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Il documento di programmazione economico-finanziaria

Il documento di programmazione economico-finanziaria è un documento del Governo che indica gli obiettivi macroeconomici che si intendono raggiungere entro un determinato periodo attraverso le manovre di bilancio. Il DPEF è un atto programmatico del Governo tenendo conto della situazione economica internazionale. Il DPEF deve essere presentato al Parlamento entro il 30 giugno di ogni anno e consente al Parlamento di conoscere in anticipo le linee guida del progetto annuale di bilancio, che devono essere approvate.

La relazione previsionale e programmatica al Parlamento

Entro il mese di settembre il Governo, attraverso il Ministro del Tesoro, deve presentare al Parlamento una relazione economica e finanziaria del Governo per l'anno successivo. La politica economica che s’intende seguire deve contenere:

  • Un quadro riassuntivo del bilancio dello Stato;
  • Relazioni programmatiche per settore; es. scuola, sanità, ecc.;
  • Relazioni sulle leggi che impegnano lo Stato a effettuare spese per più anni;
  • Deve essere allegato l'elenco di tutte le opere pubbliche iniziate il cui importo sia superiore ai 25 milioni di euro, indicando lo stato di attuazione e le necessità di finanziamento per portarle a termine.

Il bilancio statale e l'art. 81 della Costituzione

Le norme fondamentali che regolano il bilancio statale italiano sono contenute nell'art. 81 della Costituzione. L'art. 81 della Costituzione è diviso in 4 commi che sono:

  • Il primo comma impone che il bilancio preventivo e il rendiconto siano approvati con legge dal Parlamento; il rendiconto consuntivo deve essere presentato al Parlamento per l'approvazione entro il 30 giugno dell'esercizio finanziario successivo a quello di riferimento del rendiconto.
  • Il secondo comma evidenzia la possibilità che il bilancio preventivo per l'esercizio finanziario successivo non sia approvato entro il 31 dicembre; in tal caso è previsto l'esercizio provvisorio.
  • Il terzo comma afferma che il bilancio preventivo non può introdurre nuovi tributi e nuove spese;
  • Il quarto comma evidenzia che ci deve essere equilibrio tra entrate e spese. L'Italia nel corso degli anni ha prodotto notevoli disavanzi pubblici ed un elevatissimo debito pubblico.
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SSD
Scienze giuridiche IUS/05 Diritto dell'economia

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