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Si intendono quindi ricorsi ke se venissero accolti prima dell’esame principale sarebbero in grado

di rendere inutile l’esame della domanda del ricorrente principale. (

gara d’appalto: A lamenta l’erronea

aggiudicazione dell’appalto di B, B con domanda incidentale lamenta la illegittima partecipazione di A alla gara. Se il

giudice accoglie la domanda di B, A non avrebbe piu interesse a partecipare alla gara e quindi la sua domanda non è

)

accoglibile.

In merito ci sono stata una serie di pronuncia del consiglio di stato

- 11/08 ad.pl.: lascia al giudice la discrezionalità sull’ordine di esame dei ricorsi.

- 4/11 ad.pl: il giudice nn ha discrezionalità piena xke nel caso di ricorso incidentale

paralizzante, il giudice deve esaminare prima il ricorso incidentale (paralizzante). Il

giudice però non dovrà ritenere assorbita la domanda principale una volta accolta quella

incidentale, xke se quella principale risulta fondata, egli dovrà comunque accoglierla.

- 9/14 ad.pl: va esaminato anche il ricorso principale solo quando ce identità del vizio

escludente (vizio denunciato dal ricorrente principale e incidentale è identico). es gara

appalto i vizi escludenti sono: vizi ke afferiscono alla stessa categoria (tempestività domanda di partecipazione

alla gara); vizi su requisiti soggettivi di partecipazione; carenza di elementi essenziali dell’offerta

Il ricorso incidentale è definito come condizionato a quella principale: se non fosse stato

proposto quello principale, il ricorrente incidentale non avrebbe potuto presentare quello

incidentale: Ciò comporta che: il ricorso incidentale non puo essere deciso se quello principale:

- viene rinunciato

- viene dichiarato inammissibile, improcedibile, infondato

La competenza sulla domanda incidentale spetta al TAR competente su sulla principale, salvo le

ipotesi di competenza inderogabile del TAR Lazio o di un altro TAR

domande riconvenzionali art 42.5: esistono solo in giurisdizione esclusiva. Essa deve

• dipendere da titoli già dedotti in giudizio dal ricorrente principale.

Come modalità di presentazione segue le stesse regole del ricorso principale.

Sia per la incidentale ke x la riconvenzionale, in giurisdizione esclusiva devono essere rispettati gli

stessi termini di prescrizione del diritto previsti per la domanda principale.

domanda p.a.: l’art 21-octies sembra riconosce all’amministrazione la possibilità di proporre una

• domanda volta a impedire l’annullamento del provvedimento impugnato, laddove si dimostri che

il suo contenuto non sarebbe potuto essere diverso. In questo caso, nonostante alcuni

riconoscano il potere ufficioso del giudice nell’applicazione del 21, sembra si possa attribuire

all’amministrazione il potere di chiedere il nn-annullamento. 31

rinuncia art 84: La parte può rinunciare al ricorso in ogni stato e grado della controversia,

• mediante dichiarazione sottoscritta da essa stessa o dall’avvocato munito di procura speciale

e depositata presso la segreteria, o mediante dichiarazione resa in udienza e documentata nel

relativo verbale. Questa viene definita rinuncia totale

rinuncia parziale: consiste nella rinuncia a singoli motivi, in questo caso non è necessario ke ciò

venga fatto da un avvocato munito di procura speciale.

La rinuncia deve essere notificata alle parti almeno 10 gg prima dell’udienza (termine non

perentorio e neanche ordinatorio).

La rinuncia nel processo amministrativo non è considerato atto recettizio (non ce bisogno di una

formale accettazione da parte delle controparti affinché la rinuncia produca effetti). Si dice infatti ke

“Se le parti che hanno interesse alla prosecuzione non si oppongono, il processo si estingue.”

Anche in assenza delle formalità di cui ai commi precedenti il giudice può desumere

dall'intervento di fatti o atti univoci dopo la proposizione del ricorso ed altresì dal comportamento

delle parti argomenti di prova della sopravvenuta carenza d'interesse alla decisione della

causa.

FASE ISTRUTTORIA

Non esiste nel processo amministrativo il giudice istruttore

come è regolato l’onere della prova?: si applica in questo caso il principio dispositivo con

metodo acquisitivo.

Il ricorrente deve presentare le prove a sostegno della propria domanda. Deve fornire un inizio di

dimostrazione della fondatezza della sua affermazione.

Solo un inizino xke essendo il processo amministrativo un processo in cui si vedono conto cittadino e amministrazione,

non sarebbe corretto chiedere al cittadino di dimostrare perfettamente l’esistenza di elementi costitutivi della domanda.

Chiedere al ricorrente di dimostrare la fondatezza della propria domanda sarebbe in contrasto con

il richiamato principio di parità tra le parti: la fondatezza infatti dovrà essere dimostrata sulla

base di provvedimenti in possesso dell’amminsitrazione (controparte)

Il giudice può però chiedere alle parti chiarimenti o documenti (x questo si dice metodo acquisitivo)

Il giudice può disporre anche l'assunzione degli altri mezzi di prova previsti dal codice di procedura

civile, esclusi l'interrogatorio formale, il giuramento e confessione. La prova testimoniale puo

essere assunta solo in forma scritta.

art 65: istruttoria presidenziale e collegiale

Il presidente della sezione o un magistrato da lui delegato adotta, su istanza motivata di parte, i

provvedimenti necessari per assicurare la completezza dell'istruttoria.

Quando l'istruttoria è disposta dal collegio, questo provvede con ordinanza con la quale è

contestualmente fissata la data della successiva udienza di trattazione del ricorso. 32

Qualora reputi necessario l'accertamento di fatti o l'acquisizione di valutazioni che richiedono

particolari competenze tecniche, il giudice può ordinare l'esecuzione di una verificazione ( serve

) ovvero, se indispensabile, può disporre una consulenza tecnica. (

a ricostruire i fatti questa serve a

approfondire sotto il profilo tecnico la rilevanza ke i fatti provati assumono ai fini della integrazione della fattispecie

)

contesta in giudizio

verificazione art 66 questa viene effettuata da un organo della p.a. estraneo alle parti scelto

dall’organo collegiale ke indica anche i quesiti e il termine entro il quale depositare la relazione

conclusiva.

ammissione e assunzione delle prove

Spetta alle parti l'onere di fornire gli elementi di prova che siano nella loro disponibilità

riguardanti i fatti posti a fondamento delle domande e delle eccezioni.

Salvi i casi previsti dalla legge, il giudice deve porre a fondamento della decisione:

le prove proposte dalle parti

• fatti non specificatamente contestati dalle parti costituite.

Si parla infatti di principio di non contestazione: giudice deve fondare la sua decisione sui fatti

non contestati dalle controparti Salvi i casi previsti dalla legge.

Il giudice deve valutare le prove secondo il suo prudente apprezzamento e può desumere

argomenti di prova dal comportamento tenuto dalle parti nel corso del processo.

Il giudice puo' disporre, anche d'ufficio, l'acquisizione di informazioni e documenti, utili ai fini

del decidere, che siano nella disponibilita' della pubblica amministrazione.

Il presidente della sezione o un magistrato da lui delegato adotta, su istanza motivata di parte, i

provvedimenti necessari per assicurare la completezza dell’istruttoria.

mezzi di prova acquisibili:

1. atti e documenti: la loro acquisizione rappresenta il migliore strumento per dimostrare la

fondatezza delle affermazioni fatte in giudizio. Dall’esistrenza o meno del documento o dalla sua

eventuale illegittimità potranno infatti dipendere le sorti del processo

2. chiarimenti: relazioni scritte ke l’amministrazione presenta al giudice per chiarire i presupposti

di fatto sulla base dei quali è stato emanato il provvedimento impugnato.

