DIRITTO AMMINISTRATIVO
PAG 1. APPUNTI SUL MANUALE
PAG 16. SANITA’ E WELFARE
PAGXX. CONSIDERAZIONI INTORNO ALLA FINANZA PUBBLICA
L’Ordinamento Giuridico.
Il diritto pubblico organizza le funzioni e i riferimenti della comunità.
Il diritto privato organizza i rapporti tra i soggetti di una comunità.
Conoscenza: Divenire, dinamico e perpetuo del nostro interagire, attraverso le qualità personali.
Sapienza: Specializzazione su una parte della vastissima conoscenza.
Immaginazione: Colma il gap tra conoscenza e sapienza, attraverso lo sviluppo di teorie.
Il diritto amministrativo definisce e specifica il contenuto del diritto pubblico, misurando gli interessi in
gioco della comunità.
Perseguendo l’interesse pubblico, si può essere efficiente non sacrificando l’interesse privato.
Contemperare l’interesse pubblico con quello privato prevede la cura dell’interesse generale al pari di
quello particolare.
Il diritto amministrativo nasce come immaginazione nel 1800 sotto il Regno di Napoleone, introducendo il
criterio della Sovranità.
Scuola Francese: pragmatismo, attraverso l’interpretazione di poche leggi (deregulation)
Scuola Tedesca: teoria, grande produzione di leggi, norme e regolamenti.
La regolamentazione produce rigidità, ogni legge può essere modificata solo con atti a forza e valore di
legge.
Vi sono eccezioni, ad esempio la legge di stabilità, consiste in una legge contemporaneamente di spesa e di
entrata, definendosi legge finanziaria.
Il diritto privato nasce in epoca romana, sconfina nel diritto pubblico e amministrativo, sopperendo ad una
mancanza di regolamenti
Il negozio giuridico privato porta alla idealizzazione del diritto amministrativo, l’amministrazione si pone ad
un livello più alto rispetto al cittadino, vincolandolo, come accade per le norme tributarie (imposte per
legge).
L’amministrazione è vincolata dalla legge a comportarsi in modo paritario rispetto al cittadino per alcuni
procedimenti, altrimenti si tratta di diritti imperativi, che vincolano l’altra parte.
La pubblica amministrazione opera quindi su entrambi i piani, privato e pubblico, imponendosi o
contrattando con il cittadino.
Il diritto amministrativo si occupa della residualità del diritto pubblico e di quello privato, ovvero dei casi
non regolamentati.
Ordinamento Giuridico: complesso di persone fisiche regolate da un complesso di norme, Istituzione.
Kelsen, 1900 Austria: “…il Diritto Internazionale prevale sul Diritto Interno…” - Il pensiero rivoluzionario di
più di un secolo fa trova oggi conferma, come accade per il diritto europeo.
Santi Romani: “…un’ordinamento giuridico esiste tutte le volte che esiste un comunità umana regolata da
norme” - Comunità, plurisoggettiva, organizzata, che accetta l’imposizione di norme. OLE89 1
DIRITTO AMMINISTRATIVO
Concetto di diritto positivo: norma precettiva che se non rispettata comporta delle sanzioni.
La personalità giuridica: Riconoscimento da parte dello Stato, all’ordinamento giuridico.
L’ordinamento giuridico si diversifica, dal punto di vista delle caratteristiche e normativo.
Fattispecie normativa: “Specie del Fatto”, riguarda alcuni atti regolamentati nello specifico in una norma, o
in un suo articolo.
Potere: Quid che ha rapporti indissolubili con l’ordinamento giuridico, ovvero una forza di incidere nella
sfera giuridica altrui - Si tratta di qualcosa di astratto, quello che si manifesta e è l’esercizio del Potere.
Il Potere è un mezzo e non un fine, per raggiungere degli obiettivi, il perseguimento dell’interesse pubblico.
Il potere si distingue in:
POLITICO – meno limitabile, più creativo, poiché legifera e dispone del potere sull’ordinamento giuridico.
DISCREZIONALE – eseguito dalla pubblica amministrazione (opera delle scelte all’interno dei confini definiti
dalla legge), considerato in senso lato arbitrario (opera al di fuori dei limiti della legge).
VINCOLATO – potere poco creativo, viene vincolato dai mezzi o dai fini, la legge è chiara a definire limiti e
procedure, i termini possono essere PERENTORI (definizione di un procedimento, se non rispettato
decade), DILATORI (permette di definire delle variazioni, attraverso un accordo) e ORDINATORI (consiglio di
adempimento, se non rispettato, l’atto prosegue della sua efficacia, il termine serve dal punto di vista solo
organizzativo).
FUNZIONE GIURIDICA – esercizio di un potere al fine di emanarne un altro, esercito una quantità di potere
per competenza, rispetta i criteri funzionali distingue elementi con diverse competenze.
