SEZIONE I. NOZIONE ED ELEMENTI DEL RAPPORTO
OBBLIGATORIO.
CONCETTO DI OBBLIGAZIONE. SOGGETTI.
Per “obbligazione” si intende un rapporto in cui su un soggetto (debitore) grava
l’obbligo di osservare una certa condotta (consistente in un fare/dare/non fare) nei
confronti di un altro soggetto (il creditore) -> l’obbligazione è, necessariamente,
almeno bilaterale: di regola i soggetti del rapp obbligatorio sono già individuati nel
momento in cui il rapp viene ad esistenza MA talvolta l'individuazione è possibile solo
in un momento successivo all’insorgere del vincolo: caso della promessa al pubblico,
ex art. 1898 cc dove è individuato fin dal sorgere dell’obb, cioè dal momento in cui
viene resa pubblica la promessa, il debitore/promittente ma no l’eventuale soggetto
attivo + promessa vincolante solo entro 1 anno dopo solo adempimento spontaneo.
CARATTERE PATRIMONIALE DELLA PRESTAZIONE. INTERESSE DEL CREDITORE.
Nel rapporto obbligatorio, il debitore è tenuto ad eseguire nei confronti del creditore
una prestazione avente carattere patrimoniale ovverosia suscettibile di valutazione
economica ex art. 1174 -> carattere della patrimonialità implica solamente che la
prestazione, per mezzo di un procedimento, possa essere tradotta in termini monetari
E tale valore economico rileverà, in caso di inadempimento, ai fini della tutela del
creditore sul piano risarcitorio (mediante appunto la conversione della prestazione in
termini monetari.)
Non sono, ad esempio, suscettibili di valore economico l’amicizia, l’affetto, l’amore che
quindi non possono costituire oggetto (=prestazione) di una obbligazione.
Se la prestazione dedotta in obbligazione deve avere carattere patrimoniale (nel senso
che il suo oggetto dev’essere suscettibile di valutazione economica (= avere carattere
della patrimonialità) INVECE l’interesse che la prestazione è destinata a soddisfare non
deve necessariamente essere suscettibile di valutazione patrimoniale
Es andare al cinema -> la prestazione avente carattere patrimoniale traducibile in
termini monetari è acquisto del biglietto x assistere alla proiezione in un dato orario
MA l’interesse che va a soddisfare è non patrimoniale es andare al cinema per ragioni
culturali.
Se quindi la prestazione oggetto della obbligazione deve essere volta a soddisfare un
interesse del creditore, è essenziale che con l'esecuzione della prestazione venga
soddisfatto l’interesse ALTRIMENTI non si può affermare che il debitore abbia eseguito
esattamente la prestazione dovuta ovverosia abbia adempiuto (è l’interesse del
creditore ad indicare i corretti parametri dell’adempimento) = esatta realizzazione
della prestazione dovuta tale da soddisfare integralmente l’interesse del creditore.
FONTI E CLASSIFICAZIONI DELLE OBBLIGAZIONI. OBBLIGAZIONI DI DARE, DI
FARE, DI NON FARE (E DI GARANTIRE).
Il rapporto obbligatorio (vincolo che lega debitore e creditore) trae origine dalle cd
fonti disciplinate dall’art.1173: esso può sorgere dal contratto, dal fatto illecito o da
ogni altro atto o fatto a ciò idoneo in conformità con l’ordinamento giuridico (in
particolare le promesse unilaterali, la gestione d’affari altrui, la ripetizione dell’indebito
e l’arricchimento senza causa) -> si tratta di una clausola di chiusura laddove
contratto e fatto illecito sono le principali fonti previste dal cc pur non esaurendo le
possibili fonti.
È possibile operare una distinzione in base all’oggetto tra:
A) Obbligazioni di dare: dare si può intendere sia come trasferire un diritto che
come consegnare fisicamente un bene 1
i. Vendita di un bene determinato (a effetti reali) -> obbligazione di dare
1
deve essere intesa sia come obb di trasferire un diritto sia come obb di
consegnare materialmente la cosa venduta
ii. Vendita di un bene determinato solo nel genere (a effetti obbligatori) ->
sul venditore grava in prima battuta il semplice obbligo di procurare il
trasferimento della proprietà di una certa quantità di cose di genere
(attraverso la specificazione ex 1378 oltre che il consenso) e solo DOPO
diviene attuale obbligo di consegnare le cose specificate.
B) Obbligazioni di fare: ad esempio, nel contratto d’appalto un soggetto si obbliga
ad eseguire un’opera o un servizio nei confronti di un committente.