3. verificazioni: mezzo di prova ammesso nella giurisdizione generale di legittimità ke consente

al giudice di avere una verifica della situazione di fatto, per controllare l’esattezza di quanto

disposto nel provvedimento impugnato

4. consulenze tecniche: è sempre possibile per il giudice disporre la consulenza tecnica

d’ufficio. Quersto nn può essere inteso cm vero e proprio mezzo di prova bensì come

strumento che aiuta il giudice per le sue valutazioni tecniche

5. testimonianze: assunta solo in forma scritta 33

FISSAZIONE UDIENZA

La fissazione dell'udienza di discussione deve essere chiesta da una delle parti con apposita

istanza, non revocabile, da presentare entro il termine massimo di un anno dal deposito del

ricorso o dalla cancellazione della causa dal ruolo.

La parte può segnalare l'urgenza del ricorso depositando istanza di prelievo.

Il presidente, decorso il termine per la costituzione delle altre parti, fissa l'udienza per la

discussione del ricorso.

perenzione del ricorso: il ricorso si intenderà perento se nel corso di un anno non sia compiuto

alcuna atto di procedura.

La presentazione della domanda di fissazione esclude la perenzione fino a che la discussione non

viene fissata. Avuta risposta sulla domanda di fissazione, il termine di un anno ritorna a decorrere.

Una volta perento il ricorso, ciascuna delle parti sopporta le proprie spese nel giudizio.

Il ricorso si riterrà perento anche se non viene presentata l’istanza di fissazione dell’udienza

entro un anno dal deposito del ricorso.

La perenzione opera di diritto e puo essere rilevata anche d’ufficio.

fissazione udienza: viene fatta cn decreto del presidente, che deve essere comunicato almeno

60 gg prima dell’udienza al ricorrente e alle altre parti costituite.

Spetta al presidente la designazione del relatore, che dovrà essere fatta almeno 30 gg prima della

data di udienza.

ATTIVITA’ DIFENSIVE IN VISTA DELL’UDIENZA

Le parti devono presentare:

entro 40 gg: i documenti relativi alla causa dai quali possono emergere elementi di fatto

• importanti per la definizione della causa stessa.

entro 30 gg: le memorie di merito utili per il collegio x conoscere il tenore delle domande e delle

• eccezioni

entro 20 gg: le memorie di risposta

presentazione tardiva di memorie o documenti può essere eccezionalmente autorizzata, su

, dal collegio, assicurando comunque il pieno rispetto del diritto delle controparti al

richiesta di parte

contraddittorio su tali atti, qualora la produzione nel termine di legge sia risultata estremamente

difficile.

Nell’udienza le parti possono discutere, su autorizzazione del presidente e a patto che ciò venga

fatto sinteticamente. 34

UDIENZA DI DISCUSSIONE

La causa viene trattata oralmente

Una volta ammesse le parti avanti il collegio, il presidente da parola al magistrato relatore

(incaricato di studiare approfonditamente la causa, riferire i risultati alle altre parti, redigere la

sentenza)

Dopo di che il presidente da parola alle parti: eventualmente potrà autorizzare le stesse a replicare

brevemente.

Le udienza sono pubbliche (a pena di nullità)

Una volta ritenuti esaurienti gli elementi acquisiti nel corso delle udienze, il presidente dichiara

chiusa la discussione

DELIBERAZIONE art 75ss

Il collegio dopo la discussione decide la causa in camera di consiglio.

La decisione puo essere differita ad una successiva camera di consiglio xe nei casi di

cancellazione della causa dal ruolo: cancellazione significa in questo caso che semplicemente la

• decisione verrà adotta un altro gg in un altra camera di consiglio.

rinvio d’ufficio. In questo caso nn deve essere fatta istanza.

• Il rinvio è poco utilizzato nel processo civile, i

giudici preferisco al rinvio elementi di prova sopravvenuti, riconoscere alle parti un termine non superiore a 30gg per il

deposito di memorie

modalità di votazione art 76: Possono essere presenti in camera di consiglio i magistrati

designati per l'udienza.

La decisione è assunta in camera di consiglio con il voto dei soli componenti del collegio ( nn

).

possono partecipare giudici diversi da quelli ke hanno assistito alla discussione della causa

Il presidente raccoglie i voti. La decisione è presa a maggioranza di voti. Il primo a votare è il

relatore, poi il secondo componente del collegio e, infine, il presidente. Nei giudizi davanti al

Consiglio di Stato il primo a votare è il relatore, poi il meno anziano in ordine di ruolo, e così

continuando sino al presidente.

Questo viene fatto xke nn esistendo il sistema della dissenting opinion si vuole evitare ke i

magistrati piu giovani subiscano delle pressioni dai colleghi piu anziani.

contenuto sentenza: ce ne sono due tipi

sentenza ordinaria art 88:Essa deve contenere a pena di nullità:

a) l'indicazione del giudice adito e del collegio che l'ha pronunciata;

b) l'indicazione delle parti e dei loro avvocati;

c) le domande;

d) la concisa esposizione dei motivi in fatto e in diritto della decisione, anche con rinvio a

precedenti cui intende conformarsi () 35

e) il dispositivo, ivi compresa la pronuncia sulle spese;

f) l'ordine che la decisione sia eseguita dall'autorità amministrativa;

g) l'indicazione del giorno, mese, anno e luogo in cui la decisione è pronunciata;

h) la sottoscrizione del presidente e dell’estensore.

La sentenza deve essere redatta non oltre il 45 gg dalla decisione delle causa.

Una volta sottoscritta ( ), la sentenza è immediatamente resa pubblica

e quindi diventata immodificabile

mediante il deposito nella segreteria del giudice ke l’ha pronunciata.

Il segretario dà atto del deposito in calce alla sentenza, vi appone la data e la firma ed entro

cinque giorni ne da' comunicazione alle parti costituite.

art 90: Qualora la pubblicità della sentenza possa contribuire a riparare il danno, il giudice, su

istanza di parte, può ordinarla a cura e spese del soccombente, mediante inserzione per estratto,

ovvero mediante comunicazione in una o piu' testate giornalistiche, radiofoniche o televisive e in

siti internet da lui designati. Se l'inserzione non avviene nel termine stabilito dal giudice, puo'

procedervi la parte a favore della quale e' stata disposta, con diritto a ripetere le spese

dall'obbligato.

Il giudice puo omettere di pronunciarsi su un motivo quando la soluzione raggiunta cn l’analisi del

motivo precedente sia tale da escludere qualunque utilità derivante dall’analisi del motivo ulteriore

( )

per esempio domande alternative

Il d.l. 90/14 ha precisato che il giudice è tenuto ad esaminare tt le questioni tratte nelle pagine ke

rientrano nei limiti fissati. Sostanzialmente si vieta al giudice di assorbire i motivi di ricorso

sentenza in forma semplificata art 74: si puo pronunciare solo quando c’è un ricorso ke è

• - manifestamente fondato

- manifestamente irricevibile ( ), inammissibile (

fuori termine vengono meno le condizioni di

), improcedibile ( ) o

ammissibilità sopravvenuto elemento ke rende nn piu esaminabile il ricorso

infondato ( )

merito

La motivazione della sentenza può consistere in un sintetico riferimento

- al punto di fatto o di diritto ritenuto risolutivo

- ad un precedente conforme.

Il collegio si pronuncia cn sentenza in forma specifica anche nell’ipotesi prevista dall’art 60

(udienza cautelare). 36

CORREZIONE ERRORI MATERIALE DEI PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE art 86 ss

Ove occorra correggere omissioni o errori materiali, la domanda per la correzione deve essere

proposta al giudice che ha emesso il provvedimento, il quale, se vi è il consenso delle parti,

dispone con decreto, in camera di consiglio, la correzione.

In caso di dissenso delle parti, sulla domanda di correzione pronuncia il collegio con ordinanza in

camera di consiglio.

La correzione si effettua a margine o in calce al provvedimento originale, con indicazione del

decreto o dell'ordinanza che l'ha disposta.

