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Dibattito sull'architettura nel 700

Appunti di letteratura artistica sul Dibattito sull'architettura nel 700 basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Bartalini, dell’università degli Studi di Siena - Unisi, facoltà di lettere e filosofia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Letteratura artistica docente Prof. R. Bartalini

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Pubblica anche un saggio dal titolo SPORA LA PITTURA un testo divulgativo molto

chiaro sulle tecniche alla base della pittura, prendendo in analisi tutte le regole della

tradizione classicista (studio anatomico, panneggio, paesaggio, prospettiva,

espressione, conoscenza letteraria…) il tutto rivolto ad una società intellettuale di

media cultura.

Le idee del Lodoli vengono declinate in funzione pratica di attaccare le stravaganze e

gli eccessi post rinascimentali, a ciò si dedicò in particolare Visentini.

ANTONIO VISENTINI – OSSERVAZIONI… CHE SERVONO DI

CONTINUAZIONE AL TRATTATO DI TEOFILO GALLACINI SOPRA GLI ERRORI

DEGLI ARCHITETTI, VENEZIA 1771.

Proprio a Visentini si deve la riscoperta e il lancio del trattato architettonico degli inizi

del ‘600 che avrà discreta fortuna in questo periodo: SOPRA GLI ERRORI DEGLI

ARCHITETTI scritto nel 1621 a Siena da Teofilo Gallaccini. In questo trattato

l’atteggiamento è molto razionalista, reputa da condannare tutti gli errori che deviano

dalla norma classica (vitruviana e rinascimentale). Il trattato secondo l’autore doveva

servire come sorta di antidoto per prendere cognizione degli errori per poi evitarli. Gli

errori partono dal luogo sbagliato in cui si sceglie di edificare (tradizione vitruviana)

per arrivare alle proporzioni sbagliate (errore dell’accrescimento), il compartimento

delle fabbriche (i principi compositivi). Infine, tutti gli errori riguardo l’ornamento, che

era considerato l’errore massimo che si poteva commettere, l’abbondanza di ornato

era disdicevole. Il trattato di Gallaccini è una grande difesa dei principi architettonici

classici, lo fa però in maniera interessante con continui richiami alla ragione che lo

rendono un predecessore e un modello per il ‘700.

Visentini prosegue la sua opera con le OSSERVAZIONI… CHE SERVONO DI

CONTINUAZIONE AL TRATTATO DI TEOFILO GALLACINI SOPRA GLI ERRORI

DEGLI ARCHITETTI aggiornando il contenuto al proprio presente. Visentini è convinto

che l’architettura è un’arte che non può essere soggetta alle mode e per arrivare a ciò

bisogna seguire gli architetti greci e romani evitando le bizzarrie moderne. Palladio in

questo caso assurge a modello fondamentale e punto di riferimento.

La posizione del Visentini è diversa da quella di Lodoli: comune ad entrambi è

l’illuministica utopia della ragione dell’architettura, ma il Lodoli riversa sulla funzione

del materiale (legno) tale ragione; che il Visentini, invece, previa la rivendicazione

delle costruzioni in pietra.

FRANCESCO MILIZIA - VARIE OPERE.

In età neoclassica il più grande storiografo architettonico fu Francesco Milizia, la cui

attività si svolse prevalentemente a Roma. Il suo fondamento neoclassico lo portò in

campo contro gli abusi dell’architettura moderna. Tuttavia, all’interno di una polemica

in larga parte antibarocca la figura di Milizia è importante perché porta ad una

rivalutazione dell’architettura medievale, riabilitandola in funzione antibarocca. In

PRINCIPI DELL’ARCHITETTURA CIVILE giustifica l’architettura gotica perché coerente

con la sua presunta origine di imitare gli alberi fronzuti e leggeri dei paesi nordici.

L’altra opera famosa è DELL’ARTE DI VEDERE NELLE ARTI DEL DISEGNO SECONDO I

PRINCIPI DI SULZER E DI MENGS (Sulzer era un critico teorico che crea un manuale di

estetica), l’autore usa questi due punti di partenza per un testo di teoria e critica

artistica ed estetica, un trattatello polemico, in cui Milizia procedendo per paradossi

vuole demolire dei miti accreditati alla tradizione lanciando giudizi spregiudicati. Il

testo si risolve attraverso l’appoggio di Mengs e Sulzer per attaccare opere come il

Mosè l’Apollo e Dafne

di Michelangelo, di Bernini e certi dipinti di Raffaello che abusa

dei contorni convessi diventando grossolano.


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AUTORE

Nunzia00

PUBBLICATO

8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in storia dell'arte
SSD:
Università: Siena - Unisi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Nunzia00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura artistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Siena - Unisi o del prof Bartalini Roberto.

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