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Appunti di Diritto amministrativo per l'esame della professor Gaboardi. Gli argomenti trattati sono i seguenti: l'immaginazione, la conoscenza, l’amministrazione, il concetto di diritto positivo, il potere politico, il potere discrezionale, la funzione giuridica.

Esame di Diritto amministrativo docente Prof. F. Gaboardi

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ESTRATTO DOCUMENTO

DIRITTO AMMINISTRATIVO

Caratteristiche dei Provvedimenti amministrativi:

TIPICITA’ DELL’ATTO: Atti e provvedimenti amministrativi devono essere previsti in astratto dalla

fattispecie normativa.

Gli atti amministrativi devono rispondere a:

IMPERATIVITA’: L’atto è norma imperativa, ovvero con forza di legge non discrezionale o arbitraria.

ESECUTIVITA’: L’atto deve essere efficace ovvero idoneo a produrre effetti, conformi alla legge.

ESECUTORIETA’: Proprietà di eseguire un provvedimento amministrativo da parte della Pubblica

Amministrazione, rispettando la legge in modo anche coattivo.

IMPUGNABILITA’: Ogni atto deve essere impugnabile se si riscontrano contrasti con altri regolamenti.

PRESUNZIONE DI LEGITTIMITA’: Ogni provvedimento è emanato per produrre degli effetti giuridici a norma

di legge, il cittadino deve dimostrare la sua illegittimità per sottrarsi al rispetto del provvedimento.

Classificazione dei Provvedimenti:

AMPLIATIVI:

Autorizzazioni, tipico strumento amministrativo definito come rimozione di un ostacolo giuridico

all’esercizio di un diritto preesistente.

Concessioni, attribuiscono al destinatario un diritto soggettivo:

 Costitutiva, conferiscono uno stato giuridico che prima non era in capo ne al soggetto ne alla PA.

 Traslativa, sposta un diritto soggettivo da una PA ad un soggetto, trasferendone il potere di

esecuzione.

Sovvenzioni, l’amministrazione crea la corrispondenza di una somma a favore di un soggetto , creando

un diritto soggettivo di tipo economico.

RESTRITTIVI:

Requisizione, appropriazione coatta.

 In Proprietà, l’amministrazione si appropria di beni dei soggetti privati per un utilizzo pubblico

per motivi di sicurezza ed economicità, a titolo definitivo.

 In Uso, l’amministrazione requisisce un bene privato per l’utilizzo pubblico in casi eccezionalità.

Espropriazione per Pubblica Utilità, modo coattivo di espropriazione, previa una dichiarazione dei fini

di pubblica utilità, previo indennizzo.

Non vi devono essere alternative all’espropriazione, l’utilità di interesse pubblico deve essere

superiore a quello privato.

Occupazione di urgenza, opera di improrogabile realizzazione che necessita di invadere la sfera privata

di persone fisiche, questa prende il via per poi essere rettificata da un atto di Espropriazione.

INDENNIZZO/RISARCIMENTO:

Il risarcimento prevede il presupposto del danno dell’amministrazione che si muove come con Colpa,

Negligenza, Imperizia, Imprudenza o Dolo.

L’indennizzo prevede incentivo economico commisurato al valore del bene per il proprietario, sempre al di

sotto del valore di mercato.

Le patologie dell’Atto:

Vizi o problemi inerenti all’Atto amministrativo, che lo rendono nullo, annullabile o invalido.

L’atto che presenta vizi originari, compromette l’esistenza dell’atto stesso, non rispettando più i requisiti

essenziali dello stesso.

Tutti gli atti definiti nulli sono anche inesistenti, tranne quelli per i quali è possibile procede alla

conversione, ovvero l’utilizzo del provvedimento per scopi diversi rispetto a quelli originari. OLE89 7

DIRITTO AMMINISTRATIVO

L’atto è perfetto, nella condizione in cui tutti gli elementi essenziali richiesti dalla legge sono presenti e

validi.

L’efficacia dell’atto si configura con la capacità di produrre effetti giuridici, l’efficacia non corrisponde

sempre con l’emanazione dell’atto, questo può posticipare la sua efficacia (efficacia differita).

ATTI IRREGOLARI:

Sanabili e regolarizzabili per imprecisioni di scarsa rilevanza, producono effetti giuridici.

ATTI NULLI:

Atti che non producono effetti giuridici, sono quindi invalidi ovvero inesistenti.