Riguarda la competenza funzionale ma non quella gerarchica.
Tipi di funzione:
POLITICA – legislativa, normativa
GIURISDIZIONALE – giudizio
ESECUTIVA – amministrativo
Il concetto di potere giurisdizionale prevede un livello super-partes del giudice titolare della funzione.
Nel caso di un conflitto tra due soggetti con livello diverso di potere, il concetto inter-partes, prevede che
uno dei due soggetti possa decidere, incidendo anche sull’altro.
Procedimento amministrativo: Concatenazione di atti legati tra loro da un nesso di causalità, che portano
ad un provvedimento.
Il provvedimento può essere costituito da un insieme di atti, mentre i singoli atti sono già dotati di senso.
Legge 241/1990 mod. 15/2005 e 80/2005, prevede la completezza di un procedimento, definendo i fini e le
procedure, mentre prima era onere del cittadino cercare l’iter per ottenere un provvedimento.
Fasi del Procedimento amministrativo:
PREPARATORIA – atti che rendono possibile l’esercizio del potere, atti di impulso ad opera della pubblica
amministrazione o dei privati (persone giuridiche), definiti di parte o di ufficio.
ISTRUTTORIA – raccolta degli elementi, sui soggetti coinvolti, attraverso tutti i mezzi possibili per
confezionare un atto amministrativo.
Reperimento oggettivo di documenti o soggettivo di testimonianze, si utilizzano perizie e valutazioni
tecniche, portando questa fase ad essere onerosa e completa. OLE89 2
DIRITTO AMMINISTRATIVO
Procedimento giusto e non aggravio dello stesso, vi deve essere un utilizzo congruo di risorse e un tempo
certo di esecuzione, se non si rispetta può portare ad un procedimento verso la stessa amministrazione.
Nella fase istruttoria si può far uso di pareri:
Facoltativi – possono essere chiesti a discrezione della pubblica amministrazione, possono essere seguiti o
meno, se chiesti deve essere motivato perché ci si attiene o meno.
Obbligatori – devono essere richiesti da parte dell’amministrazione, definiti da leggi e regolamenti, questi
possono essere anche non tenuti in considerazione dalla pubblica amministrazione.
Vincolanti – obbligatorio per legge chiederli, così come è obbligatorio tenerne conto, non vi è la
discrezionalità.
COSTITUTIVA – si estrinseca il potere di decisione da parte dell’amministrazione, atti composti non
monocratici, che portano ad atti complessi di più organi.
INTEGRATIVA – non obbligatoria, eventuale poiché riguarda casi in cui l’esistenza dell’atto non coincide con
la sua efficacia. L’efficacia è legata ad una situazione sospensiva del provvedimento.
CONTROLLO – abrogata dalla legge costituzionale 3/2001, andando ad eliminare i controlli preventivi e
finali del procedimento amministrativo.
Principi della Legge 241:
Doverosità – un procedimento iniziato dalla pubblica amministrazione deve arrivare ad una conclusione,
con un provvedimento finale.
Obbligo di motivazione – ogni atto e provvedimento deve essere motivato.
Figura responsabile del procedimento – organo e ufficio predisposto a prendere una decisione, persone
tenute a seguire il procedimento (personalizzazione fisica). Organo: potere, Ufficio: strumento.
Inquisitorio – capacità della pubblica amministrazione di porre in essere accertamenti per arrivare a
conoscere la realtà.
Partecipazione al procedimento amministrativo – tutti i soggetti interessati al procedimento o che in
qualche modo ne possono subire un pregiudizio.
Avvio del procedimento – devono essere avvisati tutti i soggetti coinvolti in un atto amministrativo, Luigi
Einaudi: “conoscere per deliberare”.
Trasparenza – chiunque abbia interesse, può essere messo in grado di controllare e seguire l’iter del
procedimento amministrativo, attraverso la possibilità di accedere ai documenti amministrativi a coloro che
hanno un interesse diretto, immediato e concreto.
Amministrazione di Imperio: atto imperativo, ordinata dalla amministrazione alla quale ci si deve attenere
prima di poter ricorrere.
Amministrazione di Consenso: atto preso con il consenso dei destinatari, coloro interessati al
procedimento.
Servizio Pubblico.
La teoria francese definisce in modo Soggettivo il servizio pubblico: erogazione di prestazioni rese in modo
diretto e indiretto a favore della comunità da parte di organismi pubblici.
Dopo il 1948 è venuto a meno il legame con l’ente pubblico, ed è stata data una nozione Oggettiva: servizio
pubblico perché svolge una funzione pubblica indipendentemente dal tipo di gestore, diretto a tutti coloro
che vi possono accedere.
