Che materia stai cercando?

Diritto civile - prova testimoniale Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto civile sulla prova testimoniale. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: l'incapacità a testimoniare, i limiti, eccezioni al divieto della prova testimoniale, efficacia probatoria, valutazione delle prove, rifiuto di deporre e falsità della testimonianza. Vedi di più

Esame di Diritto civile docente Prof. M. Nuzzo

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Facoltà di Giurisprudenza – anno acc. 2007/2008

Cattedra Diritto civile progredito – Prof. Mario Nuzzo

Cass. civ., sez. III, 10/04/2003, n.5673

La mancata produzione in giudizio di un documento relativo ad un contratto per il quale la legge

richiede la forma scritta "ad sustantiam" non esclude che il contratto possa ugualmente aver

rilievo in causa come fatto storico influente sulla decisione; le limitazioni poste dalla legge in

tema di prova dell'esistenza di un documento per il quale è richiesta la forma scritta "ad sustantiam"

non valgono quando si tratta di dimostrare una circostanza attinente al negozio che non concerne la

sua validità né tanto meno il suo contenuto, ma è egualmente rilevante ai fini della decisione come

fatto storico (nel caso di specie, in applicazione di tale principio di diritto, la S.C. ha confermato la

sentenza del giudice di merito che aveva dato ingresso ad una prova testimoniale concernente

l'avvenuta conclusione di un preliminare di compravendita di un immobile, finalizzata non al

riconoscere o meno alla parte i diritti derivanti da tale preliminare, ma a collocare nel tempo il

trasferimento della detenzione del bene oggetto del contratto). Mass. Giur. It., 2003

Cass. civ., sez. II, 08/01/2002, n.144

Mentre in materia di atti e contratti per i quali sia richiesta "ad substantiam" la forma scritta,

eccettuata l'ipotesi della perdita incolpevole del documento (art. 2724 c.c.), è inammissibile la prova

testimoniale della esistenza del negozio e tale inammissibilità può essere dedotta in ogni stato e

grado del giudizio ed essere rilevata anche d'ufficio, per quanto riguarda, invece, gli atti e i

contratti per i quali la forma scritta sia richiesta soltanto "ad probationem" (nella specie,

transazione), l'inammissibilità della prova testimoniale non attiene all'ordine pubblico, ma alla

tutela di interessi privati e quindi non può essere rilevata d'ufficio e deve, invece, essere eccepita

dalla parte interessata, entro il termine dell'art. 157, comma 2, c.p.c., nella prima istanza o difesa

successiva al suo configurarsi. Mass. Giur. It., 2002 5

Facoltà di Giurisprudenza – anno acc. 2007/2008

Cattedra Diritto civile progredito – Prof. Mario Nuzzo

b) efficacia probatoria

Art. 116 c.p.c. Valutazione delle prove. — Il giudice deve valutare le prove secondo il suo

prudente apprezzamento, salvo che la legge disponga altrimenti (c. 2700, 2702, 2709, 2714, 2719,

2733, 27351 , 2738).

Il giudice può desumere argomenti di prova dalle risposte che le parti gli danno a norma

dell'articolo seguente, dal loro rifiuto ingiustificato a consentire le ispezioni che egli ha ordinate

(p.c. 1182)e, in generale, dal contegno delle parti stesse nel processo (p.c. 88, 4201-2). 6

Facoltà di Giurisprudenza – anno acc. 2007/2008

Cattedra Diritto civile progredito – Prof. Mario Nuzzo

c) rifiuto di deporre e falsità della testimonianza

Art. 256 c.p.c. Rifiuto di deporre e falsità della testimonianza. — Se il testimone, presentandosi,

rifiuta di giurare o di deporre senza giustificato motivo, o se vi è fondato sospetto che egli non abbia

detto la verità o sia stato reticente, il giudice istruttore lo denuncia al pubblico ministero, al quale

trasmette copia del processo verbale(p. 366, 372). [Il giudice può anche ordinare l'arresto del

testimone] (1).

(1) Periodo da ritenersi abrogato ad opera dell'art. 214, d.lg. 28 luglio 1989, n. 271, in Appendice,

il quale così dispone: «Sono abrogate le disposizioni di leggi o decreti che prevedono l'arresto o la

cattura da parte di organi giudiziari che non esercitano funzioni penali».

Art. 366 c.p. Rifiuto di uffici legalmente dovuti. — Chiunque, nominato dall'Autorità giudiziaria

perito (p.p. 221; p.c. 61 ss.), interprete (p.p. 143 ss.; p.c. 122 ss.) , ovvero custode di cose sottoposte

a sequestro dal giudice penale (p.p. 259), ottiene con mezzi fraudolenti l'esenzione dall'obbligo di

comparire o di prestare il suo ufficio, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da

euro 30 a euro 516.