Per mancanza di elementi essenziali,

Incompetenza assoluta, totale carenza di potere del soggetto che lo ha emanato,

Violazione od elusione di un giudicato, la PA non tiene conto di una precedente sentenza passata in

giudicato.

ATTI ILLEGITTIMI:

Possono essere annullati, producono effetti da quando vengono emanati per presunzione di legittimità.

ATTI INOPPORTUNI:

Atti legittimi emanati rispettando i criteri di legge, perdono di significato una volta che cessa il motivo per il

quale sono stati creati.

Cause di invalidità dell’Atto:

1. VIOLAZIONE DI LEGGE:

Comprende tutti i casi di invalidità , residuale e comprensiva rispetto agli altri due istituti.

Discordanza tra il potere in carico all’amministrazione e il provvedimento amministrativo emanato,

norme con contenuto legislativo.

Se riscontrata la violazione della legge, il provvedimento amministrativo è annullabile.

2. INCOMPETENZA:

Incompetenza relativa, carenza di potere dell’organo che emana l’atto, spesso è il caso di un organo

o ufficio sbagliato all’interno dell’amministrazione preposta.

3. ECCESSO DI POTERE:

Ragione Storica: Invasione da parte di organi giurisdizionali nella competenza del potere esecutivo.

Un atto persegue interessi diversi da quelli per cui l’atto è stato preparato e redatto, i fini pubblici e

privati sono quindi incongruenti.

Legittimità e Merito rappresentano i due requisiti dell'azione amministrativa indicati nell'art. 97 della Cost.

ove la legalità e la buona amministrazione sono i parametri cui deve ispirarsi l'operato della PA.

VIZI DI LEGITTIMITA’:

Contraddittorietà tra le parti in causa, incompatibili nel procedimento amministrativo.

Contraddittorietà tra provvedimento e procedimento amministrativo

Falso presupposto, erronea supposizione di ragioni non adeguatamente valutate nell’emanazione

di un provvedimento.

Carenza o insufficienza di istruttoria, mancanza di situazioni di fatto o di diritto.

Mancanza di motivazione, troppo sintetica o incoerente da parte della Pubblica Amministrazione.

Violazione di circolari amministrative, prassi o istruzioni di servizio.

Disparità di trattamento, si configura in modo simile alla violazione dell’Art3 Cost.

Ingiustizia manifesta, atto iniquo in insanabile contrasto con i principi di equità.

Sviamento di potere, incongruenza tra chi emana l’atto e chi ne ha il potere. OLE89 8

DIRITTO AMMINISTRATIVO

VIZI DI MERITO:

Quando l'atto non è conforme a regole di buona amministrazione che, determinano un contrasto, per

motivi di economicità, di equità, di opportunità o di eticità, tra il mezzo in concreto utilizzato dalla PA e

quello più idoneo al perseguimento ottimale del fine cui l'esercizio del potere deve tendere.

I vizi di merito dell'atto amministrativo possono naturalmente configurarsi soltanto nell'ambito dell'azione

amministrativa caratterizzata dalla discrezionalità in quanto, con riferimento agli atti vincolati, il mancato

raggiungimento dello scopo è sicuro indice della violazione di una norma giuridica, della difformità, cioè,

dell'atto dal modello normativamente previsto.

L’opportunità di un atto è una materia di difficile determinazione risultando meno rintracciabile.

VIZI DELLA VOLONTA’:

Rendono gli atti nulli o annullabili

VIOLENZA FISICA: soggetto materialmente costretto a emanare un atto contro la sua volontà.

(NULLITA’)

VIOLENZA MORALE: soggetto indotto ad emanare un atto contro la sua volontà, attraverso

minaccia o coercizione. (ANNULLABILITA’)

ERRORE: conoscenza inesatta della realtà che porta un soggetto a emanare un atto non conforme,

o con errori materiali. (ANNULLABILITA’)

DOLO: rappresentazione nella mente del soggetto dell’agire in modo fraudolento attraverso un atto

che lede altri soggetti. (NULLITA’ o ANNULLABILITA’)

Appendice di Diritto Amministrativo.

CONTABILITA’ FINANZIARIA DELLO STATO:

Nel 1923 nasce sotto il ventennio fascista, come assistenza e welfare, successivamente sotto la scelta

democratica non coinvolge più il consenso popolare.

Nel dopoguerra la Costituzione Repubblicana del ’48 vara norme utili a salvaguardare i diritti fondamentali,

regolamentando anche la materia economica.