DICHIARAZIONE IMPROCEDIBILITA’ E ESTINZIONE art 85

Nel caso di estinzione del giudizio e improcedibilità del ricorso il presidente (o un magistrato da lui

delegato) si pronuncia cn decreto

Il decreto viene comunicato alle parti costituite le quali hanno 60 gg per proporre opposizione

al collegio.

Il giudizio di opposizione si svolge ai sensi dell'articolo 87, c 3 (termini processuali dimezzati), ed è

deciso con ordinanza che, in caso di accoglimento dell'opposizione, fissa l'udienza di merito.

Avverso l’ordinanza ke decide l’opposizione è possibile l’appello.

IL GIUDICATO

Si fa distinzione tra giudicato

formale: la sentenza nn è piu impugnabile (

• revocazione e impugnazione di 3 possibili xke mezzi di

i)

impugnazione strarordinar

sostanziale: contenuto della sentenza

La sentenza passata in giudicato rileva come atto: essa non è un elemento di fatto del quale

l’amministrazione deve tener conto ma una pronuncia che conforma i rapporti tra cittadino e

amministrazione.

Nonostante ciò, l’effetto del giudicato cambia se si parla di

- diritti soggettivi: sentenza ha la vincolatività e rigidità tipica della norme di relazione

( )

quelle ke istituiscono un potere a discapito di un diritto

- interessi legittimi: essa ha effetto vincolante circa le modalità in cui il potere deve

essere esercitato, alla stregua di una norma di azione.

giudicato nelle azioni di accertamento: per questo tipo di azioni, il giudicato amm. non si

distingue da quello civile (essendo dedotte in giudizio le medesime posizioni (diritti)) 37

effetti del giudicato:

- demolitorio: nell’ipotesi in cui venisse ritenuta fondata la domanda di annullamento del

ricorrente. L’effetto demolitorio colpisce non soltanto l’atto impugnato, na anche tutti quelli

che trovano esclusivo fondamento nello stesso. L’annullamento infatti retroagisce fino

all’atto ke si puo far salvo, ke nn è viziato e ke quindi nn lede la posizione sostanziale

dedotta in giudizio.

- ripristinatori: il giudice ordina all’amministrazione di ripristinare lo status quo e quindi la

situazione antecedente all’adozione del provvedimento impugnato. Limite e l

impossibilità di ripristinare la situazione antecedente xke eccessivamente gravosa e

lesiva dell’interesse pubblico (i

n questo caso il giudice potrà riconoscere al ricorrente un risarcimento

)

per equivalente

- preclusivo: divieto di porre in essere una determinata condotta. L’effetto preclusivo

impedisce all’amministrazione di procede cn l’autotutela, amministrazione deve rispettare le

preclusioni.

- comformativo: conformare l’attività dell’amministrazione al contenuto dell provvedimento.

Effetto tipico che si ha nei casi di eccesso di potere: il giudice dice all’amministrazione

come agire in modo da evitare ke l’eccesso si verifichi ancora. Un altro esempio si ha nel caso di

ordinanza del giudice che rinvia al TAR competente: in questo caso la portata del provvedimento è

comformativa xke il giudice attribuisce la potestà di provvedere all’autorità competente

giudicato a formazione progressiva: se l’interesse legittimo dedotto in giudizio dal ricorrente è

pretensivo, il semplice annullamento di per se non e sufficiente, perchè non modifica la situazione

giuridica sfavorevole.

Si parla di formazione progressiva appunto quando il collegio si limita a annullare il provvedimento

senza individuare il contento del successivo obbligo in capo all’amministrazione.

estensione soggettiva del giudicato: il fatto ke i destinatari nn si siano costituiti in giudizio, nn

incide sull’efficacia della sentenza nei loro confronti

OTTEMPERANZA art 112ss

I provvedimenti del giudice amministrativo devono essere eseguiti dalla pubblica amministrazione

e dalle altre parti.

L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione:

a) delle sentenze del giudice amministrativo passate in giudicato;

b) delle sentenze esecutive e degli altri provvedimenti esecutivi del giudice amministrativo;

c) delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice

ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di

conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato;

d) delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati per i quali non

sia previsto il rimedio dell'ottemperanza, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della

pubblica amministrazione di conformarsi alla decisione; 38

e) dei lodi arbitrali esecutivi divenuti inoppugnabili al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo

della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato.

Può essere proposta, anche in unico grado dinanzi al giudice dell'ottemperanza, azione di

condanna al pagamento di somme a titolo di rivalutazione e interessi maturati dopo il passaggio in

giudicato della sentenza, nonché azione di risarcimento dei danni connessi all'impossibilità o

comunque alla mancata esecuzione in forma specifica, totale o parziale, del giudicato o alla sua

violazione o elusione.

presentazione del ricorso: si fa un ricorso all stesso giudice ke ha emesso la sentenza

inottemperata. Se si tratta di giudice ordinario, si dovrà individuare il tar competente x territorio.

la competenza è del tribunale amministrativo regionale anche per i suoi provvedimenti confermati

in appello con motivazione che abbia lo stesso contenuto dispositivo e conformativo dei

provvedimenti di primo grado. (

ce stato appello, il consiglio ha confermato motivando nello stesso modo sia il

)

profilo dispositivo ke quello conformativo

L’azione di ottemperanza, essendo azione di accetamento, è soggetta a un termine di

prescrizione di 10 anni dal passaggio in giudicato della sentenza inottemperata. (

giurisdizione

)

esclusiva xke ad essere leso è il diritto a che il provvedimento del giudice sia ottemperato

L'azione si propone, anche senza previa diffida, con ricorso notificato alla pubblica

amministrazione e a tutte le altre parti del giudizio definito dalla sentenza.

contenuto pronuncia:Il giudice, in caso di accoglimento del ricorso:

a) ordina l’ottemperanza, prescrivendo le relative modalità, anche mediante la determinazione

del contenuto del provvedimento amministrativo o l’emanazione dello stesso in luogo

dell’amministrazione;

b) dichiara nulli gli eventuali atti in violazione o elusione del giudicato;

c) nel caso di ottemperanza di sentenze non passate in giudicato o di altri provvedimenti,

determina le modalità esecutive, considerando inefficaci gli atti emessi in violazione o elusione e

provvede di conseguenza, tenendo conto degli effetti che ne derivano;

d) nomina, ove occorra, un commissario ad acta;

e) salvo che ciò sia manifestamente iniquo, e se non sussistono altre ragioni ostative, fissa, su

richiesta di parte, la somma di denaro dovuta dal resistente per ogni violazione o

inosservanza successiva, ovvero per ogni ritardo nell’esecuzione del giudicato; tale statuizione

costituisce titolo esecutivo. Nei giudizi di ottemperanza aventi ad oggetto il pagamento di somme di

denaro, la penalità di mora di cui al primo periodo decorre dal giorno della comunicazione o

notificazione dell'ordine di pagamento disposto nella sentenza di ottemperanza; detta penalità non

può considerarsi manifestamente iniqua quando è stabilita in misura pari agli interessi legali

Il giudice conosce di tutte le questioni relative all'esatta ottemperanza, ivi comprese quelle inerenti

agli atti del commissario.

Nel caso di ricorso per ottenere chiarimenti in ordine alle modalità di ottemperanza (

comma 5

) , il giudice fornisce chiarimenti in ordine alle modalità di ottemperanza, anche su

dell'articolo 112

richiesta del commissario. 39

attività elusiva del giudicato: discorso delicato si ha nei casi in cui l’amministrazione dia inizio

all’esecuzione del giudicato, xe adottando una serie di provvedimenti propedeutici alla corretta

esecuzione dello stesso.

Il giudice amm. riconosce xo la possibilità di procedere con l’azione di ottemperanza anche nei

casi di adempimento parziale, (addirutura definisce lo stesso nullo)

termine per ottemperare: 30gg . Questo puo essere lesivo del ricorrente ke si vede ancora

posticipata l’ottemperanza dell’amministrazione.

appello sulle sentenza di ottemperanza: è esperibile appello davanti al c.stato (

nei termini previsti

)

per l’appello ordinario ma nel rispetto del procedimento di ottemperanza

La giurisprudenza sembra però limitare le possibilità di appello soltanto a quelle sentenze che

decidono in ordine all’ambito del giudicato

• in modo da chiarire alcuni aspetto al commissario

• presentano violazioni processuale (xe del contraddittorio)

Non sono impugnabili le sentenze per motivi relativi all’aspetto esecutivo della sentenza.