C) Obbligazioni di non fare: ad esempio, obbligazione di non fare concorrenza.
D) Obbligazioni di garantire: ad esempio, ipotesi della fideiussione.
PRESTAZIONI FUNGIBILI ED INFUNGIBILI.
fungibilità
Relativamente alle obbligazioni di fare, la è correlata all’irrilevanza per il
creditore che la prestazione venga eseguita dal debitore in persona o da un altro
soggetto purché il lavoro venga svolto a regola d’arte.
Nell’ambito delle obbligazioni di dare, esse sono generalmente fungibili: in quanto
incentrate sulla consegna di una cosa o sul pagamento di una certa somma di denaro,
raramente ne rileva la provenienza soggettiva.
Qualora risulti essenziale l’esecuzione della prestazione personalmente da parte del
debitore essendo l’unico soggetto in grado di soddisfare interesse del creditore,
l’obbligazione è da reputarsi infungibile. Ad esempio, qualora un famoso chirurgo si sia
impegnato ad operare un paziente, per quest’ultimo non sarebbe uguale se piuttosto
venisse operato da un suo apprendista.
OBBLIGAZIONI FACOLTATIVE/ALTERNATIVE, DIVISIBILI/INDIVISIBILI vv libro
pag8
OBBLIGAZIONI DI MEZZI E DI RISULTATO.
Tale distinzione, assai rilevante con riguardo all’accertamento dell’inadempimento,
contrappone:
Le obbligazioni di risultato: la prestazione deve necessariamente consistere nel
raggiungimento di un risultato per il creditore.
Ad esempio, nel contratto d’appalto la prestazione è adempiuta nel momento in cui l’appaltatore
termina l’opera così come gli era stata commissionata oppure compie a regola d'arte il servizio
che doveva svolgere.
Al creditore interessa prevalentemente che il debitore gli procuri il risultato: il
committente è interessato al risultato in sé e non a come il debitore glielo
procura.
Adempiere quindi significa procurare un certo risultato al creditore
Le obbligazioni di mezzi: al creditore non è garantito un risultato, consistendo la
prestazione del debitore nel mero svolgimento di un’attività diligente né poi il
raggiungimento del risultato rileva ai fini dell’esattezza dell’adempimento
ANCHE SE in molti casi il mancato raggiungimento del risultato può essere
indice di un’attività negligente
Sovente, le obbligazioni di carattere professionale sono inquadrabili nella
categoria delle obbligazioni di mezzi (salva, ad esempio, la prestazione di un
ingegnere cui sia stato commissionato un progetto).
Adempiere significa tenere una condotta diligente
CORRETTEZZA E DILIGENZA.
1 Obbligazione che è adempiuta contestualmente alla stipulazione del contratto dal momento
che per trasferire la proprietà di una cosa determinata trova applicazione il principio
consensualistico ex art.1376 (= è suff manifestazione di volontà) 2
L’art. 1175 dispone che, nell’ambito del rapporto obbligatorio, sia il debitore che il
2
creditore debbano comportarsi secondo le regole della correttezza : ovvero in modo
leale, lineare e corretto.
In particolare, il creditore corretto deve mettere in condizione il debitore di adempiere
la prestazione, collaborando quantomeno nella misura minima necessaria perché
l’adempimento possa aver luogo.
La correttezza non è però sufficiente per il debitore che oltre ad essere corretto, deve
diligente.
adempiere con le specifiche modalità indicate dall’art.1176 cioè in modo
Tale locuzione presuppone un agire scrupoloso, attento ed un comportamento leale ed
onesto: in sostanza, il comportamento “del buon padre di famiglia” inteso come una
persona dalla diligenza media.
L’art. 1176, in particolare, pone due diverse regole:
1. Comma impone al debitore di comportarsi secondo la diligenza del buon padre
di famiglia quindi secondo una diligenza media
2. Comma con riferimento alle attività professionali, impone invece una maggiore
diligenza propria dell’attività esercitata. Ad esempio un medico non può limitarsi
ad adempiere usando la diligenza del buon padre di famiglia, bensì deve
adoperare la diligenza del buon medico il che presuppone conoscenza delle
scienza medica, il rispetto delle regole di essa, il dovuto aggiornamento
professionale -> in tali ambiti viene, dunque, posto l’accento sull’ attesa del
debitore di trovarsi innanzi ad un soggetto qualificato a svolgere la propria
attività con una particolare diligenza.