I rapporti finanziari vengono regolati dallo Stato che assume personale per andare a gestire gli apparati

pubblici, prima inesistenti non rispettando i criteri di efficacia, efficienza ed economicità.

Le spese dello Stato crescono esponenzialmente a partire dagli anni ’60 a causa del voto di scambio.

La Costituzione regola nell’Art 81 la Legge di Bilancio, ovvero la gestione di entrate e uscite approvata dal

Parlamento, dove ogni Ministero ha l’incarico di non produrre passivi nella gestione economica.

Viene superato quindi questo vincolo permettendo di inserire nei bilanci spese aggiuntive, apparentemente

non giustificate attraverso la Legge Finanziaria 468 del 1978.

Questa risulta essere l’unica legge in Italia dotata di un Nome proprio, la quale è approvata

inderogabilmente entro il termine del 31 dicembre dell’anno in corso, andando a integrare la Legge di

Bilancio.

Oggi lo Stato quindi finanzia le uscite economiche, attraverso le entrate e il finanziamento del Debito

Pubblico, ovvero indebitandosi.

Con l’introduzione dell’UE dli Stati possono acquistare il Debito altrui andando a colonizzare

economicamente altri paese dell’Unione.

Oggi inoltre è possibile finanziare anche il debito corrente, creando sì un avanzo primario positivo ma a

tassi di sconto insostenibili.

L’Autotutela:

L’amministrazione, a differenza dei cittadini, può difendersi da sola, sia essa l’organo che ha emanato l’atto,

o una amministrazione gerarchicamente superiore. OLE89 9

DIRITTO AMMINISTRATIVO

L’autotutela si attua attraverso:

ANNULLAMENTO D’UFFICIO, senza aspettare l’attivazione del cittadino, imponendo

all’amministrazione di agire in un periodo congruo per risolvere un vizio originario dell’atto.

REVOCA PER UN VIZIO DI MERITO SUCCESSIVO, dove l’atto produce effetti giuridici sino a quando

non è più ritenuto opportuno.

SANATORIA, attività della Pubblica Amministrazione che tende ad eliminare i vizi di legittimità (non

di merito) che si muove attraverso tre provvedimenti:

 RATIFICA, la Pubblica Amministrazione rende proprio l’effetto giuridico dell’azione

compiuta da un altro soggetto (non obbligatorio).

 CONVALIDA, la Pubblica Amministrazione elimina un vizio originario, rendendo valido l’atto

specificandone le mancanze secondo i criteri di economicità.

 CONVERSIONE, la Pubblica Amministrazione conserva il Provvedimento e lo utilizza per

diversi scopi rispetto a quelli che hanno istituito il procedimento.

SOSPENSIONE DELL’ATTO, si diversifica dalla sua interruzione in quanto prevede continuità

facendone salvi i rapporti giuridici precedenti alla sospensione stessa.

L’autotutela è il potere di riparare, attraverso azioni previste dall’ordinamento, disfunzioni senza produrre

nuovi atti, perseguendo il bene pubblico e intervenendo sui vizi di merito e di legittimità.

Le attività di che svolge la Pubblica Amministrazione in merito al Diritto Privato:

Questa non svolge solo attività di diritto pubblico, siccome si rapporta anche con personalità fisiche e

giuridiche.

Quando questa svolge attività contrattuali si comporta come un soggetto privato impegnato in un negozio

giuridico (Art 96 del 2006 Codice delle Amministrazioni).

Le fasi del Negozio Giuridico:

DELIBERATIVA : Organo competente individuato dalla legge che agisce secondo il diritto privato nello

svolgere attività necessarie al bene collettivo.

SCELTA DEL CONTRAENTE: Individuazione dell’appaltante secondo la Legge 241 del 1990.

Fase di natura istruttoria, dove viene definito il contraente con determinate qualità secondo le regole di

imparzialità, trasparenza e buon andamento (Art 97 Cost.) secondo 3 criteri:

1. ASTA PUBBLICA: bando o avviso di gara pubblicato nella Gazzetta Ufficiale aperto a tutti coloro

i quali rispondono a determinati requisisti, con aggiudicazione per offerte pubbliche o private

presentate entro termini perentori.

Ogni soggetto sottopone contestualmente all’offerta un progetto il quale viene valutato dai

periti incaricati dalla PA per decidere.

2. LICITAZIONE PRIVATA: Aperta a tutti i soggetti invitati a partecipare dalla PA, che agisce con

discrezionalità.

