

rilevante rispetto altre leggi e può essere modificata rarissime volte, poiché

richiede una procedura aggravata, richiede 4 passaggi fra camera e senato e

spesso richiede un referendum nella quale si interpellano i cittadini, si lega al

concetto di costituzione flessibile e rigida)

- Sociale (uno stato sociale è quello stato che ha come obiettivo principale

l’uguaglianza sostanziale, ovvero, un’uguaglianza di risultato, le istituzioni

devono garantire la fruizione dei diritti, legato all’art.3 della nostra costituzione,

l’uguaglianza sostanziale si basa sull’intervento attivo dello stato per “rimuovere

gli ostacoli”)

- Decentrato (si sviluppa dopo l’emanazione della costituzione, si basa su due

riforme fondamentali, la prima è la legge 1 del 1999, concedeva la piena

autonomia alle regioni, la seconda è la riforma n.3 del 2001. Riforma che

assegna alle regioni tantissimi funzioni e poteri, tra i quali quelli in materia

sanitaria)

Modello Beveridge = Sistema sanitario gratuito, ancora attivo in Italia.

Modello Bismark = concetto di mutua e assicurazione del lavoratore, ancora attuale in

Austria e Germania

DECENTRAMENTO

Vantaggi: prossimità ai cittadini, autonomia di spesa, rapidità di risposta

Svantaggi: diseguaglianze (sanità e sociale)

Inoltre vi è la necessità di un forte coordinamento nazionale.

ORDINAMENTI INTERNAZIONALI E SOVRANAZIONALI

Perché sono importanti?

Quali sono le loro funzioni?

Qual è l’impatto sugli ordinamenti nazionali?

A quali regole rispondono?

Chi li controlla?

Sono obbligatori?

ONU

IL SISTEMA

È un consiglio economico e sociale (ha come principale obiettivo quello di tutelare i

diritti fondamentali dell’uomo) e si caratterizza di alcuni “organi” come:

- Corte internazionale di giustizia (strumento nato per accusare e portare avanti

processi contro coloro che si sono macchiati di una violazione dei diritti

fondamentali)

- Corte penale internazionale

- OMS (è l’unica agenzia governativa che presidia il tema sanità nel mondo)

- Fondo monetario internazionale (ha l’obiettivo di creare una stabilità monetaria

mondiale)

- Banca Mondiale (l’obiettivo è quello di intervenire nelle nazioni in via di sviluppo

o in difficolta) facoltativa,

La partecipazione all’ONU è nessuno stato è obbligato a partecipare

(adesione volontaria)

Vi sono anche altre tipologie di organizzazioni mondiali non legate all’ONU, tra le più

importanti ricordiamo:

- WTO (commercio)

- OCSE (cooperazione economica)

- INTERPOL (polizia internazionale)

- FIFA

- CIO (comitato olimpico)

Fra le organizzazioni “Regionali” più importanti e influenti troviamo sicuramente

L’UNIONE EUROPEA

1951: Approccio funzionalista e ruolo dei popoli = Stati e popoli, l’obiettivo

fondamentale è la tutela dei diritti fondamentali e la tutela dei rapporti fra nazioni.

Dopo il 1951 c’è stato:

- Allargamento della base sociale

- Ampliamento delle funzioni

- Maggiore complessità del sistema istituzionale Comunità

L’Unione Europea (concetto istituzionale e giuridico) sostituisce la

(concetto Europea

sociologico) (Modificato nel 1957 e nel 1992 con maastricht).

LE ORIGINI DELL’UE

All’origine vi erano:

- Trattato CECA

- Trattato CEE

- Trattato EURATOM

Principali snodi:

- Necessità di un legame stretto tra Francia e Germania per la gestione

dell’industria del carbone e dell’acciaio in una organizzazione aperta anche agli

altri Stati europei

- Creazione della CECA: istituzione di un’alta Autorità organo dotato di ampia

indipendenza rispetto ai paesi membri e di ampi poteri decisionali nei confronti

delle imprese di settore (da qui la qualificazione di ente sovranazionale)

- Progetto di un mercato liberizzato e di iniziative comuni nei settori dei trasporti

e dell’energia nucleare: nascita della CEE e dell’EURATOM

Dal 1967, si sono sviluppati alcuni organi comuni delle tre comunità:

- Consiglio dei ministri

- Commissio

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Scienze giuridiche IUS/05 Diritto dell'economia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher manuelfuscoo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto dell'economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Santuari Alceste.
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