Caratteristiche del Servizio Pubblico: OLE89 3
DIRITTO AMMINISTRATIVO
Si basa sui criteri di imparzialità, trasparenza e buon andamento (efficienza, efficacia, produttività ed
economicità).
Si fonda inoltre sul principio di legalità, principio di continuità (sempre usufruibile), principio di essenzialità
(non vincolante per tutti, solo alcuni sono a fondamento dello Stato), mentre garantisce il diritto di sciopero
a partire dalla Costituzione, in seguito regolamentato dalla legge 300/1970 (permette di garantire il servizio
permettendo a turno lo sciopero).
I servizi pubblici sono integrati nell’unione europea, che prevede dei regolamenti, che li uniforma,
superando la legislazione nazionale, portando come principio fondamentale quello della concorrenza.
Cavallo Perin Roberto, Torino (esperto del servizio pubblico).
Art 41 Costituzione: Attività pubblica e privata integrate con i fini Sociali (Pubblici)
Sistema di economia sociale di mercato, una forma mista di mercato che rappresenta lo stato economico,
dove il servizio pubblico crea una attività di respiro sociale.
Teoria Soggettiva, 1925 Francia: erogazione di servizi pubblici da parte di enti pubblici
Teoria Oggettiva, 1948 USA: erogazione di servizi pubblici da parte di enti pubblici e privati.
In Europa al giorno d’oggi i servizi pubblici sono regolati da un sistema di regolamentazione continentale.
Le forme di gestione dei servizi pubblici possono essere differenti, essendo regolate da Concessioni
(procedimento amministrativo) o Appalti (Contratto tipico Privato).
La responsabilità dell’appaltante è residuale, ovvero in tutti i termini non specificati dal contratto di
appalto.
Nella concessione un altro ente agisce in nome e per conto dell’ente pubblico (amministrazione) definito
per accordo del concessionario, il quale corrisponde un corrispettivo .
Principio di Sussidiarietà:
Introdotto dalla legge Bassanini 59 del 1997, che prevede un incontro tra le parti, contribuente-ente.
La giustizia potrebbe rimediare alle disfunzioni di tipo finanziario, che potrebbe prevedere un iter rapido e
sicuro.
Viene in aiuto per risolvere una situazione giuridica soggettiva attiva o passiva, introducendo il principio di
aiuto che prevede la collaborazione tra enti, spostando le competenze a quelle gerarchicamente superiori
(sussidiarietà verticale) o tra amministrazioni parificate (sussidiarietà orizzontali).
La sostituzione prevede una punizione in termini sanzionatori, ove un ente inadempiente viene sostituito
da un altro, seguendo leggi nazionali o comunitarie.
La democrazia partecipativa, rappresenta il coinvolgimento dei privati in un servizio pubblico, attraverso
una concertazione che favorisca un movimento dal basso, per risolvere una inadempienza.
Principio di Buon Andamento:
Art 97 Costituzione, prevede che l’amministrazione sia efficiente, economica ed efficace attraverso il
controllo strategico e gestionale.
Controllo strategico: Dove si può arrivare con gli strumenti a disposizione, si tratta di un a
programmazione pluriennale, che permette all’ente di autoregolarsi internamente.
Controllo direzionale: Controllo di tipo gerarchico, ce prevede l’identificazione del
responsabile di ogni procedimento amministrativo.
Controllo gestionale: Costituito dal risultato di gestione, ovvero attraverso l’equazione:
RG=F(EFFICIENZA;EFFICACIA;ECONOMICITA’) OLE89 4
DIRITTO AMMINISTRATIVO
RG=RI(risorse impiegate)/RO(risultati ottenuti);RO/OA(obiettivi attesi);1/CR(inverso del costo
delle risorse)+n^∞(infinite possibilità di creare esternalità positive o negative)
Fonti del Diritto Amministrativo:
Regolamenti
Di esecuzione: Qualificano la legge, entrando nei dettagli dei principi di ogni singola legge
permettendone l’esecuzione
Indipendenti: Intervengono nei vuoti normativi, basati sulla riserva di legge e sopperiscono
all’organo esecutivo.
Organizzativi: Disciplinano i profili di una materia tecnica toccata solo in parte da una legge
promulgata in precedenza.
I regolamenti configurano una deregulation, andando a delegiferare.
Statuti, o potestà statutarie, rappresentano il potere auto-organizzatorio degli enti pubblici
(costituzione dell’ente), come accade a livello regionale.
Tutte le norme emanate da un ente, devono essere conformi allo statuto, prima di essere conforme
con le leggi nazionali.
Ordinanze di necessità e di urgenza:
Provvedimenti presi in situazioni in cui l’ordinamento tradizionale impiegherebbero troppo tempo,
con questo procedimento si attua da subito con carattere di urgenza.
Terminato l’effetto dell’ordinanza, un altro att