RICORSO SPECIALI

Tutti i riti speciali sono regolati da una serie di norme comuni. Questi elementi comuni sono

regolati dall’art 119.

Tutti i termini processuali ( )sono dimezzati, tranne quelli per notificare il ricorso, ricorsi

davanti al tar

incidentale e motivi aggiunti.

Salva l'applicazione dell'articolo 60, il tribunale amministrativo regionale chiamato a pronunciare

sulla domanda cautelare, accertata la completezza del contraddittorio ovvero disposta

l'integrazione dello stesso, se ritiene, a un primo sommario esame, la sussistenza di profili di

fondatezza del ricorso e di un pregiudizio grave e irreparabile, fissa con ordinanza la data di

discussione del merito alla prima udienza successiva alla scadenza del termine di trenta giorni

dalla data di deposito dell’ordinanza.

In caso di rigetto dell'istanza cautelare da parte del tribunale amministrativo regionale, ove il

Consiglio di Stato riformi l'ordinanza di primo grado, la pronuncia di appello è trasmessa al

tribunale amministrativo regionale per la fissazione dell'udienza di merito

In caso di estrema gravità ed urgenza, il tribunale amministrativo regionale o il Consiglio di Stato

possono disporre le opportune misure cautelari.

Quando almeno una delle parti, nell'udienza discussione, dichiara di avere interesse alla

pubblicazione anticipata del dispositivo rispetto alla sentenza, il dispositivo è pubblicato mediante

deposito in segreteria, non oltre sette giorni dalla decisione della causa

La parte può chiedere al Consiglio di Stato la sospensione dell'esecutività del dispositivo,

proponendo appello entro trenta giorni dalla relativa pubblicazione, con riserva dei motivi da

proporre entro trenta giorni dalla notificazione della sentenza ovvero entro tre mesi dalla sua

pubblicazione. 40

La mancata richiesta di sospensione dell'esecutività del dispositivo non preclude la possibilità di

chiedere la sospensione dell'esecutività della sentenza dopo la pubblicazione dei motivi.

1) GIUDIZIO ELETTORALE

Il giudice amministrativo è competente per le controversie relative alle elezioni amministrative.

Il contenzioso in materia elettorale si intenderà quindi quello avente per oggetto impugnazione

del verbale di proclamazione degli eletti

L’obbiettico del legislatore è quello di realizzare un processo piu celere ed efficace:

termini sono ridotti della metà

• giudice ha potere di modificare i risultati elettorali

impugnazione atti preparatori (rito speciale): Oltre ai verbali di proclamazione, l’art 129 ha

riconosciuto a tt i cittadini elettori la possibilità di impugnare i provvedimenti relativi

all’esclusione di liste e candidati.

Questo dovrà essere fatto entro 3 gg dalla pubblicazione/comunicazione degli atti stessi.

Se gli atti di esclusione non vengono impugnati in questo modo, non potranno essere impugnati

nel giudizio elettorale ordinario.

Tra gli atti preparatori della consultazione elettorale impugnabili ci sono anche quelli che

ammettono liste (quando ovviamente ciò pregiudichi gli altri partecipanti alla competizione)

In entrambi i casi ( ) entro 3 gg il ricorrente deve:

impugnazione atti esclusione o ammissione

notificare il ricorso al ministero degli interni e ai controinteressati

• depositare nella ricorso in segreteria del tribunale

Il ricorso è deciso con sentenza in forma semplificata e l’appello deve essere proposto entro 2

gg dalla pubblicazione.

ricorso elettorale ordinario ( ):

quello contro gli atti di proclamazione

legittimazione attiva: essendo una azione popolare, tutti gli elettori di quell’ente possono

• impugnare l’atto di proclamazione

legittimazione passiva: candidati eletti

• controparte: amministrazione a cui si riferisce l0atto di proclamazione

termine: 30 gg dalla proclamazione degli eletti. Entro questo termine ci deve essere solo il

deposito del ricorso.

Sarà poi il Presidente che fisserà l’udienza di discussione. Una volta comunicata la data il

ricorrente avrà 10 gg per notificare. 41

modificazione della domanda: se nel corso dell’istruttoria emergono nuovi vizi, è possibile

dedurre motivi aggiunti xo entro 30 gg ( )

non 60 ordinari

Anche le controparti possono presentare domande incidentali (in termini però dimezzati rispetto

agli ordinari)

L’art 130 nn prevede espressamente che l’udienza possa essere differita, ma non lo esclude

neanche: il differimento sarà possibile in caso di violazione delle norme processuali (contraddittrio

xe)

sentenza: dopo la discussione il tribunale decide immediatamente e pubblica la sentenza il gg

successivo (se la pubblicazione nn è possibile viene comunque pubblicato il dispositivo)

appello: contro la sentenza del TAR è possibile proporre appello entro 20 gg dalla notificazione

della sentenza oppure 6 mesi pubblicazione.

2) RITO IN MATERIA DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI

Il ricorso deve essere notificato:

amministrazione a cui si richiede l’accesso

• contronteressati: ovvero soggetti la cui riservatezza potrebbe essere pregiudicata

• dall’accesso a quei documenti

legittimazione attiva: chiunque ha interesse puo chiedere l’accesso ai documenti,

indipendentemente dal fatto che dopo voglia impugnarli.

natura accesso: l’accesso viene definito come diritto degli interessati ad prendere visione o

estrarre copia dei documenti amministrativi. Ciò significa che la posizione dell’istante è un diritto

soggettivo.

Essendo un diritto soggettivo, il termine per proporre il ricorso non sarà decadenziale. Il diritto di

accesso potrà essere esercitato fino a quando l’amministrazione è tenuta a detenere il

documento stesso.

Nel caso in cui l’istanza di accesso venisse presentata nel corso del giudizio di merito, contro il

diniego di accesso, il ricorso potrà essere riproposto al presidente del tribunale e deciso in camera

di consiglio.

decisione: entro 30gg dalla scadenza del termine per il ricorso (termine ordinatorio). Se il giudice

accoglie non deve limitarsi ad annullare il diniego, ma può ordinare l’esibizione dei documenti

3) ART 119

La scelta del legislatore è stata quella di individuare un rito particolare per materie in cui si ritiene

esistente l’interesse pubblico ad una veloce definizione.

Le materie a cui si riferisce il 119 sono:

procedure di affidamento di pubblici servizi/lavori

• provvedimenti autorità amministrative indipendenti

• procedure di privatizzazione o dismissione di imprese o beni pubblici

• 42

scioglimento enti locali e provvedimenti conseguenti

• occupazione e espropriazione aree per motivi di utilità pubblica

svolgimenti del processo: il termine di 60 gg vale

notificazione ricorso principale e incidentale

• motivi aggiunti

Tutti i termini successivi sono ridotti della metà.

L’istanza cautelare puo essere presentata, ma le misura potranno essere applicate solo in casi

di assoluta gravità.

appello: al fine di ottenere la sospensione dell’esecuzione della sentenza, la parte puo proporre

appella entro 30 gg dalla pubblicazione del dispositivo con riserva dei motivi (

che dovranno

essere comunque presentati entro 30gg dalla notificazione o 6 mesi dalla pubblicazione della sentenza a pena di

inammissibilità del ricorso).

La mancata richiesta di sospensione nn preclude la possibilità di chiedere la sospensione

del’’esecutività della senten dopo la pubblicazione dei motivi

4) rito in materia di appalti e contratti della p.a.: normativa riscritta dal nuovo codice dei

contratti pubblici (d.lgs 50/2016) che ha abrogato il precedente codice dei contratti pubblici.

