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Società per azioni: assemblea ordinaria

Distinzione tra organizzazione, gestione e controllo

Con riferimento alle società di capitali dobbiamo fare una distinzione tra organizzazione, gestione e controllo. Mentre nelle società di persone siamo arrivati a questa distinzione in una maniera complessa, visto che le norme non prescrivono un sistema corporativo, cioè nelle società di persone non esistono degli organi strutturati in maniera completa e precisa dal legislatore in relazione alle diverse fasi concernenti l'esercizio dell'attività delle società di persone.

Nelle società di capitali, invece, abbiamo una organizzazione che è propriamente corporativa, cioè il legislatore individua chi fa che cosa, quali organi devono necessariamente comporre la struttura organizzativa della società e quali sono gli specifici compiti che questi organi devono compiere. La struttura corporativa delle società di capitali è tipizzata; nelle società di persone non abbiamo una struttura corporativa. Ciò non significa che l'attività di gestione e controllo non vi debba essere, però è una struttura che non è propriamente tipizzata, proprio perché nelle società di persone queste attività di organizzazione, gestione e controllo ruotano sempre intorno alla persona del socio. Nelle società di capitali così non è perché il fulcro nevralgico della società di capitali non è più il socio quanto piuttosto la quota di partecipazione che nelle società per azioni è costituita da azioni e nelle società a responsabilità limitata da quote, nella società in accomandita per azioni da azioni. Per le cooperative il discorso è un altro, perché ci potranno essere cooperative a responsabilità limitata, con emissione di azioni, ma per le cooperative bisogna fare un discorso diverso rispetto alle società di capitali.

Responsabilità limitata e struttura societaria

Uno degli elementi tipologici delle società di capitali, in particolare nelle SPA e SRL (in quanto nelle accomandita per azioni comunque ci sono due categorie di soci: accomandanti e accomandatari), è la responsabilità limitata rispetto al proprio conferimento: l'unico obbligo che hanno è quello di adempiere al conferimento, che è l'obbligazione assunta. Ciò nonostante, non è questo l'unico elemento che caratterizza le società di capitali, in quanto si tratta di tutta una serie di requisiti e elementi che vanno coordinati nell'ottica di una medesima filosofia.

Nelle società di capitali non è più il socio l'elemento focale delle società quanto piuttosto la quota di partecipazione. Tutte queste regole in realtà vanno a comporsi in una struttura societaria che tende pur sempre al lucro, ma al fine di ottenere il lucro crea una struttura che sotto il profilo della funzione sociale è diversa nell'una e nell'altra ipotesi.

Remunerazione della partecipazione e funzione sociale

Le regole della remunerazione della partecipazione sono diverse in prospettiva della funzione sociale dell'attività economica esercitata dalle società di capitali e di persone. L'una (quella delle società di persone) tende a creare un microcosmo della società, cristallizzato intorno alle persone dei soci e dipende dalla volontà dei soci stessi, cioè i soci ritengono di dover esercitare un'attività insieme e di trarre da questa attività un lucro diretto. Tant'è che si tratta di una struttura societaria che si adatta bene a realtà economiche piccole e medie, ma soprattutto piccole, anche agricole; mentre le società di capitali rappresentano una struttura societaria che permette di esercitare un'attività anche di grandi dimensioni (macroeconomica) attraverso delle regole che giustificano questa funzione sociale. Pur sempre al lucro si tende, però lo strumento di remunerare l'investimento è quello della circolazione delle azioni, questo permette alla società di diventare sempre più grande e le azioni o le quote varranno sempre di più. Alienare le azioni o quote rappresenterà uno strumento di remunerazione dell'investimento iniziale.

Scegliere il modello societario

In relazione alle proprie esigenze i cittadini scelgono l'uno o l'altro modello societario, quindi se devono esercitare un'attività agricola sceglieranno il tipo delle società di persone, se intendono esercitare un'attività commerciale di piccole dimensioni, magari anche artigianale, sceglieranno il tipo delle SNC o SAS in modo da coinvolgere magari qualche parente e che questi sia socio accomandante che non abbia responsabilità illimitata.

Struttura corporativa delle società di capitali

Abbiamo delle regole sulla struttura corporativa della società di capitali, nel senso che sappiamo bene quali organi svolgono determinate attività e si tratta di distinzioni che specie nelle SPA sono molto nette a differenza del passato. Le società di capitali sono state notevolmente modificate quanto a disciplina con la riforma delle società di capitali (decreto legislativo 17 gennaio 2003 numero 6 entrato in vigore dal 1 gennaio 2004). Questa riforma ha introdotto da un lato istituti nuovi che prima non erano affatto conosciuti, dall'altro ha riformato una serie di norme, quindi nell'analisi della disciplina delle società per azioni occorre fare un paragone con quella che era la vecchia disciplina, per capire quali sono le caratteristiche della nuova.