 LICITAZIONE DI APPALTO CON OFFERTE, vengono valutate in base ad uno standard

definito dalla PA.

 APPALTO CONCORSO, utilizzato per grandi opere pubbliche dove i concorrenti

debbono presentare un offerta congrua al Progetto esecutivo presentato, valutato

da periti per perizia tecnica.

 TRATTATIVA PRIVATA, si configura come una contrattazione dell’appalto con un

singolo soggetto.

Si tratta di un Affidamento diretto, realizzabile solo nel caso in cui il soggetto

interpellato sia l’unico in grado di soddisfare nel mercato le richieste della PA.

OLE89 10

DIRITTO AMMINISTRATIVO

Caso IN HOUSE PROVIDING: identifica il fenomeno di "autoproduzione" di beni, servizi o lavori da

parte della pubblica amministrazione. L’autoproduzione consiste nell’acquisire un bene o un

servizio attingendoli all’interno della propria compagine organizzativa senza ricorrere a "terzi"

tramite gara.

AGGIUDICAZIONE: Momento formale in cui termina il procedimento, la conclusione di contratto si sancisce

attraverso l’aggiudicazione o la stipulazione. Viene inoltre reso pubblico e conoscibile.

I VIZI (Art 1325 CC e Diritto Amministrativo):

1. Mancanza di Termini

2. Mancanza di Proposta

3. Incompetenza Relativa (Annullabilità)

4. Incompetenza Assoluta (Nullità)

5. Arricchimento senza causa (Responsabilità contrattuale del diritto privato: Indennizzo)

Legge 241/90 Gestione Associata di Funzioni.

I comuni, possono gestire in modo associato i servizi essenziali, la legge disciplina gli accordi stipulati tra

enti pubblici.

Nell’Art 14 e successivi si fa riferimento alle economie di scala, per le quali si prevedono delle conferenze

dei servizi atte a garantire al minor costo determinati servizi pubblici.

Le Leggi 240/2000 e 15/2005 hanno regolato ulteriormente la materia nell’ottica di salvaguardare il

Principio di economicità.

Ci si serve quindi di strumenti di Semplificazione e accelerazione del procedimento amministrativo

nell’opera di erogazione di servizi pubblici essenziali.

Strumenti utili alla gestione associata di funzioni:

1. CONFERENZA ISTRUTTORIA:

Prevede un esame contestuale di tutti gli interessi pubblici coinvolti senza trascurare quelli dei

privati. La comparazione viene effettuata durante un contraddittorio tra le amministrazioni, il suo

contenuto è quindi non decisionale ma utile a confezionare un provvedimento comune e accettato

da tutti i soggetti in causa.

Questa risolve ogni tipo di possibile contestazione da parte di soggetti interessati e coinvolti, a

parte i vizi di merito e di legittimità, i quali costituiscono ostacolo al provvedimento.

2. CONFERENZA DECISORIA:

È indetta dall’amministrazione, la quale è promotrice del procedimento e deve ottenere

informazioni riguardo le altre amministrazioni pubbliche entro i 15 giorni dalla richiesta di

documentazione.

Queste sono nulla osta, autorizzazioni e pareri, ovvero atti amministrativi tenuti ad essere condivisi

utili alla realizzazione di un provvedimento finale completo.

La conferenza dei Servizi è convocata obbligatoriamente per determinati procedimenti amministrativi,

inoltre in caso di procedimenti che procedono parallelamente toccando le stesse amministrazioni è possibili

riunirli per evitare ripetizioni.

Il dissenso non impedisce che si giunga ad un provvedimento per evitare che la conferenza sia sterile, le

parti in causa decidono per maggioranza, definendo il provvedimento.

Questa regola generale non trova applicazione nei casi in cui l’interesse pubblico contrasti con la scelta

assunta dalla maggioranza. Le materie sono: Tutela dell’Ambiente, della Salute, del paesaggi, del territorio

e del patrimonio culturale e artistico OLE89 11

DIRITTO AMMINISTRATIVO

L’espressione negativa da parte di alcune amministrazioni non giustifica una non realizzazione del

provvedimento amministrativo, se vi sono controversie si deve fare ricorso al giudizio super-partes del

Consiglio dei Ministri.

Accordi di Programma (Testo Unico 267/2000 Art 34)

Strumento di coordinamento di attività da parte di più enti pubblici, nei quali è richiesto l’apporto

operativo di tutti gli enti coinvolti nell’accordo.