Il codice si occupa delle controversie aventi per oggetto

gli atti amministrativi di affidamento (aggiudicazione esclusione gara)

• provvedimenti anac

Questi atti sono impugnabili unicamente mediante ricorso al tar (non potrà essere fatto ricorso

straordinario al pres della repubblica)

provvedimenti impugnabili:

art 120c2: Nel caso in cui sia mancata la pubblicità del bando, entro 30 gg dal gg successivo

alla pubblicazione dell’avviso di aggiudicazione definitiva, se nell’avviso si indica il motivo

dell’aggiudicazione senza la pubblicazione del bando. (

nell’avviso di aggiudicazione l’amministrazione deve

)

indicare come mai all’inizio ha deciso di non fare un bando pubblico

Se sono omessi gli avvisi (di agg) o le informazioni oppure se essi non sono conformi alle

prescrizioni ivi contenute, il ricorso il ricorso deve essere proposto entro sei mesi dal giorno

successivo alla data di stipulazione del contratto.

art 120.c 2-bis. Il provvedimento che determina le esclusioni dalla procedura di affidamento e

le ammissioni ad essa all'esito della valutazione dei requisiti soggettivi, economico-finanziari e

tecnico-professionali vanno impugnati nel termine di trenta giorni, decorrente dalla sua

pubblicazione sul sito internet della stazione appaltante.

L'omessa impugnazione preclude la facoltà di far valere l'illegittimità derivata dei successivi atti

delle procedure di affidamento, anche con ricorso incidentale (

se nn impugno l’atto ke mi esclude non

).

possono dopo impugnare l’atto ke aggiudica l’appalto ad un altra impresa 43

E' altresì inammissibile l'impugnazione della proposta di aggiudicazione, ove disposta, e degli altri

atti endoproceclimentali privi di immediata lesività.

120c 4: Quando è impugnata l’aggiudicazione definitiva, il ricorso è notificato

Avvocatura di stato

• stazione appaltante nella sua sede reale in data non anteriore alla notifica presso l'Avvocatura,

• e al solo fine dell'operatività della sospensione obbligatoria del termine per la

stipulazione del contratto ( si tratta del termine di stand-stil: termine di 35 gg ke deve decorrere dalla

aggiudicazione alla stipulazione in modo da dare la possibilità ai 3 di impugnare il provvedimento definitivo di

).

aggiudicazione

“”termine cautelare ex lege: se e proposto ricorso avverso l’aggiudicazione con contestuale

domanda cautelare il contratto non puo essere stipulato dal momento della notificazione

dell’istanza cautelare alla stazione appaltante e pr i successivi 20 gg”””

Per l'impugnazione degli atti di cui al presente articolo il ricorso, principale o incidentale e i

motivi aggiunti, devono essere proposti nel termine di

anche avverso atti diversi da quelli già impugnati,

trenta giorni, decorrente, per il ricorso principale e per i motivi aggiunti,dalla ricezione della

comunicazione fatte dalla stazione appaltante (ex art 76.c 5 codice appalti)

Per i bandi e gli avvisi con cui si indice una gara, autonomamente lesivi, il termine di

impugnazione è di 30 gg decorrente dalla pubblicazione ovvero, in ogni altro caso, dalla

conoscenza dell’atto.

decisione ricorso in materia di appalti: Il giudizio, ferma la possibilità della sua definizione

immediata nell'udienza cautelare ove ne ricorrano i presupposti, viene comunque definito con

sentenza in forma semplificata ad una udienza fissata d'ufficio e da tenersi entro quarantacinque

giorni dalla scadenza del termine per la costituzione delle parti diverse dal ricorrente

Il giudice decide interinalmente sulla domanda cautelare, anche se ordina adempimenti

istruttori, se concede termini a difesa, o se solleva o vengono proposti incidenti processuali.

ricorso in materia di grandi infrstrutture: termine di proposizione del ricorso è 30 gg. Termine

deposito 5 gg dalla scadenza del termine per ricorrere.

Il collegio si pronuncia con sentenza in forma semplificata.

Le misure cautelari e l’annullamento del provvedimento non possono in nessun caso portare alla

sospensione o caducazione del contratto stipulato. Il giudice potrà limitarsi a prevede un

risarcimenti del danno.

Ai contrattti in materia di gradi infrastrutture nn si applica il termine di stand still. 44

MEZZI DI IMPUGNAZIONE (art 91ss)

I mezzi di impugnazione delle sentenze sono l'appello, la revocazione, l'opposizione di terzo e

il ricorso per cassazione per i soli motivi inerenti alla giurisdizione.

disciplina comune:

termini: sessanta giorni decorrenti dalla notificazione della sentenza.

In difetto della notificazione della sentenza, l'appello, la revocazione di cui ai numeri 4 e 5

dell'articolo 395 del codice di procedura civile e il ricorso per cassazione devono essere notificati

entro sei mesi dalla pubblicazione della sentenza,

Il termine lungo (6 mesi) non si applica quando la parte che non si è costituita in giudizio

dimostri di non aver avuto conoscenza del processo a causa della nullità del ricorso o della sua

notificazione.

l’ordinanza cautelare che, in modo implicito o esplicito, ha deciso anche sulla competenza è

appellabile ai sensi dell'articolo 62.

La sentenza che, in modo implicito o esplicito, ha pronunciato sulla competenza insieme col merito

è appellabile nei modi ordinari e nei termini di cui ai commi 1, 3 e 4Art. 93. Luogo di notificazione

dell'impugnazione

luogo notificazione

L'impugnazione deve essere notificata nella residenza dichiarata o nel domicilio eletto dalla

parte nell'atto di notificazione della sentenza o, in difetto, presso il difensore o nella residenza

dichiarata o nel domicilio eletto per il giudizio e risultante dalla sentenza.

Deposito delle impugnazioni

Nei giudizi di appello, di revocazione e di opposizione di terzo il ricorso deve essere depositato

nella segreteria del giudice adito, a pena di decadenza, entro trenta giorni dall'ultima

notificazione, unitamente ad una copia della sentenza impugnata e alla prova delle eseguite

notificazioni.

Parti del giudizio di impugnazione

L'impugnazione della sentenza pronunciata in causa inscindibile o in cause tra loro dipendenti è

notificata, a tutte le parti in causa e, negli altri casi, alle parti che hanno interesse a contraddire.

Se la sentenza non è stata impugnata nei confronti di tutte le parti, il giudice ordina

l'integrazione del contraddittorio, fissando il termine entro cui la notificazione deve essere

eseguita, nonché la successiva udienza di trattazione. 45

Impugnazioni avverso la medesima sentenza

Tutte le impugnazioni proposte separatamente contro la stessa sentenza devono essere riunite in

un solo processo

L'impugnazione incidentale può essere rivolta contro qualsiasi capo di sentenza e deve essere

proposta dalla parte entro sessanta giorni dalla notificazione della sentenza o, se anteriore,

entro sessanta giorni dalla prima notificazione nei suoi confronti di altra impugnazione.

In caso di mancata riunione di più impugnazioni ritualmente proposte contro la stessa sentenza, la

decisione di una delle impugnazioni non determina l'improcedibilità delle altre.

APPELLO

Al giudice di secondo grado sono riconosciuti gli stessi poteri di quello di primo grado.

Il Consiglio quindi non si limiterà a pronunciarsi sulla legittimità della sentenza, ma potrà analizzare

ed esaminare integralmente la controversie, finanche pronunciare una sentenza che si sostituisca

a quella del giudice di primo grado.

art 99: la sezione a cui è affidato il ricorso, se rileva contrasti giurisprudenziali, puo rimettere

all’adunanza plenaria. Lo stesso presidente della sezione, può assumere questa rimettere prima

ke la decisione sia assunta.

sentenze appellabili: tutte le sentenze pronunciate dal TAR

Per sentenza si intende: pronuncia idonea a definire la controversia.

non sono appellabili:

pronunce endoprocessuali

• sentenze pronunciate dal TAR in giudizio di ottemperanza che si limitano a definire le

• modalità di esecuzione del giudicato

art 103: avverso le sentenze parziali è possibile proporre un ricorso con riserva. In questo

modo il l’appellante potrà decidere se impugnare aspettando la definizione del giudizio.

proposizione appello: l’atto deve avere lo stesso contenuto formale del ricorso in primo grado +

l’indicazione della sentenza appellata.

