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Diritto costituzionale - il principio di bilatelarità Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto costituzionale sul principio di bilateralità con analisi dei seguenti argomenti: la regola della bilateralità, il Concordato con la Chiesa cattolica, le intese con le altre confessioni religiose, il principio di legalità costituzionale, il principio di bilateralità e la Chiesa cattolica. Vedi di più

Esame di Diritto Costituzionale docente Prof. I. Lagrotta

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• ORIGINARIO quando la sua Costituzione fonda la propria efficacia esclusivamente sulla

forza dell’ordinamento stesso.

Al contrario delle altre confessioni la Chiesa cattolica E’ UN ORDINAMENTO ORIGINARIO.

Infatti il Concordato è considerato analogo ai trattati di diritto internazionale, stipulati TRA

DUE SOGGETTI CHE SI TROVANO AD ESSERE SU UN PIANO PARITARIO (Governo e Santa Sede).

Le attuazioni del principio di bilateralità nei riguardi della Chiesa Cattolica, non si limitano al

livello previsto dalla Costituzione (Concordato), ma anche a tutti gli altri livelli del processo

normativo. Così, gli altri strumenti con cui lo Stato regola i suoi rapporti con la Chiesa sono:

INTESE PARACONCORDATARIE stipulate tra autorità statali competenti e Conferenza

• Episcopale Italiana (CEI)

LEGGI REGIONALI che prevedono la possibilità di intese fra gli organi delle Regione e la

• Conferenza Episcopale Regionale.

NOTE DIPLOMATICHE tra la Segreteria di Stato (organismo della Curia Romana) e

• l’Ambasciata Italiana presso la Santa Sede.

IL CONCORDATO:

Lo strumento del Concordato è NEUTRO, ossia, nessuno degli interlocutori ()né lo Stato né la Santa

Sede) possono invocare rispetto ad esso posizioni di potere.

Per quanto riguarda poi la TRATTATIVA E LA STIPULA DEGLI ACCORDI:

Essendo considerati i concordati, strumenti analoghi ai trattati internazionali, sia lo Stato che la

Santa Sede, agiscono per mezzo di SPECIFICI ORGANI DI RAPPRESENTANZA abilitati a manifestare

la LORO VOLONTA’. Gli organi sono:

Per la SANTA SEDE : la SEGRETERIA DI STATO

• Per lo STATO : il GOVERNO al suo massimo livello. La LEGGE N. 400/1988: stabilisce che la

• formazione della volontà dello Stato in ordine agli atti concernenti rapporti con la Chiesa

cattolica di cui all’art. 7 Cost. ed agli atti concernenti rapporti con le altre confessioni di cui

all’art.8 Cost., SI CONCRETIZZA IN UNA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI.

La modifica di un concordato può aversi solo con una previa contrattazione tra Stato e Santa Sede,

come prevede la Costituzione con riferimento ai Patti Lateranensi. Ciò è accaduto nel 1984

quando si è avuto un nuovo concordato, articolato in un testo principale e due protocolli:

I. Addizionale al testo principale

II. Riguardante la regolamentazione degli enti ecclesiastici e il loro patrimonio

L’art. 13 dell’Accordo del 1984 inoltre, dichiara che “le disposizioni del Concordato del 1929 non

riprodotte nel presente testo sono abrogate”, e di disposizioni rimaste vigenti non ve n’è neanche

una. Perciò, ricorrono le condizioni di cui all’art. 59 della Convenzione di Vienna sul diritto dei

trattati, che indica la conclusione di un trattato successivo tra le cause di cessazione degli effetti

giuridici di un trattato. Si ha dunque una frattura fra i due trattati.

La Corte Costituzionale ha però continuato ad insistere nell’interpretazione del nuovo Accordo nel

segno della continuità col precedente.

LE INTESE PARACONCORDATARIE:

Sono previste dall’art 13 del nuovo Accordo del 1984. Stipulate tra autorità statali competenti e

Conferenza Episcopale Italiana (CEI), cono uno strumento che può essere utilizzato ogni qual volta

lo si ritenga opportuno.

Tali intese possono essere utilizzate per:

• Per disciplinare materie per le quali non è necessario il livello più alto del concordato.

• Per l’attuazione di una disciplina già elaborata in grandi linee dal concordato.

LE INTESE REGIONALI:

Interessi religiosi possono configurarsi anche all’interno di materie riservate alla potestà di

formazione regionale ed allora le regioni possono divenire interlocutori delle autorità

ecclesiastiche corrispondenti.

I RAPPORTI AMMINISTATIVI:

Un ordinamento, non si esprime solo attraverso i potere normativo ma anche attraverso quello

amministrativo che realizza praticamente gli obiettivi stabiliti dal primo. Anche a livello di questo

potere dunque, si pone il problema degli accordi.

Bisogna distinguere i casi in cui la funzione amministrativa si esplica in modo autoritario

(provvedimenti) da quelli in cui essa si esplica mediante la prestazione di servizi.

Nel primo caso si ha un problema di coordinamento tra il potere amministrativo dell’ordinamento

statale e quello religioso per l’assolvimento dei compiti rispettivamente prestabiliti dal potere

normativo.

In tal caso il coordinamento avviene mediante l’art. 5 dell’Accordo del 1984 CHE SUBORDINA

L’EMANAZIONE DI UN PROVVEDIMENTO (potere amministrativo autoritario) DI OCCUPAZIONE,

DEMOLIZIONE, ESPROPRIAZIONE ECC… DI EDIFICI APERTI AL CULTO, ALLA CONCLUSIONE DI

ACCORDI PREVENTIVI TRA LE AUTORITA’ ECCLESIASTICHE E CIVILI COMPETENTI.

PRINCIPIO DI BILATERALITA’ E LE CONFESSIONI DIVERSE DALLA CATTOLICA:

L’ISTITUTO DELLE INTESE (art. 8.3 Cost.):

Nel fissare la regola della bilateralità, i nostri costituenti, per regolare i rapporti tra lo Stato e le

religioni diverse dalla Cattolica, elaborarono lo strumento delle Intese.

La formula dell’art. 8.3 Cost. è comunque AMBIGUA rispetto a:

1. NATURA giuridica dell’Intesa

2. IDENTIFICAZIONE reale dei soggetti interessati

3. PROCEDURA per dare seguito all’iniziativa di intesa


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niobe

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Diritto costituzionale sul principio di bilateralità con analisi dei seguenti argomenti: la regola della bilateralità, il Concordato con la Chiesa cattolica, le intese con le altre confessioni religiose, il principio di legalità costituzionale, il principio di bilateralità e la Chiesa cattolica.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Giurisprudenza
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher niobe di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Lagrotta Ignazio.

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