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Appunti: diritto civile dell'informatica

Prof. Gianluigi Ciacci

Libro: G. Ciacci - R. Borruso, Diritto civile e informatica, Esi, 2005

Ciacci / assistente lezione: 22 febbraio

Borruso-Ciacci: il diritto civile dell'informatica

Manuale di diritto dell'informatica a cura di Daniela Valentino (consigliato!)

Informatica giuridica e diritto dell'informatica.

Nel 1945 Vannear Bush scrive "As We May Think". Dalla giurimetria negli anni '60 in Europa e soprattutto in Italia si passa all'informatica giuridica.

Internet e la sua evoluzione

Internet nacque durante la guerra fredda. I computer erano collegati in una "rete ad anello". Il difetto era che se un computer veniva disconnesso, i dati non si trasmettevano. Allora è stata creata una rete a stella e poi si è passati a una tipologia mista.

Conclusione dei contratti tramite internet

L'accettazione è conosciuta quando giunge nel server provider del destinatario. Ciacci lezione: 26 febbraio

Dicotomia Apple e IBM

Apple sono un po' troppo fanatici... L'avvento di Internet ha comportato un'impennata dell'informatica. Prima c'era il BBS, solo verso la metà del novanta arriva Internet. Internet esplode quando viene "regalato". Ha creato l'informatica super distribuita e ciò ha influito sull'informatica giuridica.

Tre linee parallele

  • Tecnica
  • Informatica giuridica
  • Diritto dell'informatica, ossia le problematiche giuridiche dell'utilizzo dell'informatica

Condizioni generali di contratto

Quando sono nate le condizioni generali di contratto e la relativa tutela? Intorno agli anni '80, quando si inserisce la clausola "consegna piano scala", è vessatoria o no? Tribunale di Salerno 1983: la prima causa in materia informatica relativamente all'acquisto di un computer include solo l'hardware o anche il software?

Prime normative

Col tempo escono le prime normative. La prima è del '79, che riguarda i brevetti che non tutelano i programmi per elaboratori in quanto sono considerati come opere letterarie e non invenzioni industriali. Il primo gruppo di normative è di derivazione comunitaria intorno agli anni '80/'90. Legge 518/1992, nel 547/1993 reati informatici. L'anno dopo 675 sulla privacy. Poi c'è la prova informatica e tutta una serie di norme che creano il vero diritto dell'informatica.

Diritto d'autore e file sharing

Paolo Spada: "il diritto d'autore è morto" per colpa del file sharing o peer to peer. Ma in realtà vanno ripensate tutte le normative sotto l'ottica dell'informatica.

Fonti del diritto dell'informatica

Problematiche giuridiche di un giornale online. Diritto all'oblio. Posso copiare un articolo e metterlo su una newsletter o condividerla e farmi pagare? Litigio Francia Google perché Google voleva pubblicare i giornali su Google e ora sembra che per farlo Google deve pagare i giornali se li vuole pubblicare.

Conclusione del contratto mediante computer di Parisi

Oggi abbiamo numerose leggi e sentenze sull'Internet. La maggioranza delle fonti sono di derivazione comunitaria. A livello italiano non c'è quasi niente. Agenda digitale italiana Monti (Decreto Cresci Italia 2.0) prevede alcune norme importanti pur potendo fare di più ma è già qualcosa.

Argomenti da considerare

  • Indirizzo IP come dato personale.
  • Protezione dati personali nei siti web di e-commerce.
  • Responsabilità del blogger.
  • Privacy nel social network.
  • Aspetti giuridici dello spamming.
  • Controllo a distanza del lavoratore e privacy.
  • Mailing list e segretezza della corrispondenza.
  • Condizioni di utilizzo di un'impresa.
  • Aspetti giuridici della sanità elettronica.
  • Fascicolo sanitario elettronico.
  • Valore giuridico del documento elettronico e piena prova (attualmente firma digitale).
  • Aspetti giuridici del linking (sono responsabile del contenuto linkato?).
  • Il contratto avente ad oggetto l'accesso al social network.
  • Nomi di dominio: problemi giuridici (è un marchio o no?).