Nell’appello occorre indicare le specifiche censure contro i capi delle sentenze impugnate.

ambito di appello: è limitato alle censure presenti all’interno del’atto di appello. I capi non impugnati

si riterranno passati in giudicato (giudicato interno è ammesso)

Inoltre le domande o eccezione non riproposte, si riterranno rinunciate.

termine: ce ne sono 2

breve: sessanta gg dalla notificazione della sentenza

• lungo: sei mesi dalla pubblicazione

Entro i termin il ricorso va notificato alle controparti. 46

Nel giudizio di appello nn vale più la regola secondo cui è necessario notificare sia

all’amministrazione che ai controinteressati. Sarà sufficiente la notificazione ad una sola

controparte fatto salva poi l’integrazione del contraddittorio prima della decisione finale.

tutela cautelare: la proposizione dell’appello non sospende l’esecuzione della sentenza appellata.

Per questo motivo si riconosce al interessato la possibilità di chiedere la sospensione della

sentenza appellata.

L’istanza potrà essere riproposta anche dal ricorrente che in primo grado si è visto respingere

l’istanza di sospensione cautelare del provvedimento impugnato.

La tutela cautelare potrà essere richiesta anceh al pre ma non ante causam.

appello incidentale: possono essere proposte, tenendo xo conto che

devono essere presentate entro i termini previsti dalla legge

• tt le domande (principali e incidentali) devono essere giudicate contestualmente

Il codice riconosce anche l’ impugnazione incidentale tardiva (sogg parzialmente soccombente

che, a fronte del ricorso promosso dalla contro parte, decide di impugnare). In questo caso verrà

riconsociuto una remissione in termine, ma la procedibilità della domanda tardiva sarà subordinata

a quella della principale.

regola delle concentrazioni delle impugnazioni: tutte le impugnazioni proposto nei confronti della

medesima sentena devono essere riunite in un unico processo.

In caso di mancata riunione, la decisione delle impugnazioni non determina l’improcedibilità delle

altre

poteri istruttori: 2 sono le tesi

le parti possono produrre in appello le nuove prove senza limiti

• le parti possono produrre solo quelle di cui non erano a conoscenza per motivi a lei non

• imputabili (tesi prevalente)

In questo modo si limiterebbe xo l’ambito di cognizione del giudice, per questo è previsto un

potere di acquisizione probatoria d’ufficio per il giudice.

L’art 104 stabilisce poi che sono ammessi nuove prove o documenti solo se il collegio autorizza.

motivi aggiunti: essi saranno esaminati dal c.stato contestualmente all’esame della questione

principale. 47

RICORSO IN CASSAZIONE

E’ possibile solo per motivi di giurisdizione.

Una particolare ipotesi è quella di eccesso di potere: giudice ke ha esercitato la funzione

giurisdizionale

rifiutando di esercitare i poteri

• esercitando poteri non spettanti

traslatio iudicii: problema si può presentare quando la cassazione rileva la giurisdizione

amministrativa e nn quella ordinaria.

Nel caso di interessi legittimi infatti il termine decadenziale è molto breve! Per evitare ciò la

c cost. ha stabilito che la pronuncia del giudice consente al ricorrente di rivolgersi al

giudice indicato con la salvezza degli effetti sostanziali e processuali della domanda

proposta.

Questo sarà applicato anceh nel caso di pronuncia della cassazione.

Il giudice amministrativo sarà comunque tenuto a riscontrare se l’attore aveva proposta la

domanda al giudice ordinario e3ntro il termine decadenziale di 60gg.

attività istruttoria: fatta da giudice privo di giurisdizione resta valida fatta eccezione per i

mezzi di prova ke nn possono essere assunti in quel processo (xe giuramento o

confessione).

Le prove devono comunque essere considerate come semplici argomenti di prova.

OPPOSIZIONE DI 3

Possono

controinteressati pretermessi

• coloro che, pur nn avendo un interesse legittimo opposto a quello del ricorrente,

• abbiano subito un pregiudizio da parte della sentenza. 48

REVOCAZIONE

motivi:

se sono l'effetto del dolo di una delle parti in danno dell'altra (2);

2) se si è giudicato in base a prove riconosciute o comunque dichiarate false dopo la sentenza

oppure che la parte soccombente ignorava essere state riconosciute o dichiarate tali prima della

sentenza;

3) se dopo la sentenza sono stati trovati uno o più documenti decisivi che la parte non aveva

potuto produrre in giudizio per causa di forza maggiore o per fatto dell'avversario;

4) se la sentenza è l'effetto di un errore di fatto risultante dagli atti o documenti della causa. Vi è

questo errore quando la decisione è fondata sulla supposizione di un fatto la cui verità è

incontrastabilmente esclusa, oppure quando è supposta l'inesistenza di un fatto la cui verità è

positivamente stabilita, e tanto nell'uno quanto nell'altro caso se il fatto non costituì un punto

controverso sul quale la sentenza ebbe a pronunciare (3);

5) se la sentenza è contraria ad altra precedente avente fra le parti autorità di cosa giudicata [324],

purché non abbia pronunciato sulla relativa eccezione;

6) se la sentenza è effetto del dolo del giudice, accertato con sentenza passata in giudicato.

ARBITRATO NELLE CONTROVERSIE AMMINISTRATIVE

Il cittadino ha diritto di rivolgersi ad un arbitro per risolvere le sue controversie con soggetti

dell’ordinamento.

L’art 6.2 cpa: le controversie concernenti diritti soggettivi possono essere risolte mediante

arbitrato.

Nel caso di interessi legittimi ci son 2 tesi

impossibilità di procedere xke interesse legittimo corrisponde al potere dell’amministrazione e

• quindi nn è una posizione disponibile per l’amministrazione stessa

l’interesse legittimo è disponibile da parte del cittadino e quindi l’arbitrato è possibile

Contro il lodo arbitrale è possibile il ricorso in Corte d’Appello. 49

CORTE DEI CONTI

Ad essa la costituzione riconosce la giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica, e in tutti

gli altri casi previsti dalla legge.

(una ipotesi di giurisdizione è quella per il danno morale che la condotta di un dipendente pubblico

ha recato all’amministrazione)

La giurisdizione della corte dei conti è esclusiva: esso attiene di regola ai diritti soggettivi.

composizione corte conti:

sezioni regionali: ha competenza territoriale inderogabile che si valuta nel seguente modo:

• - residenza anagrafica per le controversie in materia di pensione

- luogo in cui si trovano i beni, per i giudizi di responsabilità

sezioni centrali: svolgono la funzione di c.appello

giurisdizione c conti:

giudizi di conto

• giudizi di responsabilità amministrativa per danno all’erario

• contabilità pubblica

• materia pensionistica

PM: egli svolge l’azione in giudizio in modo autonomo.

Al fine di consentire al pm di venir a conoscenza del fatto, esiste un obbligo in capo a

dirigenti di vertice

• dirigenti e responsabili di servizio

• organi di controllo e revisione

di denunciare il danno a carico delle amministrazioni.

La denuncia non esime l’amministrazione dell’obbligo di evitare l’aggravamento del danno, anceh

attraverso l’esercizio di poteri di autotutela.

Conclusa la fase istruttoria, il pm notifica al presunto responsabile un invido a dedurre contenente

il fatto contestato.