Le stesse pene si applicano a chi, chiamato dinanzi all'Autorità giudiziaria per adempiere ad alcuna

delle predette funzioni, rifiuta di dare le proprie generalità, ovvero di prestare il giuramento

richiesto (p.p. 226, 497), ovvero di assumere o di adempiere le funzioni medesime.

Le disposizioni precedenti si applicano alla persona chiamata a deporre come testimonio dinanzi

all'Autorità giudiziaria (p.p. 198; p.c. 244 s.) e ad ogni altra persona chiamata ad esercitare una

funzione giudiziaria (p.p. 133, 502) (1).

Se il colpevole è un perito o un interprete, la condanna importa l'interdizione dalla professione o

dall'arte (p. 30, 384).

Art. 372 c.p. Falsa testimonianza. — Chiunque, deponendo come testimone innanzi all'Autorità

giudiziaria (p.p. 194 ss., 498 ss.; c. 2721 s.; p.c. 244 s.), afferma il falso o nega il vero, ovvero

tace, in tutto o in parte, ciò che sa intorno ai fatti sui quali è interrogato, è punito con la

reclusione da due a sei anni (p. 375 s., 384) (1). 7

Facoltà di Giurisprudenza – anno acc. 2007/2008

Cattedra Diritto civile progredito – Prof. Mario Nuzzo

d) confronto con le norme di diritto processuale

c.p.c.

LIBRO SECONDO — DEL PROCESSO DI COGNIZIONE

TITOLO I — Del procedimento davanti al tribunale

CAPO II — DELL'ISTRUZIONE DELLA CAUSA

Sezione III. — Dell'istruzione probatoria

§ 8. — Della prova per testimoni.

Art. 244 c.p.c Modo di deduzione. — La prova per testimoni (c. 2721 ss.) deve essere dedotta

mediante indicazione specifica delle persone da interrogare e dei fatti, formulati in articoli separati,

sui quali ciascuna di esse deve essere interrogata (p.c. 163 n. 5, 184, 257, 4212 , 692).

(1)..........

245. Ordinanza di ammissione. — Con l'ordinanza che ammette la prova (p.c. 202; att. p.c. 102)il

giudice istruttore riduce le liste dei testimoni sovrabbondanti ed elimina i testimoni che non possono

essere sentiti per legge (p.c. 246).

La rinuncia fatta da una parte all'audizione dei testimoni da essa indicati non ha effetto se le altre

non vi aderiscono e se il giudice non vi consente.

246. Incapacità a testimoniare. — Non possono essere assunte come testimoni le persone aventi

nella causa un interesse che potrebbe legittimare la loro partecipazione al giudizio (p.c. 105,

4214).

247 (1). Divieto di testimoniare — .........

(1) La Corte cost., con sentenza 23 luglio 1974, n. 248, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale

del presente articolo, il cui testo era così formulato: «Non possono deporre il coniuge ancorché

separato, i parenti o affini in linea retta e coloro che sono legati a una delle parti da vincoli di

affiliazione, salvo che la causa verta su questioni di stato, di separazione personale o relative a

rapporti di famiglia».

248 (1). Audizione dei minori degli anni quattordici. —

(1) La Corte cost., con sentenza 11 giugno 1975, n. 139, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale

del presente articolo, il cui testo era così formulato: «I minori degli anni quattordici possono essere

sentiti solo quando la loro audizione è resa necessaria da particolari circostanze. Essi non prestano

giuramento

249. Facoltà d'astensione. — Si applicano all'audizione dei testimoni le disposizioni degli artt.

351 e 352 (1)del codice di procedura penale relative alla facoltà di astensione dei testimoni (2).

250. Intimazione ai testimoni. — L'ufficiale giudiziario, su richiesta della parte interessata intima

ai testimoni ammessi dal giudice istruttore di comparire nel luogo, nel giorno e nell'ora fissati,

indicando il giudice che assume la prova e la causa nella quale debbono essere sentiti (att. p.c. 103

ss. ) (1).

L'intimazione di cui al primo comma, se non è eseguita in mani proprie del destinatario o mediante

servizio postale, è effettuata in busta chiusa e sigillata (2).

251. Giuramento di testimoni. — I testimoni sono esaminati separatamente (p.c. 254). 8


PAGINE

9

PESO

64.98 KB

AUTORE

Sara F

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Diritto civile sulla prova testimoniale. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: l'incapacità a testimoniare, i limiti, eccezioni al divieto della prova testimoniale, efficacia probatoria, valutazione delle prove, rifiuto di deporre e falsità della testimonianza.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Docente: Nuzzo Mario
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Nuzzo Mario.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto civile

Diritto civile - pubblicità e trascrizione
Appunto
Diritto civile - contratto
Appunto
Diritto civile - pegno e ipoteca
Appunto
Diritto civile - responsabilità patrimoniale
Appunto