Occorre in questi casi l’unanimità per la realizzazione di provvedimenti, ricercando l’accordo che permetta

di rispettare gli interessi di tutti i soggetti in causa.

Comuni, Provincie, Regioni, Stato insieme a tutte le amministrazioni pubbliche coinvolte nel programma, si

impegnano a rispettarlo dopo aver controfirmato il provvedimento definitivo.

Il Pre-Accordo è possibile attraverso una forma stabilita dalla legge, costituisce un accordo programmatico

dello stesso valore dell’accordo di Programma.

I vincoli nascenti dal provvedimento realizzato sono di natura obbligatoria, prevedono quindi un livello di

rigidità di procedure maggiore, differenziandolo dalle conferenze dei servizi.

Accordi tra Pubblica Amministrazione e Privati:

Carattere esclusivamente pubblico degli accordi che non coincidono con dei contratti, quando la PA non si

comporta come soggetto privato.

3. Accordo sostitutivo di un provvedimento finale:

Conclusione di un procedimento amministrativo attraverso un accordo con Privati che si

configura con al stessa forma del provvedimento previsto.

La recessione può quindi essere unilaterale da parte della PA, la quale agisce per tutelare

l’interesse pubblico, previo indennizzo della controparte se causa di pregiudizio.

Le controversie in materia di formazione e risoluzione degli accordi sono giurisdizione esclusiva

del TAR.

4. Accordi procedimentali:

Trovano compimento in un provvedimento finale non sostituibile da accordi sostitutivi,

rispecchiano il rapporto in essere tra PA e soggetto privato.

Situazioni giuridiche soggettive

1. ATTIVE:

a. DIRITTI SOGGETTIVI:

Posizione giuridica soggettiva attiva tutelata in modo diretto e immediato

dall’ordinamento giuridico. Es: Diritto alla Salute (Art 32 Cost), garantita individualmente

ad ogni soggetto.

b. INTERESSI LEGITTIMI:

Posizione giuridica soggettiva attiva tutelata in modo indiretto e mediato dall’ordinamento

giuridico. Es: Attraverso le norme che regolano i concorsi l’ordinamento tutela la

correttezza del concorso pubblico.

La Sentenza 500/2000 decreta come la Tutela non abbia bisogno di essere bipartita, ma determina la

forza del principio stesso dal punto di vista della soggettività diretta.

L’interesse comune non tocca ogni singolo soggetto ma tutti coloro ricadono in determinati ambiti.

La sentenza afferma quindi come la competenza giurisdizionale di tali diritti/interessi non debba

essere bipartita tra giudici ordinari e amministrativi.

Non è quindi la fonte a determinare la gravità della violazione in essere bensì il danno creato.

OLE89 12

DIRITTO AMMINISTRATIVO

Casi particolari:

5. Il diritto soggettivo affievolito: frutto dell’esercizio di un potere discrezionale trasformando il

diritto soggettivo in interesse legittimo.

Es: Art 42 Cost. Diritto di Proprietà, possibile diminuzione di questo diritto privato da parte

della PA, ove agendo secondo i termini di legge può comprimerlo.

In questo caso la PA indennizza il Soggetto, mentre se avesse agito al di fuori dei termini di

legge sarebbe costretta a risarcirlo.

6. Interessi che l’ordinamento non può tutelare: tutti quei casi ove la PA non può tenere in

considerazione interessi semplici o di fatto non riscontrabili nemmeno in giudizio.

Non trovano quindi riscontro perché riguardano una sfera soggettiva ridotta, non rilevante.

7. Interessi diffusi: particolare fattispecie dell’interesse legittimo difficilmente limitabile e

quantificabile rispetto ad una categoria di soggetti.

Si trova una ampia sfera giuridica che raggrupperebbe numerosi soggetti determinabili

attraverso associazionismi, che ne permettono l’identificazione.

E’ responsabilità dei soggetti dimostrare il nesso di causalità che permetto loro di farli rientrare

in una determinata categoria di soggetti, fattispecie di tutela.

Es: A partire dalla Costituzione, viene definito il diritto alla Salute come soggettivo

indipendentemente dall’iter di tutela (DIRITTO SOGGETTIVO), sia esso anche per INTERESSE

DIFFUSO o INTERESSE LEGITTIMO.

8. Interessi collettivi: necessitano di una determinazione aprioristica dei soggetti che rientrano

all’interno di un gruppo particolarmente tutelato.

Questa riconoscibilità è possibile attraverso classificazioni quali albi, liste o associazioni.