Con l’invito a dedurre, il PM individui anche i soggetti coinvolti nel giudizio.

giudizio di conto: è volto a verificare il conto presentato da coloro che maneggiano denaro

pubblico, 50

IIl contabile è infatti tenuto a depositare alla segretaria della c conti territorialmente competente il

conto.

se nn provvede l’amministrazione accerta l’inadempienza e il pm promuove il giudizio.

Una volta instauratori il giudizio di fronte al giudice monocratico se:

il contabile nn provvede a realizzare il conto, il giudice dispone la compilazione a spese

• dell’agente contabile

il contabile presenta il conto il giudice dispone l’acquisizione d’ufficio.

Una volta depositato il conto alla sezione giurisdizionale della corte, questa lo trasmette al giudice

relatore:

se lo ritiene corretto: propone il districo contabile

• se non conclude per il discarico, il presidente fissa l’udienza per la discussione del ricorso

onere della prova: pm

potere di riduzione della corte: essa puo ridurre l’addebito ovvero porre a carico dei singoli un

importo a titolo di risarcimento danni inferiore all’importo dl danno complessivo

L’obbiettivo è quello di ridurre a equità la posizione del contabile e dell’amministrazione.

giudizio pensionistico: il ricorso deve essere presentato a un giudice monocratico. Ilricorso è di

accertamento e condanna in quanto posto a tutela di diritto sogg.

La domanda nn puo essere proposta se prima non è stats formulata la richiesta

all’amministrazione in modo formale.

IL RISARCIMENTO DEL DANNO NEGLI APPALTI PUBBLICI

Le ultime senrtenza del consiglio di stato escludono che per la responsabilità dell’amministrazione

debba richiudersi colpa o dolo.

A questa statuizione il consiglio è arrivato sulla base di una recente sentenza della CGE

(30/09/10). Essa motivò l’esclusione del dolo e della colpa come elemento necessario per

l'insorgere della responsabilità nel seguente modo

- nella direttiva ricorsi non viene dato rilievo all’elemento soggettivo: ne come elemento da cui

sorge la responsabilità ne come elemento che esonera da essa l’amministrazione appaltante

- ai sensi della stessa direttiva, il risarcimento viene definito alternativo rispetto

all’annullumanento: nn essendo richiesto per l’annullamento l’esistenza del dolo o della colpa,

non si vede xke debbano essere previsti nel caso di risarcimento del danno. 51

LA cge arrivò a dire nel 96 che:

“ l’obbligo di risarcire non può essere subordinato ad una condizione ricavata dalla nozione di

condotta imputabile colposamente o dolosamente, ma solo per violazione grave e manifesta del

diritto comunitario”

Da ciò si puo constatare come la violazione, pur essendo grave e manifesta, non è elemento

soggettivo ma elemento oggettivo della condotta.

conseguenza s.del 2010:

responsabilità p.a. non può essere ricondotta al 2043 cc

• viene superato l’orientamento che cercava di armonizzare l’ordinamento interno con quello

• comunitario oggettivizzando la responsabilità della p.a., ovvero cercando di ricondurre la

colpa ex 2043 alla violazione grave.

Detto questo ci si è chiesti se la disciplina prevista per i contratti sia applicabile in tutte le altre

ipotesi di responsabilità dell’amministrazione. (quindi se l’irrilevanza dell’elemento soggettivo

sia regola applicabile sempre). Ecco alcune considerazioni:

il risarcimento è alternativo all’annullamento. Nel nostro ordinamento la pretesa

• all’annullamento viene qualificata interesse legittimo.

la valutazione dell’e.sogg. non è richiesta per l’annullamento del provvedimento

• amministrativo, xke l’atto viene considerato come espressione formalizzata del potere.

le disposizioni del c civile (in materia di responsabilità) non sono adatte perchè riferite a

• ipotesi completamente diverse (sia per la resp. contrattuale che extracontrattuale).

il nostro legislatore ha previsto una norme speciale, ma allo stesso tempo generale ovvero

• art 30 cpa. Essa è speciale xke applicabile solo in ambito amministrativo, ma generale xke

inserita nel primo libro e quindi non espressamente indicata nella parte del codice destinato a

disciplinare la materia degli appalti.

RISARCIMENTO DEL DANNO IN SEGUITO A ATTI DI AUTOTUTELA

autotutela: potere esistente in capo all’amministrazione di sospendere l’efficacia o ritirare un

proprio provvedimento, per risolvere eventuali conflitti tutelando il proprio interesse (ke poi è quello

generale)

L’autotutela è giustificata solo in presenza di gravi motivi che rendono assolutamente

inopportuna l’efficacia di un provvedimento.

Gli atti di autotutela rilevano ai fini del risarcimento del danno, tenendo conto di cosa si intenda

per danno risarcibile: in merito a ciò il c. stato ha stabilito che 52

la giurisdizione sussiste anche per le controversie ke riguardano la responsabilità contrattuale delle

P.A per il mancato rispetto delle norme di correttezza.

La p.a. deve quindi non solo rispettare le norme ke regolano il procedimento amministrativo ma

anche quelle di correttezzz del comportamento precontrattuale

In merito alla effetto del comportamento precontratuale in violazione delle norme di correttezza,

si sono avvicendate nel tempo 3 tesi

1. violazione comporta illegittimità provvedimento (quindi giurisdizione generale di

legittimità)

2. il corretto esercizio dei poteri di autotutela assorbe l’eventuale illegittimità del

provvedimento.

3. devono essere individuati due profili diversi: legittimità del contratto, liceità dello stesso

( ). L’esercizio dei poteri di autotutela possono solo

collegata al rispetto delle regole di correttezza

far venir meno una situazione di illegittimità ma non di illiceità.

Da quest’ultima tesi si è arrivati a dire che la legittimità del provvedimento non comporta

automaticamente la sua liceità, e che ai fini risarcitori bisognerà valutare anceh quest’ultima.

casistica:

revoca dell’aggiudicazione provvisoria: il giudice ci dice che

l’aggiudicazione è un atto con effetti ancora instabili, tali da non far ancora sorgere quel grado di

interesse qualificato la cui lesione può giustificare un risarcimento del danno.

L’atto di aggiudicazione fa sorgere solamente una mera aspettativa. Sarà quindi sufficiente

adottare un atto soppressero.

revoca degli atti di gara: la responsabilità in questi caso puo ritenersi configurabile quando

il fine pubblico, è perseguito attraverso la violazione degli obblighi di lealtà contrattuale.

La responsabilità precontrattuale dell’amministrazione potrà quindi sorgere anche in presenza di

una legittima revoca degli atti quando ciò leda l’affidamento dell’impresa

revoca dell’aggiudicazione definitiva: il collegio ritiene legittima la revoca quando giustificata

• da una nuova valutazione dell’interesse p. originario.

Nonostante ciò il collegio riconosce delle ipotesi di risarcimento a fronte della legittima revoca

dell’agg.def.:

- indennizzo per revoca del provvedimento amministrativo

- risarcimento per constatata illegittimità del provvedimento revocato

- risarcimento derivante dall’accertata responsabilità contrattuale o precontrattuale 53

In caso di mancata conclusione del contratto per legittima revoca dell’agg. def. il privato avrà

diritto al risarcimento

del danno emergente per le spese sostenute

• lucro cessante

• danno curricolare: ovvero quello derivante dal fatto che non ha potuto impiegare la

• somma impegnata per quell’appalto in altri.

in conclusione: la resto.contr. non viene meno neppure in caso di atto di autotutela corrispondente

a interessi pubblici. Per evitare la responsabilità, la stazione appaltante dovrà mettere

tempestivamente al corrente le imprese.

SCELTA TRA TUTELA SPECIFICA E PER EQUIVALENTE

La l.88/09 lascia al giudice la scelta tra

inefficacia del contratto

• risarcimento per equivalente del danno subito

La disciplina appena richiamata trova la sua origine nella direttiva 66/2007 che si pone come

obbiettivo quello di colpire le vioazioni della concorrenza riconoscendo al giudice il potere di

valutare se mantener efficace o meno il contratto stipulato, nonostante l’illegittimità

dell’aggiudicazioe.