In tema di società di capitali, con la riforma per la prima volta il legislatore utilizza la locuzione 'società di capitali', prima era una nozione utilizzata dalla dottrina o dalla giurisprudenza che soleva distinguere società di persone in base al fulcro di disciplina rappresentato dalla persona del socio e società di capitali laddove invece il fulcro era rappresentato dal capitale. Oggi utilizza questa locuzione in quanto con la modifica della disciplina dello scioglimento-liquidazione della SPA e SRL introduce una disciplina che vale per tutte le società di capitali e che per l'appunto viene rubricata scioglimento liquidazione delle società di capitali, quindi il legislatore crea una comunanza anche terminologica tra queste società, in virtù di una comunanza evidentemente anche giuridica.

L'importanza del termine generale all'interno del codice civile è tale in quanto oggi la nuova società a responsabilità limitata è maggiormente autonoma rispetto alle SPA.

Prototipo normativo delle società

Nelle società di persone il prototipo normativo è quello della società semplice, cioè la maggior parte delle norme in materia di società di persone le ritroviamo nell'ambito della società semplice, poi le norme sulle SNC e SAS di volta in volta richiamano la normativa della società semplice in via diretta o via mediata. In passato il prototipo normativo della società di capitali era quello delle società per azioni, infatti la disciplina delle SRL richiamava tantissime norme della SPA in via generale o in via diretta. Oggi, invece, la normativa delle SRL è distinta rispetto a quella delle SPA: si è creato un sistema di richiami di singole norme ma non interamente a tutto l'impianto normativo delle SPA.

Nella previgente disciplina l'SRL era una piccola società per azioni (così veniva definita nei manuali o da parte della dottrina), oggi invece è un modello societario distinto, autonomo con determinate caratteristiche che permettono di distinguerla sensibilmente dalle SPA. Nel momento in cui il legislatore utilizza la locuzione società di capitali, manifesta davvero e concretamente la propria volontà di comprendere in un'unica nozione quelle che sono le linee generalissime delle società di capitali, costituite dalla disciplina del capitale, delle quote o delle azioni, della remunerazione della partecipazione e quindi della circolazione delle quote o delle azioni.

Certo, la disciplina delle società di capitali ruota attorno a questi principi generali. È una normativa molto complessa in quanto man mano che il tipo di società è maggiormente rivolto al mercato, il legislatore si preoccupa di tutelare quegli interessi che gravitano intorno al mercato e quindi soprattutto gli interessi dei terzi in generale (fornitori, lavoratori, mercato, risparmiatori) e qui in maniera maggiormente evidente emergono questi interessi all'interno di numerose norme, soprattutto norme in tema di capitale. Perché elemento essenziale delle società di capitali è la disciplina del capitale non soltanto intesa come disciplina del capitale iniziale, che non è soltanto disciplina del minimo legale (SRL 10000 euro, SPA 120000), ma il capitale sociale è quel valore economico che inizialmente comprende il valore dei conferimenti iniziali e poi nel tempo può essere aumentato o diminuito, ma mai sotto il minimo legale.

Ma anche disciplina della funzione del capitale sociale, che emerge anche implicitamente da alcune norme, di garanzia e organizzazione del capitale sociale. La funzione di garanzia del capitale sociale non è intesa solo come quella funzione cui adempiono tutti i beni di un debitore (2740), cioè i terzi potrebbero aggredire quel capitale sociale. Questa risposta non è corretta, va meditata maggiormente: la funzione di garanzia del capitale sociale è costituita dalla circostanza che la società si obbliga inderogabilmente a destinare quelle somme che costituiscono il capitale sociale all'esercizio dell'attività, ciò vuol dire che un creditore non può aggredirle, ma nello stesso tempo ciò significa che la società è obbligata ad utilizzare quelle somme dall'attività economica.