Fonti e loro caratteristiche

In Italia si inizia a legiferare in conseguenza di quello che succede in Europa. Le fonti del diritto dell'informatica hanno diverse caratteristiche:

  • Costante collegamento tra norma e tecnica (es. nomi di dominio). La regola dei nomi di dominio è che il primo che arriva occupa il nome di dominio (first came first serve). Dal problema, la risoluzione giurisprudenziale, arriva la legge che oggi è il codice della proprietà intellettuale.
  • Altra caratteristica è la natura eterogenea. Sono norme di autodisciplina (netiquette) ma anche legislativa.
  • Difficile delimitazione delle stesse.
  • Forti limiti qualitativi.
  • Formazione sincronica. Le norme nascono con principi comuni. Ha natura interdisciplinare e di vocazione internazionale.

Video spam e terminologia

EDP: Electronic Data Processing

ICT: Information and Communication Technology

L'accademia della Crusca preferisce parlare di "Computere" e non di "computer".

Passaggio al Pentium

La Intel produceva computer e aveva come rivale l'ADM che produceva processori simili compatibili chiamandolo con la stessa serie numerica perché non era possibile registrare un numero. Si chiamò un avvocato che disse che poiché non si può depositare un numero bisognava trovare un nome: fu Pentium. L'AMD proseguì coi numeri finché poi non trovò una denominazione verbale.

Base e operatività del software

Il software di base è quello che fa partire il PC ed è il primo a essere aperto. Il software operativo: Windows ha pagato una royalty all'Apple per poter sovrapporre le finestre. Linux come sistema operativo è open source.

Software applicativo e algoritmi

Il software applicativo è lo specifico programma che svolge una funzione. I file sono un insieme di dati raggruppati. Algoritmo: successione finita di passi (istruzioni), ognuno dei quali definito ed eseguibile, che opera su precedenti dati.

Tutela del software

Come tutelare il software? Non col brevetto ma col diritto d'autore perché il software non sempre ha le caratteristiche dell'invenzione. Inoltre, il diritto d'autore dura di più. Infine, il requisito della novità potrebbe impedire la brevettazione di molti software. D. Lgs 518 del 92 che introduce un titolo alla legge 633/41. La SIAE ha un registro pubblico apposito per i programmi per elaboratore.

Disciplina del trattamento dei dati personali

Ciacci lezione: 12 marzo

La disciplina del trattamento dei dati personali secondo il d. Lgs. 30 giugno 2003 n.196. È una normativa aspramente criticata ma in linea di massima è apprezzata perché protegge i dati personali. È costantemente evocata, anche se non si sa cos'è.

Il consenso al trattamento dei dati personali non si applica quando c'è una procura per rappresentare una determinata persona. Perché questo? Perché la legge è difficile, ha un testo normativo complesso e oscuro e ciononostante si applica sempre.

Inoltre, la legge viene spiegata dai giornalisti che spesso non hanno la cultura per raccontare bene questa normativa. Allo stesso tempo, gli esperti non lo fanno con accuratezza o non sono così esperti. Non ultimo lo stesso garante: l'art 37 sulle notificazioni non si sapeva come applicarlo; il garante l'ha spiegato ma nessuno l'ha capito e così ha fatto altri due provvedimenti anch'essi non capiti. La normativa quindi è difficile ed è spiegata male.

Oggetto della legge

L'oggetto inoltre non è chiaro. Non si tutela la riservatezza. Inoltre, la terminologia su alcuni punti non coincide, avendo lo stesso termine due significati tra l'ambito giuridico e, per esempio, quello medico. La legge sulla privacy non è una legge sulla privacy (o almeno non solo), non è una legge sulla riservatezza. La legge tutela e disciplina il trattamento dei dati personali, l'uso di questi dati e tutti non solo quelli riservati. Quindi la legge contiene non solo la privacy.