Va da se che:

se lo dichiara inefficace: tutela specifica, perchè ricorrente ha ricevuto quello che voleva,

• inefficacia dell’atto di aggiudicazione.

se non lo dichiara inefficace: tutela per equivalente, xke a posizione del ricorrente non puo

• essere tutelata in nessun altro modo

art 121 cpa: stabilisce espressamente che: il giudice che annulla l’aggiudicazione dichiara

l’inefficacia del contratto

L’inefficacia del provvedimento o il risarcimento del danno (tutela specifica e x equivalent) sono

allora conseguenza diretta e dipendente dell’annullamento.

Detto questo si può arrivare ad una conclusione: 54

se oggetto del ricorso è l’illegittimità dell’atto di aggiudicazione (atto conclusivo del procedimento),

in linea di principio è configurabile la tutela specifica (inefficacia provvedimento)

Discorso più complesso dee essere fatto nel caso in cui oggetto del ricorso è illegittimità di un

atto anteriore a quello definitivo. In questo caso infatti il procedimento di sezione del contraente

non è ancora terminato.

Sarà quindi piu difficile rilevare un nesso di causa tra illegittimità e danno subito: questo dovrà

essere ricercato andando a valutare le effettive chances del ricorrente. Sulla base di quanto detto

si puo semplificare dicendo che:

se le chance non sono concrete: il ricorrente avrà diritto soltanto ad una tutela in forma

• specifica (inefficacia dell’atto endoprocedimentale impugnato)

se c’erano chance: potrà aver diritto anceh ad un risarcimento per equivalente (per lucro

• cessante o danno emergente)

INEFFICACIA DEL CONTRATTO

Sono 2 le norme rilevanti in questo caso

art 121: inefficacia per motivi gravi

In questa norma il codice tipizza le ipotesi di annullamento e inefficacia (automatica) del

contratto. Queste ipotesi sono:

- aggiudicazione definitiva avvenuta senza previa pubblicazione del bando

- se l'aggiudicazione è avvenuta con procedura negoziata senza bando o con affidamento

in economia fuori dai casi consentiti e questo abbia determinato l'omissione della

pubblicità del bando o avviso con cui si indice una gara nella Gazzetta Ufficiale

- se il contratto è stato stipulato senza rispettare il termine di stand still (30gg dalla

notificazione alle parti del provvedimento di agg.).

- se il contratto è stato stipulato senza rispettare la sospensione obbligatoria del termine

per la stipulazione derivante dalla proposizione della domanda cautalare avverso

l'aggiudicazione 55

Il contratto resta efficace, anche in presenza delle violazioni di cui al comma 1 qualora venga

accertato che il rispetto di esigenze imperative connesse ad un interesse generale imponga che i

suoi effetti siano mantenuti.

Tra le esigenze imperative rientrano, fra l'altro, quelle imprescindibili di carattere tecnico o di altro

tipo, tali da rendere evidente che i residui obblighi contrattuali possono essere rispettati solo

dall'esecutore attuale.

Gli interessi economici possono essere presi in considerazione come esigenze imperative solo in

circostanze eccezionali in cui l'inefficacia del contratto conduce a conseguenze sproporzionate

Nei casi in cui, nonostante le violazioni, il contratto sia considerato efficace o l'inefficacia sia

temporalmente limitata si applicano le sanzioni alternative di cui all'articolo 123

La inefficacia del contratto non trova applicazione quando la stazione appaltante abbia posto in

essere la seguente procedura:

a) abbia con atto motivato anteriore all'avvio della procedura di affidamento dichiarato di ritenere

che la procedura senza previa pubblicazione del bando o avviso con cui si indice una gara nella

Gazzetta Ufficiale

b) b) abbia pubblicato, rispettivamente per i contratti di rilevanza comunitaria e per quelli sotto

soglia, nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea ovvero nella Gazzetta Ufficiale della

Repubblica italiana un avviso volontario per la trasparenza preventiva, in cui manifesta

l'intenzione di concludere il contratto;

c) il contratto non sia stato concluso prima dello scadere di un termine di almeno dieci giorni

decorrenti dal giorno successivo alla data di pubblicazione dell'avviso di cui alla lettera b).

art 122: inefficacia per “altri motivi”

Fuori dei casi indicati dall'articolo 121, comma 1, e dall'articolo 123, comma 3, il giudice che

annulla l'aggiudicazione [definitiva] stabilisce se dichiarare inefficace il contratto, fissandone la

decorrenza, tenendo conto, in particolare, degli interessi delle parti, dell'effettiva possibilità per il

ricorrente di conseguire l'aggiudicazione alla luce dei vizi riscontrati, dello stato di esecuzione

del contratto e della possibilità di subentrare nel contratto, nei casi in cui il vizio

dell'aggiudicazione non comporti l'obbligo di rinnovare la gara e la domanda di subentrare sia stata

proposta

Nell’ipotesi in cui decida di non dichiararlo inefficace il contratto: accorda il risarcimento per

equivalente del danno subito e comprovato.

RISARCIMENTO E DANNI EVITABILI

L’art 30 stabilisce espressamente che:

il giudice nel determinare il risarcimento valuta le circostanze di fatto e esclude i danno evitabili

usando l’ordinaria diligenza anche attraverso l’esperimento degli strumenti di tutela

previsti. 56

Ciò che ci si chiede è se la mancata proposizione della domanda di annullamento possa

escludere il risarcimento!

La risposta della giurisprudenza sembra essere si!: addirittura si dice che l’eslcusione o la

riduzione del risarcimento possano conseguire anche al mancato esercizio della altre azioni

(cautelare, di ottemperanza).

Questa tesi ( ) si rifà al principio desumibile dal 1227cc.

esclusione o riduzione per mancato esercizio azioni

rapporto tra art 30 cpa e 1227 cc: il punto centrale è capire se l’omesso esperimento di mezzi di

tutela comporti mero aggravamento o esclusione del risarcimento. La seconda sembra quella

giusta.

L’art 30 finisce così per operare come fattore di esclusione più ke riduzione del danno.

CATEGORIE DELLA RESPONABILITA’ DA ATTO E COMPORTAMENTO

Nella liquidazione del danno per equivalente vengono in rilievo due possibili poste risarcitorie

interesse positivo: insieme delle utilità conseguibili dall’esecuzione del contratto. Esso viene

• ricondotto alla responsabilità extracontrattuale derivante da provvedimenti illegittimi lesivi di

posizioni di interesse legittimo e pretensivo.

interesse negativo: insieme dei costi sostenuti e delle occasioni di guadagno perse. Viene

• associato ai casi in cui la p.a. nn adotta provvedimenti illegittimi ma tiene comportamenti illeciti.

responsabilità da comportamento: è alternativa rispetto alla responsabilità precontrattuale. Si

censura la violazione di obblighi di buona fede e correttezza che governano i rapporti tra la

stazione appaltante e i soggetti concorrenti in gara.

IN questo caso la procedura di gare è legittima, il danneggiato quindi non potrà pretendere

l’annullamento del provvedimento o addirittura l’assegnazione dello stesso, ma solo un

risarcimento per equivalente.

Ipotesi di resp. da comportamento:

- amministrazione che adotta atti di autotutela legittimi ma in contrasto con i principi di

correttezza

- atti di autotutela adottata in forza di vizi originari della procedura, l’amministrazione in

questo caso è colpevole per non essersi accorta subito dell’esistenza di tali vizi

- ceduazione del provvedimento in conseguenza ad un legittimi atto di autotutela, oppure

in conseguenza dell’ accoglimento di un’azione impugnatoria promossa da un 3.

- condotte negligenti dell’amministrazione nei confronti dell’impresa

responsabilità da atto: sussiste nelle ipotesi di illegittimità dei singoli atti che compongono la

procedura si aggiudicazione. 57


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
Docente: Foà Sergio
Università: Torino - Unito
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Davide_Berti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto amministrativo avanzato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Foà Sergio.

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