La garanzia per il creditore è costituita dalla circostanza che l'imprenditore società di capitali utilizzi quelle somme per esercitare l'attività e crei reddito e con questo adempia ai propri debiti. Quindi non è una funzione di garanzia speculativa come la funzione di garanzia costituita da un bene immobile della società, ma è una funzione di garanzia dinamica da leggersi nell'ottica dell'esercizio dell'attività economica: la società si obbliga ad utilizzare quel valore economico per l'esercizio dell'attività economica, il che permetterà di produrre reddito e di adempiere ai propri debiti (garanzia riconosciuta ai terzi ma anche a favore degli stessi soci che investono delle somme e che non le gestiscono perché nelle società di capitali l'organo di gestione è un organo completamente distinto dall'organo rappresentato dalle persone dei soci; c'è un sensibile diaframma tra il momento della gestione e il momento dell'organizzazione e decisionale, le competenze sono nettamente distinte; la funzione organizzativa del capitale sociale è per l'appunto quella di organizzare i diritti e i doveri dei soci all'interno della società).

Diritti dei soci e bilancio della società

Se un socio è titolare di azioni corrispondenti ad una determinata aliquota del capitale sociale, avrà determinati diritti: nelle SPA in particolare, i diritti riconosciuti ai soci dalla legge sono modulabili secondo la circostanza che il socio detenga solo un'azione, quindi, in virtù della qualità del socio, indipendentemente dall'aliquota del capitale sociale sottoscritto, in altri casi, invece, sono diritti della minoranza, riconosciuti ad una minoranza dei soci, anche ad un socio, purché detenga una determinata aliquota del capitale sociale superiore a una data percentuale.

Funzione organizzativa del capitale sociale significa che il capitale rappresenta lo strumento per distribuire questi diritti tra tutti i soci. Noi evinciamo anche come quest'organizzazione si espliciti quindi sotto il profilo sostanziale quali siano i diritti dei singoli soci anche alla luce del bilancio della società, perché questo è il documento attraverso il quale si dà atto della situazione economica patrimoniale e finanziaria della società e quindi anche della situazione inerente il capitale e la sua organizzazione. Se ci sono degli utili quindi soprattutto sotto il profilo patrimoniale, capiamo quali sono i diritti che vengono riconosciuti ai singoli soci al termine dell'esercizio in particolare i diritti patrimoniali. Se questa è una premessa generale che vale in particolare per le società per azioni ma anche per tutte le società di capitali, e quindi una premessa che tiene conto di tre presupposti:

  • Organizzazione (profilo organizzativo in senso stretto: decisioni riconosciute ai soci);
  • Gestione (amministrazione della società);
  • Controllo (sulla rispondenza dell'attività esercitata dalla società e dai suoi organi alla legge e allo statuto).

Questi tre presupposti trovano nella società di capitali una struttura corporativa, cioè ci sono organi che si occupano specificatamente di queste attività a differenza delle società di persone laddove il profilo dell'organizzazione, della gestione e del controllo è comunque confuso nella persona del socio.

A monte di questi presupposti vi sono poi dei principi che attengono alla disciplina e alla struttura del capitale:

  • Remunerazione della partecipazione (sono collegati questi due principi).

Quest'ultima è ottenuta di regola attraverso la circolazione delle quote e interessa il legislatore soprattutto la disciplina della struttura economica, patrimoniale e finanziaria della società, ma non delle persone dei soci. Tant'è che di regola la circolazione è libera tranne alcune eccezioni (clausole di prelazione, di mero gradimento).

Mercato azionario e controlli

Nelle società di capitali questo discorso che abbiamo fatto anche nelle società di persone è più complesso perché gli interessi coinvolti nel mercato azionario sono più ampi, visto che una società per azioni può essere chiusa ma anche una SPA aperta al mercato. Pensiamo alle società quotate in borsa e quindi inevitabilmente nel momento in cui una società è quotata in borsa e quindi nel mercato è possibile che si individuino ulteriori interessi tutelabili. Il mercato dei capitali può anche coinvolgere infatti il tessuto sociale ed economico del Paese, ecco perché è necessario che ci sia una grossa tutela anche di controlli in merito alla veridicità delle informazioni che poi vanno a modificare gli indici di mercato.

I controlli devono essere molto puntuali perché gli interessi sono maggiori, tant'è che nel mercato dei capitali oltre a controlli endosocietari (collegio sindacale, organo di controllo) vi sono anche controlli esosocietari (CONSOB, collabora anche con la Banca d'Italia: autorità amministrative e dipendenti che svolgono anche delle attività di controllo puntuali sul mercato dei capitali).

Attività all'interno della società

Consideriamo in primo luogo le attività che vanno esercitate all'interno della società. Gli organi della SPA sono nel modello tradizionale (che viene applicato se nulla prescrive lo statuto): assemblea dei soci, che svolge attività organizzativa in senso stretto.

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Scienze giuridiche IUS/04 Diritto commerciale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria&giusy di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Sabatelli Emma.
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