ANCORA SULLA DISTINZIONE TRA OBBLIGAZIONI DI MEZZI E DI RISULTATO:
LAVORO MANUALE E LAVORO INTELLETTUALE.
Nel settore del lavoro autonomo, frequentemente la distinzione tra obbligazioni di
mezzi e di risultato finisce con il coincidere con quella tra lavoro manuale e lavoro
intellettuale: mentre il prestatore d’opera manuale, infatti, è sempre tenuto a
garantire il raggiungimento di un risultato eseguito a regola d’arte, nel caso della
prestazione intellettuale il debitore è semplicemente obbligato a prestare un’attività
diligente.
AUSILIARI DEL DEBITORE.
Il debitore può adempiere sia personalmente che servendosi di ausiliari (salvo che la
prestazione pattuita presenti il carattere dell’infungibilità): soggetti, ovvero, che lo
aiutano o lo sostituiscono nell’adempimento dell’obbligazione. Es. caso di un
negoziante che, anziché consegnare personalmente gli oggetti venduti, si serve di un
fattorino.
SEZIONE II. ADEMPIMENTO.
LUOGO DELL’ADEMPIMENTO.
L’art. 1182 c1 pone la regola fondamentale per cui il luogo dell’adempimento (dove si
deve adempiere) è determinato dall’accordo delle parti ovvero dagli usi o, in
mancanza, è desunto dalla natura o dall’oggetto della prestazione.
QUALORA non possa trovare applicazione il co1, si ricorre alle regole poste dai commi
successivi:
2 Principio di correttezza e BF deve essere inteso in senso oggettivo ed enuncia un dovere di
solidarietà ex art.2 cost, che operando come un criterio di reciprocità, impone a ciascuna delle
parti di agire in modo da perseverare gli interessi dell'altra nei limiti del proprio sacrificio A
PRESCINDERE dall’esistenza di specifici obblighi contrattuali o di quanto stabilito express dalla
legge al che la violazione di tale dovere costituisce di per sé inadempimento e può comportare
obbligo di risarcire il danno che ne sia derivato. 3
Co2 -> qualora l’obbligazione abbia ad oggetto la consegna di una cosa certa e
determinata, essa va adempiuta nel luogo in cui la cosa si trovava nel momento
in cui è sorta l’obbligazione (sempre che non sia stato pattuito diversamente).
Co3 -> le obbligazioni aventi ad oggetto una somma di denaro vanno eseguite,
di regola, al domicilio del creditore (cd. portables).
In tutti gli altri casi (le obbligazioni di fare e di dare cose fungibili diverse dal
denaro o cose di genere), l’esecuzione deve invece avvenire al domicilio del
debitore al momento della scadenza (cd. querables: nell’ambito di esse è infatti
il creditore a doversi recare dal debitore per farsi consegnare il bene).
TEMPO DELL’ADEMPIMENTO. TERMINE.
Ai sensi dell’art. 1183 c1
l’obbligazione va eseguita immediatamente, salva diversa disposizione delle
3
parti, = è immediatamente esigibile ;
qualora, invece, si tratta di una prestazione la cui esecuzione richiede un tempo
prolungato alla luce degli usi o la natura della prestazione oppure il modo o il
termine
luogo dell’esecuzione, il entro il quale deve essere eseguita la
prestazione, se le parti non si sono accordate in proposito, può essere chiesto al
giudice (actio interrogatoria). termine
Ex art. 1184, qualora sia stato stabilito un per l’esecuzione dell’obbligazione,
questo si presume (PRESUNZIONE) a favore del debitore:
1) nelle more del decorso dello stesso, la prestazione del debitore è inesigibile
ovverosia il creditore non può legittimamente pretenderne l’adempimento. Solo
una volta che il termine sia scaduto l’obbligazione diventa esigibile.
2) Il debitore può adempiere anzitempo, rinunciando implicitamente al termine,
eseguendo la prestazione prima della scadenza + il creditore sarà tenuto a
ricevere la prestazione
3) Il debitore può rinunciare al termine
4) Il creditore non può rifiutare legittimamente adempimento della prestazione ma
deve riceverla nel momento in cui il debitore la esegue.
NB se art.1185 prevede che in caso di termine a favore del debitore (presunzione) il
creditore non può chiedere adempimento anticipato della prestazione, art.1186
prevede una eccezione (frutto comunque della regola della correttezza) nel caso della
decadenza del beneficio del termine: se il debitore in pendenza del termine pone in
essere comportamenti tali da pregiudicare la certezza del futuro adempimento 4
(rendendosi insolvente o non dando le garanzie promesse o diminuendo quelle date ),
egli decade dal beneficio del termine ed il creditore può esigere immediatamente
adempimento dell’obbligazione NO essendo il creditore tenuto a sopportare un rischio
maggiore di quello assunto al momento in cui obb è sorta.