2. PASSIVE:

a. DOVERI:

Carattere generale ed astratto codificato nei principi fondamentali dei diritto come, l’altra

faccia della stessa medaglia, codificati in Codici e Costituzione.

b. OBBLIGHI:

Categoria particolare definita da situazioni codificate riferite a specifiche persone in base

alla loro situazione giuridica ricoperta.

c. SOGGEZIONE:

Un individuo si trova in una posizione di inferiorità rispetto ad un determinata posizione

giuridica, così come accade nel rapporto tra Cittadino e PA ove quest’ultimo agisce

secondo l’autotutela, facendo rientrare il primo in subordinazione.

Organizzazione della Pubblica Amministrazione:

Approfondimento, Legge 241 (PAG 3)

ORGANO:

Magistratura, Governo, Parlamento sono esempi di enti che manifestano la loro volontà giuridica verso

soggetti esterni.

L’organo è quindi quell’istituzione costituita da caratteristiche che si differenziano agendo sulla sfera

giuridica di altri soggetti destinatari di provvedimenti.

UFFICIO:

Strumento attraverso il quale un organo organizza ed esegue le proprie funzioni, competenze e i propri

compiti.

Sono quindi enti strumentali e organizzativi dell’organo nell’esercizio delle proprie funzioni.

Queste possono configurarsi in diversi modi e raggruppare anche diverse amministrazioni. OLE89 13

DIRITTO AMMINISTRATIVO

Autorità amministrative indipendenti:

Sono di nomina governativa, mantenendo una loro indipendenza.

Es: Consob, Garante della Privacy, Autorità per le comunicazioni ed altre istituzioni garantiscono il corretto

funzionamento di un determinato servizio, tutelando i cittadini.

Vige il criterio della regolazione del mercato, principio di uguaglianza e rispetto della sfera personale dei

cittadini.

Queste possono eseguire indagini, anche personali, di tipo amministrativo, andando a chiarire situazioni

non conformi alla legge, evitando le speculazioni

Limiti della Pubblica Amministrazione:

1. ACCENTRAMENTO:

Potere che permette di eliminare le deleghe, accentrando Poteri definiti come esclusivi dello Stato.

2. DECENTRAMENTO:

Creazione di sotto-centri di potere dotati di una propria autonomia, attraverso la delega si trasferisce

dall’organo centrale dello stato alla periferia il potere.

Questo coincide con la perdita dell’esercizio del potere, non con la perdita del potere stesso, essa può

essere revocata, incarna quindi un potere ancora più rilevante.

Gerarchia:

Rispetto del comando, organizzando gli interessi pubblici.

L’ordine gerarchico viene sostituito dalla funzionalità, competenze di tipo funzionale sostituiscono e

integrano la gerarchia verticistica dei diversi settori della Pubblica Amministrazione.

Competenza gerarchica e competenza funzionale, quantità di potere attribuita ad un organo.

TIPI DI COMPETENZA:

La competenza è esclusiva, non sostituibili rispetto ad un organo.

La competenza è relativamente esclusiva, quando vi sono limiti di esercizio.

La competenza è alternativa, quando il potere centrale attribuisce una competenza ad un ente il quale

definisce e specifica l’organo, diritto di scelta.

La gerarchia si esprime attraverso sub-poteri:

1. DISCIPLINARE:

Attribuzione di un potere e di una capacità di controllare l’effettivo esercizio dello stesso.

2. AVOCAZIONE:

Il superiore gerarchico, decide di avocare a se un dato provvedimento, derogandolo al grado

sottoposto in gerarchia.

3. SOSTITUZIONE:

Il superiore gerarchico si sostituisce all’inferiore nel caso di una inerzia colpevole, inadempienza

che comporta delle conseguenze disciplinari.

4. DELEGA:

Esercizio discrezionale del potere amministrativo, per logica si provvede a far esercitarne il potere

ad altri organi o enti per migliorarne gli effetti.

5. ANNULLAMENTO:

Il più alto in grado può annullare un dato provvedimento per evitare un difetto per autotutela.

6. REVOCA:

Figura per cui l’amministrazione risolve casi e quindi provvedimenti inopportuni per tempo e

logica, vizi di merito e non di legittimità, per autotutela.

7. EMANAZIONE DI ORDINI E DIRETTIVE: OLE89 14


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Ole89

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dell'amministrazione e consulenza del lavoro (CUNEO - TORINO)
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ole89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Gaboardi Franco.

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