Se la legge fosse una legge sulla privacy vieterebbe il backup dei dati, invece vi è l'obbligo perché protegge i dati personali. Non è solo riservatezza ma è anche protezione dei dati personali.

Evoluzione della tutela dei dati

Tradizionalmente si proteggeva solo la proprietà nella quale non c'erano i dati e le informazioni che potevano essere usati come si voleva ad eccezione dei limiti del penale. Uscì una legge sulle colf che non poteva rivelare i dati delle famiglie per cui lavorava. Nel 1970 ci fu poi lo statuto dei lavoratori che vieta ai datori di lavoro di controllare i lavoratori. I dati personali vanno protetti.

Identità personale e privacy

Ciacci lezione: 14 marzo

D. Lgs. 196/2003: identità personale, privacy e tutela dei dati personali. La legge protegge tutti i dati personali. Si applica praticamente sempre. Si diceva che è una normativa che si applica ai computer, che sia nata con le banche dati dei computer ma in realtà non è così perché è nata nel 1900 in America quando ancora non c'erano i computer. La legge si applica ai dati personali in genere, anche se su carta o addirittura a voce!

La legge tutela solo persone fisiche. Il governo Monti ha cambiato la legge perché prima difendeva persone fisiche giuridiche e lo stesso gruppo di soggetti. La legge non disciplina la materia per la prima volta. La sua evoluzione è anche interessante, se ne sente l'esigenza negli anni '80. Legge 676 del 1996 prevede la possibilità del governo di ubicare norme per modificare ed integrare la legge 675 del 1996. Di modifica in modifica la norma è stata cambiata. Alla fine venne abrogato tutto e pubblicato il d. Lgs. 196/3003 chiamato codice in materia di protezione dei dati personali.

Controlla quando firmi qualcosa se dai il consenso ai sensi della legge 675 che è stata abrogata e quindi non dà nessun consenso. Sarebbe comunque un consenso inutile.

Struttura del codice

Il codice è di 186 articoli divisi in 3 parti: principi generali e finalità, aspetti particolari (le verticalizzazione nei vari campi), aspetti patologici. Poi ci sono 3 allegati: il primo contiene i codici deontologici, l'allegato B è importantissimo perché disciplina le misure di sicurezza ossia uno degli obblighi della legge.

Leggere articolo sulle finalità delle legge. Riservatezza ma soprattutto il diritto alla protezione dei dati personali. Art 1: “Diritto alla protezione dei dati personali - Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano”.

Sensibilità alla tutela delle informazioni

Prima non c'era alcuna sensibilità a tutelare le informazioni. "Le informazioni sono fondamentali in una società delle informazioni" Ciacci. Oggi siamo in una società successiva a quella delle informazioni. Brunetta modificò la legge che poi venne ripristinata. La legge si applica a tutti i trattamenti dei dati personali, svolti anche senza l'ausilio di strumenti elettronici. Questo è l'ambito di applicazione per materia ma ce n'è anche uno a livello geografico quindi ogni trattamento stabilito nel territorio italiano (prima si diceva trattato nel territorio dello stato). Il problema è che se si capisce come funziona Internet la frase è un casino. Internet si basa sul sistema client-server. Internet butta giù tutte le barriere. Sanchez!!

Trattamenti non informatici

Art 4.4 legge. Lo dice la legge stessa che possono essere anche trattamenti non informatici. Ma perché non si è scritto semplicemente l'utilizzo e non tutte quelle parole? La scusa ufficiale è che si vuole far capire che il trattamento comprende tutti i momenti.

L'elenco pubblico potrebbe legittimare solo alla raccolta dei dati non di tutte le altre attività per le quali è necessario applicare la legge e chiedere il consenso. Negli ultimi 10 anni c'è stato un braccio di ferro tra il garante della privacy e Confindustria e chi voleva un maggior trattamento dei dati personali (vedi articolo sul codice del consumo). 17 operazioni perché si deve fare attenzione ad applicare la legge sempre in tutti questi momenti.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Anacleto21 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto civile dell'Informatica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Ciacci Gianluigi.
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