Il termine potrà essere ad esclusivo favore del creditore SOLTANTO se espressamente
PREVISTO:
a. Il debitore non può adempiere prima della scadenza + se lo facesse il creditore
potrebbe legittimamente rifiutare adempimento
b. Il creditore può rinunciare al termine richiedendo un adempimento anticipato
NB secondo la regola della correttezza, il creditore deve comunque mettere il
debitore nelle condizioni di poter adempiere anticipatamente dandogli un
preavviso sufficiente ed idoneo affinchè il debitore possa prepararsi ad
adempiere anticipatamente.
3 Esigibile = creditore può chiederne adempimento
4 Violando la regola della correttezza 4
Il termine può anche essere espressamente apposto a favore di entrambi i soggetti
coinvolti nel rapporto, purché debitore e creditore lo specifichino. In tal caso entrambi
dovranno attendere la scadenza del termine, salvo che siano d’accordo sull’anticipare
l’esecuzione della prestazione.
CAPACITA’ DEI SOGGETTI DEL RAPPORTO OBBLIGATORIO.
Capacità del debitore di adempiere
5
Ai sensi dell’art. 1191, relativamente al pagamento eseguito da un incapace, il
debitore che ha eseguito la prestazione dovuta NO può impugnare l’adempimento a
causa della propria incapacità (ha pagato “bene” pur essendo incapace).
Per quanto concerne l’interpretazione del termine incapacità, vi sono 2 scuole di
pensiero:
1) Essa si riferisce soltanto all’incapace legale (no anche a quella naturale) -> per
adempiere adeguatamente ad un’obbligazione, dunque, tale orientamento non
reputa necessaria la capacità legale, considerando sufficiente il possesso della
capacità naturale (di intendere e di volere). atto giuridico non negoziale
Tale scuola considera quindi l’adempimento un per
cui la prestazione può essere ben eseguita da un incapace legale purchè capace
d'intendere e di volere al momento dell’adempimento.
2) Preferibile -> la norma si riferisce sia alla incapacità legale che a quella naturale
atto materiale dovuto
al che adempimento sarebbe un x cui se sicuramente
rileva la capacita di agire e di intendere e di volere del soggetto nel momento in
cui sorge l’obbligazione, una volta che obbligazione sia validamente sorta, la
capacità non rileva più (sia agire che naturale).
Tesi preferibile x 2 motivi
A) se si tiene conto del fatto che per il debitore, difatti, l’adempimento è un atto
neutro dato che al massimo l’atto che potrebbe impoverire il debitore è
l’assunzione dell’obbligazione ed è questo il motivo x cui eventuali problemi
relativi alla capacità d’agire o naturale devono essere valutati nel momento in
cui l’obbligazione sorge ed è assunta dal debitore.
B) Se il debitore non adempie, il creditore può comunque ottenere la soddisfazione
del suo interesse anche contro la volontà del primo: trattandosi l’adempimento
di un atto materiale dovuto, è assolutamente indifferente che il debitore fosse
capace nell’eseguirlo: egli ha semplicemente prestato ciò che doveva ed il
creditore ha ricevuto ciò che gli spettava.
Capacita del creditore di ricevere
Ai sensi dell’art. 1190, invece, il pagamento effettuato in favore di un creditore
incapace di riceverlo non libera il debitore e quindi non è un pagamento ben eseguito.
Tale norma, finalizzata ad evitare il rischio della dispersione del pagamento ricevuto
dal creditore propria causa della propria incapacità, si riferisce all’incapacità legale ->
il creditore deve essere legalmente capace
I. sia per evitare che tale pagamento effettuato all’incapace venga disperso,
II. Sia perché il creditore possa essere in grado di verificare l’esattezza
dell’adempimento (e rilasciare una quietanza se si tratta di debito
pecuniario).
Il debitore, in caso di pagamento all'incapace, sarà liberato SOLO qualora dimostri che
il pagamento sia andato comunque a beneficio del creditore MA fornire la prova non è
semplice.
LEGITTIMAZIONE A RICEVERE IL PAGAMENTO.
5 Pagamento di regola è termine utilizzato per indicare adempimento di un obbligazione
pecuniaria attraverso la d'azione di una somma di danar
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